La Commissione europea accoglie con favore l'accordo raggiunto il 16 ottobre 2025 tra il Parlamento europeo e il Consiglio sul programma per l'industria europea della difesa (EDIP), uno strumento fondamentale per sostenere gli appalti comuni e l'espansione industriale, nonché per attuare la tabella di marcia per la prontezza alla difesa 2030 e le iniziative faro proposte in materia di prontezza alla difesa.
Con un bilancio di 1,5 miliardi di euro per il periodo 2025-2027, l'EDIP introduce misure mirate per affrontare le principali sfide cui deve far fronte l'industria europea della difesa, tra cui l'industrializzazione dei prodotti per la difesa, l'espansione industriale, il sostegno alle catene di approvvigionamento e alle PMI europee e lo sviluppo della base industriale e tecnologica di difesa dell'Ucraina.
I colegislatori hanno inoltre concordato in via provvisoria principi fondamentali, tra cui una norma sui "contenuti prodotti dall'UE" che impone che almeno il 65 % delle componenti dei progetti finanziati provenga dall'UE o dai paesi associati. Ciò garantirà che l'EDIP sostenga in primo luogo l'industria della difesa dell'Unione.
I colegislatori hanno inoltre approvato in via provvisoria la creazione di uno strumento di sostegno per l'Ucraina, volto a modernizzare l'industria della difesa ucraina, a promuovere partenariati tra gli attori della difesa ucraini e dell'UE e ad accelerare l'integrazione dell'industria della difesa ucraina con l'EDTIB.
Inoltre, l'EDIP introduce nuovi meccanismi, quali i progetti europei di interesse comune in materia di difesa, che forniranno quadri collaborativi per attuare le iniziative faro sulla prontezza alla difesa, la struttura volontaria per il programma europeo di armamento (SEAP), che faciliterà i progetti di cooperazione tra gli Stati membri e potrà concedere esenzioni dall'IVA per le attrezzature di proprietà congiunta. Inoltre, un primo regime dell'UE in materia di sicurezza dell'approvvigionamento garantirà l'accesso ai prodotti critici per la difesa e rafforzerà la capacità dell'Unione di rispondere alle future crisi della catena di approvvigionamento.
Non appena l'EDIP entrerà in vigore, la Commissione lavorerà alla programmazione al fine di finanziare le priorità più urgenti in linea con la tabella di marcia 2030 per la prontezza alla difesa.
Contesto
Presentato dalla Commissione nel marzo 2024, l'EDIP costituisce il primo quadro globale dell'UE concepito per rafforzare la base industriale e tecnologica di difesa dell'Europa (EDTIB). Il nuovo programma mira a colmare il divario tra gli strumenti di emergenza a breve termine, tra cui la legge a sostegno della produzione di munizioni (ASAP), la legge sul rafforzamento dell'industria europea della difesa mediante appalti comuni (EDIRPA) e l'obiettivo a lungo termine dell'UE di garantire una prontezza industriale nel settore della difesa duratura. Esso integra inoltre il Fondo europeo per la difesa.
Nel marzo 2025 la Commissione ha proposto il Libro bianco "Difesa europea – Prontezza 2030" e il piano ReArm Europe/Readiness 2030 come un ambizioso pacchetto nel settore della difesa che fornisce leve finanziarie agli Stati membri dell'UE per stimolare un'impennata degli investimenti nelle capacità di difesa.
L'attivazione della clausola di salvaguardia nazionale del patto di stabilità e crescita a fini di difesa insieme al prestito per l'azione di sicurezza per l'Europa (SAFE) costituiscono la spina dorsale del piano ReArm Europe / Readiness 2030, consentendo agli Stati membri di aumentare in modo sostanziale e rapido i loro investimenti nella difesa europea.
Il 16 ottobre 2025 la Commissione e l'alto rappresentante hanno inoltre adottato la "Preservare la pace - Tabella di marcia 2030 per la prontezza alla difesa", un piano globale per rafforzare le capacità di difesa europee.
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Raggiunto l'accordo sul programma per l'industria europea della difesa
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