MASCHERINE E GUANTI

È vero che la Regione Toscana distribuisce gratuitamente le mascherine a tutti i cittadini?

Sì, è vero.

Sono previste sanzioni per chi non rispetta l'obbligo di indossare la mascherina?
Sì, sono previste dall’articolo 4 del decreto legge 19/2020.

All'aria aperta devo tenere la mascherina?
Sì, se lo spazio all'aperto è frequentato da più persone nel caso non sia possibile mantenere il distanziamento interpersonale.
Si ricorda che la Regione Toscana raccomanda per una migliore tutela della salute propria e collettiva la distanza interpersonale di 1,8 metri.
Le mascherine sono obbligatorie sui mezzi pubblici, sui taxi e mezzi a noleggio con conducente, nei negozi e a fare la spesa, negli uffici e luoghi chiusi, pubblici o aperti al pubblico.

Per quanto tempo posso usare la stessa mascherina?
Dipende dal tipo di mascherina. Quelle monouso vanno buttate dopo qualche ora. Nello specifico, quando si inumidiscono si devono buttare. Esistono poi mascherine, per esempio quelle in tessuto non tessuto, che è possibile lavare e sanificare.

Una volta utilizzata, dove devo buttare la mascherina?
Nell'indifferenziato.

Sono obbligatori anche i guanti quando esco?
L’utilizzo dei guanti monouso è raccomandato sui mezzi pubblici di trasporto in alternativa alla sanificazione delle mani prima e dopo l’utilizzo dei mezzi pubblici; allo scopo di favorire questa raccomandazione è altresì fatta disposizione alle aziende l'installazione, ove possibile e nei tempi tecnici strettamente necessari, di dispenser per gel con liquido disinfettante per detergere le mani e la disponibilità a bordo di guanti protettivi monouso (ordinanza regionale 47/2020).
Per quanto riguarda l'accesso agli esercizi commerciali è obbligatorio l’utilizzo dei guanti monouso o, in alternativa, la sanificazione delle mani; è preferibile adottare entrambe le misure. All'ingresso dei negozi sono posizionati dispenser per detergere le mani o guanti monouso.


SANITÀ

"Commento alle ordinanze 9 e 10 del 2020"
Le disposizioni di cui alle ordinanze 9 e 10 non trovano più applicazione per quanto attiene all'isolamento fiduciario di coloro che giungono da altra regione perché tale misura non è più richiesta dalla normativa nazionale. Per chi proviene dall'estero le misure da applicare sono quelle previste dagli artt. 4 e 5 del DPCM del 26/4/2020.

L'ordinanza 48 del 3 maggio 2020 vale anche per gli studi medici e
odontoiatrici?

L'ordinanza del presidente della Giunta numero 48 si applica a tutti gli ambienti di lavoro, esclusi quelli sanitari.
Rientrano nella dizione di ambienti sanitari i luoghi nei quali sono svolte le attività dei medici di famiglia, dei pediatri di libera scelta, degli odontoiatri, degli specialisti libero-professionali in ambito sanitario, degli psicologi e dei veterinari.

I dirigenti scolastici sono ricompresi nelle categorie dell'ordinanza 54 del 2020?
Sì. I dirigenti scolastici sono da ritenersi ricompresi nella categoria "maestri, insegnanti e personale ATA delle scuole di ogni ordine e grado e personale afferente agli asili nido e campi estivi al momento della ripresa delle attività" di cui al punto 2 dell'ordinanza n.54/2020 e, quindi, possono effettuare il test sierologico rapido, con oneri a carico dei bilanci delle Aziende sanitarie.

Con riferimento al punto 7 dell'Ordinanza 48 del 3 maggio 2020, come devono essere gestiti gli impianti di ventilazione e gli impianti di riscaldamento/raffrescamento con apparecchi terminali locali?
L'ordinanza 48 del 3 maggio 2020 al punto 7 riguardo alla prevenzione e alla gestione degli ambienti indoor fa divieto assoluto del ricircolo dell’aria. Questo divieto è però superato dall’ultima versione della circolare “Rapporto ISS COVID-19 • n. 5/2020 Rev. 2”, che disciplina le modalità di gestione degli impianti nella Fase 2 e che pur non vietandolo in assoluto, consiglia di limitare il più possibile il ricircolo dell'aria.
Si legge infatti: "Il consiglio è di proseguire in questa fase, mantenendo lo stesso livello di protezione, eliminando, ove è possibile, la funzione di ricircolo dell’aria per evitare l’eventuale trasporto di agenti patogeni nell’aria...È ormai noto che moltissimi impianti sono stati progettati con il ricorso ad una quota di ricircolo dell’aria (misura esclusivamente legata alla riduzione dei consumi energetici dell’impianto); in tale contesto emergenziale è chiaramente necessario aumentare in modo controllato l’aria primaria in tutte le condizioni. Si consiglia, dove non è possibile disattivare tale quota di ricircolo a causa delle limitate specifiche di funzionamento legate alla progettazione, di far funzionare l'impianto adattando e rimodulando correttamente la quantità di aria primaria necessaria a tali scopi e riducendo la quota di aria di ricircolo".


ESERCIZI COMMERCIALI

I titolari di ristoranti e simili quali informazioni devono indicare e scrivere nell'elenco che poi devono conservare per 14 giorni come è specificato nelle linee guida sulla ristorazione previste nell’Allegato 1 dell'Ordinanza 60 del 27 maggio 2020?
I titolari degli esercizi di somministrazione e di tutte le tipologie di attività che prevedano posti a sedere, quali ristoranti, trattorie, pizzerie, self-service, bar, pub, pasticcerie, gelaterie, rosticcerie (anche se collocati nell’ambito delle attività ricettive, all'interno di stabilimenti balneari e nei centri commerciali), e per l’attività di catering, devono annotare nell'elenco il nominativo (nome e cognome) e il contatto telefonico solo della persona che ha effettuato la prenotazione del tavolo nonché  il numero dei commensali. Le stesse informazioni sono raccolte per i clienti che accedono senza prenotazione. La forma della raccolta delle informazioni è libera e le stesse devono essere conservate per 14 giorni.


PROTOCOLLO ANTICONTAGIO

Di seguito alcune domande e risposte sulle regole da rispettare negli ambienti di lavoro per contenere la diffusione del virus ovvero il protocollo anticontagio (pdf).

Aggiornato al:
04.06.2020
Article ID:
24742775