Finanza regionale

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Obiettivi e finalità
L’azione regionale in materia finanziaria si colloca in un contesto di incertezza sia dal punto di vista economico (con il perdurare degli effetti della crisi finanziaria ed economica) che istituzionale (con la riforma di “federalismo fiscale” ancora da attuare – cfr. parte II) e in un quadro di risorse pubbliche sempre più limitate che comportano una diminuzione dei trasferimenti da parte dello Stato.
In questo contesto, la Regione in primo luogo si propone di ottimizzare la gestione delle risorse disponili, cercando di gravare il meno possibile sui cittadini e sulle imprese. Da questo punto di vista, si sono sviluppate e si stanno sviluppando politiche di sostegno agli enti locali per consentire loro di mantenere i propri servizi, a fronte dei vincoli imposti dal Patto di stabilità.
La lotta all’evasione costituisce un mezzo fondamentale di reperimento di entrate pubbliche supplementari per far fronte ai tagli alle spese e alle richieste di nuovi e migliori servizi pubblici. Per questo è importante l’impegno della Regione finalizzato a migliorare l’attività di recupero dell’evasione fiscale, anche attraverso strumenti di coordinamento con gli enti locali.
Sul fronte dell’impiego delle proprie risorse, un obiettivo fondamentale della Regione è la razionalizzazione delle spese attraverso il contenimento di quelle relative al funzionamento della propria macchina amministrativa, e attraverso un monitoraggio più attento degli esiti prodotti dalle risorse impiegate. Inoltre, la Regione punta a diminuire il proprio livello di indebitamento con l’obiettivo di ridurre gli interessi da pagare.
Infine per contribuire al superamento della crisi e al ritorno alla competitività del sistema economico regionale, sono fondamentali anche le politiche che la Regione ha messo in atto per favore l’accesso al credito e sviluppare il rapporto con il sistema bancario.

Sistema di governance
Nel processo di elaborazione e attuazione delle politiche finanziarie e creditizie la Regione agisce in rapporto con Fidi Toscana e il sistema bancario in generale. La Regione ha strutturato inoltre un sistema di cooperazione finanziaria con gli enti locali, in particolare in materia di gestione integrata dei sistemi tributari e di contrasto all’evasione fiscale, nonché in tema di Patto di stabilità territoriale.
Infine ha sviluppato la collaborazione con l’amministrazione finanziaria dello Stato (Agenzia delle Entrate e Guardia di finanza).

Strumenti (leggi e programmi regionali)
▪ LR 46/2010 – Disposizioni relative al Patto di stabilità territoriale
▪ LR 21/2007 – Modifiche alla legge regionale 22 dicembre 2006, n. 64 (Legge finanziaria per l’anno 2007)

I temi di rilievo

Debito regionale

Nel 2010 non sono state effettuate operazioni di accensione di nuovo debito; lo stock di debito a fine 2010 (1.126,8 milioni) risulta ridotto di 140 milioni rispetto al valore di inizio anno, a causa sia dell’ordinario processo di ammortamento, sia di una operazione di rimborso anticipato parziale (per 90 milioni); con tale operazione di estinzione anticipata la Regione,
oltre ad avere ridotto di circa il 7% lo stock di debito in ammortamento, ha raggiunto anche l’obiettivo di ridurre l’onere annuo di ammortamento (capitale e interessi).

Sistema creditizio
Attualmente sono attivi ed operanti tre Protocolli di Intesa Regione-Banche, con i quali le banche si sono impegnate ad erogare finanziamenti a tassi e condizioni determinati:
a) protocollo riferito agli interventi 2006-2010, con cui la Regione e le banche hanno cofinanziato un Fondo di garanzia gestito da Fidi Toscana;
b) protocollo “Generale”, firmato a dicembre 2007, che vuole sostenere l’accesso al credito non solo delle imprese, ma anche di soggetti privati, quali studenti universitari, lavoratori atipici, giovani professionisti e famiglie in difficoltà (le relative iniziative sono state messe a punto grazie a cinque Accordi specifici);
c) protocollo “Emergenza Economia” firmato a fine 2008 ed operativo dal febbraio 2009, che è certamente quello di maggior rilievo per gli effetti prodotti a favoredelle imprese toscane. A inizio 2010 esso è stato integrato con una misura specifica di garanzia per sostenere il pagamento degli stipendi delle imprese che si impegnano a mentenere inalterati i livelli di occupazione. A fine 2010 si registrano circa 680 milioni di garanzie erogate a favore di oltre 3.000 imprese.
Sia con il Protocollo di Intesa 2006-2010 che con Emergenza Economia è stata attivata una misura di garanzia specificatamente rivolta a sostenere la domanda di microcredito. L’iniziativa fa parte del progetto SMOAT promosso dalla Regione, operante presso Fidi Toscana con uno specifico sportello di orientamento ed assistenza. La legge finanziaria per l’anno 2011, per sostenere l’accesso al microcredito dei giovani tra i 20 ed i 35 anni per iniziative imprenditoriali e professionali, ha previsto un finanziamento di 500 mila euro.

