Finanziamenti per percorsi formativi nel settore Acquacoltura e Pesca

Finanziamenti per percorsi formativi nel settore Acquacoltura e Pesca

Riapertura del bando dal 19 marzo fino alle ore 13 del 20 marzo 2026 (decreto del 6 febbraio). Online le FAQ (30 ottobre 2025). Pr Fse+ 2021-2027, priorità 1 "Occupazione". Tra le priorità del bando anche i territori della Toscana diffusa. 

 


Data di pubblicazione bando su Burt:

Numero e parte del Burt: 41, supplemento 245 alla parte III

Data di scadenza presentazione domande:

Stato:
Stato: In corso


Favorire lo sviluppo di un’offerta formativa di qualità attraverso la realizzazione di interventi formativi nell’ambito del settore acquacoltura e pesca rivolti a persone disoccupate/inattive finalizzati al loro inserimento o reinserimento lavorativo. E' questa la finalità dell'avviso pubblico per la concessione di finanziamenti ex art. 17 comma 1 lett. a) della legge regionale 32/2002 per percorsi formativi nel settore acquacoltura e pesca approvato dalla Regione Toscana con il​ decreto dirigenziale 20925 del 30 settembre 2025 (pubblicato sul Burt 41 del 8 ottobre 2025, supplemento 245 alla parte III).
La giunta regionale ha stabilito gli elementi essenziali del bando con delibera 1186 del 4 agosto 2025.

Tra le priorità del bando e i principi nella valutazione delle proposte progettuali è previsto anche "lo svolgimento delle attività di formazione dei disoccupati nei territori della “Toscana diffusa" (tali Comuni sono indicati anche nell’allegato 9 del bando), anche laddove il Comune in questione risulta essere stato classificato solo in parte come appartenente alla classificazione Toscana diffusa.

Il bando è cofinanziato dal Programma regionale Fondo sociale europeo plus (Fse+) 2021-2027, in particolare con le risorse assegnate all'attività 1..a.10 "Formazione per i disoccupati" del Provvedimento attuativo di dettaglio (Pad) del programma, e rientra nell'ambito di Giovanisì, il progetto della Regione Toscana per l'autonomia dei giovani.

In evidenza:  riapertura del bando, approvata con decreto dirigenziale 2246 del 6 febbraio 2026 (in pubblicazione sul Burt 7 del 18 febbraio 2026, parte quarta).  Le domande possono essere presentate dal 19 febbraio 2026 (giorno successivo al giorno di pubblicazione del decreto sul Burt) ed entro lunedì 20 marzo 2026.

Proroga della scadenza fino alle ore 13 del 21 novembre 2025, approvata con decreto dirigenziale 22833 del 28 ottobre 2025

Le FAQ del 30 ottobre 2025

Beneficiari del bando

I progetti devono essere presentati ed attuati da una associazione temporanea di imprese o di scopo (ATI/ATS), costituita o da costituire a finanziamento approvato, attraverso apposito atto pubblico o scrittura privata autenticata. In quest’ultimo caso i soggetti attuatori devono dichiarare l’intenzione di costituire il partenariato ed indicare il capofila sin dal momento della presentazione del progetto.
Il partenariato deve essere composto almeno dai seguenti due soggetti:

  • un organismo formativo accreditato nell’ambito della “formazione finanziata” ai sensi della delibera di giunta 1407/2016 e successive modifiche e integrazioni (s.m.i) o della delibera 894/2017 e s.m.i., o che si impegna ad accreditarsi entro la data di avvio delle attività, in qualità di capofila;
  • una impresa, che non abbia finalità formativa prevalente, avente un’unità produttiva nel territorio regionale e il cui ambito di operatività sia coerente con il settore considerato.
    Non possono considerarsi imprese gli organismi formativi accreditati ai sensi della delibera di giunta 1407/2016 e s.m.i. o della delibera di giunta 894/2017 e s.m.i.

ll partenariato può essere facoltativamente integrato da ulteriori organismi formativi accreditati nell’ambito della “formazione finanziata” ai sensi della delibera di giunta 1407/2016 e  s. m.i . o della delibera 894/2017 e s.m.i., o che si impegnano ad accreditarsi entro la data di avvio delle attività, in qualità di partner.
Le imprese, all’interno del partenariato, non sono soggette all’accreditamento e partecipano alle attività del progetto limitatamente alla messa a disposizione di proprie risorse umane e strumentali, inclusi gli incarichi per la docenza.

