F.A.Q. bando unico R&S

Il Bando Unico R&S è stato approvato con Decreto n. 6744 del 31/12/2008 ed è reperibile a questa pagina.

Tutte e tre le Linee cofinanziano Progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale che possono essere presentati da piccole, medie e grandi imprese.

I costi ammissibili sono identici, così come le intensità di aiuto concesse alle imprese; tali intensità rispecchiano i valori indicati nelle tabelle riportate al par. 10 del Bando.


Si riportano di seguito le domande più frequenti e, cliccandoci sopra, le relative risposte, classificate per argomenti.

LINEE A), B), C)
1. Quali sono le tematiche delle tre Linee d'azione?
2. Quale è la differenza tra l'attività 1.5 e 1.6 all'interno del Bando Unico R&S?
3. Quali sono gli ambiti di riferimento (aree tematiche, settori, distretti) ?
4. Quale è la relazione tra Codici ATECO e Aree tematiche/settori strategici previsti dal Bando per le diverse Linee?
5. Quale è il numero dei soggetti ammessi a presentare domanda?
6. Quali sono le dimensioni minime e massime, nonché la durata del progetto per ciascuna linea?
7. E' possibile presentare uno stesso progetto su Linee diverse?
8. E' possibile presentare anche progetti che riguardino esclusivamente lo Sviluppo Sperimentale?
9. E' possibile presentare un progetto che riguarda per una parte la ricerca industriale e per l’altra lo sviluppo sperimentale?
10. Dove è possibile reperire maggiori informazioni sulle Aree tecnologiche previste dalla Linea A?
11. La linea di attività B richiama l’attuazione dei PIDI Progetti Integrati di Innovazione; dove si possono reperire informazioni più dettagliate?
12. Una stessa azienda può partecipare, come capofila e/o partner, a più progetti inseriti nella stessa Linea o nelle diverse linee A, B, C del Bando?
13. Cosa si intende per Sviluppo sperimentale?

PERIODO DI APERTURA DEL BANDO
14. Quali sono i periodi di apertura del Bando?
15. Qualora una società richiedente non venisse ammessa a contributo per il primo periodo di apertura, potrà ripresentare domanda, con analogo progetto, nel secondo periodo apertura?
16. Se un'impresa presenta un progetto nel primo periodo di apertura del Bando ed il progetto è agevolato, può presentare un progetto diverso nel secondo periodo di apertura?

RISORSE DISPONIBILI
17. Quali sono, ad oggi, le risorse sul Bando Unico Ricerca e Sviluppo, anno 2008 – Linee A-B-C?
18. Quali sono le risorse disponibili per la seconda apertura del Bando?

DESTINATARI
19. Quali sono i destinatari del Bando Unico R&S?
20. Cosa si intende per PMI?
21. Le microimprese possono partecipare al Bando?
22. Cosa si intende per “Grandi Imprese”?
23. Le imprese di grandi dimensioni possono presentare domanda per tale bando anche singolarmente?
24. Quale forma giuridica deve avere un'impresa per poter presentare domanda?
25. Al momento della presentazione della Domanda di aiuto, la nuova azienda deve essersi già costituita?
26. Quali sono i settori sensibili previsti dalle vigenti disposizioni comunitarie operando all'interno dei quali le imprese non possono presentare domanda?
27. Quante domande può presentare un'impresa, come capofila o come partner di aggregazione tra impresa nello stesso periodo di apertura del Bando?
28. La stessa impresa può essere capofila per un progetto e contemporaneamente partner per un altro progetto sulla stessa linea del bando?
29. Possono accedere al presente bando le imprese artigiane?
30. E' possibile presentare domanda se un'impresa sta realizzando un altro progetto finanziato sul bando regionale R&S anno 2008?
31. Una società industriale il cui capitale sociale è partecipato al 95% da una fiduciaria può presentare domanda di contributo a valere sul Bando? In caso positivo, occorrono dichiarazioni aggiuntive?
32. Il consorzio può presentare domanda anche a titolo individuale, come singolo partecipante, indipendentemente dalle imprese consorziate?

REQUISITO DELL'UBICAZIONE DELLE IMPRESE NEL TERRITORIO REGIONALE
33. Può partecipare al bando un'impresa non Toscana, con sede operativa in Toscana o possono partecipare solo le imprese con sede legale in Toscana?
34. In caso di domanda presentata da più imprese aggregate il requisito dell’ubicazione deve sussistere per tutte le imprese partecipanti all’aggregazione o è sufficiente che tale requisito sia posseduto dall’impresa capofila?

CODICI ATECO
35. Quali sono i Codici ATECO ammissibili al Bando?
36. In caso di domanda presentata da più imprese aggregate, tutte le imprese devono possedere un Codice ATECO ammissibile per la Linea sulla quale si desidera presentare il progetto o è sufficiente che l'impresa Capofila possieda un Codice ATECO ammissibile?
37. Dove è possibile reperire il documento “Classificazione delle attività economiche ATECO ISTAT 2007"?
38. Sono ammesse a partecipare al Bando anche le imprese che hanno un Codice ATECO 2002?
39. Dove è possibile reperire la “Tavola di raccordo tra Codici ATECO 2007 e Codici ATECO 2002”?

AGGREGAZIONE TRA IMPRESE
40. Cosa si intende per “aggregazione tra imprese”?
41. È possibile accedere alla linea B del bando unico R&S qualora uno dei soci di un’impresa partecipante al cluster, titolare del 10% del capitale sociale, possegga anche una quota di una delle altre imprese e ne sia consigliere? Si può parlare di partecipazioni incrociate o indipendenza delle imprese partecipanti?
42. Possono instaurarsi alleanze e collaborazioni con imprese appartenenti ad altre regioni ma comunque collocate all'interno della stessa filiera produttiva?

ORGANISMO DI RICERCA
43. Gli organismi di ricerca possono presentare domanda di contributo?
44. Esiste un vincolo di territorialità per l'Organismo di ricerca?
45. Uno stesso organismo di ricerca può partecipare a più progetti presentati nello stesso periodo di apertura del Bando?
46. In quali casi si ha diritto alla premialità di punteggio stabilita dal paragrafo 15 del Bando per la partecipazione di un Organismo di ricerca?
47. Un organismo di ricerca può partecipare al progetto in misura inferiore al 20% del costo totale dello stesso?
48. L’Allegato 6 (contratto di progetto con Organismi di Ricerca) deve essere presentato anche se l’Organismo di Ricerca sostiene come sub-contraente meno del 20% dei costi di progetto e quindi il progetto non rientra nella categoria di “Progetti che comportano una partecipazione di organismi di ricerca”?
49. In che modo viene stabilita la premialità di punteggio prevista al paragrafo 15 del Bando per la partecipazione di un Organismo di ricerca?
50. L’Organismo di ricerca può partecipare a progetti di tutte e tre le linee A-B-C oppure ci sono delle limitazioni?
51. Quale delle tre Linee d'azione del Bando richiede obbligatoriamente la partecipazione di un Organismo di ricerca?
52. Da chi viene pagato l'Organismo di ricerca all'interno del progetto?
53. Il rapporto finanziario tra i beneficiari (Imprese) e l'OR è soggetto a fatturazione?
54. E' necessaria una rendicontazione analitica degli importi oggetto del contratto con l'OR?
55. Il paragrafo 9, lettera e) del Bando indica i costi ammissibili per l'Organismo di ricerca?
56. Il contratto di progetto R&S (Allegato 6) deve essere perfezionato in seguito all’eventuale approvazione della domanda o deve essere sottoscritto e presentato in fase di presentazione della proposta progettuale?
57. In caso di partecipazione di più Organismi di ricerca ad uno stesso progetto, come viene sottoscritto il contratto previsto dal paragrafo 2 del Bando?

COLLABORAZIONE TRANSFRONTALIERA
58. Cosa si intende per "collaborazione transfrontaliera"?
59. Nelle condizioni di ammissibilità di tutte e tre le linee d'azione è stabilito che le imprese devono necessariamente essere situate in Toscana. Come è possibile quindi che vi sia una collaborazione transfrontaliera, come definito nei criteri di determinazione dell'intensità d'aiuto?
60. La collaborazione può essere effettuata con un solo partner ?
61. L'agevolazione è concessa anche al partner transfrontaliero con le stesse modalità del partner toscano?
62. Per ciò che concerne la collaborazione transfrontaliera, le imprese partner sono computate nel numero minimo, previsto dalle Linee B e C, per l'aggregazione tra imprese?

EFFETTO INCENTIVAZIONE
63. Cosa significa la frase una grande impresa “dovrà dare dimostrazione dell'effetto incentivante dell'aiuto", contenuta al paragrafo 8 del Bando?
64. Cosa si intende per “aumento delle dimensione dell'impresa” (punto 1 del paragrafo 8 del Bando)?
65. Cosa si intende per “aumento dell'importo totale della spesa di RSI” (punto 2 del paragrafo 8 del Bando)?
66. La verifica "di incentivazione", nel corso dello svolgimento del progetto, su quali elementi sarà effettuata?

COSTI AMMISSIBILI
Si segnala che, successivamente all'approvazione dei progetti, la Regione provvederà ad emanare apposite Linee Guida per la rendicontazione, dove verrà illustrata in dettaglio la modalità di rendicontazione delle diverse tipologie di spesa.
67. Da quale periodo si possono rendicontare i costi del progetto?
68. Quale è la tempistica per la realizzazione del progetto di ricerca?
69. Tutti gli importi relativi ai costi si intendono al netto dell''IVA, mentre l'intensità d'aiuto al lordo e in percentuale ai costi. Come si deve calcolare l'intensità di aiuto?
70. Quale è il metodo di calcolo del costo del personale imputato per il progetto di ricerca?
71. I Collaboratori Coordinati a Progetto (CO.CO.PRO) sono considerati personale interno o esterno all’impresa?
72. Tra le spese di personale rientrano anche le spese per viaggi, missioni, trasferte?
73. Tra le spese ammissibili rientra anche la realizzazione di nuovi laboratori?
74. Sono ammissibili le quote di ammortamento delle attrezzature già di proprietà dell'impresa o solo quelle di nuova acquisizione?
75. Tra i costi ammissibili, sono incluse le spese dei fabbricati e dei terreni utilizzati per il progetto e per la durata dello stesso. Si può, quindi, imputare la quota di ammortamento relativa a fabbricati nuovi o precedente acquisiti dall’impresa, all’interno dei quali si intende sviluppare il progetto di ricerca?
76. Quali sono le modalità di rendicontazione delle spese generali?
77. Tra i costi per i servizi di consulenza utilizzati esclusivamente ai fini dell’attività di ricerca, si intendo incluse anche le consulenze amministrative per la partecipazione al bando e la successiva rendicontazione, o si intendono esclusivamente le consulenze di natura tecnico-scientifica?
78. Sono rendicontabili i costi relativi all’associato in partecipazione (contratto di associazione in partecipazione art. 2549 cc)?
79. E’ rendicontabile il socio lavoratore di una società cooperativa?
80. Nel caso in cui un soggetto sia nel contempo lavoratore e membro del Consiglio di Amministrazione, è possibile rendicontare il costo dell'attività svolta come dipendente, nella misura in cui risulta impegnato nel progetto di ricerca?
81. E' possibile per l'impresa effettuare un contratto con il socio della al fine di imputare il costo delle prestazioni svolte da lui svolte?
82. Sono ammissibili le spese per materiali e strumentazione elettronica?
83. Sono ammissibili le spese per l'acquisto di un sensore laser, per la costruzione di un prototipo dimostrativo?
84. Per ciò che concerne i costi relativi all'acquisizione di brevetti cosa si intende per “elementi di collusione”?
85. E’ ammissibile la spesa sostenuta da un’impresa per l’acquisto di un brevetto da un privato che sia dipendente dell’impresa stessa?
86. E' ammessa l'eventuale commercializzazione del prototipo?
87. Nella voce "altri costi d'esercizio" rientrano anche le spese per acquistare materiali utilizzati per fare un prototipo (es. costo dell'acciaio inox per costruire il prototipo)?

