III Meeting dei Diritti umani 1999

 

C' è una ricorrenza quest'anno che ha reso obbligato il tema dell'ormai tradizionale appuntamento del 10 dicembre della Regione Toscana. Si festeggiano i dieci anni della Convenzione sui Diritti dell'Infanzia, il più condiviso e secondo alcuni il più innovativo trattato sui diritti umani che sia mai stato approvato dalle Nazioni Unite. Il documento che fa da stimolo e da cornice per tutti coloro che nel mondo si impegnano per difendere i bambini, tutti i bambini dappertutto, compresi quelli che sono vittime della povertà e della violenza, ma anche delle nuove emarginazioni che sono la conseguenza dei cambiamenti economici e sociali che stanno caratterizzando questa fine di millennio. Contemporaneamente, il documento spiana la strada verso la sistematica consultazione dei bambini e dei giovani, in modo che possano giocare un ruolo attivo per assicurare che i loro diritti vengano riconosciuti.
 
Quante volte si rimane sorpresi e inorriditi per le storie di bambini costretti a imbracciare le armi e uccidere nel corso di conflitti che continuano a scoppiare in molte parti del mondo, o di quelli che sono vittime di forme estreme di violenza e di sfruttamento della loro vulnerabilità. Ma quante volte, anche, si rimane nella stessa misura esterrefatti dell'indifferenza (per non parlare delle forti resistenze) che frequentemente si oppone alle proposte di leggi intese a proteggere i bambini da questi e da altri abusi.
 
La Regione Toscana e il Centro di Ricerche Innocenti dell'UNICEF di Firenze hanno lavorato insieme con sempre maggiore intensità durante il decennio della Convenzione. Che i due enti abbiano organizzato in modo congiunto la giornata per la pace e i diritti umani sul tema dei diritti dei bambini è un risultato naturale di questa cooperazione. Insieme abbiamo concordato di dare vita a un evento che non si risolvesse solo in un seppur importante momento di riflessione, ma che si proponesse di dare qualcosa di più: ai giovani delle scuole con una serie di iniziative, tra le quali un concorso a premi di disegni e testi; ai giovani partecipanti provenienti dall'Italia e dall'estero che potranno parlare dei loro problemi sia con altri giovani sia con adulti; agli operatori attraverso alcuni seminari di approfondimento organizzati dagli esperti dell'UNICEF; a tutti noi attraverso un riesame del percorso compiuto in questi ultimi dieci anni. Quest'ultima testimonianza dell'impegno della Regione Toscana e dell'UNICEF per la difesa dei diritti umani è particolarmente pregnante e lo dimostrano le molte presenze nazionali e internazionali.
 
Due anni fa la giornata del 10 dicembre era dedicata ad una riflessione sulla pena di morte, un'usanza che continua a segnare questi tempi violenti e brutali. L'anno scorso il tema dell'incontro sono stati i diritti delle donne violati e coartati non solo in paesi dove la società civile non ha ancora raggiunto la consapevolezza del rispetto dovuto all'integrità fisica e morale di tutti i suoi membri, ma anche nelle nostre città che vengono definite più evolute.
 
Quest'anno sono i più deboli, i bambini, ad essere al centro della nostra attenzione. Per non limitarci a una celebrazione bella e intensa dal punto di vista emotivo, ma rituale, la Regione Toscana e l'UNICEF hanno deciso di mettere a fuoco un tema specifico, quello della non discriminazione, che riguarda i bambini dei popoli indigeni, delle minoranze, degli immigrati, dei rifugiati e di coloro che chiedono asilo, oltre quei piccoli che sono stati e sono tuttora vittime della violenza etnica. Si tratta di un tema che riguarda non solo i paesi in via di sviluppo, gran parte dei quali sono comunque stati in prima fila nel contribuire alla definizione dei diritti dell'infanzia, ma anche le nostre società che stanno diventando sempre più multirazziali e multiculturali. Queste società soprattutto devono essere in grado di garantire l'istruzione, la protezione legale e l'accesso a quei servizi che garantiscano il benessere fisico e psicologico a tutti i bambini, e in particolar modo a coloro che fanno parte delle minoranze, siano esse indigene o etniche o originate dai flussi dell'emigrazione.
 
Il nostro meeting cercherà di mettere a fuoco questi problemi per dare un contributo al processo di attuazione della Convenzione che ha fatto passi avanti, ma tanti altri ne deve fare ancora. Lo faremo nello spirito di un Trattato che ha rappresentato una svolta nella storia dei diritti umani, perché ha sancito che i bambini non devono essere tutelati solo nei loro bisogni, ma che hanno diritti civili, sociali, culturali ed economici come gli adulti.
 
Ci auguriamo che il 10 dicembre possa essere ricordato come il giorno in cui questo principio è stato rafforzato in Toscana, in tutta l'Italia e in tutto il mondo.
 
Vannino Chiti
Presidente Regione Toscana
 
Mehr Khan
Direttrice UNICEF International Child Development Centre
 
 
CRIN The Child Rights Information Network
http://www.crin.org/
 
Centro nazionale di documentazione ed analisi per l'infanzia e l'adolescenza
 
Osservatorio Nazionale sulla discriminazione razziale e xenofoba nei confronti dei bambini stranieri e di origine straniera
 
Mani tese – ong di cooperazione

Aggiornato al:
11.10.2013
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546548