Patto di stabilità interno “regionalizzato”
Ogni anno lo Stato fissa i parametri del Patto di stabilità interno per le Regioni e gli enti locali, stabilendo i limiti massimi al loro indebitamento. La Regione ha la possibilità di effettuare interventi compensativi a favore degli enti locali del proprio territorio tramite cessione di quote del proprio obiettivo programmatico; gli enti locali (con determinati requisiti) che riescono ad acquisire le quote regionali hanno così la possibilità di effettuare ulteriori pagamenti rispetto a quelli consentiti dalla disciplina nazionale.
Nel 2009, la Regione ha ceduto la quota di 100 milioni del proprio Patto di stabilità agli enti locali: ne hanno beneficiato 32 Comuni e 1 Provincia. Dopo questa positiva esperienza, nel 2010 la Regione ha approvato la legge regionale 46/2010 che detta disposizioni relative al Patto di stabilità territoriale e ha messo a disposizione degli enti locali toscani per l’anno 2010, una quota pari a 60 milioni del proprio tetto di spesa.

Tributi regionali
La manovra finanziaria dello Stato (decreto legge 112/2008 convertito in legge 133/2008) ha stabilito la sospensione per il triennio 2009-2011 del potere delle Regioni (come anche degli enti locali) di deliberare aumenti dei tributi, delle addizionali e delle aliquote ad esse attribuiti. Inoltre, la regionalizzazione dell’IRAP, inizialmente prevista per il 1° gennaio 2009, è stata rinviata di un anno (decreto legge 207/2008); la Regione comunque ha già provveduto, con la legge regionale 21/2007 a istituire l’IRAP come tributo proprio.
Nel 2010 non si sono avuti aumenti tributari a carico dei cittadini toscani. L’addizionale regionale all’IRPEF è da sempre ferma allo 0,9%, il minimo imposto per legge dallo Stato.
Per quanto riguarda l’IRAP, è stata ridotta l’aliquota di un punto percentuale per le aziende pubbliche di servizi alla persona e sono state confermate tutte le agevolazioni degli anni precedenti: IRAP annullata per gli esercizi delle zone montane, IRAP al 2,98% per ONLUS e nuove imprese giovanili, IRAP al 3,44% per le imprese montane e per le aziende “etiche” certificate SA 8000 (lo standard che garantisce che un’azienda, nell’intero ciclo produttivo, non faccia ricorso a lavoratori costretti in condizioni di disumanità, iniqua retribuzione ed instabilità). Rimane anche il premio per chi meno inquina: l’IRAP per le imprese certificate EMAS sarà al 3,21%, e al 3,53% (fino a 20 milioni di base imponibile) per le imprese certificate ISO 14001. Dal 2009 vi è una riduzione dello 0,92% per le ex IPAB, gli istituti che prestano assistenza agli anziani o alle persone non autosufficienti.

Contrasto all’evasione fiscale
La Regione, con le associazioni rappresentative delle Province e dei Comuni toscani, ha affrontato il tema del coordinamento del sistema tributario, anche per collaborare al governo della pressione fiscale complessiva sul territorio regionale. Questa comune volontà si è concretizzata in un primo protocollo d’intesa del febbraio 2008 e in una seconda intesa dell’aprile 2009 tra Regione, ANCI, UPI e UNCEM toscane.
Nel 2010 è stata approvata la realizzazione, il dispiegamento e l’avvio del Sistema informativo catasto e fiscalità in Toscana, come strumento condiviso ai fini del contrasto dell’evasione fiscale e della partecipazione dei Comuni all’accertamento dei tributi statali e regionali gestiti dall’Agenzia delle entrate: 188 i Comuni che hanno aderito al sistema.

