Aggiornamento in: Ambiente Energia

Opportunità economiche per i cittadini

I cittadini hanno oggi tante opportunità per tutelare l'ambiente e il portafoglio. Grazie agli incentivi e alle misure studiate ad hoc, installare nella propria proprietà impianti che utilizzano energie rinnovabili o tecnologie ad alta efficienza può essere un ottimo investimento

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Di seguito ripercorriamo alcuni meccanismi di incentivazione dell'efficienza energetica e di installazione di fonti rinnovabili. Si segnala infine che per situazioni economiche disagiate vi è anche la possibilità di chiedere la riduzione delle bollette. Mentre tutti possono aderire a gruppi di acquisto.


Cosa si può installare e quali sono gli interventi incentivati
La detrazione fiscale per la riqualificazione degli edifici esistenti
Il Conto termico
I Certificati bianchi
Scambio sul posto
Il ritiro dedicato
Incentivi DM sulle rinnovabili
Incentivi della Regione per i cittadini
Situazioni economiche disagiate e comunità energetiche
 


Cosa si può installare e quali sono gli interventi incentivati

Per sapere quali sono gli interventi incentivati è bene vedere il dettaglio dei singoli strumenti di incentivazione, perché presentano differenze al riguardo.

In generale, per il cittadino sono previsti incentivi per interventi nella sua proprietà del tipo:

  • coibentazione di pareti e tetti (ad esempio il cosiddetto "cappotto" all'edificio o il tetto ventilato) e coibentazione di serramenti e infissi (ad esempio con infissi in legno o a taglio termico, con vetro anche triplo);

  • realizzazione di impianti di climatizzazione invernale/estiva e/o di acqua calda sanitaria che utilizzano fonti rinnovabili. Ad esempio pompe di calore (da quelle comuni aria-aria, alla pompa di calore geotermica che usa il calore della terra) o pannelli solari termici (per la produzione di acqua calda sanitaria o ad integrazione dell'impianto termico) o caldaie a biomassa ad alta efficienza (stufe a pellet ecc..);

  • sostituzione di vecchi impianti di climatizzazione invernale/estiva e/o produzione di acqua calda sanitaria con impianti ad alta efficienza, come ad esempio quelli dotati di una caldaia a condensazione o attaccati ad una rete di teleriscaldamento/teleraffrescamento;

  • realizzazione di micro impianti di produzione di energia elettrica. Ad oggi si tratta sostanzialmente dei pannelli fotovoltaici. Ma anche microcogeneratori ad alta efficienza;

  • Sono anche incentivati sistemi di building automation, che consentono il controllo e la gestione ottimizzata degli impianti anche in remoto.

Per le imprese o comunque per le grandi utenze, sia pubbliche che private, si presenta un ventaglio di possibilità ancora più ampio. Oltre agli interventi sopradetti sono previsti incentivi per:

  • gli impianti di produzione di energia elettrica o termica da fonti rinnovabili;

  • gli interventi di efficientamento dei processi produttivi;

  • l'efficientamento dei sistemi di illuminazione;

  • l'efficientamento nei mezzi o sistemi di trasporto;

  • in generale ogni intervento di cui si può dimostrare e contabilizzare un risparmio di energia primaria: si può farsi certificare questo risparmio (in tep - tonnellate equivalenti petrolio - risparmiati) e rilasciare una quantità corrispondente di certificati bianchi che hanno un valore economico.
     


La detrazione fiscale per la riqualificazione degli edifici esistenti

Si tratta di una detrazione - sconto sulle imposte dovute dal contribuente - riguardante l'Irpef (imposta sul reddito delle persone fisiche) e l'Ires (imposta sul reddito delle società). La percentuale di detrazione varia secondo il tipo di intervento, talvolta più alta per interventi su parti condominali (fino a percentuali altissime per alcune opere). Possono usufruire dell'agevolazione i soggetti passivi d'imposta che abbiano la disponibilità dell'immobile (proprietari, chi è in usufrutto..) e che sostengano le spese per l'esecuzione degli interventi. Lo sconto fiscale è ripartito in più rate annuali. Solitamente si deve inviare all'Enea per via telematica, entro alcuni giorni dal termine dei lavori, una scheda informativa relativa agli interventi realizzati. E tutti i pagamenti devono avvenire tramite bonifico bancario, con la specifica causale del versamento e il codice fiscale di entrambe le parti.

Ogni anno però vi sono aggiustamenti su tipologie, percentuali e regole. Fondamentale quindi consultare il sito dell’Agenzia delle Entrate e dell’Enea per conoscere le regole aggiornate.

Vedi lo specifico sito dell'Enea
 


Il Conto termico

E' il sistema di incentivazione statale dedicato agli interventi di piccole dimensioni per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili o, nel caso di enti pubblici, anche per l'incremento dell'efficienza energetica dei loro immobili.

Sono incentivati la sostituzione o, in alcuni casi, la nuova installazione di impianti di climatizzazione e/o produzione di acqua calda sanitaria, alimentati a fonti rinnovabili (pompe di calore, solari termici e caldaie a biomassa ad alta efficienza). Vi è un “catalogo” degli impianti incentivati che semplifica le procedure.

Per gli enti pubblici sono incentivati anche l'efficientamento dell'involucro degli edifici esistenti, la sostituzione di impianti di riscaldamento con caldaie a condensazione, nonché la building automation. L'incentivo varia dal 40% al 65% della spesa, secondo la tipologia di intervento e la quantità di energia risparmiata, ed è rilasciato dal GSE in rate annuali per una durata variabile (da 1 a 5 anni).

L'incentivo non è cumulabile con altri incentivi statali, ad eccezione dei fondi di garanzia, dei fondi di rotazione e dei contributi in conto interesse. Fanno eccezione gli edifici pubblici ad uso pubblico che possono cumularlo con altri incentivi in conto capitale anche statali fino al 100% delle spese ammissibili.

Vedi lo specifico sito del Gse
 


I Certificati bianchi

Chiamati anche Tee - Titoli di Efficienza Energetica, sono il principale strumento statale per incentivare interventi grandi di varia natura, comportanti risparmi energetici negli usi finali dell'energia. E' lo strumento di elezione per il risparmio energetico nel settore industriale (i tre quarti dei TEE vengono da tale settore).

Un certificato bianco corrisponde all'energia di un Tep – tonnellata equivalente petrolio – che un determinato intervento fa risparmiare.

Le Esco (o le amministrazioni pubbliche) presentano al Gse un intervento di risparmio energetico. Dopo che il GSE ha verificato l'intervento vengono rilasciati tanti certificati quanto è il risparmio energetico riconosciuto.

Per ottenere i certificati bianchi i progetti presentati devono conseguire una soglia minima di Tep di risparmio, ma il progetto può essere costituito anche da una moltitudine di piccoli interventi: ad esempio con tale sistema è stata finanziata la sostituzione di migliaia di lampadine.

I Certificati bianchi non hanno un valore prefissato in assoluto bensì un prezzo medio, dovuto all'obbligo di legge, a carico delle società distributrici di gas ed elettricità, di comprarne determinati quantitativi all'anno. Dopo anni che si attestavano sui 100 €/Tep, dal 2018 i certificati sono arrivati a 250 €/Tep

I certificati bianchi non sono cumulabili con altri incentivi statali, fatto salvo l'accesso a fondi di garanzia, fondi di rotazione, contributi in conto interesse, detassazione del reddito d'impresa per l'acquisto di macchinari e attrezzature (in quest’ultimo caso il numero di Certificati è ridotto del 50%).

Vedi lo specifico sito del Gse
 


Scambio sul posto

E' un servizio che viene erogato dal Gse (Gestore servizi energetici) su istanza degli interessati. E' un meccanismo che consente, in generale, di sottrarre dalla bolletta elettrica annuale l'energia che si produce nello stesso anno anche se non immediatamente auto consumata.

L'energia elettrica che si prende dalla rete ha infatti un prezzo molto maggiore del costo dell'energia elettrica pagato ai produttori: sulla prima vengono ricaricati gli oneri di rete e le tasse.

