Il 19 giugno, nel corso dell’iniziativa “Sport in Regione” svoltasi a Matera, è stato firmato il Patto Istituzionale per lo Sport, un accordo che definisce un nuovo quadro di collaborazione tra Governo e Regioni per il coordinamento delle politiche sportive.
Il testo, sottoscritto dal Ministro per lo Sport e i Giovani e dal Presidente della Conferenza delle Regioni, è stato trasmesso nei giorni scorsi dalla Segreteria Generale della Conferenza a tutte le amministrazioni regionali.
Il documento è il risultato di un lavoro condiviso all’interno della Commissione Sport e nasce dall’esigenza di superare la frammentazione degli interventi, dando forma a un sistema più coerente, trasparente e orientato ai risultati.
Con validità triennale, il Patto mira a rafforzare il ruolo dello sport come ambito di interesse pubblico, strettamente connesso alla salute, all’inclusione e alla qualità della vita, in attuazione dell’articolo 33 della Costituzione, che ne riconosce il valore educativo e sociale.
L’accordo delinea un modello di cooperazione basato sulla co-programmazione degli interventi, l’individuazione di criteri condivisi per la ripartizione delle risorse, l’adozione di indicatori per misurarne gli effetti e l’attivazione di un gruppo di lavoro tecnico incaricato del monitoraggio e della valutazione.
Nel corso del confronto che ha condotto alla definizione del Patto, la Toscana ha evidenziato la necessità di garantirne una piena operatività, sottolineando come il valore dell’accordo risieda nella capacità di consolidare una governance multilivello efficace, fondata su responsabilità condivise e su strumenti in grado di incidere concretamente sulla gestione delle risorse e sull’attuazione degli interventi.
Lo Statuto regionale toscano, d’altra parte, riconosce nello sport una leva di coesione sociale e partecipazione, un principio che negli ultimi cinque anni si è tradotto in interventi mirati ad ampliare l’accesso alla pratica sportiva e rafforzare la presenza dello sport nella vita delle comunità locali, con oltre 73 milioni di euro investiti in impiantistica sportiva e progetti realizzati in 234 Comuni sui 273 del territorio regionale.
Con la firma del Patto, il rapporto tra Stato e Regioni in ambito sportivo si consolida in una forma più strutturata e continuativa.
La collaborazione istituzionale, già avviata nei mesi scorsi, trova ora un riconoscimento formale e si dota di strumenti operativi condivisi, criteri comuni di programmazione e meccanismi stabili di monitoraggio.
Un assetto che consente di affrontare con maggiore efficacia le sfide del settore, con l’obiettivo di rendere lo sport una componente permanente e trasversale delle politiche pubbliche, pienamente integrata nei processi decisionali e orientata ai bisogni reali dei territori.