Organismi geneticamente modificati: la legge toscana

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Tutela dell'ambiente e della salute

La Regione Toscana, con la legge regionale n. 53/2000 "Disciplina regionale in materia di organismi geneticamente modificati" ha vietato la coltivazione degli Organismi geneticamente modificati (Ogm) nel territorio regionale ed ha vietato anche la loro somministrazione nelle preparazioni alimentari di mense scolastiche, prescolastiche, ospedali, luoghi di cura della Regione, delle Provincie e dei Comuni. La Toscana è stata la prima regione d'Italia ad agire in questa direzione, applicando i principi di precauzione e di salvaguardia della salute umana e di tutela dell'ambiente sancite dalle decisioni comunitarie.
Di fronte ad una situazione ancora nebulosa, come appare quella degli Organismi geneticamente modificati, la Regione Toscana ha assunto tutte le decisioni e gli atti tesi a dare tranquillità alle popolazioni in un campo che investe direttamente la salute e l'aspetto igienico - alimentare sul quale le vicende degli ultimi anni, dalla BSE (Virus della Mucca Pazza), al pollo alla diossina, hanno esasperato la sensibilità della opinione pubblica.

Con la delibera di Giunta regionale 200 del 26/02/2001 è stato approvato il regolamento relativo alla "Disciplina dei controlli in materia di coltivazione e produzione di specie contenenti organismi geneticamente modificati (articolo 6 della legge regionale 53/2000)

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Aggiornato al:
02.09.2020
Article ID:
47530