Bando Pacchetto Giovani 2019: aiuti ai giovani agricoltori per l'avviamento di impresa

Scorrimento graduatoria 2021. Bando rivolto a giovani agricoltori tra 18 e 40 anni (41 non compiuti): contributi a fondo perduto fino a 40.000 euro per iniziare l'attività, contributi a fondo perduto fino al 60% sugli investimenti. Programma di sviluppo rurale (Psr) del Fondo europeo agricolo per lo svilupo rurale (Feasr 2014-2020). Tale bando rientra nel progetto regionale "Giovanisì".


BANDO CON ATTUAZIONE
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Data di pubblicazione bando su BURT

02 gennaio 2020

Data di scadenza presentazione domande

29 maggio 2020

La Regione Toscana con decreto dirigenziale n. 21112 del 19 dicembre 2019  ha approvato il bando "Aiuto all'avviamento di imprese per giovani agricoltori. Pacchetto giovani annualità 2019" (allegato A del decreto 21112/2019), cofinanziato dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr) 2014-2020. Il bando rientra nell’ambito delle iniziative promosse da Giovanisì, il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani.

In evidenza: scorrimento graduatoria preliminare al finanziamento

La Regione Toscana con decreto Artea 131 del 15 novembre 2021 ha approvato lo scorrimento della graduatoria preliminare al finanziamento delle domande presentate in risposta al bando Psr Feasr 2014-2022 Pacchetto giovani 2019.


Approvazione graduatoria: la Regione Toscana con decreto Artea 94 del 6 luglio 2020 ha approvato la graduatoria preliminare al finanziamento delle domande presentate in risposta al bando Psr Feasr 2014-2022 Pacchetto giovani 2019:


Proroga della scadenza per presentare domande di aiuto: a causa del protrarsi dell'emergenza coronavirus con decreto dirigenziale n. 5690 del 21 aprile 2020  la Regione ha prorogato dal 30 aprile al 29 maggio 2020 il termine ultimo per la presentazione delle dolmande di aiuto.
La scadenza era già stata prorogato dal 16 marzo al 30 aprile 2020 con decreto dirigenziale 3593 del 11 marzo 2019.

Sistema informativo Artea: anomalie nel calcolo dello Standard Output

Inoltre si informa che, a seguito di segnalazioni di anomalie nel calcolo dello Standard Output sul Sistema informativo di Artea in fase di compilazione della domanda, si è provveduto a

  • correggere le voci della Tabella di calcolo nella sezione "Standard Output" che non risultavano conformi al decreto 877 del 24 gennaio 2020.  

Per le domande già chiuse interessate dalla modifica, gli uffici di Arte ahanno  provveduto a contattare direttamente i soggetti interessati dando loro le indicazioni utili su come operare.
A tutti coloro invece che non  hanno ancora chiuso la domanda ma hanno già compilato la Tabella nella sezione Standard Output, si chiede cortesemente di riverificare quanto già inserito alla luce delle modifiche apportate.
Scusandoci per il disguido, potete contattare per qualsiasi ulteriore informazione il numero 055-3241770.

 

Finalità

Il bando "Aiuto all'avviamento di imprese per giovani agricoltori - Pacchetto Giovani – Annualità 2019" (approvato con decreto dirigenziale n. 21112 del 19/12/2019 è finalizzato a favorire il ricambio generazionale nel settore agricolo.
Il bando consente al giovane di ottenere un premio per l'avviamento dell'attività agricola e contemporaneamente di ricevere dei contributi agli investimenti finalizzati all'ammodernamento delle strutture e dotazioni aziendali e alla diversificazione delle attività agricole.


Scadenza e presentazione della domanda

La domanda di aiuto deve essere presentata utilizzando la modulistica presente sull'anagrafe ARTEA (www.artea.toscana.it) dal 3 febbraio 2020 fino alle ore 13 del 29 maggio 2020, per proroga a causa dell'emergenza coronavirus

Soggetti ammessi a presentare la domanda di aiuto

Per poter accedere al "Pacchetto Giovani", i giovani agricoltori che si insediano per la prima volta in una azienda agricola, in forma singola (ditta individuale) o associata (società di persone, società di capitale e cooperative agricole di conduzione), al momento della presentazione della domanda di aiuto devono:

  • avere un'età compresa tra i 18 anni (compiuti) ed i 40 anni (41 non compiuti);
  • aver preso per la prima volta la partita IVA come azienda agricola (individuale, società, cooperativa) nei 24 mesi precedenti alla presentazione della domanda di aiuto;
  • presentare un Piano di Sviluppo aziendale;
  • possedere o impegnarsi a conseguire adeguate qualifiche e competenze professionali;  
  • impegnarsi a diventare IAP (imprenditore agricolo professionale) entro la data di conclusione del piano aziendale;
  • diventare "agricoltori attivi" (art. 9 Reg. UE 1307/13) entro 18 mesi dalla data di sottoscrizione del contratto per l’assegnazione dei contributi e comunque non oltre la conclusione del Piano di sviluppo Aziendale qualora questa sia precedente al suddetto termine;
  • insediarsi in un'azienda agricola che al momento della presentazione della domanda di aiuto ha la potenzialità di raggiungere una dimensione espressa in termini di Standard Output (SO) non inferiore a 13.000 euro e non superiore a 190.000 euro. Nel caso di pluralità di insediamenti nella stessa azienda le soglie minima e massima sono da considerarsi riferite ad ogni singolo giovane beneficiario.