INTENSITA' DI AIUTO
88. Cosa si intende per “aiuto non rimborsabile”?
89. Nel caso di ATI o RTI composto da piccole, medie e grandi imprese, come si distingue la tipologia d'aiuto per ciascuna impresa?
90. In che modo nella scheda tecnica si tiene conto delle differenti intensità dell’aiuto delle imprese aggregate, se le imprese stesse sono in parte di piccola e in parte di media dimensione?
91. L’intensità di aiuto massima per lo sviluppo sperimentale per le medie imprese è del 35%, con la possibilità di arrivare al 50% (bonus) nel caso in cui il progetto comporti la collaborazione fra almeno due imprese indipendenti l’una dall’altra. Nel caso delle Linee di attività B e C, in cui la collaborazione è obbligatoria e richiede la partecipazione di almeno 4 (Linea B) o 3 (Linea C) imprese, il bonus è automatico?

CUMULO
92. Come opera il cumulo?

MODALITA' DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA E ALLEGATI
93. Quale è la modalità di presentazione della Domanda di aiuto?
94. Dove è possibile reperire gli allegati del Bando in formato Word e Excel?
95. Dove è possibile reperire le istruzioni per la compilazione on-line della Domanda?
96. Quale è la procedura da seguire in caso di aggregazione tra imprese?
97. Con riguardo all’Allegato 1 del Bando, occorre compilare anche la Scheda 5?
98. All'interno dell'Allegato 1, cosa significano le note L1, L2, L3, L4, L5?
99. Il DURC deve essere allegato in sede di presentazione della Domanda?
100. Dove è possibile reperire la “Dichiarazione ambientale”?
101. Quale è l'Allegato D previsto al punto 5 del paragrafo 13 del Bando?
102. Tra gli allegati scaricabili dal sito ARTEA, non vi è l'Allegato 3. Dove è possibile reperirlo?
103. La tabella costi della scheda economica indica le annualità 2008, 2009, 2010? Sono ammissibili anche i costi del 2008 nel caso di progetti di ricerca già in parte avviati?
104. L’ultima parte dell’Allegato 1, Scheda tecnica di Progetto, riporta i criteri di valutazione delle proposte progettuali; è necessario compilare anche questa parte della Scheda tecnica?

CRITERI DI SELEZIONE/CRITERI DI PREMIALITA'
105. Per quanto concerne il parametro di valutazione "Congruenza tra patrimonio netto e costo del progetto” riferito al criterio di selezione “Validità economica del progetto”, quale è la formula per calcolarlo?
106. Come viene calcolato l’indice di congruenza tra patrimonio netto e costo del progetto come è calcolato nel caso di progetti che coinvolgono più imprese?
107. Validita’ economica: quale valore dovrà avere il rapporto “PN/ (CP-C)”, affinché i costi del progetto siano definiti congrui?
108. All'interno dei criteri di selezione, cosa significa il parametro S.5 “Livello di appropriatezza della definizione e motivazione della proposta di miglioramento e dei parametri di performance connessi al Progetto, inclusa la loro misurazione”?
109. Per ciò che riguarda i criteri di premialità, il paragrafo 15 del Bando stabilisce che “Per l'attribuzione del punteggio relativo ai criteri di premialità è richiesta idonea certificazione nell’ambito della scheda tecnica. Rimane nella facoltà delle imprese l’invio di specifica documentazione attestante il possesso dei requisiti.”
La certificazione deve essere prodotta per tutti i criteri di premialità previsti dal Bando?

110. La presenza di una grande impresa nel partenariato può costituire valore aggiunto rispetto a un partenariato costituito da sole PMI?



LINEE A), B), C)

1. Quali sono le tematiche delle tre Linee d'azione?
- La Linea A finanzia progetti di investimento in materia di Ricerca industriale e Sviluppo sperimentale orientati a sostenere prodotti a maggior valore aggiunto, che privilegiano tecnologie chiave dell’economia regionale toscana e/o settori ad alta tecnologia.
- La Linea B finanzia progetti di Ricerca industriale e Sviluppo sperimentale destinati a creare alleanze strategiche di filiera e cluster di imprese, nell’ambito dei settori strategici individuati dal PRSE 2007-2010 per l’attuazione dei Progetti Integrati di Innovazione.
- La Linea C finanzia progetti di Ricerca industriale e Sviluppo sperimentale presentati da imprese appartenenti ai distretti industriali, individuati ai sensi della Deliberazione C.R. n.69/2000 che realizzano un progetto a carattere distrettuale.

 


2. Quale è la differenza tra l'attività 1.5 e 1.6 all'interno del Bando Unico R&S?

La differenza tra l'attività 1.5 e l'attività 1.6 del Bando Unico R&S è la seguente:
Finalità:
- la prima attività (1.5) è indicata nella linea B al paragrafo 6 del Bando che prevede l’incentivazione alla creazione di alleanze strategiche di filiera e di cluster di imprese nell’ambito di progetti di R&S con riferimento ai settori strategici individuati dal PRSE (moda, meccanica, nautica, sistema casa, chimica - farmaceutica e pietre ornamentali);
- la seconda attività (1.6) è indicata nella linea A al paragrafo 5 del Bando che prevede il sostegno ad investimenti delle imprese nelle tecnologie chiave dell’economia regionale toscana e nei settori ad alta tecnologia.

 


3. Quali sono gli ambiti di riferimento (aree tematiche, settori, distretti) ?

Linea A: (Ambiti tecnologici trasversali)
- Area Chimica per l’industria, Nuovi Materiali e Materiali avanzati
- Area Meccanica avanzata, Robotica, Meccatronica
- Area ICT
- Area Tecnologie di gestione e produzione sostenibile

Linea B: (Settori tradizionali, corrispondenti ai Programmi Integrati di Innovazione della Regione Toscana):
- Moda
- Meccanica
- Nautica
- Sistema Casa
- Chimica e Farmaceutica
- Pietre Ornamentali

Linea C: è aperta a tutti i settori di riferimento dei Distretti Industriali.
L’appartenenza al distretto è condizione necessaria ma non sufficiente affinché il progetto di ricerca sia considerato a “carattere distrettuale” (art.7). L’oggetto dell’investimento deve essere inerente alle produzioni tradizionali del distretto o comunque dimostrare il riposizionamento strategico delle imprese distrettuali verso nuovi prodotti e/o nuovi mercati. Pertanto i progetti a carattere interdistrettuale saranno ammissibili soltanto se i distretti di riferimento hanno ad oggetto la stessa tematica.

Per tutte le Linee (A, B e C) restano ferme le limitazioni poste dal Bando per quanto riguarda l'ammissibilità dei beneficiari in relazione al possesso dei Codici ATECO indicati ai paragrafi 5, 6 e 7 del Bando.

 


4. Quale è la relazione tra Codici ATECO e Aree tematiche/settori strategici previsti dal Bando per le diverse Linee?
Possono presentare domanda esclusivamente le imprese in possesso di un Codice ATECO corrispondente ai Codici ATECO 2007 indicati all'interno dei paragrafi 5, 6 e 7 del Bando rispettivamente per le linee A, B, C.
Saranno ammessi esclusivamente progetti che facciano riferimento alle Aree tematiche/settori strategici previsti dalle Linee del Bando.

 


5. Quale è il numero dei soggetti ammessi a presentare domanda?
Linea A: Le domande possono essere presentate sia da una singola impresa che da più imprese.
Linee B e C: Le domande devono necessariamente essere presentate da un partenariato di imprese (minimo 4 imprese per la Linea B, minimo 3 imprese per la Linea C).

 


6. Quali sono le dimensioni minime e massime, nonché la durata del progetto per ciascuna linea?

LINEA A

Dimensione minima del progetto 

Dimensione massima del progetto

Durata del Progetto

Non saranno ammessi progetti di R&S, il cui importo complessivo non superi i 250.000,00 €.
Per i progetti presentati da raggruppamenti di imprese il limite minimo dell’importo complessivo del progetto è di 400.000,00 €.

Il limite massimo del costo totale per ogni progetto è pari a 3.000.000,00 €.

Il completamento del progetto non deve superare 24 mesi dalla data di pubblicazione della graduatoria sul B.U.R.T + max 6 mesi in caso di proroga.


LINEA B

Dimensione minima del progetto

Dimensione massima del progetto

Durata del Progetto

Non saranno ammessi progetti di R&S, il cui importo complessivo non superi i 200.000,00 €..

Il limite massimo del costo totale per ogni progetto è pari a 2.000.000,00 €.

Il completamento del progetto non deve superare 24 mesi dalla data di pubblicazione della graduatoria sul B.U.R.T + max 6 mesi in caso di proroga.


LINEA C

Dimensione minima del progetto

Dimensione massima del progetto

Durata del Progetto

Non saranno ammessi progetti di R&S, il cui importo complessivo non superi i 100.000,00 €

Il limite massimo del costo totale per ogni progetto è pari a 1.000.000,00 €

Il completamento del progetto non deve superare 20 mesi dalla data di pubblicazione della graduatoria sul B.U.R.T.