Quindi consente di annullare i costi della propria bolletta elettrica. Lo può richiedere chi ha un impianto alimentato da fonti rinnovabili di potenza fino a 500 kW o di cogenerazione ad alto rendimento di potenza fino a 200 kW.

Vedi lo specifico sito del Gse
 


Il ritiro dedicato

E' una modalità semplificata, a disposizione dei produttori, di vendita dell'energia elettrica da rinnovabili in alternativa a contratti bilaterali o alla vendita diretta nella borsa elettrica. Il GSE ritira l'energia elettrica ad un prezzo prefissato al kWh.

Il prezzo di ritiro è "prezzo medio zonale orario", ovvero il prezzo medio mensile per fascia oraria - formatosi sul mercato elettrico - corrispondente alla zona di mercato in cui è connesso l'impianto. Ma i produttori di impianti non incentivati (o anche alcuni fotovoltaici ed idroelettrici incentivati) di potenza nominale elettrica fino a 1 MW possono avere dal Gse i cosiddetti "prezzi minimi garantiti", fissati annualmente dall'Autorità per l'Energia, che sono particolarmente convenienti.

Vedi lo specifico sito del Gse
 


Incentivi DM sulle rinnovabili

Si tratta di incentivi per gli impianti di produzione di energia elettrica da rinnovabili, riconosciuti in applicazione di periodici Decreti del Ministero dello Sviluppo Economico (ad esempio il DM 4/07/2019), che di volta in volta stabiliscono modalità di accesso ed importo degli incentivi.

Solitamente viene riconosciuta dal Gse una tariffa incentivante per la durata della vita media convenzionale dell'impianto.

I meccanismi di accesso finora sono stati tre. Per gli impianti più piccoli vi era un accesso automatico, nell’ultimo decreto accantonato. Gli impianti da piccoli a medi devono iscriversi a “registri” che prevedono un tetto di potenza massima incentivabile ogni anno. Gli impianti più grandi devono aggiudicarsi l'incentivo partecipando ad aste al ribasso sul valore dello stesso incentivo.

Gli impianti che accedono a tali incentivi usualmente non possono accedere ai meccanismi dello "scambio sul posto" e del "ritiro dedicato". Vi sono anche limitazioni per quanto riguarda eventuali contributi in conto capitale.

Vedi lo specifico sito del Gse

Per le isole minori (Capraia e Giglio in Toscana) ci sono incentivi ad hoc

Vedi Gse isole minori
 


Incentivi della Regione per i cittadini

Per gli interventi di efficientamento energetico o produzione di energia da fonti rinnovabili, oltre agli incentivi statali, la Regione ha messo in campo più incentivazioni nel tempo.

Tramite più bandi ha già esaurito le risorse, che avevano un cofinanziamento europeo, previste dal POR (programma operativo regionale) 2014- 2020. Per il futuro sarà elaborata una nuova programmazione sui fondi regionali/europei (a cui si rimanda).

Intanto rimane attivo il fondo di garanzia per il finanziamento di interventi di risparmio energetico o di utilizzo di rinnovabili:

Vedi come risparmiare energia col fondo di garanzia
 


Situazioni economiche disagiate e comunità energetiche

I cittadini in difficoltà economica possono usufruire di uno sconto sui costi dell'elettricità rivolgendo apposita domanda al proprio Comune.

Si tratta di una compensazione della spesa riconosciuta a clienti finali domestici, che risultino in condizioni di disagio economico, secondo quanto disposto dal decreto del 28 dicembre 2007.

Per maggiori informazioni: www.bonusenergia.anci.it

Un'altra opportunità per risparmiare sulla bolletta e acquistare energia in modo più consapevole è aderire ai gruppi di acquisto. Sono realtà già attive da tempo, talvolta promosse da associazioni di consumatori: si tratta di cittadini che si uniscono per ottenere sconti nell'acquisto di energia elettrica e gas metano.

Uno sviluppo futuro saranno le “comunità energetiche”: in questo caso i cittadini non si limiteranno ad aggregarsi come consumatori ma diventeranno anche produttori tramite l’installazione e la gestione di impianti di produzione di energia, ad esempio da rinnovabili.

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Aggiornato al:
19.03.2020
Article ID:
258295