Iscrizione all'albo
Possono presentare domanda di iscrizione all’albo del servizio civile gli enti sia pubblici che privati operanti sul territorio regionale, aventi i seguenti requisiti:
- assenza di scopo di lucro;
- finalità istituzionali volte a promuovere obiettivi in uno dei settori di cui all’articolo 3;
- capacità organizzativa e possibilità d'impiego proporzionate ai progetti e agli interventi previsti;
- aver svolto attività continuativa almeno da un anno.
La domanda di iscrizione all’albo del servizio civile, sottoscritta dal rappresentante legale dell’ente, può essere inviata solo ed esclusivamente nel periodo indicato dal competente ufficio della Regione, denominato accreditamento.
L’accreditamento viene aperto una o due volte nel corso dell’anno, per una durata di almeno trenta giorni. Viene pubblicato sul Bollettino Ufficiale di Regione Toscana (BURT) e sul sito regionale, nella sezione del servizio civile.
L’albo degli enti di servizio civile è suddiviso in tre categorie con requisiti differenti:
- enti di prima categoria, con oltre 50 sedi di attuazioni di progetto e 3 coordinatori di progetto;
- enti di seconda categoria, con un numero di sedi di attuazione dei progetti da 11 a 50 e almeno 2 coordinatori di progetto;
- enti di terza categoria, con un numero di sedi di attuazioni di progetto da 1 a 10 e almeno 1 coordinatore di progetto.
Al momento della presentazione della domanda di accreditamento all’albo del servizio civile occorre nominare:
- un rappresentante legale;
- un responsabile del servizio civile;
- uno o più coordinatori di progetti a seconda della categoria a cui ci si iscrive;
oltre a ciò:
- indicare una o più sedi di progetto a seconda della categoria a cui ci si iscrive;
- due o più operatori macchina;
- possedere un proprio sito internet attivo, unico per ciascun ente e il domicilio digitale dell’ente (PEC posta certificata), necessariamente riconducibili all’ente stesso;
- compilare la carta d’impegno sottoscritta dal rappresentante legale dell'ente.
L’ente, con la pubblicazione del bando progetti, deve individuare anche le seguenti figure:
- un responsabile di progetti;
- un operatore di progetto.
Gli enti privati devono allegare alla domanda di iscrizione, anche i seguenti documenti:
- copia dell’atto costitutivo e dello statuto;
- organigramma dell’ente, con particolare riferimento al personale dedicato alle attività del servizio civile;
- documentazione comprovante l’attività svolta nell'ultimo anno nell’ambito del territorio regionale.
Ad ogni ente accreditato è attribuito un codice regionale, codice che deve essere riportato in tutte le comunicazioni ufficiali.
Con decreto 27476 del 11 dicembre 2024 è stato pubblicato l’albo degli enti di servizio civile regionale. L’albo pubblicato sostituisce integralmente quelli precedenti.
Variazione da effettuare a cura dell'ente accreditato
Gli enti già iscritti all’albo del servizio civile, sono tenuti a comunicare tempestivamente alla regione, con PEC, le variazioni che riguardano il loro ente, inviando i modelli predisposti dal competente ufficio (allegati a fondo pagina), debitamente compilati e sottoscritti.
Rammentiamo che le istanze di variazione degli enti già iscritti all’albo possono essere presentate in qualsiasi momento, ad eccezione della richieste di accreditamento di nuove sedi, consentita solo nel periodo di apertura della finestra temporale per l’iscrizione di nuovi enti.
Alcuni esempi di richiesta di modifiche possono essere:
- modifica di una o più figure indicate in fase di iscrizione all’albo: coordinatore di progetti, responsabile del servizio civile regionale, rappresentante legale;
- cancellazione e/o trasferimento di sedi o nuovo indirizzo, cambio denominazione di sedi di attuazione di progetto precedentemente iscritte;
- passaggio ad una diversa categoria rispetto a quella in cui l’ente è stato iscritto (in tal caso è necessario verificare l’esistenza di tutti i requisiti richiesti per l’iscrizione a tale categoria).
I modelli allegati a questa pagina sono in PDF editabile, per questo è importante non modificare il testo del documento, compilarlo correttamente in ogni sua parte e firmarlo in formato cartaceo o digitalmente.
Attività del servizio civile regionale
Gestione albo degli enti di servizio civile
L’ufficio regionale competente apre (almeno una volta all’anno) con decreto dirigenziale la “finestra temporale” per le domande di nuove iscrizioni all’albo e le domande di adeguamento da parte degli enti già iscritti, quindi effettua l’istruttoria delle domande pervenute tramite posta elettronica certificata e, in caso di esito positivo, inserisce sull’apposita procedura informatica SCR i dati dell’ente.
Bando progetti
ll Dirigente regionale competente emana un bando per la presentazione di progetti di servizio civile regionale, riservato agli enti iscritti all’albo.
Il bando è pubblicato sul BURT e sul sito della Regione.
La valutazione delle proposte progettuali è effettuata da apposita Commissione regionale, nominata con atto dirigenziale, utilizzando i criteri previsti dall'allegato B) del Regolamento di attuazione di cui al D.P.G.R. n. 10/R/09.
La graduatoria è approvata con decreto del dirigente del competente ufficio della regione e pubblicata sul BURT e sulla pagina dedicata della Regione.
Bando giovani
Il Dirigente regionale del servizio civile emana un bando per la selezione dei giovani per i progetti finanziati.
Ogni ente è tenuto a pubblicare sul proprio sito i progetti finanziati e messi a bando, o un loro estratto.
I giovani interessati possono presentare domanda, inviandola direttamente all’ente presso cui si svolgerà l’attività di servizio civile mediante la procedura informatica (domanda Dasc).
Ciascun ente effettua la selezione dei giovani che hanno presentato domanda per un progetto di cui è titolare, predispone una graduatoria e la trasmette al competente ufficio della regione, unitamente ai verbali che danno conto delle procedure seguite e delle valutazioni dei giovani.
Successivamente la Regione Toscana, entro 45 giorni dalla chiusura del bando volontari, predispone l'elenco dei soggetti ammessi al servizio per ciascun progetto finanziato e dispone con apposito decreto dirigenziale l'avvio dei giovani, specificando nel relativo contratto la data di inizio e fine del servizio e le condizioni generali di partecipazione al progetto.