Le mutilazioni genitali femminili (MGF) sono un fenomeno vasto e complesso, l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) lo ha definito come “tutte le pratiche di rimozione parziale o totale dei genitali femminili esterni o ad altre alterazioni indotte agli organi genitali femminili, effettuate per ragioni culturali o altre ragioni non terapeutiche”. Queste pratiche costituiscono una violazione dei diritti umani e sono un atto estremamente traumatico in grado di determinare gravi conseguenze sulla salute fisica, psichica e sessuale delle bambine e delle giovani ragazze che le subiscono.
Da oltre vent’anni Regione Toscana è impegnata nella prevenzione, cura e sorveglianza delle MFG e offre servizi specialistici gratuiti e percorsi dedicati, in attuazione della normativa nazionale (Legge 7 del 2006 Disposizioni concernenti la prevenzione e il divieto delle pratiche di mutilazione genitale femminile).
Alcuni dati sul fenomeno
Secondo il rapporto UNICEF 2024:
- circa 230 milioni di ragazze e donne hanno subito MGF nei circa 30 paesi di Africa, Medio Oriente e Asia, dove la pratica è ancora diffusa
- incremento del 15% del numero totale di sopravvissute alla pratica - ovvero 30 milioni in più di ragazze e donne - rispetto ai dati di otto anni fa
- 4 sopravvissute su 10 alle MGF vivono in contesti fragili e colpiti da conflitti, dove la crescita demografica è altrettanto rapida
- ogni anno, oltre 2 milioni di bambine, vengono sottoposte a mutilazioni genitali femminili prima del loro quinto compleanno
I rischi per la salute
Le MGF non comportano alcun beneficio e danneggiano il benessere fisico, mentale e sessuale.
Possono causare rischi immediati per la salute e complicazioni a lungo termine, come:
- gravi emorragie
- problemi urinari
- infezioni
- problemi di cicatrizzazione
- sterilità
- complicazioni durante il parto e aumento del rischio di morte del neonato
- conseguenze psichiche come attacchi di panico, depressioni o disturbi d’ansia.
Quali servizi e come accedere
Le donne che hanno subito MGF possono rivolgersi:
- ai Medici di famiglia e Pediatri di libera scelta
- ai Consultori territoriali: I servizi garantiscono interventi di accoglienza e di assistenza specialistica di base. Se necessario l’equipe può inviare a strutture specialistiche per l’attivazione di un percorso dedicato. Il percorso prevede consulenza ginecologica, diagnosi, counselling e consulenza psicologica, e collegamento con i centri di riferimento regionali
- al Consultorio Persefone c/o Presidio Palagi di Firenze: il servizio è dedicato alla tutela della salute delle donne che hanno subito trattamenti inumani e degradanti, violenza estrema e delle donne vittime di tratta
- al Servizo Gaia (Gruppo abusi infanzia e adolescenza) dell’AOU Meyer: il servizio è dedicato alla tutela dei diritti dei minori sia nell'ottica della prevenzione che dell'emersione di casi sospetti di abusi e maltrattamenti
- al Centro regionale per Mutilazioni genitali femminili dell’AOU di Pisa: è un Hub di terzo livello dotato dell’esperienza necessaria per la gestione clinica globale delle donne portatrici di queste mutilazioni, non solo dal punto di vista clinico/chirurgico ma anche psicologico e sociale, attraverso percorsi didattici e scientifici di alto livello mirati anche alla prevenzione e al contrasto del fenomeno.
Giornata internazionale contro le MGF – 6 Febbraio
Il 6 Febbraio è la Giornata Internazionale contro le Mutilazioni Genitali Femminili, istituita per sensibilizzare l'opinione pubblica mondiale su questa grave violazione dei diritti umani e promuovere azioni concrete di eliminazione del fenomeno. La data ricorda il discorso tenuto dalla First Lady della Nigeria, Stella Obasanjo, durante una conferenza inter-africana sulle pratiche tradizionali dannose per la salute di donne e bambini, tenutasi a Addis Ababa.
Per ulteriori informazioni
Unicef - Rapporto mutilazioni genitali femminili 2024 in inglese
Centro regionale Salute globale - Progetto per la prevenzione e il contrasto del fenomeno delle MGF►►