Una opportunità di crescita
Il servizio civile garantisce ai giovani una forte valenza educativa e formativa, un’importante occasione di crescita personale e un’opportunità di educazione alla cittadinanza attiva, contribuendo allo sviluppo sociale, culturale ed economico del nostro Paese.
Il servizio civile regionale mira a formare i giovani dal punto di vista civico, sociale e professionale, promuovendo la loro partecipazione alla comunità e favorendo il senso di cittadinanza attiva, incoraggiando politiche giovanili realizzate da enti e organizzazioni pubbliche e private.
Promuove inoltre solidarietà, cooperazione, tutela dei diritti, pace, legalità e pari opportunità.
Chi sceglie di impegnarsi per dodici mesi nel servizio civile, sceglie di aggiungere un'esperienza qualificante al proprio bagaglio di conoscenze, spendibile nel corso della vita lavorativa, quando non diventa addirittura opportunità di lavoro, assicurandosi al contempo una, seppur minima, autonomia economica.
Bando giovani
Il Dirigente del servizio civile emana un bando di selezione dei giovani, che viene pubblicato sul BURT e sul sito regionale.
Nel bando sono indicati i progetti degli enti che sono stati finanziati ed il numero di volontari che possono essere ammessi.
I giovani interessati presentano la domanda direttamente online, attraverso la piattaforma telematica regionale DASC, agli enti che realizzano il progetto; è consentito presentare una sola domanda per bando.
La selezione dei candidati è effettuata dall’ente che realizza il progetto, tramite colloquio e valutazione del curriculum vitae.
Requisiti per l'ammissione
Sono ammesse a svolgere il servizio civile regionale, finanziato con sole risorse regionali, tutte le persone che, alla data di presentazione della domanda:
- siano in età compresa fra 18 e 30 anni;
- siano residenti o domiciliati in Toscana o ivi regolarmente soggiornanti;
- non abbiano riportato condanna anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitti non colposi;
- non abbiano prestato entro l’anno precedente alla data di uscita del bando, e per almeno sei mesi, anche non consecutivi, a qualunque titolo, presso l’ente a cui chiedono di prestare servizio, attività retribuita dallo stesso ente o da altri soggetti o non abbiano in corso alcun rapporto di lavoro o di collaborazione retribuita a qualunque titolo con l’ente presso il quale chiedono di prestare servizio.
Sono altresì ammesse tutte le persone diversamente abili e con un'età compresa tra 18 e 35 anni.
I giovani per l’ammissione allo svolgimento del servizio civile regionale finanziato con fondi europei dovranno essere in possesso dei requisiti specifici previsti dai rispettivi programmi operativi regionali relativi al fondo comunitario finanziatore.
Durata del servizio civile
Lo svolgimento del servizio civile regionale ha una durata massima di 12 mesi; l’orario di lavoro varia a seconda del progetto e può essere di 25 o 30 ore settimanali,articolato su 5 o 6 giorni.
Compenso
L’attività svolta nell’ambito dei progetti di servizio civile regionale non determina l’instaurazione di un rapporto di lavoro.
Ai soggetti impiegati nei progetti di servizio civile regionale spetta un assegno di natura non retributiva di 553,27 euro lordi al mese (comprensivo di quota compenso, IRAP e assicurazione), corrispondenti a 507,30 euro netti.
La formazione del giovane
L’attività di preparazione, supporto e guida al servizio civile regionale è effettuata dagli enti, entro i primi due mesi dall’inizio del servizio, nei confronti dei soggetti ammessi;si articola in una parte generale ed una parte specifica, da considerarsi obbligatoria, con un minimo e massimo di ore stabilite per legge.
Ciò non toglie che l’ente, durante tutti i mesi di servizio del giovane, possa effettuare ulteriori ore di formazione aggiuntiva, generale o specifica, che non concorrono al raggiungimento del monte ore relativo alla formazione obbligatoria.
Attestato di partecipazione e validazione delle competenze
- al giovane che ha svolto almeno l’80% delle ore indicate nel progetto, a seguito di richiesta inviata tramite l’ente ove lo stesso ha svolto il servizio, verrà rilasciato dal competente ufficio regionale l’attestato di effettuazione del servizio;
- il giovane, ricevuto l’attestato e la relazione di fine attività da parte dell’Ente, al fine di ottenere la validazione delle relative competenze, può richiedere il fascicolo elettronico del lavoratore;
- nei concorsi pubblici banditi dalla Regione e nelle selezioni pubbliche indette da enti regionali, finalizzati alla costituzione di un rapporto di lavoro sia a tempo determinato che indeterminato, il periodo di servizio civile effettivamente prestato verrà valutato i con gli stessi criteri e modalità del servizio prestato presso enti pubblici.