Promozione della conciliazione vita-lavoro: bando 2026-2027 per attività di animazione territoriale

Promozione della conciliazione vita-lavoro: bando 2026-2027 per attività di animazione territoriale

Pr Fse+ 2021-2027, priorità 1 "Occupazione", attività 1.a.12 Capacità istituzionale "Occupazione" animazione. Finanziamenti per attività


Data di pubblicazione bando su Burt:

Numero e parte del Burt: parte III

Data di scadenza presentazione domande:

Stato:
Stato: Aperto

Mappare lo stato dell’arte delle reti di welfare e sensibilizzare il tessuto economico sul tema del benessere familiare dei dipendenti, come pilastro della responsabilità sociale. Stimolare la nascita di nuovi partenariati di welfare in Toscana e promuovere lo sviluppo di modelli capaci di garantire un equilibrio tra tempi di vita e di lavoro più a misura di famiglia. E' quanto si prefigge la Regione Toscana con l'avviso pubblico per il finanziamento di attività di animazione finalizzate alla creazione di reti di welfare territoriale per la conciliazione vita-lavoro 2026-2027, approvato con decreto dirigenziale 21180 del 22 settembre 2026.

Priorità del bando è il rispetto del principio della parità di genere e la promozione di misure di conciliazione vita-lavoro. 

Il bando è finanziato dal Programma regionale Fse+ 2021-2027, in particolare con le risorse assegnate all'attività 1.a.12 "Capacità istituzionale "Occupazione" Animazione" del Provvedimento attuativo di dettaglio (Pad) del programma.

Destinatari / beneficiari del bando

Le proposte di progetto possono essere presentate da

  • Associazioni temporanee di scopo (Ats) tra Associazioni di rappresentanza datoriale e sindacale, già costituite o costituende.
    La costituzione avviene mediante scrittura privata sottoscritta con firma elettronica qualificata (FEQ) o firma digitale o, in alternativa, mediante scrittura privata autenticata o atto pubblico.

Nel caso di partenariato non ancora costituito, i soggetti attuatori devono presentare, sin dalla candidatura, una dichiarazione di intenti contenente l’indicazione del capofila e l’impegno a conferirgli, con un unico atto, mandato collettivo speciale con rappresentanza e mandato all’incasso della sovvenzione.
Tutti i soggetti costituenti l’ATS devono essere in possesso dei requisiti indicati all'articolo 4 del testo del bando.

Scadenza e presentazione domande

L’avviso è a sportello e le domande di finanziamento possono essere presentate a partire dal 7 ottobre 2026 (data di pubblicazione del bando sul Burt) e devono pervenire entro e non oltre le ore 12:00 del 16 novembre 2026. 
La domanda corredata della documentazione di cui all’articolo seguente, deve essere trasmessa tramite l’applicazione “Formulario di presentazione dei progetti FSE on line” previa registrazione al Sistema Informativo FSE all’indirizzo https://web.regione.toscana.it/fse3/.
Si accede al Sistema informativo FSE con l’utilizzo di una Carta nazionale dei servizi-Cns attivata (di solito quella presente sulla Carta sanitaria elettronica della Regione Toscana), oppure con credenziali Spid (Sistema pubblico di identità digitale), per il cui rilascio si possono seguire le indicazioni della pagina open.toscana.it/spid, oppure tramite Cie (Carta d’identità elettronica).
Se un soggetto non è registrato è necessario compilare la sezione “Inserimento dati per richiesta accesso” accessibile direttamente al primo accesso al suindicato indirizzo web del Sistema Informativo.
Le richieste di nuovi accessi al Sistema Informativo FSE devono essere presentate con almeno 10 giorni lavorativi di anticipo rispetto alla scadenza del bando. Oltre tale termine non è garantita una risposta entro la scadenza del bando.

Interventi ammissibili

Il bando prevede lo sviluppo delle seguenti tipologie di intervento:

  • Attività di analisi delle reti di welfare presenti in Toscana e ricognizione di buone pratiche. L’attività prevede la mappatura di reti esistenti - identificandone finalità, composizione, funzionamento e ambito di azione - e la rilevazione buone pratiche di rete, anche attraverso il confronto e lo scambio di esperienze con altre Regioni;
  • Azioni di sensibilizzazione sul tema della conciliazione vita-lavoro. Realizzazione di interventi strutturati di informazione e sensibilizzazione rivolti alle imprese allo scopo di promuovere la responsabilità sociale d'impresa, rimuovere gli ostacoli culturali che limitano l'adozione di misure conciliative e diffondere la consapevolezza sui relativi benefici economici e sociali;
  • Organizzazione di incontri territoriali con gli operatori (economici e non) per rilevare il fabbisogno di nuovi servizi per la conciliazione vita-lavoro, condividere opportunità e collaborare alla definizione di soluzioni innovative;
  • Definizione di proposte di modelli di cooperazione da sperimentare sui territori. Alla luce degli esiti dell’attività di indagine e degli incontri con gli attori del territorio saranno delineati potenziali modelli/strategie di cooperazione per futuri interventi;
  • Azioni di diffusione dei risultati di progetto. Gli esiti delle attività di progetto saranno raccolti in una pubblicazione e presentati alla conferenza finale. Il progetto dovrà prevedere ulteriori strumenti di comunicazione web e digitali per garantire la massima diffusione dei risultati a un pubblico più ampio.

Ammissibilità dei progetti

Sono ritenuti ammissibili alla valutazione se:

  • pervenuti entro la data di scadenza indicata e secondo le modalità indicate agli articoli  7 e 8 del testo del bando;
  • aventi le caratteristiche di cui all’articolo 3 del testo del bando;
  • presentati da soggetti in possesso dei requisiti di cui all’articolo 4 del testo del bando.

Eventuali irregolarità formali/documentali dovranno essere integrate, su richiesta dell’Amministrazione e nei termini fissati dalla stessa (max 10 giorni dalla richiesta), pena l’esclusione del progetto. Le domande ammissibili sono sottoposte a successiva valutazione tecnica.

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Destinatari delle attività finanziate

Imprese, enti del terzo settore, altri soggetti, pubblici e privati con sede in Toscana, interessati ad attivare reti territoriali per la promozione di servizi di conciliazione a supporto del welfare aziendale.

Importo di progetto e spese ammissibili

L’importo concedibile per il progetto ammonta a un massimo di 210.000 euro. Tale importo complessivo deve risultare congruo rispetto alle attività previste dal progetto. 
Il piano finanziario di progetto è definito dai costi diretti di personale maggiorati di un tasso forfettario del 40% a copertura dei costi indiretti, come disciplinato nel Manuale per i beneficiari Fse+ 2021-2027 di cui al paragrafo B.2 "Tasso forfettario fino al 40% dei costi diretti per il personale a copertura degli altri costi" del Manuale per i beneficiari (allegato B della delibera di giunta 468 del 20 aprile 2026).

  • I costi diretti ammissibili sono interamente coperti dal contributo richiesto, non è richiesto un cofinanziamento privato.

La scheda preventivo (o Piano economico di dettaglio, Ped), che costituisce lo schema di riferimento finanziario sia in fase di predisposizione della candidatura che in fase di gestione e rendicontazione, è compilata attraverso l’applicazione del Formulario on line di cui al successivo art.7, utilizzando le sole voci di costo di seguito indicate:
Per le attività di preparazione:
B.1.2.2 Progettisti interni
B.1.2.3 Progettisti esterni
B.1.6 Altro personale della funzione “preparazione” (diverso da progettisti)
Per le attività di realizzazione, diffusione, direzione e controllo:
B.2.3.1 Personale amministrativo esterno
B.2.3.2 Personale tecnico professionale esterno
B.2.3.6 Personale amministrativo interno
B.2.3.7 Personale tecnico professionale interno
B.2.11.1 Rendicontatore interno
B.2.11.2 Rendicontatore esterno
B.3.2 Elaborazione e pubblicazione report e studi
B.3.3 Manifestazioni conclusive
B.4.5 Coordinatori interni
B.4.6 Coordinatori esterni
B.4.7 Consulenti /ricercatori

  • Possono essere valorizzati esclusivamente i costi di personale, interno ed esterno, relativi a retribuzioni e compensi (sono escluse spese quali ad esempio vitto, viaggio, alloggio). 


Dotazione finanziaria

Il bando è finanziato con risorse del Programma Fse+ 2021-2027 attività 1.a.12 del Provvedimento di dettaglio (Pad) del programma, per la cifra
complessiva di 210 mila  euro sul bilancio gestionale 2026-2028, di cui 103.953 euro sul bilancio gestionale 2026 e 106.047,00 euro sul bilancio gestionale 2027.

Per  conoscere tutti i dettagli necessari a presentare correttamente la domanda, consultare integralmente il bando e i suoi allegati, approvati con decreto 21180 del 22 settembre 2026:

Allegati

Per saperne di più: scrivere a welfare.conciliazione@regione.toscana.it


latoscanadelledonne

Organismo emittente:
Regione Toscana

Link e allegati

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