Emma Vicarelli

Intervista a Emma Vicarelli
Rilevatori: Giovanni Contini, Paolo Pezzino.
Luogo dell'intervista: Castell'Azzara
Data dell'intervista: 15 Ottobre 1999
E' presente all'intervista il marito della signora.
Emma Vicarelli perde nella strage il padre, Ugo Vicarelli, di anni 53. 

VE- Sono nata il 12 marzo del '26.
CG- ...se ci poteva raccontare quello che è; successo...lei chi ha perso?
VE- Il babbo.
CG- Il babbo anche lei, insomma ci racconti la sua esperienza.
VE- Insomma che è; successo, è; successo tutto in un attimo si può; dire, perché; non c'era niente, anche tra ragazzi, tra noi, fu talmente all'improvviso questa cosa che non ci s'aspettava nemmeno...e insomma allora vennero dei partigiani verso sera....
Il marito- ...di che giorno?
VE- Prima che succedesse..
Il marito- Il 12?
VE- Il 12? Come il 12! No, i partigiani arrivarono prima, diversi giorni prima, verso sera..
PP- Lei li vide? Vennero in paese?
VE- Sì;, sì;.
PP- Non è; che si nascondevano.
VE- No! Assolutamente!
CG- Fu un fatto evidente?
VE- Sì;, sembrava che fossero venuti per farci capire che era arrivata la fine della guerra e invece non fu così;. Loro...
CG- Cosa fecero in paese?
VE- Mah, andarono in qualche casa di questi fascisti, e noi non si sapeva...
CG- Non sapevate che questi erano fascisti?
VE- No, noi non si sapeva, tant'è; vero che il figlio, ora mi sfugge anche il nome di..N..
PP- