Indagini sul territorio

L'attività di monitoraggio di Xylella fastidiosa è stata realizzata dal Servizio Fitosanitario Regionale, a partire dall'anno 2014, in base a quanto previsto dalla normativa unionale, nazionale e regionale relativamente alla prevenzione della diffusione del batterio, considerato estremamente pericoloso sia per la facilità di trasmissione attraverso insetti vettori sia per la sua estrema polifagia, essendo in grado di diffondersi attraverso un gran numero di piante ospiti.

Considerate le decisioni comunitarie, le norme nazionali e regionali, la pericolosità del patogeno e la vicinanza della Toscana alle zone infette della Puglia, della Francia e della Corsica (raggiungibile con 4 ore di traghetto dal Porto di Livorno) e dei nuovi focolai unionali anche in Spagna, il Servizio Fitosanitario Regionale ha intrapreso una serie di azioni atte alla sorveglianza del territorio, al monitoraggio e al controllo di Xylella fastidiosa.

L'attività di monitoraggio si svolge con ispezioni in vivai che con controlli sul territorio regionale. In particolare le attività di controllo fitosanitario (esame visivo e prelievo campioni) si sono espletate nelle aree potenzialmente a maggior rischio:

  • garden, vivai olivicoli e vivai ornamentali che coltivano piante sensibili a Xf;

  • aree con sintomi di deperimento di piante specificate come potenziali ospiti del batterio;

  • zone di transito in Provincia di Massa al confine con Liguria (zona cuscinetto dei focolai francesi), zone di transito da e verso la Corsica e la Puglia;

  • porto di Livorno, aeroporti di Firenze e Pisa, interporto di Prato;

  • principali vie di comunicazione: strade, autostrade, aree di sosta;

  • zone intorno ai vivai;

  • aree turistiche (per es. campeggi) e porti turistici;

  • stabilimenti che utilizzano vegetali provenienti dalle zone delimitate (per es. frantoi che lavorano olive della Puglia);

  • oliveti, vigneti, coltivazioni di Prunus;

  • aree non coltivate e abbandonate, parchi, giardini, boschi urbani e periurbani;

  • maggiori isole toscane (Elba, Capraia, Giglio)

  • oliveti intensivi e super intensivi.


Dal 2014 alla fine del primo semestre 2018 in Toscana sono stati monitorati 3656 siti a rischio, prelevati ed analizzati più di 15.000 campioni di matrici vegetali di specie sensibili tutti con esiti negativo; sono stati campionati gli insetti potenziali vettori i ed analizzati più di 3000 campioni tutti con esito negativo.

Nel 2018 in Toscana sono stati monitorati circa 1500 siti a rischio, prelevati ed analizzati 9691 campioni di matrici vegetali di specie sensibili e n. 1033 campioni di potenziali insetti vettori. A seguito del monitoraggio realizzato nel corso del 2018, nel mese di dicembre 2018 è stata data conferma di positività, su alcuni campioni di vegetali prelevati a Monte Argentario (GR), da entrambi laboratori accreditati a livello nazionale per la conferma delle analisi per Xylella fastidiosa (Laboratori del CREA, sezione difesa colture di Roma e CNR-Istituto per la protezione sostenibile delle piante, Sezione di Bari).

Di seguito una tabella riassuntiva delle attività di monitoraggio svolte dal Servizio Fitosanitario Regionale dal 2014 al 2018:

ANNO

N. di siti monitorati

N. di campioni prelevati e analizzati

Campioni positivi

2014

69

385

0

2015

883

1.826

0

2016

1.174

3.602

0

2017

1.128

4.611

0

2018

1.339

9.691

72

TOTALE

4.593

20.115

72

 

Accanto alle attività di monitoraggio sopra ricordate sono state svolte le attività di campionamento, ispezione e i controlli previsti dalla Decisione UE 2017/2352 per Xylella fastidiosa, art. 9 comma 8 e dalla Dec. 2018/1511.

Le norme prevedono tre differenti tipologie di intervento:

  1. ispezione e campionamento delle sei specie vegetali ad alto rischio (olivo, poligala, oleandro, mandorlo, lavandula dentata e caffè); 

  2. ispezione visiva su piante ospiti di Xylella fastidiosa che non sono mai state coltivate all'interno delle zone delimitate;

  3. ispezione visiva ufficiale e campionamento anteriormente al primo spostamento dal suo  sito di produzione di ogni lotto di piante di poligala myrtifolia destinate all'impianto possibilmente il più vicino posibile al momento dello spostamento (Decisione 2018/1511 e dal DM 7 febbraio 2019, art. 1)

I risultati analitici dei campionamenti effettuati su matrici vegetali, sono processati impiegando la PCR real time (Francis et al. 2006). L'analisi batteriologica molecolare sulla presenza del batterio Xylella fastidiosa in insetti vettori si è svolta con estrazione DNA mediante KIT di estrazione Blood and Tissue DNA (QIAGEN).

L'attività di monitoraggio è stata effettuata sia con personale proprio che attivando degli accordi di collaborazione scientifica con l'Università di Firenze e con il CREA-DC.

Nell'ambito della comunicazione sono state realizzate le seguenti attività:

  • sono stati distribuiti i volantini-folder e poster della Campagna informativa Don't risk it! della EPPO (Fig. 1) e in particolare i volantini incentrati su Xylella fastidiosa in lingua italiana, francese e inglese . Il materiale è stato consegnato nei porti, porti turistici, aeroporti, università, Carabinieri forestali, The Darby Military Community (Pisa), uffici regionali per informare i viaggiatori e i cittadini.

 

Poster della campagna informativa DON'T RISK IT !

 

Aggiornato al:
20.12.2019
Article ID:
16326201