Aggiornamento in: Ambiente Inquinamento

Qualità dell'aria: periodo critico

Primo novembre 2020 – 31 marzo 2021

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A partire dal primo novembre ha inizio il periodo critico per la qualità dell’aria. In questo periodo dove l’altezza dello strato di rimescolamento dell’atmosfera si abbassa sensibilmente gli inquinanti emessi vengono dispersi più difficilmente provocando un aumento della loro concentrazione nei livelli più bassi determinando di conseguenza una maggiore esposizione della popolazione.

A tal fine è indispensabile che i cittadini siano correttamente informati che talune pratiche, spesso ritenute “innocue”, ma ormai accertate quali fonti primarie di emissioni di particolato fine (PM10), debbano essere il più possibile limitate se non eliminate, come:

  • l'impiego di biomassa (legna – pellet) in presenza di altre modalità per il riscaldamento domestico;
  • l'abbruciamento di sfalci e potature all’aperto.

Per ridurre le emissioni in atmosfera i cittadini, i responsabili di imprese, di piccole e grandi attività commerciali, degli uffici pubblici sono invitati alla corretta gestione degli impianti di riscaldamento cercando quanto più possibile di evitare consumi e sprechi inutili.

Questo si può concretizzare attraverso:

  • una corretta regolazione degli orari di accensione degli impianti;
  • il controllo della temperatura massima ad es. regolando il termostato a non più di 19 °C;
  • la costante manutenzione della caldaia mantenendola così in perfetta efficienza e, se possibile, la sua sostituzione con modelli a minor impatto ambientale usufruendo dei contributi messi a disposizione (es. Conto termico);
  • l’adozione nella quotidianità di semplici accorgimenti che consentono un minor consumo di emissioni inquinanti: ad es. chiudere l’acqua in doccia mentre ci stiamo insaponando, non far scorrere l’acqua calda mentre ci si rade, etc.

Al fine di ridurre l’uso delle auto e stante lo stato di emergenza causato dal COVID 19 si ricorda l’opportunità di usare negli spostamenti mezzi di trasporto alternativi quali la bicicletta (di tipo tradizionale, elettrica, a pedalata assistita e il monopattino). Infine, qualora la distanza da percorrere non sia proibitiva, cogliamo l’occasione di andare a piedi lasciando l’auto a quelle situazioni o persone che non ne possono fare a meno.

Per quanto attiene l’abbruciamento di sfalci e potature all’aperto è doveroso ricordare che esse impattano in modo significativo in termini di quantità di inquinanti emessi in atmosfera (con particolare riferimento al PM10) nonché dal punto di vista qualitativo attraverso l’emissione di composti tossicologicamente rilevanti, che possono incidere oltre che sull’ambiente anche sulla salute dei cittadini.

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Aggiornato al:
17.05.2021
Article ID:
25825274