 

 


7. E' possibile presentare uno stesso progetto su Linee diverse?
No, non è possibile presentare uno stesso progetto su Linee diverse.

 


8. E' possibile presentare anche progetti che riguardino esclusivamente lo Sviluppo Sperimentale?
Sì, è possibile presentare progetti che riguardino esclusivamente lo Sviluppo Sperimentale.

 


9. E' possibile presentare un progetto che riguarda per una parte la ricerca industriale e per l’altra lo sviluppo sperimentale?
Sì, è possibile presentare un progetto di cui una parte riguarda la ricerca industriale e l'altra lo sviluppo sperimentale.

 


10. Dove è possibile reperire maggiori informazioni sulle Aree tecnologiche previste dalla Linea A?
Per l'individuazione delle Aree tematiche della Linea A del Bando Unico R&S e, in questo caso, per la quarta Area "Tecnologie di gestione e produzione sostenibile” è necessario fare riferimento al Manuale "Le priorità nazionali della ricerca industriale - Secondo rapporto", Fondazione Rosselli, Torino 2005 (si può reperire una sintesi del predetto Manuale al seguente indirizzo Internet: "www.fondazionerosselli.it"). In ogni caso le Aree Tematiche del Manuale sono modificate e integrate sulla base delle specificità toscane con riferimento agli Assi tecnologici individuati attraverso il "Distretto ICT & Security", definito dal protocollo di 'intesa tra la Regione Toscana e il Ministero della Ricerca sottoscritto in data 14/12/2005. Sono esclusi alcuni ambiti che non sono di competenza della Direzione Generale Sviluppo Economico.

 


11. La linea di attività B richiama l’attuazione dei PIDI Progetti Integrati di Innovazione; dove si possono reperire informazioni più dettagliate su tali Progetti?
Il riferimento ai Progetti Integrati di Innovazione (PIDI) è contenuto nel PRSE 2007-2010. E' sufficiente sapere che il progetto, presentato da un'aggregazione di imprese, ciascuna delle quali deve possedere un Codice ATECO 2007 ammissibile tra quelli previsti al paragrafo 6 del Bando, deve avere coerenza prioritaria con i settori strategici previsti dal Bando in attuazione del PRSE 2007-2010.

 


12. Una stessa azienda può partecipare, come capofila e/o partner, a più progetti inseriti nella stessa Linea o nelle diverse linee A, B, C del Bando?
La frase del Bando Unico R&S "Si stabilisce che ciascuna impresa può presentare una sola richiesta di aiuto" è da intendersi nel senso che ogni impresa può presentare una sola domanda su ciascuna Linea d'azione del Bando, indipendentemente dal fatto che tale impresa sia capofila o partner dell'aggregazione tra imprese. Pertanto ogni impresa potrà partecipare al massimo a tre progetti, uno per ciascuna Linea.

 


13. Cosa si intende per Sviluppo sperimentale?
E' necessario fare riferimento alla definizione indicata la paragrafo 2 del Bando.
Secondo la definizione di Sviluppo sperimentale prevista nel bando è finanziabile un'attività finalizzata all’acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica, commerciale e altro, allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati.
Pertanto, per poter essere ammissibile a bando il progetto deve portare alla creazione di un impianto nuovo o notevolmente migliorato, potenzialmente replicabile o trasferibile in altri contesti produttivi. L’elemento di novità/innovatività del progetto sarà oggetto di valutazione da parte della Commissione

 

 



PERIODO DI APERTURA DEL BANDO

14. Quali sono i periodi di apertura del Bando?

Il Bando Unico R&S stabilisce, al paragrafo 4, due periodi di apertura:
- la prima apertura è prevista per il periodo 15 febbraio 2009 – 15 aprile 2009;
- la seconda apertura è prevista per il periodo 1 settembre 2009 – 30 ottobre 2009

 


15. Qualora una società richiedente non venisse ammessa a contributo per il primo periodo di apertura, potrà ripresentare domanda, con analogo progetto, nel secondo periodo apertura?
Secondo il disposto del paragrafo 12 del bando, "Le domande presentate fuori termine o non corredate della documentazione obbligatoria richiesta non saranno considerate ammissibili".
Le domande non ammesse nel periodo della prima apertura del bando (15 febbraio 2009-15 aprile 2009) potranno essere ripresentate nel periodo della seconda apertura del bando (1 settembre 2009 - 30 ottobre 2009).

 


16. Se un'impresa presenta un progetto nel primo periodo di apertura del Bando ed il progetto è agevolato, può presentare un progetto diverso nel secondo periodo di apertura?
Se un'impresa presenta un progetto nel periodo di apertura con scadenza aprile ed il progetto è agevolato, vale a dire "approvato con pubblicazione del decreto di approvazione della graduatoria su BURT", può presentare un nuovo e diverso progetto che risponda alle finalità del Bando nel periodo della seconda apertura del Bando stesso (1 settembre 2009 - 30 ottobre 2009).

 

 

 

RISORSE DISPONIBILI

17. Quali sono, ad oggi, le risorse sul Bando Unico Ricerca e Sviluppo, anno 2008 – Linee A - B - C?
Il Bando Unico R&S è stato approvato con Decreto Dirigenziale n. 6744 del 31/12/2008 che ha stabilito le risorse complessive disponibili per le annualità 2007-2008; tali risorse vanno a valere sul periodo di prima apertura del Bando (15 febbraio 2009 – 15 aprile 2009), ammontano ad € 32.082.672,87 e risultano così suddivise sulle tre linee d'intervento:
- linea A € 11.932.678,92
- linea B € 13.477.487,14
- linea C € 6.672.506,81

 


18. Quali sono le risorse disponibili per la seconda apertura del Bando?
Per ciò che concerne le risorse disponibili per la seconda apertura del Bando, il Decreto Dirigenziale n. 6744 del 31/12/2008 ha stabilito le risorse disponibili per l'annualità 2009, stanziate sul bilancio pluriennale vigente; lo stanziamento definitivo delle risorse 2009 sulla seconda apertura del bando verrà disposto con apposito Decreto Dirigenziale da adottare entro il 31 luglio 2009.
Le suddette informazioni sono indicate al paragrafo 4 del Bando.

 

 

 

DESTINATARI

19. Quali sono i destinatari del Bando Unico R&S?

I destinatari del Bando sono PMI (piccole e medie imprese) e GI (grandi imprese) ubicate in tutto il territorio regionale e regolarmente censite presso la CCIAA ,che esercitano un’attività economica, identificata come prevalente, per l’unità locale che realizza il progetto, di cui alla “Classificazione delle attività economiche ATECO ISTAT 2007”, nei seguenti settori: “Estrazione di Minerali da cave e miniere” (Sezione B), “Attività manifatturiere” (Sezione C), “Costruzioni” (Sezione F); e con alcune limitazioni: “Trasporto e magazzinaggio” (Sezione H) , “Servizi di Informazione e Comunicazione” (Sezione J) , “Attività professionali, scientifiche e tecniche” (Sezione M) e “servizi di supporto alle imprese”.
Per individuare i Codici ATECO ammissibili per ciascuna Linea A, B e C, è necessario fare riferimento rispettivamente ai paragrafi 5, 6 e 7 del Bando.

 


20. Cosa si intende per PMI?
Per la definizione di PMI, è necessario fare riferimento alla Raccomandazione della Commissione del 6 maggio 2003 (2003/361/CE) pubblicata nella G.U.U.E. L.124 del 20 maggio 2003 e sue successive modifiche, recepita dal Decreto M.A.P. del 18 aprile 2005 pubblicato in G.U. n. 238/2005 (si vedano premesse del Bando)

 


21. Le microimprese possono partecipare al Bando?
La categoria delle microimprese, secondo il dettato della Raccomandazione della Commissione 2006/C 323/01, recepita dal Decreto M.A.P. del 18 aprile 2005, è ricompresa nella definizione di PMI, unitamente alla categoria delle piccole imprese e delle medie imprese (vd. definizioni paragrafo 2 del Bando).

 


22. Cosa si intende per “Grandi Imprese”?
Per Grandi imprese si intendono le imprese che non rientrano nella definizione di piccole e medie imprese ai sensi della Raccomandazione della Commissione del 6 maggio 2003 (2003/361/CE) pubblicata nella G.U.U.E. L.124 del 20 maggio 2003 e sue successive modifiche, recepita dal Decreto M.A.P. del 18 aprile 2005 (G.U. n. 238/2005).

 


23. Le imprese di grandi dimensioni possono presentare domanda per tale bando anche singolarmente?
Le grandi imprese possono presentare domanda su tutte le Linee del Bando Unico R&S.
Per ciò che concerne la Linea A le imprese, PMI e GI (Grandi Imprese) possono presentare domanda di aiuto sia singolarmente che in forma aggregata, mentre, per ciò che concerne le Linee B e C, le imprese, PMI e GI, devono presentare domanda esclusivamente in forma aggregata.

 


24. Quale forma giuridica deve avere un'impresa per poter presentare domanda?
Possono presentare domanda le imprese regolarmente costituite nelle forme giuridiche previste dall'ordinamento italiano, anche di consorzio, società consortile e in forma cooperativa.

 


25. Al momento della presentazione della Domanda di aiuto, la nuova azienda deve essersi già costituita?
Sì, al momento della presentazione della Domanda di aiuto l'impresa deve risultare già costituita, ossia iscritta nel Registro delle imprese della Camera di Commercio.
Con l’iscrizione al Registro Imprese, infatti, vengono denunciati dall’impresa anche dati economici , quali l'attività svolta, vale a dire il Codice ATECO che verrà valutato ai fini dell'ammissibilità della Domanda per ciascuna impresa richiedente.

 


26. Quali sono i settori sensibili previsti dalle vigenti disposizioni comunitarie operando all'interno dei quali le imprese non possono presentare domanda?
Ai fini del bando in questione, che opera attraverso un regime d’aiuto notificato ai sensi della disciplina comunitaria in materia di aiuti alla R&S delle imprese, l’unico settore sensibile è quello del “trasporto di persone”.

 


27. Quante domande può presentare un'impresa, come capofila o come partner di aggregazione tra impresa nello stesso periodo di apertura del Bando?
La frase del Bando Unico R&S "Si stabilisce che ciascuna impresa può presentare una sola richiesta di aiuto" inserita all'interno dei paragrafi 5, 6 e 7 è da intendersi nel senso che ogni impresa può presentare una sola domanda su ciascuna Linea d'azione del Bando, indipendentemente dal fatto che tale impresa sia capofila o partner dell'aggregazione tra imprese. Pertanto ogni impresa potrà partecipare al massimo a 3 progetti, uno per ciascuna Linea.

