Energia

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Obiettivi e finalità
La Regione garantisce l’approvvigionamento di energia necessaria per lo sviluppo civile ed economico del territorio (secondo criteri di efficienza economica e nel rispetto della concorrenza) e promuove la razionalizzazione della produzione e degli usi energetici e lo sviluppo delle fonti rinnovabili, la riduzione della dipendenza dalle fonti fossili e la diversificazione delle fonti, privilegiando la valorizzazione delle risorse locali. Sono favoriti e incentivati la ricerca, l’innovazione, lo sviluppo e la diffusione delle tecnologie.
La produzione di energia rinnovabile è un importante fattore di sviluppo economico che la Regione persegue nel rispetto della salute dei cittadini, dei caratteri tipici dei territori e della salvaguardia ambientale dei paesaggi. Negli ultimi anni la Regione si è impegnata a far crescere la produzione di questo tipo di energia, in linea con gli obiettivi fissati dall’Unione Europea per il 2020. Oggi il 25% dell’energia elettrica deriva dalla geotermia (783 MW di potenza installata), il 5% viene dalle altre fonti rinnovabili (acqua, biomasse, energia eolica e solare); il rimanente 70% viene ancora prodotto dalle centrali termoelettriche (sono 59, la maggior parte alimentate a petrolio).

Sistema di governance
La Regione partecipa ai procedimenti di consultazione, coordinamento o di intesa con gli organi dello Stato e con le altre Regioni, rilasciando, per le opere ed infrastrutture energetiche autorizzate dallo Stato, il relativo atto di intesa; partecipa alla definizione degli atti di indirizzo e di programmazione per la localizzazione e realizzazione delle reti nazionali, tenendo conto delle indicazioni dei Piani territoriali di coordinamento delle Province interessate e promuove l’eventuale coinvolgimento degli enti locali interessati per garantire il necessario coordinamento.
Province e Comuni svolgono le rispettive funzioni amministrative e di controllo.

Strumenti (leggi e programmi regionali)
▪ LR 45/1997 – Norme in materia di risorse energetiche
▪ LR 39/2005 – Disposizioni in materia di energia
▪ LR 11/2011 – Disposizioni in materia di installazione di impianti di produzionedi energia elettrica da fonti rinnovabili di energia. Modifiche alla LR 24 39/2005 (Disposizioni in materia di energia) e alla LR 1/2005 (Norme per il governo del territorio)
▪ Piano di indirizzo energetico regionale (PIER) 2008-2010
▪ Piano regionale di azione ambientale (PRAA) 2007-2010
▪ Piano di indirizzo territoriale (PIT)
▪ Piano regionale della mobilità e della logistica

Risorse attivate
(v. Tab. Risorse attivate energia)

I temi di rilievo


Piano di indirizzo energetico regionale (PIER) 2008-2010
Tale strumento di programmazione regionale recepisce gli obiettivi europei che prevedono per il 2020 la riduzione delle emissioni di gas serra del 20%, il miglioramento dell’efficienza energetica del 20%, un incremento fino al 20% dell’energia prodotta da fonti rinnovabili. Per realizzare gli obiettivi previsti dal Piano sono già stati attivati oltre 40,2 milioni per sviluppare l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili con programmi d’incentivazione finanziaria per privati e Comuni (il programma per i Comuni è stato rifinanziato per gli anni 2010-2012 con 6,3 milioni), per incentivare lo sviluppo del solare termico e per ottimizzare il sistema energetico.

Geotermia
Grazie ad essa, in Toscana sono prodotti oltre 5 miliardi di Kwh in 32 centrali, per una potenza di 783 MW che soddisfa il 25% del fabbisogno energetico regionale; in questo modo si risparmiano 1,1 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio e si riduce la CO2 di 3,5 milioni di tonnellate. Grazie all’accordo generale sulla geotermia del 2007, firmato tra la Regione, l’ENEL e i soggetti interessati, sono previsti stanziamenti per 650 milioni fino al 2024.
La Regione e le istituzioni locali sono ora impegnate con il concessionario, Enel Green Power, per migliorare le prestazioni ambientali delle centrali e favorire la  nascita di poli industriali-artigianali capaci di utilizzare il calore geotermico in settori come l’agroalimentare e florovivaistico.
Ogni anno la Regione ripartisce inoltre il gettito dei canoni e dei contributi legati produzione geotermoelettrica a favore dei Comuni interessati dalle coltivazioni geotermiche: le risorse servono per promuovere investimenti legati al risparmio ed al recupero di energia, alle migliori utilizzazioni geotermiche, alla tutela ambientale dei territori interessati dagli insediamenti degli impianti e al riassetto e sviluppo socioeconomico. Tra il 2006 e il 2010 sono stati investiti 21,8 milioni e sono pronti per essere attivati altri 16,3 milioni.
Lo sviluppo della geotermia non può prescindere dalla tutela della salute dei cittadini. Per questo è stato realizzato il più completo studio epidemiologico in materia, che ha riguardato le popolazioni dell’area geotermica. La Regione ha inoltre stabilito i criteri direttivi per il contenimento delle emissioni in atmosfera delle centrali geotermoelettriche.

