Piano regionale per la promozione di una cultura di pace

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Periodo 2007-2010

La necessità di una revisione degli attuali Piani di indirizzo della cooperazione internazionale e della promozione di una cultura di pace deriva da esigenze che prefigurano un nuovo scenario per la materia oggetto delle due attuali leggi (legge regionale 23 marzo 1999, n. 17 "Interventi per la promozione dell'attività di cooperazione e partenariato internazionale a livello regionale e locale" e legge regionale 30 luglio 1997 n. 55 "Interventi per la promozione di una cultura di pace").
A seguito della proroga del piano della cooperazione internazionale per tutto il 2006, va a concludersi un ciclo di programmazione in materia di cooperazione internazionale e di promozione di una cultura della pace, che ha trovato ispirazione in più documenti di indirizzo del Consiglio Regionale ai quali la Giunta Regionale ha dato puntuale attuazione.
Già con il 2004 sono intervenute sostanziali modifiche del quadro legislativo, infatti il nuovo Statuto della Regione Toscana, approvato nel luglio 2004, all'articolo 4 indica fra le proprie finalità "la promozione della cooperazione come strumento di democrazia economica e di sviluppo sociale, la promozione dei valori della pace, della solidarietà e del dialogo fra i popoli, le culture e le religioni". Nel maggio 2005 il Programma di Governo della VIII legislatura, approvato dal Consiglio regionale, ha stabilito fra le sue priorità quella relativa all'affermazione "dei grandi valori e dei diritti" e fra questi prima di tutto, "la pace e la cooperazione fra i popoli", da costruire attraverso atti concreti di "cooperazione, dialogo multiculturale e multireligioso, iniziative a favore della riconciliazione dei popoli".
E' naturalmente la Costituzione repubblicana a cui la Regione Toscana si è ispirata nell'elaborare la normativa per la promozione di una cultura di pace. E' nell'articolo 11, infatti, che troviamo il principio guida che orienta l'azione della Repubblica nei suoi rapporti internazionali : "L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali". Infine il Programma Regionale di Sviluppo (approvato con risoluzione del Consiglio regionale n. 13 del 19 luglio 2006) ha individuato tra gli obiettivi della Toscana la necessità di perseguire un progetto di sviluppo nella qualità. Da questo nasce l'esigenza che la Toscana si apra al mondo partecipando da protagonista alle trasformazioni che derivano dai processi di internazionalizzazione e cooperazione per uno sviluppo che consolidi la democrazia e che si fondi su cooperazione e tolleranza, su confronto e pace , sul dialogo tra le civiltà e le culture, sulla giustizia.
Tutto ciò rafforza il legame fra azioni di cooperazione e iniziative di promozione di una cultura di pace e impone la più ampia integrazione sia nei contenuti che nella scansione temporale della programmazione regionale nei due settori. Nell'imminenza del nuovo periodo di programmazione 2007-2010, ai sensi delle leggi regionali 11 agosto 1999 n. 49 (Norme in materia di programmazione regionale) e 15 novembre 2004, n. 61 (Modifiche alla legge regionale 11 agosto 1999, n. 49 (Norme in materia di programmazione regionale), alla L.R. 18 novembre 1994, n. 88 (Norme per il sostegno delle attività di educazione e formazione alla musica e al canto corale), alla L.R. 30 luglio 1997, n. 55 (Interventi per la promozione di una cultura di pace), alla L.R. 23 marzo 1999, n. 17 (Interventi per la promozione dell'attività di cooperazione e partenariato internazionale, a livello regionale e locale)), il Consiglio Regionale ha definito linee preliminari di indirizzo nel settore della promozione di una cultura di pace e della cooperazione internazionale stabilendo finalità e obiettivi dell'azione della Regione nell'attuale legislatura. In tale prospettiva, la Giunta Regionale ha organizzato, in accordo con gli attori toscani del settore,la Conferenza Regionale della Pace, all'interno della quale è stato realizzato un confronto sulle principali opzioni strategiche per il periodo 2007/2010.
La Giunta Regionale ha inoltre organizzato la Conferenza Regionale della cooperazione internazionale, realizzando così un percorso condiviso di approfondimento tematico, di confronto e di elaborazione congiunta delle principali opzioni strategiche per il periodo 2007/2010. Il lavoro si è svolto attraverso seminari e conferenze su vari temi: Governance e agenzia della cooperazione, microcredito, nuovi programmi dell'Unione Europea per il Mediterraneo. Inoltre, in collaborazione con i Tavoli di area geografica e il Centro interuniversitario di ricerca per la pace, l'analisi e la mediazione dei conflitti (CIRPAC), è stata effettuata un'attività di ricerca e di analisi per ciascuna area, che ha consentito alle Conferenze organizzate per le diverse aree geografiche, di definire le opzioni strategiche prioritarie.

Aggiornato al:
17.12.2012
Article ID:
47224