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Ambiente | Biodiversità

Piano Nazionale per ripristinare ecosistemi, habitat e specie degradate

Avvio della consultazione dal 23 aprile 2026

Descrizione

Il Piano Nazionale di Ripristino della Natura (PNR) rappresenta lo strumento con cui l’Italia darà attuazione al Regolamento per ripristinare gli ecosistemi terrestri, d'acqua dolce, marini, urbani, fluviali, agricoli, forestali e le popolazioni di impollinatori significa proteggerci dal dissesto idrogeologico, dai cambiamenti climatici, migliorare la qualità dell’aria che respiriamo, garantire la sicurezza alimentare e curare gli ecosistemi e la biodiversità. Non si tratta solo di tutela ambientale, ma di una strategia di lunga percorrenza che fino al 2050 traccerà la rotta per un Paese più resiliente.

Dal 23 aprile al 9 giugno 2026 sarà possibile partecipare alla consultazione pubblica relativa alla sua definizione. 

L'iniziativa, promossa dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), in collaborazione con il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF), punta a coinvolgere attivamente cittadini, associazioni di categoria e portatori di interesse nella definizione delle strategie per rigenerare gli ecosistemi italiani. Tutti i commenti saranno vagliati dal MASE assicurando che il Piano finale sia partecipato e condiviso.

Per partecipare alla consultazione accedi alla pagina: consultazione per la definizione del Piano Nazionale di Ripristino (PNR)
Per inviare commenti efficaci e pertinenti, si raccomanda di consultare preventivamente la documentazione tecnica resa disponibile.

Link e allegati

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