Programma di sviluppo rurale

Condividi

L'agricoltura è un attività importante per la Toscana ed un pilastro della politica comunitaria europea. Dall'Europa arrivano parecchie risorse per sostenere l'agricoltura, anche in Toscana: dal 2007 al 2013 saranno a disposizione 840 milioni di euro, capaci di attivare, in 7 anni, oltre un miliardo e mezzo di investimenti. Per amministrare questi fondi e programmare gli interventi ritenuti più importanti esiste un strumento di programmazione, il Programma di sviluppo rurale appunto, scritto seguendo le indicazione dell'Unione europea. Gli obiettivi del Programma di sviluppo rurale sono molteplici: sostenere i processi di qualità e la tipicità dei prodotti, incoraggiare la diversificazione al posto di una monocoltura, promuovere l'innovazione e la modernizzazione senza comunque stravolgere il paesaggio. E naturalmente stimolare la cooperazione, tra i produttori ma anche tra chi produce, chi trasforma e chi distribuisce, essenziale in un sistema agricolo, come quello toscano, caratterizzato da imprese spesso molto piccole.
Il Programma incentiva anche lo sviluppo delle cosiddette agrienergie, ovvero l'utilizzo di biomasse e scarti della lavorazione o del ciclo produttivo, nel caso della Toscana soprattutto le biomasse legnose, per riscaldare le aziende ma anche per produrre e vendere energia elettrica.
La Regione tra il 2000 e il 2006 è riuscita ad utilizzare tutti i fondi europei che ha avuto a disposizione (654 milioni di euro) ed anzi qualcosa in più, ottenendo grazie a riparti successivi anche 86 milioni di fondi non spesi altrove. L'obiettivo da qui al 2013 è di essere altrettanto bravi.

Aggiornato al:
04.01.2013