 


28. La stessa impresa può essere capofila per un progetto e contemporaneamente partner per un altro progetto sulla stessa linea del bando?
No, in quanto sulla stessa Linea del bando ciascuna impresa può presentare esclusivamente una Domanda di aiuto.

 


29. Possono accedere al presente bando le imprese artigiane?

R. Sì, possono sicuramente accedere anche le imprese artigiane, purché in possesso di un codice di attività ammissibile ai sensi dei paragrafi 5, 6 e 7 del Bando.

 


30. E' possibile presentare domanda se un'impresa sta realizzando un altro progetto finanziato sul bando regionale R&S anno 2008?
R. E' possibile presentare domanda di contributo a valere sul Bando Unico R&S anche se è in corso un altro progetto finanziato sul bando regionale R&S anno 2008, purché i due progetti siano differenti.

 


31. Una società industriale il cui capitale sociale è partecipato al 95% da una fiduciaria può presentare domanda di contributo a valere sul Bando? In caso positivo, occorrono dichiarazioni aggiuntive?
La società fiduciaria è un'impresa che assume l'impegno di amministrare i beni per conto terzi, l'organizzazione e la revisione contabile di aziende e la rappresentanza dei portatori di azioni e di obbligazioni; le partecipazioni della fiduciaria sono riconducibili al fiduciante.
Ai fini dell'ammissibilità al contributo, e in particolare per il calcolo della dimensione aziendale, è necessario che la società fiduciaria rilasci una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, ai sensi del D.P.R. 445/2000, con la quale il Legale rappresentante della società fiduciaria indichi da chi è detenuta la proprietà del 95% della Società industriale e attesti che il soggetto fiduciante non si trovi in una relazione di associazione e/o di collegamento, così come descritte dalla Raccomandazione 2003/361/Ce e dal D.M. 18 aprile 2005.

 


32. Il consorzio può presentare domanda anche a titolo individuale, come singolo partecipante, indipendentemente dalle imprese consorziate?

 

 

 

REQUISITO DELL'UBICAZIONE DELLE IMPRESE NEL TERRITORIO REGIONALE

33. Può partecipare al bando un'impresa non Toscana, con sede operativa in Toscana o possono partecipare solo le imprese con sede legale in Toscana?
I paragrafi 5, 6 e 7 del bando, rispettivamente per le linee "A", "B" e "C" prevedono che "possono beneficiare dei contributi previsti dal presente bando: PMI e GI, ubicate in tutto il territorio regionale e regolarmente censite presso la C.C.I.A.A.,che esercitano un’attività economica, identificata come prevalente, per l’unità locale che realizza il progetto, di cui alla “Classificazione delle attività economiche ATECO ISTAT 2007" nelle sezioni di riferimento per ciascuna linea.
Pertanto possono presentare domanda di finanziamento a valere sul bando in oggetto esclusivamente le imprese che hanno sede legale o sede/i operativa/e sul territorio regionale e risultino regolarmente registrate presso la C.C.I.A.A.
Nel caso di domanda di finanziamento inoltrata dalla sede operativa sul territorio regionale, la stessa dovrà risultare da visura camerale come sede operativa prevalente ossia con attività prevalente nel settore ammissibile al bando secondo i codici Ateco 2007 descritti perentoriamente ai paragrafi 5, 6 e 7 del Bando Unico R&S. In tal caso il progetto deve essere relativo alla sede operativa e presso di essa si deve svolgere e realizzare.

 


34. In caso di domanda presentata da più imprese aggregate il requisito dell’ubicazione deve sussistere per tutte le imprese partecipanti all’aggregazione o è sufficiente che tale requisito sia posseduto dall’impresa capofila?
In caso di domanda presentata da più imprese aggregate, il requisito dell’ubicazione, come sopra descritto, deve sussistere per tutte le imprese partecipanti all’aggregazione.

 

 

 

CODICI ATECO

35. Quali sono i Codici ATECO ammissibili al Bando?
I Codici ATECO ammissibili al Bando sono i Codici ATECO 2007 indicati ai paragrafi 5, 6 e 7 del Bando rispettivamente per le Linee A, B e C.

 


36. In caso di domanda presentata da più imprese aggregate, tutte le imprese devono possedere un Codice ATECO ammissibile per la Linea sulla quale si desidera presentare il progetto o è sufficiente che l'impresa Capofila possieda u Codice ATECO ammissibile?
In caso di domanda presentata da “aggregazioni tra imprese”, tutte le imprese richiedenti il beneficio devono rientrare nelle categorie ISTAT ATECO 2007, così come indicate nel bando rispettivamente ai paragrafi 5, 6 e 7.

 


37. Dove è possibile reperire il documento “Classificazione delle attività economiche ATECO ISTAT 2007"?
La "Classificazione delle attività economiche ATECO ISTAT 2007" è reperibile sul sito regionale www.regione.toscana/creo oppure sul sito www.istat.it/strumenti/definizioni/ateco.

 


38. Sono ammesse a partecipare al Bando anche le imprese che hanno un Codice ATECO 2002?
Secondo il dettato della Circolare interpretativa dei Codici ATECO approvata con Decreto Dirigenziale 11 febbraio 2009 n. 394: "Saranno ammesse a partecipare al Bando tutte le imprese aventi un Codice ATECO 2002 che corrisponda, in base alla tabella ufficiale di conversione fra codici 2002 e 2007, ad almeno un codice 2007 ammissibile a Bando. Pertanto se un’impresa possiede un codice ATECO 2002 che corrisponde a differenti codici ATECO 2007, per la partecipazione al Bando sarà sufficiente che uno solo di tali Codici ATECO 2007 risulti ammissibile a Bando".
Ad esempio, il Codice ATECO 2002 - 35.11.20, è stato ricompreso, insieme ad altri Codici, all'interno del Codice ATECO 2007 30.11.0 che rientra nella sezione C ed è ammissibile relativamente alle Linee A e B del Bando Unico R&S.

 


39. Dove è possibile reperire la “Tavola di raccordo tra Codici ATECO 2007 e Codici ATECO 2002”?
La “Tavola di raccordo tra Codici ATECO 2007 e Codici ATECO 2002” è reperibile sul sito ISTAT al seguente indirizzo: http://www.istat.it/strumenti/definizioni/ateco/raccordoateco07_02.pdf

 

 



AGGREGAZIONE TRA IMPRESE

40. Cosa si intende per “aggregazione tra imprese”?
L'aggregazione tra imprese è l'insieme di imprese che collaborano per realizzare un progetto comune di investimento. Tutte le imprese partecipanti all'aggregazione devono essere in possesso dei requisiti di ammissibilità previsti dal Bando ai paragrafi 5, 6 e 7 (es. codice ATECO, ubicazione nel territorio regionale).
Le suddette informazioni sono indicate al paragrafo 2 “Definizioni” del Bando.

 


41. È possibile accedere alla linea B del bando unico R&S qualora uno dei soci di un’impresa partecipante al cluster, titolare del 10% del capitale sociale, possegga anche una quota di una delle altre imprese e ne sia consigliere? Si può parlare di partecipazioni incrociate o indipendenza delle imprese partecipanti?
La definizione di "aggregazione tra imprese" prevista al paragrafo 2 del Bando Unico R&S stabilisce che "...Le imprese che si presentano in forma di aggregazione non devono essere fra loro associate o collegate, secondo la nozione di associazione e collegamento prevista dell’art. 3 della sopramenzionata raccomandazione comunitaria 2003/361/CE...."
Per valutare l'ammissibilità della domanda di contributo da presentare da parte dell'aggregazione tra imprese, è necessario, pertanto, verificare nel dettaglio, ai sensi della sopra citata raccomandazione, le relazioni esistenti tra le imprese aggregate e le quote detenute dal socio di cui trattasi in entrambe le imprese.
Alla luce delle valutazioni effettuate, occorrerà, di conseguenza, compilare le schede previste dall'Allegato 2 del Bando

 


42. Possono instaurarsi alleanze e collaborazioni con imprese appartenenti ad altre regioni ma comunque collocate all'interno della stessa filiera produttiva?
I paragrafi 5, 6 e 7 del Bando, rispettivamente per le linee "A", "B" e "C" prevedono che possono beneficiare dei contributi previsti dal presente bando: PMI e GI, ubicate in tutto il territorio regionale e regolarmente censite presso la C.C.I.A.A.,che esercitano un’attività economica, identificata come prevalente, per l’unità locale che realizza il progetto, di cui alla “Classificazione delle attività economiche ATECO ISTAT 2007" nelle sezioni di riferimento per ciascuna linea. Pertanto possono presentare domanda di finanziamento a valere sul bando in oggetto esclusivamente le imprese che hanno sede legale o sede/i operativa/e sul territorio regionale e risultino regolarmente registrate presso la C.C.I.A.A.
Possono instaurarsi alleanze e collaborazioni con imprese appartenenti ad altre regioni e collocate all'interno della stessa filiera produttiva, ma se tali imprese non possiedono i requisiti di cui sopra, non si computano nel numero di imprese aggregate, e non riceveranno alcun finanziamento sul presente bando.

 

 



ORGANISMO DI RICERCA

43. Gli organismi di ricerca possono presentare domanda di contributo?
No, gli organismi di ricerca non sono beneficiari del contributo di cui al Bando unico R&S, né coma capofila, né come partner.
Il rapporto che la/e impresa/e instaura/no con l'OR non è un "collaborazione effettiva" in quanto non condividono con il gruppo di imprese rischi e benefici del progetto; gli Organismi di ricerca si qualificano come sub-contraenti e, pertanto, fornitori.

 


44. Esiste un vincolo di territorialità per l'Organismo di ricerca?
Per l'OR non esiste vincolo di territorialità: esso può essere toscano, italiano ed eventualmente anche estero.

 


45. Uno stesso organismo di ricerca può partecipare a più progetti presentati nello stesso periodo di apertura del Bando?
Sì, uno stesso organismo di ricerca può essere fornitore nell'ambito di più progetti, purché, come previsto dalla definizione del paragrafo 2 del Bando, sostenga, in ciascun progetto, singolarmente o con altri OR, in qualità di sub-contraente, almeno il 20% del costo totale del progetto stesso, al lordo dell’IVA, e sottoscriva un contratto di progetto (Allegato 6 del Bando) con l’impresa/imprese che richiede/ono il contributo. Il contratto perfezionato deve essere presentato contestualmente alla domanda di ammissione all’agevolazione.

