In Toscana, la grande biodiversità di razze animali, alcune delle quali a rischio di estinzione, rappresenta un patrimonio ambientale e storico-culturale di singolare ricchezza che richiede specifiche azioni di tutela. La Regione Toscana, con decreto dirigenziale 26870 del 22 dicembre 2025, ha approvato il bando che attua, per l'annualità 2026, l’intervento SRA–ACA14 “Allevatori custodi della biodiversità - allevamento di razze animali autoctone nazionali a rischio di estinzione/erosione genetica” del Complemento per lo sviluppo rurale (Csr) Feasr 2023-2027.
Le razze animali attualmente a bassa consistenza numerica sono state nel tempo progressivamente abbandonate proprio a causa della loro bassa produttività che determinava e tuttora determina un minor reddito per l'allevatore.
Per colmare, almeno parzialmente, questo differenziale di reddito, attraverso questo bando viene erogato un premio per il mantenimento di capi appartenenti a razze autoctone minacciate dal rischio di abbandono.
In evidenza
- Prorogata dal 15 maggio al 30 giugno 2026 la scadenza della presentazione delle domande, come da Circolare Agea del 15 maggio 2026
Il bando è finalizzato ad erogare per tre anni un premio per Unità di bestiame adulto (Uba) differenziato per razza.
Scadenza e presentazione domanda
La domanda deve essere presentata entro il 30 giugno 2026 (scadenza prorogata con circolare Agea del 15 maggio 2026), impiegando esclusivamente, mediante procedura informatizzata, la modulistica disponibile sulla piattaforma gestionale dell'Anagrafe regionale delle aziende agricole gestita da Artea e raggiungibile dal sito www.artea.toscana.it.
La domanda deve essere sottoscritta e presentata secondo le modalità indicate dal decreto del direttore di Artea 140 del 31 dicembre 2015 e successive modifiche e integrazioni (decreto del direttore Artea n. 70/2016):
- Disposizioni per la costituzione ed aggiornamento del Fascicolo Aziendale nell'Anagrafe delle Aziende Agricole di Artea e per la gestione della Dichiarazione unica aziendale, Dua (allegato A del decreto 70/2016 che sostituisce l'allegato A del decreto 140/2015).
Razze ammissibili e entità del premio
Il premio concesso è differenziato per razza ed è corrisposto annualmente per il numero di capi (convertito in Uba) mantenuti nell’allevamento oggetto di domanda, secondo la tabella seguente:
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Razze |
Premio |
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Suina Cinta |
200 |
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Bovina Romagnola |
200 |
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Bovina Maremmana |
300 |
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Bovina Calvana |
400 |
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Bovina Pisana |
400 |
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Bovina Garfagnina |
600 |
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Bovina Pontremolese
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600 |
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Ovina Appenninica |
315 |
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Ovina Zerasca |
315 |
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Ovina Pomarancina |
315 |
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Ovina Pecora dell'Amiata |
420 |
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Ovina Garfagnina Bianca |
420 |
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Ovina Massese |
200 |
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Caprina Capra della Garfagnana |
300 |
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Caprina Capra di Montecristo |
300 |
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Equina Cavallo Maremmano |
200 |
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Equina Cavallo Appenninico |
200 |
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Equina Cavallo Bardigiano |
200 |
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Equina Cavallo Monterufolino |
400 |
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Asinina Asino dell'Amiata |
200 |
Altre condizioni di ammissibilità
I capi ammissibili a premio devono essere iscritti al rispettivo Libro genealogico.
- Il premio è concesso se la consistenza minima per ogni razza richiesta è pari a un Uba
Dotazione finanziaria
Le risorse stanziate per l’attuazione del bando annualità 2026 sono pari a 576.805 euro per un totale di 1.730.415 euro nel triennio di impegno.
Criteri di selezione
Una volta presentata la domanda di aiuto verrà stilata una graduatoria.
Le domande sono poste in ordine a partire dalla razza a minor diffusione (secondo la consistenza numerica delle fattrici della razza in questione); a parità di punteggio è prioritaria la domanda con minore importo richiesto all’interno dell’elenco delle domande di una specifica razza.
Si segnala che i riferimenti di ARAT (Associazione Regionale Allevatori della Toscana) sono cambiati e attualmente sono i seguenti:
ARAT - Via Arno 102, Loc. Osmannoro - Sesto Fiorentino (FI)
e mail: segreteria@aratoscana.it
Per conoscere tutti i dettagli necessari a presentare correttamente la domanda, consultare integralmente il testo del bando approvato con il decreto dirigenziale 26870 del 22 dicembre 2025.
Per saperne di più
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