I protagonisti


I soggetti direttamente coinvolti nel modello sono:

Regione Toscana: l'Amministrazione regionale è il soggetto propulsore dell'iniziativa ed eroga, in caso di disponibilità finanziaria, le risorse necessarie al cofinanziamento delle opere realizzate dai Comuni. Attraverso un gruppo di lavoro specificamente costituito ha definito ed approvato le linee guida regionali per la realizzazione e la gestione degli orti urbani sul territorio regionale (ossia il modello), quale base di riferimento per le iniziative che saranno progettate dai Comuni.

Gruppo di lavoro:  Costituito da Regione Toscana, Ente Terre Regionali Toscane, Anci Toscana e dai Comuni di Firenze, Bagno a Ripoli, Siena, Livorno, Grosseto e Lucca, che ha realizzato la proposta di modello di orto urbano e l'ha trasmessa alla Giunta Regionale. I sei comuni del Gruppo di Lavoro (Comuni pilota) sono chiamati ad avviare la sperimentazione del modello sul proprio territorio, al fine di verificarne la fattibilità e la funzionalità.

Comuni della Toscana: i Comuni della Toscana, che aderiscono all'iniziativa secondo le modalità stabilite dalla Delib. GR 995/2015, sono i soggetti chiamati a realizzare, sui propri terreni o su terreni privati datigli in gestione, i nuovi orti urbani o a migliorare, secondo le linee guida, quelli già esistenti.

Associazioni, fondazioni e altre istituzioni di carattere privato che non perseguono scopo di lucro: sono i soggetti chiamati a gestire i "complessi di orti". Tali soggetti possono concorrere nelle selezioni pubbliche effettuate dal Comune sia da sole che raggruppate in ATS (Associazione Temporanea di Scopo).

Ortisti: sono i soggetti deputati alla lavorazione ed alla gestione dei singoli appezzamenti di terreno. Gli ortisti sono individuati fra i cittadini, di ambo i sessi, residenti nel Comune proprietario del "complesso di orti", con età non inferiore a 18 anni, che fanno specifica richiesta di partecipazione. Gli ortisti sono individuati dal soggetto gestore del "complesso di orti" attraverso una selezione pubblica che definisce le modalità per la presentazione delle richieste. Alla selezione possono partecipare tutte le persone interessate alla coltivazione dell'appezzamento e la successiva assegnazione del terreno tiene conto delle specifiche riportate nelle presenti linee guida.

Il percorso definito dal progetto per la realizzazione, la successiva concessione per la gestione delle strutture (indicate con il termine generico di "Complesso di orti") e la conseguente assegnazione dei singoli orti alle persone interessate alla coltivazione, è rappresentato nei seguenti schemi:
 

A. Progettazione ed esecuzione dei lavori
 

  • Il Comune individua aree proprie (o di altra proprietà, ma la cui gestione è affidata al Comune) idonee alla realizzazione di un "Complesso di orti urbani"; in alternativa individua aree già adibite ad orti urbani che ritiene di adeguare al "modello toscano" .
  • In caso di disponibilità finanziarie della Regione il Comune, che ha manifestato il proprio interesse a partecipare alla iniziativa secondo le modalità stabilite con Delib GR 995/15, presenta all'Amministrazione Regionale, con le modalità che saranno definite con atto successivo, il progetto che vuole realizzare chiedendo di partecipare alla selezione per il finanziamento, tenuto conto dei criteri di scelta, di premialità e di priorità che saranno stabiliti dalla Giunta
  • Le domande pervenute saranno sottoposte al vaglio di una Commissione appositamente nominata che stilerà una graduatoria secondo i punteggi attribuiti; risulteranno finanziabili i progetti fino ad esaurimento delle risorse regionali disponibili per l'anno.
  • L'Amministrazione Regionale, con proprio atto, concederà il finanziamento ai Comuni individuati definendo le modalità per l'erogazione dello stesso e la tempistica entro cui i lavori dovranno essere terminati.
  • Il Comune concretizza il progetto, esegue i lavori e realizza il "Complesso di orti"


B. Selezione del soggetto gestore delle strutture realizzate

  • Il Comune qualora intenda gestire il complesso di orti tramite un soggetto terzo approva e pubblica, anche sulla banca della terra, un avviso per la selezione del soggetto gestore del "complesso di orti urbani". Il bando contiene anche il fac-simile di disciplinare che il soggetto gestore sarà chiamato a sottoscrivere a seguito dell'aggiudicazione del bene, nonché tutte le prescrizioni e le regole per l'uso degli orti e per la successiva selezione degli ortisti. Definisce inoltre la durata della concessione e la possibilità di eventuale rinnovo della stessa.
     
  • I soggetti interessati alla gestione del "complesso di orti" presentano istanza secondo le modalità disciplinate nel bando.
     
  • Le domande pervenute saranno sottoposto al vaglio di una Commissione appositamente nominata dal Comune che stilerà una graduatoria secondo i punteggi attribuiti; risulterà aggiudicatario il soggetto che avrà totalizzato il punteggio più alto, secondo quanto definito dal bando.
     
  • Il soggetto vincitore della selezione sottoscrive, insieme al Comune, il disciplinare per la gestione del "Complesso di orti urbani" ed avvia l'attività.
     

C. Selezione degli ortisti
 

  • Il soggetto gestore del "Complesso di orti urbani", entro i termini stabiliti, emana il bando per la selezione degli "ortisti", tenuto conto delle modalità definite nel disciplinare e nel "Regolamento per l'assegnazione e uso degli orti". Il bando, che deve essere preliminarmente validato dal Comune, è pubblicato anche sulla "Banca della terra".
     
  • I soggetti interessati alla coltivazione dell'orto presentano istanza secondo le modalità disciplinate nel bando.
     
  • Le domande pervenute saranno sottoposto al vaglio di una Commissione appositamente nominata dal soggetto gestore che stilerà una graduatoria secondo i punteggi attribuiti e le ripartizioni percentuali stabilite; risulteranno assegnatari i soggetti in ordine di punteggio, fino al termine dei lotti disponibili.
     
  • I soggetti selezionati sottoscrivono, insieme al soggetto gestore, il "Regolamento per l'assegnazione e uso degli orti", impegnandosi al rispetto delle regole ivi definite; a seguito della sottoscrizione l'ortista può avviare la propria attività.

 

Aggiornato al:
06.07.2016
Article ID:
13523690