 


46. In quali casi si ha diritto alla premialità di punteggio stabilita dal paragrafo 15 del Bando per la partecipazione di un Organismo di ricerca?
La premialità di punteggio verrà attribuita in due casi:
- partecipazione di uno organismo di ricerca che sostiene almeno il 20% del costo totale del progetto;
- partecipazione di più organismi di ricerca che insieme sostengono almeno il 20% del costo totale del progetto.

 


47. Un organismo di ricerca può partecipare al progetto in misura inferiore al 20% del costo totale dello stesso?
E' ammessa anche la partecipazione dell'OR per meno del 20%, ma in tal caso la collaborazione non dà diritto alla premialità di punteggio prevista dal Bando.

 


48. L’Allegato 6 (contratto di progetto con Organismi di Ricerca) deve essere presentato anche se l’Organismo di Ricerca sostiene come sub-contraente meno del 20% dei costi di progetto e quindi il progetto non rientra nella categoria di “Progetti che comportano una partecipazione di organismi di ricerca”?
Il contratto di progetto deve essere sottoscritto esclusivamente per «Progetti che comportano una partecipazione di organismi di ricerca», progetti per i quali è prevista una premialità in termini di punteggio.

 


49. In che modo viene stabilita la premialità di punteggio prevista al paragrafo 15 del Bando per la partecipazione di un Organismo di ricerca?
La premialità di punteggio, prevista in caso di partecipazione di uno o più OR per almeno il 20% del costo totale del progetto, può essere attribuita nella misura massima di 6 punti.

 


50. L’Organismo di ricerca può partecipare a progetti di tutte e tre le linee A-B-C oppure ci sono delle limitazioni?
L'Organismo di ricerca può partecipare a progetti di tutte e tre le Linee A, B e C previste dal Bando.

 


51. Quale delle tre Linee d'azione del Bando richiede obbligatoriamente la partecipazione di un Organismo di ricerca?
Nessuna Linea richiede la partecipazione obbligatoria di Organismi di ricerca.
I paragrafi 6 e 7 del Bando, rispettivamente per la linea B e per la Linea C, richiedono obbligatoriamente l'aggregazione tra imprese secondo la definizione del paragrafo 2 del Bando Unico R&S, ma non la partecipazione di Organismi di ricerca.
La partecipazione dell'Organismo di Ricerca al progetto dà diritto alla premialità di punteggio prevista dal Bando se l'Organismo stesso svolge almeno il 20% del costo totale del progetto.

 


52. Da chi viene pagato l'Organismo di ricerca all'interno del progetto?
Gli organismi di ricerca, non essendo beneficiari di contributo, ma fornitori, devono sottoscrivere un contratto di progetto (Allegato 6 del Bando) con l’impresa/imprese che richiede/ono il contributo. Il contratto perfezionato deve essere presentato contestualmente alla domanda di ammissione all’agevolazione (paragrafo 2 del Bando).
Ciò significa che l'Organismo di ricerca è pagato dalla/e impresa/e che richiede/ono il contributo e il rapporto tra OR e imprese è regolato dal contratto sopra citato.

 


53. Il rapporto finanziario tra i beneficiari (Imprese) e l'OR è soggetto a fatturazione?
L'Organismo di ricerca emette fattura all'aggregazione di imprese o ad un'impresa capofila (sono ammesse entrambe le ipotesi).
Tale fattura sarà comprensiva di IVA, in quanto l'OR fornisce un servizio alla/e impresa/e. Non si tratta, infatti, di un contributo, che l'OR potrebbe imputare fuori campo IVA, ma di una vera e propria prestazione.

 


54. E' necessaria una rendicontazione analitica degli importi oggetto del contratto con l'OR?
Ai fini della rendicontazione dell'attività svolta dall'OR all'interno del progetto, sarà necessario che vengano forniti dai beneficiari i seguenti documenti:
- il contratto stipulato con la/e imprese beneficiaria/e del contributo;
- una relazione tecnica dettagliata riguardante l'attività svolta secondo le modalità e specifiche che si evincono dal suddetto contratto;
- la fattura che, però, deve essere presentata a rendiconto dalla/e impresa/e beneficiaria/e al netto dell'IVA, in quanto la stessa non è un costo ammissibile.
Si segnala, che successivamente all'approvazione dei progetti, la Regione provvederà ad emanare apposite Linee Guida per la rendicontazione, dove verrà illustrata in dettaglio la modalità di rendicontazione di tale tipologia di spesa.

 


55. Il paragrafo 9, lettera e) del Bando indica i costi ammissibili per l'Organismo di ricerca?
Il paragrafo 9 del Bando "Costi ammissibili" si riferisce solo ed esclusivamente alle spese ammissibili per i beneficiari e non per gli Organismi di ricerca.
Il punto e) del predetto paragrafo 9 del Bando, infatti, ammette tra i costi ammissibili dei beneficiari i "servizi di ricerca, inclusi i costi relativi alle attività di ricerca realizzati dalle Università e dai Centri di ricerca"; in aggiunta, il capoverso 6 del paragrafo 9 recita "I costi di cui alle lettere .... e)......... sono considerati ammissibili nel limite massimo complessivo del 50 % del totale dei costi ammissibili del progetto di ricerca".

 


56. Il contratto di progetto R&S (Allegato 6) deve essere perfezionato in seguito all’eventuale approvazione della domanda o deve essere sottoscritto e presentato in fase di presentazione della proposta progettuale?
Come specificato nel suddetto punto 2), il contratto di progetto R&S (Allegato 6) deve essere presentato contestualmente alla domanda di ammissione all’agevolazione.
Il predetto documento, rappresenta una dichiarazione di intenti tra le parti che verrà dettagliata in maniera puntuale, anche con riguardo alle clausole economiche, solo in seguito all'eventuale approvazione del progetto.
In caso di mancata approvazione del progetto, il predetto accordo non avrebbe alcun valore; pertanto, è in facoltà dei richiedenti di inserire una clausola in tal senso al termine delle prescrizioni dell'Allegato 6 del Bando.

 


57. In caso di partecipazione di più Organismi di ricerca ad uno stesso progetto, come viene sottoscritto il contratto previsto dal paragrafo 2 del Bando?
In caso di partecipazione di più OR ad uno stesso progetto, ciascun OR sottoscrive con l'impresa/e che richiede/ono il contributo il contratto di R&S; all'interno di ogni contratto saranno stabilite le modalità di partecipazione di ciascun OR.

 

 



COLLABORAZIONE TRANSFRONTALIERA

58. Cosa si intende per "collaborazione transfrontaliera"?
La collaborazione è transfrontaliera quando le attività di ricerca e sviluppo sono effettuate almeno in due Stati membri UE diversi e le imprese sono partner di progetto, condividendone rischi e benefici, senza che vi siano sub-contratti fra l’una e l’altra impresa.

 


59. Nelle condizioni di ammissibilità di tutte e tre le linee d'azione è stabilito che le imprese devono necessariamente essere situate in Toscana. Come è possibile quindi che vi sia una collaborazione transfrontaliera, come definito nei criteri di determinazione dell'intensità d'aiuto?
L'impresa finanziata è solo ed esclusivamente l'impresa toscana.
L’impresa estera dovrà realizzare le attività progettuali con fondi propri o, eventualmente messi a disposizione dalle autorità/agenzie di finanziamento del proprio paese.
Nelle ipotesi di collaborazione transfrontaliera dovrà essere prodotto, in sede di presentazione di progetto, una lettera di intenti che dimostra la volontà dell’impresa estera di partecipare al progetto; qualora il progetto dovesse essere approvato e finanziato dalla Regione Toscana, dovrà essere prodotto un consortium agreement fra le imprese che disciplini realizzazione congiunta delle attività.
In sede di presentazione della domanda dovrà inoltre essere allegato un documento da cui risultino le attività di progetto e le relative spese sostenute da tutti partner,toscani ed esteri.
Nel caso in cui l’impresa estera realizzi, invece, un sub-contratto ai sensi del paragrafo 9, lettera d), del Bando, la relativa spesa sarà ammissibile a Bando, ma il sub-contratto non costituisce ipotesi di effettiva collaborazione transfrontaliera, e non dà pertanto diritto alla maggiorazione dell’intensità di aiuto; tale maggiorazione è infatti riconosciuta solo nel caso di “effettiva collaborazione” fra imprese transfrontaliere, che si realizza quando le imprese sono partner di progetto, condividendone rischi e benefici, senza che vi siano sub-contratti fra l’una e l’altra impresa.

 


60. La collaborazione può essere effettuata con un solo partner ?
La collaborazione può essere effettuata anche con un solo partner, purché appartenga ad uno Stato membro diverso.

 


61. L'agevolazione è concessa anche al partner transfrontaliero con le stesse modalità del partner toscano?
L'impresa finanziata è solo ed esclusivamente l'impresa toscana. Eventuali imprese di altre nazioni UE parteciperanno al progetto o con risorse proprie o, eventualmente, con il finanziamento da parte delle proprie autorità nazionali/regionali.

 


62. Per ciò che concerne la collaborazione transfrontaliera, le imprese partner sono computate nel numero minimo, previsto dalle Linee B e C, per l'aggregazione tra imprese?
Per quanto riguarda il numero minimo di imprese per essere ammessi sulle Linee B e C, si fa riferimento alle sole imprese toscane.

 

 



EFFETTO INCENTIVAZIONE

63. Cosa significa la frase una grande impresa “dovrà dare dimostrazione dell'effetto incentivante dell'aiuto", contenuta al paragrafo 8 del Bando?

Ai fini della comprensione del significato della frase "una grande impresa dovrà dare dimostrazione dell'effetto incentivante dell'aiuto" è necessario fare riferimento al paragrafo 8 del Bando - che rimanda al punto 6 della Comunicazione della Commissione 2006/C323/01 - e agli esempi riportati nelle tabelle per ciascuno dei due punti indicati:"Aumento delle dimensioni del progetto" e "Aumento dell'importo totale della spesa di RSI".
In sintesi, indipendentemente dalle diverse situazioni economiche di ogni impresa precedenti al ricevimento del contributo, dovrà essere sempre dimostrato un aumento (minimo o massimo) di tutti gli indicatori riportati in ciascuna tabella a seguito del finanziamento concesso. La relazione prevista dall'allegato 8 del Bando sarà utile all'impresa per spiegare la situazione economica e la spesa di RSI della stessa sostenuta nel triennio antecedente alla domanda (annualità 2006-2007-2008). Inoltre, nella relazione si dovrà dare evidenza in forma libera dell’aumento delle dimensioni del progetto e dell’aumento dell’importo totale delle spese di RSI, utilizzando eventualmente ai fini esplicativi, anche gli schemi sintetici presenti al paragrafo 8 del bando.

