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La Regione Toscana illustra la pdl sull'intelligenza artificiale

alla Commissione Innovazione tecnologica e digitalizzazione della CRPA.

Descrizione

Il 20 aprile si è tenuta una riunione della Commissione per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione della Conferenza delle Regioni e Province Autonome coordinata dalla Regione Umbria nella quale, su invito del Presidente della Commissione, l’Assessore Alberto Lenzi ha illustrato i contenuti della proposta di legge n. 52 del 16/02/2026 della Regione Toscana recante norme sull’uso responsabile e consapevole dell’intelligenza artificiale.

E’ stato sottolineato come la proposta di legge intenda mettere in rete una serie di istituzioni e agenzie pubbliche, dai punti di facilitazione digitale attivati nell’ambito del PNRR ai Centri per l’impiego al fine di promuovere un uso etico, trasparente e responsabile dell'IA, garantendo che i vantaggi tecnologici non comportino rischi per la cittadinanza e colmino il gap di competenze digitali. La proposta di legge si fonda su cinque pilastri fondamentali: supporto ai cittadini, tutela dei lavoratori, ricerca e competenza scientifica, educazione digitale e valorizzazione del pensiero critico promuovendo, inoltre, il diritto alla felicità nell'ambito delle interazioni con i sistemi digitali di IA inteso come diritto di ogni persona ad un rapporto sano, equilibrato, consapevole e non alienante con le tecnologie digitali e i sistemi di IA.

Si ricorda infatti come il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani avesse già illustrato che l’obiettivo del testo normativo regionale fosse quello di governare l’innovazione prodotta dall’intelligenza artificiale e contribuire a far sì che l’IA sia inclusiva e centrata sull’uomo.

La nuova legge regionale si colloca nel quadro normativo in materia di intelligenza artificiale fissato dall’AI Act, dalla Legge italiana 132/2025 e dalle raccomandazioni Unesco. Al termine della riunione, il Presidente della Commissione ha accolto la proposta degli Assessori delle altre Regioni affinchè si approvi un documento di indirizzo che possa costituire una comune base di principi, utile per uniformare la legislazione delle Regioni in questo ambito.

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