Recupero dell’evasione fiscale
Per la riscossione delle entrate, si registrano risultati in costante e sensibile miglioramento, dovuto sia alla razionalizzazione delle procedure regionali di recupero del credito tributario sia alla ripubblicizzazione del sistema di riscossione realizzata con la creazione di Equitalia SpA (avviato a gennaio 2009, con la realizzazione degli uffici territoriali in 6 province).
Nel 2010 la Regione ha recuperato circa 161 milioni di tributi regionali non pagati, il 43,6% in più rispetto al 2009: 72 milioni arrivano dal bollo auto, altri 79 dall’Irap (l’imposta sulle attività produttive), e dall’addizionale regionale IRPEF, 10 da altri tributi come tasse di concessione o l’imposta per il conferimento in discarica dei rifiuti. Tutto questo è stato possibile grazie anche agli accordi che la Regione ha siglato con la Guardia di Finanza, per una maggiore collaborazione e scambio di informazioni, e con l’Agenzia delle Entrate. Altre intese sono state firmate, con Rete Imprese Toscana, sempre per uno scambio di informazioni ed analisi, e con l’ANCI, l’associazione dei comuni toscani, decidendo di lasciare alle amministrazioni comunali la metà dei tributi evasi che saranno recuperati grazie alle loro segnalazioni, (che in pochi mesi sono state oltre seicento). Lo Stato, per le sue tasse, concede solo un terzo.
IRAP e l’addizionale regionale all’IRPEF: dal gennaio 2004 è operativa la convenzione con l’Agenzia delle entrate, che svolge tutte le attività di gestione dei due tributi per conto della Regione; oltre alle verifiche fiscali ed agli accertamenti effettuati in base alle direttive fornite dal Ministero dell’economia e delle finanze, gli uffici locali delle entrate in Toscana hanno dato attuazione ad uno specifico programma regionale di accertamento. A maggio 2010 sono stati approvati gli indirizzi regionali in materia di accertamento relativi all’IRAP e all’addizionale regionale IRPEF. A settembre 2010 è stato firmato un protocollo d'intesa con la Guardia di finanza per sviluppare la collaborazione nella lotta all'evasione fiscale.
Tasse automobilistiche: il recupero del tributo evaso, nel solo anno 2010, è stato di circa 72 milioni di cui oltre 52 derivanti dall’attività di pre-contenzioso e 19,53 milioni da riscossione coattiva. Nel 2008-2010 il gettito è stato di 172 milioni.
Tributi regionali (tributo speciale sul conferimento dei rifiuti in discarica, imposte sulle concessioni del demanio statale e tasse di concessione regionale): la parte maggiore delle somme contestate è subordinata alle decisioni dei giudici tributari.
Nel 2010 è stato conseguito un gettito di oltre 7 milioni derivante da una conciliazione giudiziale. La legge finanziaria per l’anno 2011 prevede una maggiore collaborazione fra la Regione e gli enti locali per rafforzare la lotta all’evasione fiscale e disporre di un nuovo strumento che superi le attuali incongruità dell’ISEE, in modo da garantire maggiore equità nell’accesso ai servizi sulla base dell’effettiva capacità reddituale del singolo cittadino e della famiglia.

Prospettive per il futuro
Il contrasto all’evasione e all’elusione fiscale è una priorità del paese ed una missione di tutte le amministrazioni, statali e locali. Il successo delle azioni di contrasto potrà fornire inoltre le risorse per specifici e selettivi interventi di riduzione della pressione fiscale, orientati al sostegno degli investimenti produttivi ed all’aumento del reddito disponibile. La Regione ha aperto un nuovo fronte di lotta all’evasione fondato sulla cooperazione inter-istituzionale tra amministrazioni statali, Regione ed enti locali e l’informatizzazione di tutti i processi di gestione tributaria. Il modello di riferimento è quello dei “Patti territoriali anti-evasione”, con il cittadino-contribuente al centro ed un sistema integrato di pubbliche amministrazioni in grado di leggere attentamente tutti i segnali e di offrire allo stesso tempo servizi per migliorare il grado di adempimento spontaneo dei contribuenti.
Inoltre la Regione prevede di attivare una serie di azioni per migliorare le politiche regionali di sostegno all’accesso al credito tali da contribuire al superamento della crisi ed al ritorno alla competitività del sistema economico regionale. Saranno individuate inoltre le strategie relative all’evoluzione del ruolo di Fidi Toscana e del sistema delle garanzie.


Aggiornato al:
16.11.2011
Article ID:
118573