 


64. Cosa si intende per “aumento delle dimensione dell'impresa” (punto 1 del paragrafo 8 del Bando)?
Il punto in questione si riferisce alla valutazione di come il contributo regionale sia suscettibile di aumentare le dimensioni complessive del progetto. Pertanto tenendo conto degli elementi e dei criteri indicati nel suddetto punto 1), l'impresa deve fornire una descrizione di come il progetto verrebbe svolto in assenza di finanziamento regionale e come, invece, il progetto potrebbe essere realizzato in caso di ottenimento del contributo, sottolineando l'incremento degli indici indicati al Par. 8, punto 1). Anche la tabella "Aumento delle dimensioni del progetto" (ripresa dalla prima parte della tabella di cui all'Allegato 8 del Bando) deve essere compilata in quest'ottica.

 


65. Cosa si intende per “aumento dell'importo totale della spesa di RSI” (punto 2 del paragrafo 8 del Bando)?
Il punto si riferisce, invece, agli effetti del contributo regionale sulla propensione alla spesa in RSI da parte dell'impresa. Per questo, nella seconda parte della tabella di cui all'Allegato 8 del Bando, vengono richiesti i dati relativi alla spesa in RSI degli anni precedenti. La media degli ultimi 3 anni costituirà la base per valutare l'aumento della spesa in RSI dell'impresa.
Nel caso in cui la spesa prevista per le attività di Ricerca e Sviluppo dovesse risultare inferiore alla media dei tre anni precedenti, la Commissione potrà eventualmente fare riferimento ad altri parametri al fine di valutare se nonostante tale diminuzione, l’effetto incentivazione possa ritenersi comunque sussistente (es. trend positivo delle attività di R&S, aumento rispetto all’ultimo anno, …). A tal fine la Commissione potrà chiedere alle imprese di produrre documentazione integrativa.

Nel caso in cui le spese per RSI fossero raggruppate nel bilancio in un'unica voce con le spese per pubblicità, si chiede all'impresa di rilasciare una specifica dichiarazione sostitutiva di atto notorio, resa ai sensi del DPR n. 445/2000 che attesti la quota di spesa per RSI.

I due criteri sub 1) e 2) del Paragrafo 8 del Bando, saranno esaminati in sede di valutazione del progetto e peseranno nell'analisi sulla sussistenza o meno dell'effetto incentivazione.

 


66. La verifica "di incentivazione", nel corso dello svolgimento del progetto, su quali elementi sarà effettuata?
Per quanto concerne invece il controllo in fase di svolgimento delle attività progettuali, esso verterà principalmente sulla parte relativa al Progetto di R&S, al fine di verificare se le attività previste e le relative spese siano state effettivamente realizzate. In tal caso, se le attività di ricerca non dovessero essere realizzate o dovessero essere realizzate in maniera difforme da quanto previsto in sede di progettazione, la Regione provvederà alla revoca del contributo (è possibile comunque richiedere variazioni rispetto al progetto originario ai sensi e con le modalità previste dal paragrafo 20 del Bando).

 

 



COSTI AMMISSIBILI
Si segnala che, successivamente all'approvazione dei progetti, la Regione provvederà ad emanare apposite Linee Guida per la rendicontazione, dove verrà illustrata in dettaglio la modalità di rendicontazione delle diverse tipologie di spesa.

67. Da quale periodo si possono rendicontare i costi del progetto?

In virtù della disciplina comunitaria riguardo agli aiuti alle attività di R&S delle imprese (C323 - 2006), le spese sono ammissibili dalla data di presentazione della domanda di aiuto, in quanto non diversamente previsto dal Bando.

 


68. Quale è la tempistica per la realizzazione del progetto di ricerca?
Le spese sono ammissibili dalla data di inoltro della Domanda di aiuto. Il termine di 24 mesi, indicato ai paragrafo 5 e 6 del Bando rispettivamente per le Linee A e B e il termine di 20 mesi, stabilito al paragrafo 7 del Bando per la Linea C, fanno riferimento alla durata del progetto e al completamento della realizzazione dello stesso.
Ciò significa che il progetto dovrà essere realizzato (completato) nei termini di 24 mesi o di 20 mesi dalla data di pubblicazione sul B.U.R.T. del Decreto di approvazione della graduatoria. Ad esempio: se, ipoteticamente la data di pubblicazione sul B.U.R.T. del Decreto di approvazione della graduatoria fosse il 15 luglio p.v., da tale data decorrono i 24 mesi per la realizzazione/completamento del progetto. (salvo la possibilità di richiedere una proroga, adeguatamente motivata, comunque non superiore a 6 mesi per ciò che concerne le Linee A e B).

 


69. Tutti gli importi relativi ai costi si intendono al netto dell''IVA, mentre l'intensità d'aiuto al lordo e in percentuale ai costi. Come si deve calcolare l'intensità di aiuto?
Il paragrafo 9 del Bando, che riguarda i "Costi ammissibili", prevede che tutti gli importi siano da considerarsi al netto dell'IVA, mentre il paragrafo 10 stabilisce che l'intensità di aiuto è calcolata sul totale dei costi ammissibili del progetto. Quando si procede alla rendicontazione dei costi relativi al totale contributo concesso, l'IVA non potrà essere presentata a rimborso in quanto costo non ammissibile.

 


70. Quale è il metodo di calcolo del costo del personale imputato per il progetto di ricerca?
Il costo relativo sarà determinato in base alle ore lavorate, valorizzate al costo orario da determinare come appresso indicato:
- si determina la retribuzione effettiva annua lorda (somma di tutti gli stipendi mensili dell’anno solare, con esclusione dei compensi per lavoro straordinario e diarie, maggiorata di contributi di legge o contrattuali e di oneri differiti);
- si determina la retribuzione effettiva oraria lorda (retribuzione effettiva annua lorda diviso il monte-ore previsto dal vigente c.c.n.l. del settore);
- si determina il costo totale ammissibile (retribuzione effettiva oraria lorda per numero di ore effettivamente dedicate all’attività di ricerca di cui al progetto).

 


71. I Collaboratori Coordinati a Progetto (CO.CO.PRO) sono considerati personale interno o esterno all’impresa?
Per analogia alla normativa fiscale, i CO.CO.PRO sono assimilati a lavoratori dipendenti e quindi rendicontabili come personale interno all’azienda.

 


72. Tra le spese di personale rientrano anche le spese per viaggi, missioni, trasferte?
Il paragrafo 9 del Bando Unico R&S, all'interno della voce a) "spese di personale", non prevede le spese di viaggio che, dunque, andranno rendicontate separatamente.
Secondo il disposto del paragrafo 9 lettera "i" del bando sono ammissibili tra i costi del progetto le "spese generali supplementari direttamente imputabili al progetto di ricerca. Le spese generali sono da determinare forfettariamente in misura pari al 50% del costo del personale dipendente impegnato nel progetto di ricerca.".
Pertanto le suddette spese generali dovranno essere dichiarate nella percentuale sopra descritta e dovrà essere giustificato il costo del personale dipendente del progetto.
Le spese di viaggio possono anche rientrare nella voce prevista alla lettera h), qualora il viaggio riguardi la diffusione e il trasferimento dei risultati del progetto di ricerca.

 


73. Tra le spese ammissibili rientra anche la realizzazione di nuovi laboratori?
I laboratori si compongono di strumenti, attrezzature ed eventualmente fabbricati: in quanto tali, le relative spese sono ammissibili a Bando, solo se gli stessi sono finalizzati alla realizzazione del progetto di Ricerca Industriale o Sviluppo Sperimentale che si intende realizzare, secondo quanto espressamente previsto dall'articolo 9, lett. b) e c).
Si precisa che tali spese non sono imputabili per intero, ma solo:
- nella quota parte corrispondente alla percentuale di utilizzo dello strumento/attrezzatura/fabbricato per quel determinato progetto;
- per la durata di vita del progetto di ricerca, secondo i principi dell'ammortamento calcolato sulla base delle buone pratiche contabili.

 


74. Sono ammissibili le quote di ammortamento delle attrezzature già di proprietà dell'impresa o solo quelle di nuova acquisizione?
Il paragrafo 9 lettera "b", con riferimento alle spese per le attrezzature utilizzate per il progetto di ricerca, stabilisce che ".......Se la strumentazione e le attrezzature in questione non sono utilizzate per la loro durata di vita totale per il progetto di ricerca, sono considerati ammissibili solo i costi dell'ammortamento corrispondenti al ciclo di vita del progetto di ricerca, calcolati sulla base delle buone pratiche contabili.........".
Proseguendo, il quarto capoverso del paragrafo 9 del Bando stabilisce che "........è considerato ammissibile ad agevolazione il costo delle strumentazioni e delle attrezzature nuove di fabbrica necessarie allo svolgimento dell’intervento. Queste devono essere rendicontate sulla base dell’effettivo utilizzo del bene nel progetto e della durata complessiva secondo quanto indicato dalla circolare ministeriale 11 maggio 2001 n. 1034240".
Pertanto, sono ammissibili le quote di ammortamento relativa alle attrezzature nuove di fabbrica, vale a dire non utilizzate.

 


75. Tra i costi ammissibili, sono incluse le spese dei fabbricati e dei terreni utilizzati per il progetto e per la durata dello stesso. Si può, quindi, imputare la quota di ammortamento relativa a fabbricati nuovi o precedente acquisiti dall’impresa, all’interno dei quali si intende sviluppare il progetto di ricerca?
Per ciò che concerne le spese dei fabbricati e dei terreni valgono le stesse regole di imputazione dei costi analizzate al punto 4; quindi tali spese non sono imputabili per intero, ma solo:
- nella quota parte corrispondente alla percentuale di utilizzo dello strumento/attrezzatura/fabbricato per quel determinato progetto;
- per la durata di vita del progetto di ricerca, secondo i principi dell'ammortamento calcolato sulla base delle buone pratiche contabili.
La differenza rispetto alle spese per strumentazioni e attrezzature consiste nel fatto che i fabbricati e i terreni possono essere ammessi all’agevolazione se nei 10 anni precedenti alla domanda di agevolazione non siano stati oggetto di concessione di aiuto di qualsiasi natura, da parte di enti pubblici locali, nazionali o comunitari ovvero, se lo sono stati, l’ente concedente abbia revocato e recuperato interamente l’aiuto concesso (si veda paragrafo 9 lettera c) del Bando).
Inoltre, i costi suddetti (terreni + fabbricati) sono considerati ammissibili nel limite massimo del 30% del totale dei costi ammissibili del progetto di ricerca. Resta fermo il limite massimo del 10% del totale dei costi ammissibili per i soli terreni imposto dalla normativa comunitaria. Nel bando Unico, le spese generali possono essere imputate al progetto forfetariamente fino al limite massimo del 50% delle spese di personale; in sede di rendicontazione dovrà essere prodotta idonea documentazione giustificativa tesa a dimostrare che si tratta di costi effettivi relativi all'esecuzione dell'operazione.

