La mortalità in Toscana nel 2000

I dati di mortalità provengono dalla scheda di morte ISTAT compilata in parte dal medico che accerta il decesso e in parte dall'Ufficiale di Stato civile del Comune in cui è avvenuto il decesso. Quest'ultimo provvede a inviarne copia all'ISTAT e copia all'Azienda USL dove è avvenuto il decesso.

In Toscana è attivo un Registro di Mortalità Regionale (RMR) che dal 1987 raccoglie e codifica le schede di morte ISTAT dei deceduti residenti in Toscana (dal 1985 limitatamente alla provincia di Firenze) e archivia i dati individuali in un database informatizzato. Una tale rilevazione ha comportato l'attivazione di un sistema di comunicazione sia con le Aziende USL che con i Comuni della Toscana volto a garantire la completezza della raccolta dei dati. La presenza del RMR consente di disporre di elaborazioni della mortalità regionale più aggiornate rispetto alle elaborazione centralizzate condotte dall'ISTAT.

La Regione Toscana e il CSPO intendono proseguire nello sforzo di migliorare la qualità dei dati e di approfondire il contributo informativo che essi possono apportare al Sistema Sanitario Toscano. A partire dal 1 gennaio 2003, infatti, dopo una breve sperimentazione negli ultimi mesi dell'anno 2002, entrerà in vigore una nuova organizzazione del flusso delle informazioni relative alla scheda di morte, che dovrebbe contribuire a migliorare la qualità dei dati. Difatti i flussi informativi provenienti dalle Aziende saranno informatizzati e sarà predisposta una stretta connessione fra l'anagrafe assistibili ed il flusso stesso.

Nel volume "Morti per causa - anno 1999" erano state evidenziate alcune considerazioni sui confronti geografici della mortalità in Toscana per area comunale ed era stato dato spazio al confronto fra i dati ISTAT ed i dati prodotti dal RMR.

In questo volume, proseguendo con gli approfondimenti e in attesa della pubblicazione dell'annuario 2000, si anticipano gli aspetti più significativi dei dati 2000 e si portano a conoscenza alcuni interessanti studi sulla mortalità in Toscana che ben permettono di cogliere le potenzialità offerte dal RMR. Difatti, per la prima volta, vengono presentati anche dei contributi originali prodotti interamente da personale delle Aziende USL, studi che hanno approfondito temi di particolare interesse locale grazie al package fornito dal Centro per lo Studio e la Prevenzione Oncologica.

 

Aggiornato al:
18.10.2013
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7422285