Impianti eolici
La Toscana è una delle prime regioni del centro-nord per potenza eolica installata: sono oggi operativi 5 impianti che producono 44,8 MW e sono state rilasciate autorizzazioni per altri 5 impianti che porteranno la potenza a 143,5 MW; inoltre sono in corso di valutazione integrata ambientale richieste per circa 150 MW di potenza. Gli impianti sono installati nelle Province di Arezzo, Grosseto e Pisa.

Impianti fotovoltaici
Negli ultimi anni è cresciuta moltissimo l’installazione degli impianti fotovoltaici: l’energia prodotta è passata dai 5,6 MW della fine del 2007 a 83 MW. L’esigenza di tutelare le produzioni di qualità dell’agricoltura toscana e il suo paesaggio rurale ha spinto però la Regione ad approvare una legge che individua le aree non idonee all’installazione.

Impianti a biomasse
Dopo che negli ultimi anni sono stati realizzati circa 30 impianti a biomasse (con una spesa di 8 milioni), nel 2010 è stato deciso di realizzare 13 nuovi impianti con un investimento di 2,8 milioni: 4 in provincia di Pistoia, 3 in provincia di Arezzo, 2 in provincia di Lucca, 1 ciascuno nelle province di Siena, Prato, e Firenze. La produzione di 7 MW termici fornirà energia a 9 utenze pubbliche e 365 abitazioni private.
Sono stati inoltre presentati alle Province progetti relativi alle biomasse per circa 100 MW che, se approvati tutti, determinerebbero un incremento di questa fonte del 132%, con 175,6 MW invece dei 75,6 oggi installati.
Nel 2010 è stato inaugurato il più grande impianto di biomasse della Toscana, realizzato nella tenuta San Lorenzo (Grosseto), capace di produrre elettricità (1 MW) per oltre 2.500 famiglie; l’impianto è a impatto zero dal punto di vista atmosferico e acustico.

Efficienza energetica degli edifici
La Regione ha promosso la realizzazione dei distretti energetici abitativi per raggiungere profili di altissima efficienza energetica nell’edilizia residenziale pubblica e privata. Sono stati attivati 5 milioni per realizzare 568 alloggi a risparmio energetico in 16 Comuni.
Nel 2010 è stato emanato il regolamento di attuazione per la disciplina della certificazione energetica degli edifici che rende obbligatorio produrre un attestato di certificazione energetica per tutti gli edifici di nuova costruzione, per quelli sottoposti a ricostruzione in seguito a demolizione e per quelli che devono essere venduti o affittati.

Gas metano
Una soluzione di medio periodo in attesa di una maggiore diffusione delle fonti rinnovabili è assicurare alla Toscana l’approvvigionamento di gas metano, meno inquinante rispetto agli altri idrocarburi.
In tale ambito, sono in corso i lavori per realizzare il terminale offshore per la rigassificazione di GNL al largo della costa tra Pisa e Livorno (circa 500 milioni il costo previsto che comprende anche opere di riqualificazione ambientale e interventi su vie di navigazione e sistemi portuali) che tratterà 3,5 miliardi di metri cubi/anno di gas metano. È inoltre in corso di valutazione la realizzazione del rigassificatore Edison a Rosignano, un impianto capace di trattare 8 miliardi di metri cubi l’anno di gas metano.
È stato avviato il procedimento per realizzare il metanodotto GALSI, che approderà a Piombino e che garantirà una fornitura annua di 8 miliardi di metri cubi di gas metano.

Prospettive per il futuro
La Toscana considera la green economy un motore di sviluppo per consentire la ripresa economica garantendo la sostenibilità energetico-ambientale; per questo proseguirà l’impegno per incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili riducendo la dipendenza da combustibili fossili e la produzione di gas climalteranti; particolare attenzione sarà riservata alla ecoedilizia ed alle agrienergie.
La Regione intende promuovere lo sviluppo e la modernizzazione delle aree industriali, costituendo dei distretti industriali green, promuovendo interventi di efficienza energetica sugli immobili e nei processi produttivi, favorendo la diffusione delle fonti energetiche rinnovabili e favorendo l’organizzazione del distretto secondo la logica delle aree produttive ecologicamente attrezzate; interventi che riducendo il costo dell’energia permetterebbero una maggiore competitività delle imprese toscane.
È allo studio la realizzazione del distretto energetico della costa, dove si concentra la maggior produzione di energia elettrica regionale da fonti tradizionali e rinnovabili. L’obiettivo è creare un polo strategico leader nella produzione energetica da rinnovabili, unendo alla produzione geotermoelettrica, unica in Italia, quella derivante dallo sfruttamento della fonte solare, eolica e da biomasse.
Saranno presenti nell’area del distretto le grandi infrastrutture energetiche di livello nazionale ed internazionale, come il rigassificatore off shore di OLT, la cui entrata in esercizio è prevista per la metà del 2011, ed il metanodotto algerino Galsi, cui è associata anche la possibile metanizzazione dell’isola d’Elba. Sarà favorito lo sviluppo di una green economy incentrata sull’efficienza energetica e sullo sviluppo delle rinnovabili, anche in funzione compensativa rispetto alle altre attività industriali e verrà definito il futuro delle centrali elettriche di proprietà ENEL di Piombino e Livorno.
La Regione lavora inoltre per realizzare un Distretto toscano dell’idrogeno impiegato nella sperimentazione dei veicoli di trasporto su strada e della nautica, che vedrà coinvolte Università ed imprese.


Aggiornato al:
16.11.2011
Article ID:
118285