Entità del finanziamento

Premio di primo insediamento. Il finanziamento prevede un premio di primo insediamento che ammonta a 30.000 euro a fondo perduto per ciascun giovane che si insedia, con aumento a 40.000 euro nel caso di insediamento in aziende ricadenti in aree montane.

In caso di insediamenti plurimi sono erogati fino ad un massimo di quattro premi con la presentazione di un unico piano aziendale. In questo caso il premio all’insediamento di ciascun beneficiario è pari a quello previsto nel caso di insediamento individuale.


Contributo sugli investimenti

E' inoltre previsto un contributo a fondo perduto sugli investimenti da realizzare, attraverso l'attivazione obbligatoria di almeno uno fra i tipi di operazione 4.1.2, 4.1.5, e 6.4.1 (vedi tabella che segue)
Per accedere al premio e al contributo sugli investimenti è necessario che ciascun giovane che si insedia faccia investimenti per almeno 50.000 euro sulle sottomisure complessivamente attivate.

Di seguito si riporta una tabella riepilogativa dei tipi di operazione

La sottomisura 4.1 riconosce un sostegno agli investimenti riguardanti le attività di produzione, di trasformazione e di commercializzazione dei prodotti appartenenti all'allegato I del trattato UE e per impianti tecnologici finalizzati alla produzione di energia derivante da fonti rinnovabili, limitatamente per il fabbisogno energetico dell'azienda.

La sottomisura 6.4 intende incentivare gli investimenti per la diversificazione delle aziende agricole finanziando interventi di qualificazione dell'offerta agrituristica, per attività sociali e di servizio alle comunità locali, di agricampeggio, di fattorie didattiche, di svago e ricreative, oltre che per impianti tecnologici finalizzati alla produzione di energia derivante da fonti rinnovabili, con la possibilità di vendita della stessa.


Percentuali di contributo per le sottomisure attivate

Sottomisura 4.1:

  • 50% per tutti gli investimenti incluse le spese generali e di informazione e pubblicità  con una maggiorazione del 10% per investimenti in zona montana;

Sottomisura 6.4:

  • 50% per tutti gli investimenti incluse le spese generali e di informazione e pubblicità con una maggiorazione del 10%  investimenti in zona montana.

Minimali e massimali

L'importo massimo del contributo pubblico concedibile per le sottomisure attivate (4.1 e 6.4) per ogni giovane beneficiario non può essere superiore a 70.000 euro.
Non sono ammesse domande di aiuto riferite a ciascuna operazione con un contributo minimo richiesto/concesso inferiore a  5.000 euro.

Piano aziendale

Al momento della presentazione della domanda di aiuto, il richiedente deve presentare un Piano di Sviluppo  Aziendale della durata massima di 36 mesi a decorrere dalla data del contratto per l’assegnazione dei contributi ma deve in ogni caso concludersi entro il 31/03/2023 qualora il termine dei 36 mesi sia successivo a quella data.
L’ammissibilità delle attività e delle relative spese decorre a partire dal giorno successivo alla ricezione della domanda di aiuto, e comunque l’inizio dell’attuazione del Piano di Sviluppo Aziendale – consistente nello svolgimento delle attività e delle relative spese – deve avvenire entro 9 mesi dalla data del contratto per l’assegnazione dei contributi.   


Dotazione finanziaria del bando:  iniziali 18 milioni di euro, che sono passati a 33.588.613,21 euro a seguito di incremento della dotazione finanziaria del bando di cui alla DGR 1141/2021.


Criteri di selezione

Una volta presentata la domanda di aiuto verrà stilata una graduatoria  in base al punteggio ottenuto dalla somma  dei valori attribuiti alle singole priorità.

Per entrare in graduatoria, oltre al rispetto dei requisiti minimi di accesso, la domanda di aiuto deve aver ottenuto almeno 7 punti.

Il massimo punteggio attribuibile ad una singola domanda di aiuto è pari a 42 punti.
I macro criteri utilizzati per l'assegnazione del punteggio sono:

  • tipologie di territorio in cui ricade l’UTE
  • presenza di giovane che si insedia di genere femminile
  • settori/ di intervento dell'azienda
  • Banca della Terra
  • Investimenti a favore dell’ambiente
  • Investimenti per il contrasto dei cambiamenti climatici
  • Investimenti per la sicurezza sul lavoro

Le domande che entreranno in graduatoria e che risulteranno ammissibili, verranno finanziate sulla base delle risorse a disposizione.


Per conoscere tutti i dettagli necessari

a presentare correttamente la domanda, consultare integralmente il testo del bando e i suoi allegati:

Bando - allegato A del decreto 21112/2019
Modello Piano aziendale - Allegato B del decreto 21112/2019


Per saperne di più

è possibile chiedere informazioni compilando e inviando online il form Scrivici disponibile all’indirizzo

Organismo emittente:
Regione Toscana

Aggiornato al:
02.12.2021
Article ID:
23776435