Quali sono le regole per le piscine private ad uso collettivo?
Le attuali linee guida per la riapertura delle Attività economiche, produttive e ricreative – scheda tecnica “Piscine” - approvate dalla Conferenza  Stato Regioni,  recepite con Ordinanza del Presidente della Giunta 65 prescrivono:
“Per piscine ad uso collettivo inserite in strutture già adibite in via principale ad altre attività
ricettive (es. pubblici esercizi, agrituristiche, camping, etc.) valgono le disposizioni del presente documento, opportunamente vagliate e modulate in relazione al contesto, alla tipologia di piscine, all’afflusso clienti, alle altre attività presenti etc.”

È stato fatto notare che non è stato specificato  cosa si intenda con la “possibilità di vagliare e  modulare”, si ritiene quindi che, avendo la Regione Toscana già da anni una legge organica in materia (L.R. n.8 del  9/3/2006 Norme igienico-sanitarie per l’accesso alle piscine ad uso natatorio destinate all’utenza pubblica” e relativo regolamento di attuazione n.23/R) sia sufficiente l’applicazione di tale disciplina per quanto riguarda le disposizioni igienico sanitarie.
Resta naturalmente fermo quanto previsto dalle suddette linee guida relativamente al distanziamento sociale ed alle misure anti COVID di tipo generale e trasversale

Le piscine ad uso condominiale possono riaprire? Con quali regole?
Se trattasi di piscina ad esclusivo uso condominiale, sarà l'assemblea condominiale e il responsabile della piscina (l'amministratore del condominio salvo diversa disposizione) a decidere circa la riapertura  della piscina e a valutare i provvedimenti da adottare per la sua fruizione da parte dei condomini, riferendosi eventualmente alle linee guida sull’uso delle piscine aperte al pubblico di cui all’allegato 1 dell’ordinanza 65.
In caso di uso promiscuo con struttura ricettiva, l'utilizzo della piscina, almeno per quanto riguarda la presenza in vasca e gli spazi destinati agli utenti, dovrà essere soggetto alla regolamentazione prevista di cui all’allegato 1 dell’ordinanza 65.

È possibile svolgere assemblee di condominio in presenza?
Il Governo (FAQ del 1 giugno 2020 pubblicata all'indirizzo http://www.governo.it/it/faq-fasedue sezione "CERIMONIE, EVENTI, RIUNIONI E ATTIVITÀ CULTURALI") ha chiarito che "Le assemblee di qualunque tipo, condominiali o societarie, ovvero di ogni altra forma di organizzazione collettiva, possono svolgersi in “presenza fisica” dei soggetti convocati, a condizione che siano organizzate in locali o spazi adeguati, eventualmente anche all’aperto, che assicurino il mantenimento continuativo della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro fra tutti i partecipanti, evitando dunque ogni forma di assembramento, nel rispetto delle norme sanitarie di contenimento della diffusione del contagio da COVID-19.
Resta ferma la possibilità di svolgimento delle medesime assemblee da remoto, in quanto compatibile con le specifiche normative vigenti in materia di convocazioni e deliberazioni".

I babyparking possono riaprire? Con quali regole?
I babyparking possono riaprire applicando le misure indicate nelle linee guida relative a “aree giochi per bambini” di cui all’Allegato 1 dell’ordinanza 65 e, ove compatibili con l'attività, le linee guida di cui all'allegato 8 del DPCM 11/06/2020.

Nei circoli culturali e ricreativi è possibile la visione di partite di calcio su maxi schermi?
Si, applicando, per quanto possibile e compatibilmente con l’attività,  le misure previste nelle linee guida per i cinema di cui all’allegato 1 dell’ordinanza 65.

Quali sono le linee guida relative alle misure di prevenzione e riduzione del rischio di contagio da adottare in materia di formazione in medicine complementari per medici chirurghi e odontoiatri, veterinari e farmacisti?
Nel quadro dell’emergenza COVID, ai corsi di formazione per medici chirurghi e odontoiatri, veterinari e farmacisti effettuati dagli Istituti di formazione pubblici e privati in medicine complementari, accreditati dalla Regione Toscana, ai sensi della LR 9/2007 e Accordo Stato Regioni del 2013, occorre applicare, per lo svolgimento delle lezioni e degli esami di fine corso, per le parti compatibili con la loro attività, le linee guida regionali di cui all’allegato 5 dell’ordinanza n. 60/2020, come  previsto dall'Ordinanza n.63 dell'8 giugno 2020. Quindi è consentito realizzare in presenza tutte le attività formative (lezioni ed esami), nel rispetto delle misure idonee a prevenire o ridurre il rischio di contagio definite nelle predette linee guida, di cui all'allegato 5 della Ordinanza n. 60/2020.

È vero che la Regione Toscana distribuisce gratuitamente le mascherine a tutti i cittadini?
Sì, è vero. Dal 5 giugno la distribuzione delle mascherine gratuite per i cittadini toscani avviene tramite le edicole. E’ sufficiente presentarsi dal giornalaio con la tessera sanitaria per ritirare una prima tranche da 10 mascherine.

Sono previste sanzioni per chi non rispetta l'obbligo di indossare la mascherina?
Sì, sono previste dall’articolo 4 del decreto legge 19/2020.

