Parco Pertini

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Comune: Livorno
Viale: Carducci

 

Il "parterre", come veniva originariamente chiamato il parco, venne realizzato su progetto e direzione dell'architetto Pasquale Poccianti, tra il 1830 ed il 1854. Nato come giardino pubblico fu uno dei primi, se non il primo in Europa, ad essere realizzato come tale. Tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento questo spazio continuò ad essere concepito, curato, come simbolo del "decoro" borghese di Livorno. Lentamente fu trasformato in giardino zoologico, pur in assenza di strutture e assistenza tecnica adeguate. Il primo dato certo sull'introduzione di animali riguarda la donazione da parte del Sindaco di Sassari di due cinghiali donati alla città di Livorno ed "esposti al pubblico nel Giardino degli acquedotti". Alla vigilia della guerra il sovraffollamento del giardino fece registrare i primi segni di malessere all'interno dei recinti. Nel 1940 si provvide all'allontanamento in massa degli animali che vennero trasferiti nel giardino zoologico di Salsomaggiore. Il passaggio del fronte portò alla requisizione del giardino da parte del comando alleato. Nel 1950 il "parterre" tornò alla sua funzione originaria di parco pubblico e negli anni '90 venne ampliato sulla confinante area dell'ex-fabbrica Pirelli.
 

The "parterre", as the park was originally known, was designed by architect Pasquale Poccianti, between 1830 and 1854. It was originally designed as a public garden, and was one of the first, if not the first such park to be laid out in the whole of Europe. In the late 19th and early 20th centuries, the area continued to be perceived and cared for as the "decorous" symbol of upper-class Livorno. It was gradually turned into a zoological garden, although the structures were far from adequate. The first precise record concerning the introduction of animals into the park was the donation by the mayor of Sassari, in Sardinia, of two wild boar, offered to the city of Leghorn (to use the town's old English name) "for display in the Garden of the Aqueducts". In the years leading up to World War II the zoo was already experiencing serious overcrowding and the caged animals were beginning to suffer as a result. In 1940 the animals were moved en masse to the zoological gardens of Salsomaggiore, and the gardens were requisitioned by the allied command. In 1950 the "parterre" returned to its original function as a public park and was subsequently enlarged with the addition of the adjoining piece of land formerly occupied by the Pirelli factory.   

Aggiornato al:
27.05.2016
Article ID:
11582383
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