Nel quadro del progetto “Identità territoriale toscana: ieri, oggi e domani” - finanziato dalla Regione Toscana e realizzato dall’Associazione ex allievi della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa - si sono svolti due momenti di approfondimento e confronto a Bruxelles, rispettivamente il 6 novembre 2025 e il 25 febbraio 2026. I due eventi hanno offerto una lettura articolata e complementare delle dinamiche della mobilità toscana contemporanea in ambito europeo.
L’iniziativa del 6 novembre 2025, dedicata alla nuova mobilità qualificata toscana nel contesto del Belgio e del Benelux, ha visto un’ampia partecipazione e ha consentito di analizzare le trasformazioni in atto nei fenomeni migratori italiani. È emerso come l’emigrazione attuale sia caratterizzata da un’elevata qualificazione, da una crescente provenienza dalle regioni del Centro-Nord e da modelli di mobilità flessibili e transnazionali. In questo quadro, particolare rilievo assume il concetto di “rimesse cognitive”, intese come flussi di conoscenze, relazioni e collaborazioni che i migranti mantengono con i territori di origine, configurandosi come risorsa strategica per lo sviluppo regionale.
Il confronto ha inoltre evidenziato il ruolo cruciale delle reti associative e degli alumni nel sostenere l’integrazione all’estero e nel mantenere vivo il legame con la Toscana. Le esperienze presentate hanno sottolineato la necessità di rafforzare strumenti strutturati di coordinamento e valorizzazione della diaspora qualificata, anche attraverso il supporto delle istituzioni e il consolidamento di reti transnazionali.
L’evento del 25 febbraio 2026 ha ulteriormente ampliato la riflessione, mettendo in luce la dimensione culturale, sociale e istituzionale della presenza toscana a Bruxelles. In tale occasione è emersa una visione integrata della mobilità, intesa non solo come fenomeno demografico ed economico, ma anche come opportunità di scambio, innovazione e costruzione di comunità. Le iniziative presentate hanno evidenziato il contributo della cultura e della creatività quali strumenti di connessione e benessere, capaci di favorire processi partecipativi e rafforzare il senso di appartenenza.
Parallelamente, il dialogo con il sistema universitario e della ricerca ha confermato il ruolo della Toscana quale ecosistema dinamico e attrattivo, in grado di generare competenze e relazioni di valore a livello internazionale. In questo contesto, la comunità dei toscani all’estero si configura come una rete attiva, portatrice di capitale umano e relazionale, fondamentale per promuovere sinergie tra territori.
Nel complesso, i due eventi hanno evidenziato la necessità di politiche integrate e continuative, capaci di valorizzare le competenze della diaspora, sostenere l’associazionismo e rafforzare il legame tra mobilità e sviluppo territoriale, in una prospettiva europea e globale.