Si è svolto a Roma, negli eleganti spazi e del Grand Hotel Palatino, il 2° Forum Interreg Euro-MED Italia, organizzato da Regione Toscana in qualità di National Contact Point del Programma.
L’evento ha riunito nella Capitale partner progettuali, rappresentanti istituzionali e stakeholder del territorio, con l’obiettivo di consolidare il dialogo tra i soggetti della comunità Euro-MED avviato con successo durante l'edizione di Firenze del 2024.
A differenza della precedente edizione questo Forum ha puntato su un approccio fortemente operativo e partecipativo: 8 tavoli di lavoro diversi (4 per sessione, una al mattino e l’altra di pomeriggio), in cui i partecipanti si sono confrontati sulle rispettive missioni e su tematiche trasversali ad esse.
I lavori sono stati aperti da Filippo Giabbani (Dirigente Responsabile NCP Italia), che ha ricordato l'importante peso specifico dei beneficiari italiani nel Programma, sottolineando il valore strategico del Forum come raro e prezioso momento di condivisione in presenza.
A seguire, Paolo Galletta (Dirigente Coordinamento Programmi CTE del Dipartimento per le Politiche di Coesione) ha tracciato la rotta per il futuro, guardando al periodo post-2027 in cui sarà fondamentale capitalizzare i risultati e le buone pratiche ottenuti nella programmazione attuale.
Spazio anche alle esperienze concrete di due progetti finanziati con la Call 2 del Programma, ma recenti protagonisti della Call 6: Study-to-Test e della Fast Lane: (Test-to-Transfer): rispettivamente MAST (Università degli Studi di Urbino Carlo Bo) e CO2 PACMAN (Università degli Studi di Siena).
Il resto della giornata è stato dedicato alla condivisione di idee, buone pratiche, criticità riscontrate e potenziali sinergie da mettere a terra nei tavoli di lavoro, che hanno fatto emergere input di grande valore. Tra le principali conclusioni condivise dai partecipanti:
- La forte volontà di fare rete e incontrarsi nuovamente dal vivo, superando la dimensione virtuale anche al di fuori degli appuntamenti ufficiali;
- l'attivazione di nuove sinergie intersettoriali tra progetti appartenenti a Missioni diverse;
- la condivisione di toolkit e buone pratiche da replicare e adottare in contesti e territori differenti.