 


76. Quali sono le modalità di rendicontazione delle spese generali?
Nelle Linee Guida per la rendicontazione dei progetti verranno specificate in maniera dettagliata le modalità di rendicontazione di tali spese.
Tali Linee Guida si conformeranno al Regolamento (CE) n. 1828/2006 della Commissione Europea dell'8/12/2006 “le spese generali sono rimborsabili purché si basino su spese effettive attribuibili all'attuazione dell’operazione interessata o sulla media delle spese effettive attribuibili ad operazioni dello stesso tipo. I tassi forfetari basati sui costi medi non possono superare il 25% dei costi diretti di un’operazione che può influire sul livello delle spese generali. Il calcolo dei tassi forfetari è adeguatamente documentato e periodicamente riesaminato”.
Il DPR 3/10/2008, n. 196, che recepisce il precedente regolamento, precisa inoltre che “le spese generali sono ammissibili a condizione che siano basate sui costi effettivi relativi all'esecuzione dell'operazione e che siano imputate con calcolo pro-rata all'operazione, secondo un metodo equo e corretto debitamente giustificato”.

 


77. Tra i costi per i servizi di consulenza utilizzati esclusivamente ai fini dell’attività di ricerca, si intendo incluse anche le consulenze amministrative per la partecipazione al bando e la successiva rendicontazione, o si intendono esclusivamente le consulenze di natura tecnico-scientifica?
Sono ammissibili soltanto i servizi di consulenza e servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini dell'attività di ricerca secondo quanto previsto dai seguenti documenti:
- "Disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione" - Disciplina RSI – Comunicazione della Commissione 2006/C 323/01, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea serie C 323 del 30.12.2006;
- Notifica alla Commissione europea, ai sensi dell’articolo 88, paragrafo 3, del trattato CE, di apposito regime di aiuto e della successiva autorizzazione del 27 maggio 2008 - Aiuto di Stato n. N 753/2007 – Italia Aiuti alla RSI in Toscana.
Pertanto sono rendicontabili consulenze svolte ai fini del management di progetto, purché tali consulenze siano finalizzate interamente ed esclusivamente alla gestione del progetto in questione; non è ammissibile l’attività svolta per la redazione del progetto in quanto anteriore alla presentazione del progetto stesso.

 


78. Sono rendicontabili i costi relativi all’associato in partecipazione (contratto di associazione in partecipazione art. 2549 cc)?
L'associato in partecipazione è rendicontabile soltanto nel caso in cui l'apporto dell'associato stesso consista esclusivamente nella prestazione della propria opera o servizio, con esclusione di apporto di capitale: infatti, solo nel caso di apporto di opere o servizi dell'associato, la sua remunerazione è qualificabile come reddito da lavoro autonomo.

 


79. E’ rendicontabile il socio lavoratore di una società cooperativa?
Sì, solo con riferimento alle società cooperative, l’attività del socio è rendicontabile, fra le spese di personale, nella misura in cui lo stesso socio è impiegato nel progetto di ricerca.

 


80. Nel caso in cui un soggetto sia nel contempo lavoratore e membro del Consiglio di Amministrazione, è possibile rendicontare il costo dell'attività svolta come dipendente, nella misura in cui risulta impegnato nel progetto di ricerca?
La frase del paragrafo 9 del Bando, terzo capoverso stabilisce che "Non è possibile rendicontare costi relativi alle attività svolte da soci di società di capitali, amministratori unici e/o delegati, membri del Consiglio di Amministrazione, soci di società di persone. La prestazione non può essere effettuata dunque dagli stessi ed il relativo costo non è ammissibile”.
Per poter essere rendicontabili i membri del Consiglio di Amministrazione, che siano anche Direttori tecnici, devono cessare dalla carica di membri del CdA, al più tardi, prima della presentazione della Domanda, e non essere in carica per tutta la durata del progetto.
Si ricorda, infatti, che, in virtù della disciplina comunitaria riguardo agli aiuti alle attività di R&S delle imprese (C323 - 2006), le spese (leggi: esclusivamente costi ammissibili secondo paragrafo 9 del Bando, primo capoverso), sono ammissibili dalla data di presentazione della domanda di aiuto, in quanto non diversamente previsto dal Bando.

 


81. E' possibile per l'impresa effettuare un contratto con il socio della al fine di imputare il costo delle prestazioni svolte da lui svolte?
La frase del paragrafo 9 del Bando, terzo capoverso stabilisce che "Non è possibile rendicontare costi relativi alle attività svolte da soci di società di capitali, amministratori unici e/o delegati, membri del Consiglio di Amministrazione, soci di società di persone. La prestazione non può essere effettuata dunque dagli stessi ed il relativo costo non è ammissibile" è da intendersi nel senso che non può essere rendicontato alcun costo relativo a qualunque attività svolta dai soci.
Non è possibile stipulare un contratto con il socio finalizzato al progetto di ricerca.

 


82. Sono ammissibili le spese per materiali e strumentazione elettronica?
Le spese per materiali e strumentazione elettronica sono ammissibili tra le spese di cui alla lettera b) del paragrafo 9, rendicontate secondo le indicazioni di cui alla predetta lettera b) unitamente alle specifiche del quarto capoverso del paragrafo 9 del Bando stesso.

 


83. Sono ammissibili le spese per l'acquisto di un sensore laser, per la costruzione di un prototipo dimostrativo?
La spesa per il sensore laser rientra, invece, nella lettera j) del paragrafo 9 del Bando, trattandosi di strumentazione utilizzata per la realizzazione di prototipi; sarà necessario rendicontare la predetta spesa secondo le indicazioni dell'ottavo capoverso del paragrafo 9 del Bando.

 


84. Per ciò che concerne i costi relativi all'acquisizione di brevetti cosa si intende per “elementi di collusione”?
La terminologia "elementi di collusione" presente al paragrafo 9 del Bando, primo capoverso, lettera “f”, fa riferimento a "situazioni nelle quali le imprese o privati fissano prezzi che sono maggiori del benchmark competitivo (o prezzi abbastanza vicini alla situazione di monopolio" e che, di conseguenza falsano la concorrenza (si veda Trattato CEE, Legge Antitrust e Decreto Legislativo 10 febbraio 2005 n. 30 "Codice della proprietà industriale").

 


85. E’ ammissibile la spesa sostenuta da un’impresa per l’acquisto di un brevetto da un privato che sia dipendente dell’impresa stessa?
Per l'acquisto da parte dell'impresa di un brevetto da un privato che sia dipendente dell'impresa stessa, fatte salve le statuizioni di cui alla lettera f) del paragrafo 9 del Bando, si applica la normativa nazionale in materia di tutela della proprietà industriale e si dovrà stabilire:
- se la realizzazione dell’idea è avvenuta nel corso di un rapporto di lavoro dipendente, in cui l’attività inventiva è prevista come oggetto del rapporto, titolare del diritto di brevetto è il datore di lavoro;
- se, pur essendoci rapporto di lavoro, l’attività inventiva non è esplicitamente l’oggetto di tale rapporto, titolare del diritto di brevetto è il datore di lavoro ma il dipendente-inventore ha diritto ad un equo premio;
- se l’invenzione è stata realizzata da un lavoratore dipendente nel settore di attività dell’azienda, ma non nell’esecuzione del rapporto di lavoro, anche se avvalendosi dei mezzi forniti dal datore di lavoro, in questo caso titolare del diritto di brevetto è il dipendente e il datore di lavoro ha un diritto di opzione sul brevetto, ovvero ha diritto ad acquistarlo, ad un prezzo da concordare.
Pertanto solo in quest'ultimo caso si potrà configurare un'ipotesi di cessione della proprietà del diritto. In tal caso se l'acquisto del diritto è finalizzato al progetto di ricerca, il corrispettivo versato sarà ritenuto spesa ammissibile.

 


86. E' ammessa l'eventuale commercializzazione del prototipo?
R. Sì è ammessa la commercializzazione del prototipo; in questo caso, i redditi derivanti dalla vendita di un prototipo vanno scorporati da tutti i costi ammessi per la realizzazione del prototipo stesso (materiali, personale, consulenze, ecc..). Questa regola vale per 5 anni dalla conclusione del progetto.

 


87. Nella voce "altri costi d'esercizio" rientrano anche le spese per acquistare materiali utilizzati per fare un prototipo (es. costo dell'acciaio inox per costruire il prototipo)?
Nella voce "altri costi di esercizio" previsti dalla lettera j) del paragrafo 9) del Bando rientrano, tra gli altri, i materiali, come ad esempio le materie prime, direttamente imputabili all'attività di ricerca.

 

 



INTENSITA' DI AIUTO

88. Cosa si intende per “aiuto non rimborsabile”?

Per "aiuto non rimborsabile" si intende che il contributo viene versato senza doverlo restituire, ossia a fondo perduto.

 


89. Nel caso di ATI o RTI composto da piccole, medie e grandi imprese, come si distingue la tipologia d'aiuto per ciascuna impresa?
Nel caso di ATI o RTI composto da piccole, medie e grandi imprese, bisogna specificare quali costi sono attribuiti a ciascun componente, il quale, in base alla sua natura (piccole, medie o grandi imprese) e all'attività svolta “Ricerca industriale” o “Sviluppo sperimentale”, avrà una diversa percentuale d'intensità d'aiuto.
Per ciò che concerne le percentuali di aiuto per le due tipologie di attività sopra descritte, è necessario fare riferimento alle griglie di intensità di aiuto previste paragrafo 10 del Bando.
Si ricorda che le imprese aggregate devono sostenere costi nelle percentuali previste al paragrafo 2 del Bando.

 


90. In che modo nella scheda tecnica si tiene conto delle differenti intensità dell’aiuto delle imprese aggregate, se le imprese stesse sono in parte di piccola e in parte di media dimensione?
E' necessario fare riferimento all'allegato 1bis del Bando Unico R&S e compilare la tabella di “Riepilogo dei costi” prevista nell'ultima pagina dello stesso.