Scadenza e presentazione domande

Il bando è riaperto dal 19 febbraio fino alle ore 13 del 20 marzo 2026 (decreto dirigenziale di riapertura 2246 del 6 febbraio 2026

Scadenza iniziale 7 novembre 2025 poi prorigata al 21 novembre ore 13 con decreto dirigenziale 22833 del 28 ottobre 2025, scadenza iniziale ore 13 del 7 novembre)

La domanda (e la documentazione allegata prevista dall’avviso) deve essere trasmessa tramite l’applicazione “Formulario di presentazione dei progetti FSE on line”, previa registrazione al Sistema Informativo FSE all’indirizzo https://web.rete.toscana.it/fse3.
Si accede al Sistema Informativo FSE con l’utilizzo di una Carta nazionale dei servizi (Cns) attivata (di solito quella presente sulla Carta sanitaria elettronica della Regione Toscana) oppure con credenziali Spid (Sistema pubblico di identità digitale), per il cui rilascio si possono seguire le indicazioni della pagina open.toscana.it/spid, oppure tramite Cie (Carta d’identità elettronica).
Se un soggetto non è registrato, è necessario compilare la sezione "Inserimento dati per richiesta accesso", accessibile direttamente al primo accesso al suindicato indirizzo web del Sistema Informativo.
Le richieste di nuovi accessi al Sistema Informativo FSE devono essere presentate con almeno 10 giorni lavorativi di anticipo rispetto alla scadenza del bando stesso. Oltre tale termine non sarà garantita una risposta entro la scadenza dell'avviso.
La domanda e la documentazione allegata prevista dall’avviso deve essere inserita nell’applicazione “Formulario di presentazione dei progetti FSE on line” secondo le indicazioni fornite nell’allegato 2 del bando.

Progetti dei percorsi formativi
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Gli interventi formativi devono essere progettati esclusivamente in relazione al settore produttivo individuato dal bando. Ogni progetto deve obbligatoriamente rispettare i seguenti vincoli:

  • presentare tre percorsi formativi finalizzati al rilascio di una Qualifica professionale con riferimento al Repertorio regionale delle figure professionali (Rrfp), esclusivamente per il settore “Agricoltura zootecnia silvicoltura e pesca” ed in particolare nell’ambito della pesca ed acquacoltura.
    Ogni progetto deve prevedere obbligatoriamente almeno due figure professionali di “Addetta/o alle operazioni subacquee in acquacoltura (528)”, da realizzarsi in due territori comunali diversi;
     
  • il numero di allievi e di allieve, da progetto e sul quale deve essere calcolato il contributo pubblico richiesto, deve essere pari a 15, per ciascun percorso formativo. In fase di attuazione, nei percorsi potrà essere inserito un numero maggiore di allievi e di allieve sino ad un massimo di 5 unità ulteriori senza che ciò comporti un aumento del contributo assegnato.

Gli interventi di formazione finalizzati al rilascio di una qualifica professionale devono prevedere attività di stage per almeno il 30% delle ore complessive del corso ed essere coerenti con quanto stabilito dalla delibera 988/2019 e s.m.i.

Gli avvisi pubblici rivolti ai destinatari dei corsi di formazione devono essere pubblicizzati per un periodo non inferiore a 30 giorni.

  • Vi è il divieto di proporre a finanziamento corsi Fad (Formazione a distanza) e/o prodotti didattici già realizzati nell'ambito del progetto Trio

Tutte le modalità attuative dei progetti sono descritte nel testo del bando, in particolare al punto 9.2

Importi minimi e massimi del progetto: l’importo del progetto è determinato sulla base dei percorsi di formazione presentati, secondo la
metodologia di calcolo indicata all'articolo 5 del testo del bando.

Destinatari dei percorsi formativi

  • Persone disoccupate, inattive


Dotazione finanziaria

Per l’attuazione del bando è disponibile la cifra complessiva di 300 mila euro del Programma Fse+ 2021-2027, priorità 1 "Occupazione" obiettivo specifico a) attività Pad 1.a.10 così come specificato nell’articolo 3 del testo del bando.

Per conoscere tutti i dettagli necessari a presentare correttamente la domanda consultare integralmente il testo del bando e i suoi allegati, approvati con decreto dirigenziale 20925 del 30 settembre 2025:

Allegati


Per saperne di più

Informazioni sul bando possono essere richieste

​​​​Sarà data risposta solo alle richieste che provengano da persona, identificata con nome e cognome, la quale dia evidenza del soggetto proponente
(partner o capofila) per il quale lavora, e che contengano una sola domanda, chiara e con specifico riferimento a bando. Per questo si raccomanda di scrivere nell'oggetto della e mail “Avviso Settore Acquacoltura e pesca - quesito”. Ciascun soggetto proponente può presentare al massimo tre richieste; per le successive non è garantita la risposta.
A partire dal 9 ottobre 2025, giorno successivo alla data di pubblicazione del bando sul Burt, viene garantita risposta a tutte le mail pervenute entro cinque giorni lavorativi precedenti la scadenza dell’avviso. Per le mail inviate successivamente a tale data sarà fatto il possibile per rispondere nei tempi utili.

Per problemi tecnico-informatici connessi alla procedura online

  • contattare il numero 800 688 306

Organismo emittente:
Regione Toscana

Allegati

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