All'aria aperta devo tenere la mascherina?
Sì, se lo spazio all'aperto è frequentato da più persone e non sia possibile mantenere il distanziamento interpersonale.
Si ricorda che la Regione Toscana raccomanda per una migliore tutela della salute propria e collettiva la distanza interpersonale di 1,8 metri.
Le mascherine sono obbligatorie sui mezzi pubblici, sui taxi e mezzi a noleggio con conducente, nei negozi e a fare la spesa, negli uffici e luoghi chiusi, pubblici o aperti al pubblico.

Per quanto tempo posso usare la stessa mascherina?
Dipende dal tipo di mascherina. Quelle monouso vanno buttate dopo qualche ora. Nello specifico, quando si inumidiscono si devono buttare. Esistono poi mascherine, per esempio quelle in tessuto non tessuto, che è possibile lavare e sanificare.

Una volta utilizzata, dove devo buttare la mascherina?
Nell'indifferenziato.

Sono obbligatori anche i guanti quando esco?
Per la prevenzione dal contagio da coronavirus si raccomanda  una minuziosa e frequente pulizia delle mani con acqua e sapone o con gel disinfettanti senza ricorrere all’utilizzo di guanti monouso, che possono essere potenzialmente dannosi, anche nell’utilizzo “usa e getta”, poiché danno un falso senso di protezione e sicurezza e possono essere usati in maniera non corretta.

Commento alle ordinanze 9 e 10 del 2020
Le disposizioni di cui alle ordinanze 9 e 10 non trovano più applicazione per quanto attiene all'isolamento fiduciario di coloro che giungono da altra regione perché tale misura non è più richiesta dalla normativa nazionale. Per chi proviene dall'estero le misure da applicare sono quelle previste dagli artt. 4 e 5 del DPCM del 26/4/2020.

L'ordinanza 62 del 8 giugno 2020 vale anche per gli studi medici e
odontoiatrici?

L'ordinanza del presidente della Giunta numero 62 si applica a tutti gli ambienti di lavoro, esclusi quelli sanitari.
Rientrano nella dizione di ambienti sanitari i luoghi nei quali sono svolte le attività dei medici di famiglia, dei pediatri di libera scelta, degli odontoiatri, degli specialisti libero-professionali in ambito sanitario, degli psicologi e dei veterinari.

I dirigenti scolastici sono ricompresi nelle categorie dell'ordinanza 54 del 2020?
Sì. I dirigenti scolastici sono da ritenersi ricompresi nella categoria "maestri, insegnanti e personale ATA delle scuole di ogni ordine e grado e personale afferente agli asili nido e campi estivi al momento della ripresa delle attività" di cui al punto 2 dell'ordinanza 54/2020 e, quindi, possono effettuare il test sierologico rapido, con oneri a carico dei bilanci delle Aziende sanitarie.

Con riferimento al punto 6 dell’Ordinanza 62 dell’8 giugno, come devono essere gestiti gli impianti di ventilazione e gli impianti di riscaldamento/raffrescamento con apparecchi terminali locali?
L’Ordinanza 62 dell’8 giugno al punto 6 richiama la circolare “Rapporto ISS COVID-19 • n. 5/2020 Rev. 2”, che disciplina le modalità di gestione degli impianti nella Fase 2. Tale circolare, pur non vietandolo in maniera assoluta il ricircolo dell’aria, consiglia di limitarlo il più possibile.
Si legge infatti: "Il consiglio è di proseguire in questa fase, mantenendo lo stesso livello di protezione, eliminando, ove è possibile, la funzione di ricircolo dell’aria per evitare l’eventuale trasporto di agenti patogeni nell’aria...È ormai noto che moltissimi impianti sono stati progettati con il ricorso ad una quota di ricircolo dell’aria (misura esclusivamente legata alla riduzione dei consumi energetici dell’impianto); in tale contesto emergenziale è chiaramente necessario aumentare in modo controllato l’aria primaria in tutte le condizioni. Si consiglia, dove non è possibile disattivare tale quota di ricircolo a causa delle limitate specifiche di funzionamento legate alla progettazione, di far funzionare l'impianto adattando e rimodulando correttamente la quantità di aria primaria necessaria a tali scopi e riducendo la quota di aria di ricircolo".

I titolari di ristoranti e simili quali informazioni devono indicare e scrivere nell'elenco che poi devono conservare per 14 giorni come è specificato nelle linee guida sulla ristorazione previste nell’allegato 1 dell'Ordinanza 60 del 27 maggio 2020?
I titolari degli esercizi di somministrazione e di tutte le tipologie di attività che prevedano posti a sedere, quali ristoranti, trattorie, pizzerie, self-service, bar, pub, pasticcerie, gelaterie, rosticcerie (anche se collocati nell’ambito delle attività ricettive, all'interno di stabilimenti balneari e nei centri commerciali), e per l’attività di catering, devono annotare nell'elenco il nominativo (nome e cognome) e il contatto telefonico solo della persona che ha effettuato la prenotazione del tavolo nonché  il numero dei commensali. Le stesse informazioni sono raccolte per i clienti che accedono senza prenotazione. La forma della raccolta delle informazioni è libera e le stesse devono essere conservate per 14 giorni.

 

Aggiornato al:
02.07.2020
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24742775