 


91. L’intensità di aiuto massima per lo sviluppo sperimentale per le medie imprese è del 35%, con la possibilità di arrivare al 50% (bonus) nel caso in cui il progetto comporti la collaborazione fra almeno due imprese indipendenti l’una dall’altra. Nel caso delle Linee di attività B e C, in cui la collaborazione è obbligatoria e richiede la partecipazione di almeno 4 (Linea B) o 3 (Linea C) imprese, il bonus è automatico?
Sì, per le linee B e C, di fatto la collaborazione è automatica.

 

 



CUMULO

92. Come opera il cumulo?

Secondo il disposto del paragrafo 11 del Bando, “Il contributo, di norma, non è cumulabile con altri incentivi pubblici concessi a titolo di aiuti di stato per le stesse iniziative ed aventi ad oggetto le stesse spese”.
Ciò significa che, se i progetti sono diversi e le medesime spese non vengono presentate a rendicontazione sui due Bandi, non si creano problemi di cumulo.

 

 



MODALITA' DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA E ALLEGATI

93. Quale è la modalità di presentazione della Domanda di aiuto?

La domanda va redatta esclusivamente on-line sul sito Internet: www.artea.toscana.it e dovrà essere trasmessa per via telematica dalle ore 24.00 del 15 febbraio 2009 alle ore 24.00 del 15 aprile 2009 e dalle ore 24.00 del 01 settembre 2009 alle ore 24.00 del 30 ottobre 2009.

 


94. Dove è possibile reperire gli allegati del Bando in formato Word e Excel?

Tutti gli allegati del Bando Unico R&S in formato Word e Excel sono disponibili sul sito di ARTEA.

 


95. Dove è possibile reperire le istruzioni per la compilazione on-line della Domanda?
Stiamo predisponendo il manuale di istruzione per la compilazione specifico per il bando in oggetto, che sarà disponibile nei prossimi giorni sul sito Artea al seguente link:
https://www.artea.toscana.it/sezioni/servizi/misure_mod.asp?dove=testi/FESR/mod_asse1.htm

Se già in possesso di utenza rilasciate per la compilazione del bando servizi non occorre richiedere nuovo accredito al sistema Artea.

 


96. Quale è la procedura da seguire in caso di aggregazione tra imprese?
Il soggetto proponente, come singolo e come capofila di un partenariato, deve inoltrare la domanda di partecipazione SOLO in formato elettronico.
Se si tratta di un partenariato, tutti i partner dovranno firmare, sia la Dichiarazione di intenti di cui all'Allegato 5, sia la Domanda di aiuto di cui all'Allegato 9.
Solo il Capofila è esentato dalla dichiarazione di cui all'Allegato 9, in quanto le dichiarazioni di cui ai punti C,E,F,H,L, ed M, sono sottoscritte on-line dal Capofila stesso nella procedura ARTEA.
Questi allegati saranno poi inseriti nella procedura ARTEA a cura del Capofila.

 


97. Con riguardo all’Allegato 1 del Bando, occorre compilare anche la Scheda 5?
Occorre compilare tutte le sezioni dell'allegato 1 del Bando Unico R&S, compresa la sezione 5, all'interno della quale sono riportati, per ogni paragrafo, i parametri di valutazione riferiti ad ogni criterio di selezione e di premialità indicati al paragrafo 15 del Bando Unico R&S.

 


98. All'interno dell'Allegato 1, cosa significano le note L1, L2, L3, L4, L5?
Le note L1, L2, L3, L4 non devono essere prese in considerazione ai fini della compilazione dell'Allegato 1 del Bando.

 


99. Il DURC deve essere allegato in sede di presentazione della Domanda?
In sede di presentazione della Domanda di aiuto è ammessa la presentazione della semplice richiesta del DURC; tuttavia l’impresa è tenuta a produrre il DURC definitivo entro 30 giorni.

 


100. Dove è possibile reperire la “Dichiarazione ambientale”?
La dichiarazione ambientale é scaricabile dal sito ARTEA al seguente link:
https://www.artea.toscana.it/sezioni/servizi/misure_mod.asp?dove=testi/FESR/mod_asse1.htm

 


101. Quale è l'Allegato D previsto al punto 5 del paragrafo 13 del Bando?
Si tratta di un refuso; in realtà si fa riferimento all'Allegato 9, ovvero la "Domanda di aiuto per le aggregazioni da costituire", di cui sopra.
Si ribadisce che in base al PUNTO 5 del PARAGRAFO 13, le Aggregazioni di imprese sono tenute a presentare, sia l'Allegato 5, "Dichiarazione di intenti per la costituzione di ATI", sia l'Allegato 9, "Domanda di aiuto per le aggregazioni da costituire".

 


102. Tra gli allegati scaricabili dal sito ARTEA, non vi è l'Allegato 3. Dove è possibile reperirlo?
L'allegato 3 viene scaricato direttamente in fase di compilazione della domanda, inserendo i dati all'interno della procedura on-line.

 


103. La tabella costi della scheda economica indica le annualità 2008, 2009, 2010? Sono ammissibili anche i costi del 2008 nel caso di progetti di ricerca già in parte avviati?
No, le spese sono ammissibili solo a partire dalla data di presentazione della Domanda di partecipazione al Bando, conformemente alla Disciplina Comunitaria in materia di aiuti di Stato alla Ricerca, Sviluppo e Innovazione. L’annualità 2008 era stata inserita, perché era inizialmente previsto che il Bando uscisse prima della fine del 2008.

 


104. L’ultima parte dell’Allegato 1, Scheda tecnica di Progetto, riporta i criteri di valutazione delle proposte progettuali; è necessario compilare anche questa parte della Scheda tecnica?
Gli elementi di valutazione riportati in calce all'Allegato 1 del bando (Scheda tecnica di progetto) hanno sia la funzione di richiamare i criteri sulla base dei quali la Commissione valuterà, sia quella di permettere ai proponenti di descrivere, precisare e/o sottolineare elementi che ritengono di particolare rilievo ai fini della valutazione del progetto.
Pertanto, nelle voci che risultano già sufficientemente dettagliate nella "Sezione 3: Descrizione del progetto", oppure nelle voci che fanno riferimento ad elementi puramente valutativi da parte della Commissione (come nel caso della voce S.3), i soggetti proponenti sono liberi di non aggiungere ulteriori informazioni.

 

 



CRITERI DI SELEZIONE/CRITERI DI PREMIALITA'

105. Per quanto concerne il parametro di valutazione "Congruenza tra patrimonio netto e costo del progetto” riferito al criterio di selezione “Validità economica del progetto”, quale è la formula per calcolarlo?

L'indice per calcolare la congruenza tra patrimonio netto e costo del progetto è dato dal rapporto tra patrimonio netto (PN) e costo del progetto (CP) al netto del contributo (C), ovvero PN/(CP-C), come indicato al paragrafo 15 del Bando.

 


106. Come viene calcolato l’indice di congruenza tra patrimonio netto e costo del progetto come è calcolato nel caso di progetti che coinvolgono più imprese?
Nel caso di progetti che coinvolgono più imprese il parametro di valutazione, riferito al criterio di selezione “Validità economica”, che dà diritto al punteggio di merito “Fino a 5”, deve essere calcolato come somma totale dei rapporti tra patrimonio netto di ciascuna impresa e costo del progetto, al netto del contributo, secondo la formula indicata nella tabella del paragrafo 15 del Bando riferita ai criteri di selezione.

 


107. Validita’ economica: quale valore dovrà avere il rapporto “PN/ (CP-C)”, affinché i costi del progetto siano definiti congrui?
All'interno del rapporto PN/ (CP-C), si distinguono i seguenti elementi:
- PN: "Patrimonio Netto": è necessario fare riferimento alla nota 22 del Bando;
- CP: "Costo del Progetto": all'interno dei paragrafi 5, 6 e 7 del Bando è previsto un costo totale minimo e un costo totale massimo di ciascun Progetto presentato a valere rispettivamente sulla Linea A, B e C del Bando;
- C "Contributo": la quota regionale di contributo concesso varia dal 25% all'80% secondo le diverse tipologie di beneficiari e la tipologia di ricerca, nelle modalità indicate all'interno delle tabelle del paragrafo 10 del Bando, "Intensità di aiuto per la ricerca industriale" e "Intensità di aiuto per lo sviluppo sperimentale", rispettivamente alle pagine 16 e 17 del Bando.
Tale indice serve alla commissione per valutare in maniera generale la sostenibilità del progetto da parte dell'impresa.
In linea generale, tanto più è elevato l'indice ricavato dalla formula, maggiore sarà il punteggio dato al progetto su questa specifica voce.
La Commissione in sede di valutazione si doterà di fasce di punteggio legate ai differenti valori che l'indice potrà assumere.

 


108. All'interno dei criteri di selezione, cosa significa il parametro S.5 “Livello di appropriatezza della definizione e motivazione della proposta di miglioramento e dei parametri di performance connessi al Progetto, inclusa la loro misurazione”?
Il parametro di valutazione citato "S.5" si riferisce alla validità tecnica del progetto; pertanto, nella scheda tecnica del Progetto, al punto 5.2, dovrà essere data evidenza di quali siano, a livello tecnico le motivazioni alla base della proposta di miglioramento dei processi rispetto allo "stato dell'arte" a livello aziendale e extra-aziendale e sarà necessario fornire una dettagliata descrizione delle metodologie innovative utilizzate e dei risultati attesi, indicandone i parametri e gli strumenti per una loro misurazione e valutazione.

 


109. Per ciò che riguarda i criteri di premialità, il paragrafo 15 del Bando stabilisce che “Per l'attribuzione del punteggio relativo ai criteri di premialità è richiesta idonea certificazione nell’ambito della scheda tecnica. Rimane nella facoltà delle imprese l’invio di specifica documentazione attestante il possesso dei requisiti.”
La certificazione deve essere prodotta per tutti i criteri di premialità previsti dal Bando?

Per l'attribuzione del punteggio relativo ai criteri di premialità è richiesto all'impresa di fornire dettagliata descrizione nella scheda tecnica ai punti 5.6 e 5.7 e di allegare, ove richiesto, le certificazioni conseguite. Negli altri casi è nella facoltà delle imprese l'invio di ogni ulteriore documentazione a supporto delle affermazioni e descrizioni contenute nella scheda tecnica.

 


110. La presenza di una grande impresa nel partenariato può costituire valore aggiunto rispetto a un partenariato costituito da sole PMI?
La presenza di una G.I. nel partenariato viene premiata dal bando. Secondo quanto previsto al punto 10 dei criteri di Premialità (art.15 del bando), viene assegnato un punteggio pari a 2 ai progetti presentati da aggregazioni di PMI e grandi imprese.

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Aggiornato al:
26.10.2010
Article ID:
328070