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Legge di bilancio 2026: la Conferenza delle Regioni approva il documento preliminare con le proposte emendative.

Sul TPL necessario un nuovo confronto tra le Regioni

Descrizione

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome si è riunita oggi in seduta straordinaria per fare il punto sul Disegno di legge di Bilancio dello Stato per il 2026 e sul bilancio pluriennale 2026-2028.

Al centro della riunione, l’esame delle osservazioni e delle proposte emendative elaborate dalle commissioni competenti per materia e composte in un unico documento dalla Commissione Affari finanziari.
Le Regioni hanno ribadito con forza l’importanza che tali emendamenti vengano recepiti nel corso dell’iter parlamentare, ritenendoli necessari per assicurare una manovra coerente con gli equilibri dei bilanci regionali.

Nel confronto sono stati richiamati alcuni temi ritenuti prioritari: il rafforzamento della norma sulla contabilizzazione del Fondo anticipazioni di liquidità; la piena attuazione degli impegni assunti nell’Accordo Stato-Regioni del 2 ottobre; la necessità di consolidare il finanziamento del Fondo sanitario nazionale eliminandone le rigidità che condizionano una rilevante parte dell’incremento – oltre 1,450 miliardi di euro – agli obiettivi di piano e ai rinnovi del contratto nazionale del personale in sanità; infine l’esigenza di garantire meccanismi di compensazione adeguati agli effetti delle misure fiscali sulle autonomie speciali.

Le Regioni hanno inoltre sottolineato la necessità di un intervento più coerente sulla fiscalità regionale, in particolare sulla sostituzione dell’addizionale
all’accisa sul gas naturale con una compartecipazione all’IRPEF, in luogo dei trasferimenti previsti dal Governo e di misure che tengano conto del minor gettito derivante dalla rimodulazione degli scaglioni IRPEF negli anni successivi.

La Conferenza ha richiamato, inoltre, il tema dei livelli essenziali delle prestazioni, sottolineando che la loro garanzia rientra nella competenza esclusiva dello Stato che è quindi chiamato a reperire le risorse necessarie senza incidere sui bilanci regionali.

Più complesso il dibattito sul trasporto pubblico locale: le Regioni concordano sulla necessità di incrementare il Fondo nazionale trasporti di circa 200 milioni di euro, ritenuti indispensabili per sostenere i contratti di servizio e assicurare la continuità del sistema, con l’obiettivo di individuare
un criterio che, pur rispondendo ai fabbisogni dei territori più esposti, non penalizzi gli altri sistemi regionali privandoli di risorse fondamentali. La complessità del tema renderà necessario convocare una nuova seduta straordinaria della Conferenza, che si terrà prima della riunione ordinaria del 27
novembre, con l’obiettivo di arrivare a una posizione condivisa da rappresentare al Governo.

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