La partecipazione all’evento ha visto coinvolte circa 90 persone, tra dipendenti, rappresentanti delle Istituzioni europee e delle categorie economiche e sociali della Regione Toscana.
Durante l’accoglienza dei partecipanti, è stato proiettato il video youtube.com/watch?v=PkAe4DRPH1A&feature=youtu.be
I lavori sono stati introdotti dalla dott.ssa Simona Giarratano, Commissione europea, direzione "Occupazione, affari sociali e inclusione".
La moderatrice dell’evento è stata la dott.ssa Barbara De Micheli, coordinatrice dell’area Social Justice della Fondazione Giacomo Brodolini.
L’assessora alla parità di genere Cristina Manetti è intervenuta per i saluti istituzionali.
Interventi e relativi contributi (slide degli interventi)
- Natalia Faraoni, Irpet; slide
- Elena Calistri, Autorità di Gestione del Fondo sociale europeo plus (FSE+) della Regione Toscana: slide
il video; - Angelita Luciani, Autorità di gestione del Fondo europeo per lo sviluppo regionale e coordinamento Aree Interne della Regione Toscana: slide
il video Cooperativa di comunità a Palazzuolo sul Senio; - Filippo Giabbani, Autorità di gestione Programma interreg Italia-Francia marittimo: slide;
- Sabina Borgogni, Autorità di gestione del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr): slide;
- Marco Ferretti, Fondo europeo per gli affari marittimi la pesca e l’acquacultura (Feampa): slide;
- Simonetta Cannoni, direttrice Azienda regionale toscana per l’Impiego: slide.
Nel corso della presentazione degli interventi cofinanziati dal Fse+, Leonetta Luisa Gaburri, funzionaria presso l’Autorità di gestione del Fondo sociale europeo plus (Fse+) della Regione Toscana, ha esposto gli esiti e le proposte emersi nel corso degli eventi formativi sul tema della parità di genere.
Il focus di quest’anno ha messo al centro il tema della libertà: libertà di formarsi, di acquisire competenze, di intraprendere il proprio percorso lavorativo, di accedere ai servizi essenziali, di conciliare vita privata e attività professionale, di partecipare pienamente ai processi decisionali.
Grazie al contributo dei Fondi europei, in particolare del Fse+ e Fesr, ma anche dei programmi Interreg IT-Fr Marittimo, del Feasr e del Feampa, la Regione Toscana consolida l’impegno a sostegno della parità di genere, l’occupazione femminile, anche in forma imprenditoriale, e cerca di contrastare tutti quei pregiudizi che limitano la partecipazione equilibrata dei due sessi alla vita economica, sociale e politica, che possono contribuire ad una piena realizzazione del talento delle donne che è uno dei capisaldi delle politiche europee.
Un’Europa più equa pone, infatti, le sue fondamenta su una società civile in cui la donna è al centro e può esprimere liberamente le sue potenzialità.
