Il Piano Nazionale di Ripristino della Natura (PNR) rappresenta lo strumento con cui l’Italia darà attuazione al Regolamento per ripristinare gli ecosistemi terrestri, d'acqua dolce, marini, urbani, fluviali, agricoli, forestali e le popolazioni di impollinatori significa proteggerci dal dissesto idrogeologico, dai cambiamenti climatici, migliorare la qualità dell’aria che respiriamo, garantire la sicurezza alimentare e curare gli ecosistemi e la biodiversità. Non si tratta solo di tutela ambientale, ma di una strategia di lunga percorrenza che fino al 2050 traccerà la rotta per un Paese più resiliente.
Dal 23 aprile al 9 giugno 2026 sarà possibile partecipare alla consultazione pubblica relativa alla sua definizione.
L'iniziativa, promossa dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), in collaborazione con il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF), punta a coinvolgere attivamente cittadini, associazioni di categoria e portatori di interesse nella definizione delle strategie per rigenerare gli ecosistemi italiani. Tutti i commenti saranno vagliati dal MASE assicurando che il Piano finale sia partecipato e condiviso.
Per partecipare alla consultazione accedi alla pagina: consultazione per la definizione del Piano Nazionale di Ripristino (PNR)
Per inviare commenti efficaci e pertinenti, si raccomanda di consultare preventivamente la documentazione tecnica resa disponibile.