Proposta per il 2026: possibilità di pescare nel Mar Mediterraneo e nel Mar Nero

Proposta per il 2026: possibilità di pescare nel Mar Mediterraneo e nel Mar Nero

La Commissione ha adottato la proposta relativa alle possibilità di pesca per il 2026 per il Mediterraneo e il Mar Nero. La proposta promuove la gestione sostenibile degli stock ittici nel Mediterraneo e nel Mar Nero e rispetta gli impegni politici assunti nelle dichiarazioni  MedFish4Ever e  Sofia.

La presente proposta sarà integrata in una fase successiva, sulla base dei risultati della sessione annuale della Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo (CGPM) (4-9 novembre 2025) e del parere del comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca (CSTEP) per gli stock demersali contemplati dal piano di gestione pluriennale per il Mediterraneo occidentale, anch'esso previsto per novembre.

Il primo gennaio 2025 il piano pluriennale per gli stock demersali del Mediterraneo occidentale è entrato nella sua fase permanente, dopo la fine di un periodo transitorio di cinque anni. Per il secondo anno di questa fase permanente, la Commissione propone di mantenere tutte le pratiche di pesca sostenibili stabilite dal piano pluriennale. Tali pratiche consistono nella regolamentazione dello sforzo di pesca dei pescherecci da traino e dei pescherecci con palangari, nella fissazione di limiti di cattura per i gamberetti di acque profonde e nell'attuazione di un meccanismo di compensazione per i pescherecci da traino.

Nel Mar Mediterraneo la proposta comprende le misure concordate negli ultimi anni nell'ambito dei vari piani di gestione della CGPM, con misure specifiche per l'occhialone e i gamberetti di acque profonde da aggiornare dopo la sessione annuale di quest'anno.

Nel Mare Adriatico la proposta prevede l'attuazione dei piani pluriennali della CGPM per gli stock demersali e di piccoli pelagici. Propone di continuare ad applicare limiti allo sforzo di pesca per gli stock demersali, con l'obiettivo di raggiungere livelli di pesca sostenibili nel 2026. La proposta comprende anche l'attuazione della fase permanente del piano pluriennale per i piccoli pelagici iniziato nel 2025. La CGPM dovrebbe adottare decisioni sull'ulteriore attuazione di entrambi i piani pluriennali per l'Adriatico a novembre.

Nel Mar Nero la proposta prevede limiti di cattura e contingenti per lo spratto e il rombo chiodato. La Commissione propone di mantenere il limite di cattura per lo spratto per il 2025. Per il rombo chiodato, i livelli dei totali ammissibili di catture (TAC) e dei contingenti sono fissati in linea con le disposizioni del piano di gestione della CGPM.

  • Il Consiglio dovrebbe discutere e raggiungere un accordo politico sulla proposta della Commissione l'11-12 dicembre. Il regolamento dovrebbe applicarsi a decorrere dal 1° gennaio 2026. 

Contesto 

La Commissione promuove un approccio multilaterale rafforzato e una cooperazione in materia di gestione della pesca nel Mediterraneo e nel Mar Nero. Le dichiarazioni di Malta MedFish4ever e Sofia hanno istituito un nuovo quadro di governance, rafforzato dall'adozione della nuova strategia della CGPM per il 2030.

Il piano di gestione pluriennale dell'UE per gli stock demersali nel Mediterraneo occidentale ha introdotto un regime di gestione dello sforzo di pesca per i pescherecci da traino volto a conseguire una riduzione complessiva fino al 40 % in cinque anni di fase transitoria, fino al 2025. Nel dicembre 2021, sulla base di pareri scientifici, il Consiglio ha introdotto un approccio olistico che combina misure di sforzo sia per i pescherecci da traino che per i pescherecci con palangari e limiti di cattura per i gamberetti di acque profonde. Inoltre, il regolamento sulle possibilità di pesca del 2022 ha introdotto per la prima volta un nuovo meccanismo di compensazione per i pescherecci da traino. Tale meccanismo è concepito per incoraggiare i pescherecci da traino a utilizzare attrezzi più selettivi e a pescare in zone che evitino il novellame e i riproduttori. Il meccanismo è stato ulteriormente attuato nei successivi regolamenti annuali sulle possibilità di pesca.

A partire dal 2025, il piano pluriennale è entrato nella sua fase permanente in cui si applicano gli intervalli dell'MSY. Le possibilità di pesca per il 2026 saranno pertanto determinate sulla base delle nuove raccomandazioni del comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca (CSTEP). Tali raccomandazioni saranno utilizzate per valutare varie opzioni di gestione e fornire i pareri scientifici più aggiornati. Il 29 luglio 2024 la Commissione ha pubblicato la prima relazione sull'attuazione del piano pluriennale

Nel 2017 la CGPM ha adottato un piano pluriennale per il rombo chiodato nel Mar Nero. Si tratta della prima serie di misure di gestione e di controllo da attuare a livello regionale. Il TAC per il rombo chiodato nell'ambito del piano pluriennale è stato riesaminato nella sessione annuale della CGPM del 2024. 

Dal 2019 la CGPM adotta piani pluriennali per le specie demersali e per le piccole specie pelagiche nel Mare Adriatico, per l'anguilla, il corallo rosso e la lampuga nel Mar Mediterraneo, per l'occhialone nel Mare di Alborán e per la gestione dei gamberetti di acque profonde nel Canale di Sicilia, nello Ionio e nel Mare di Levante. 

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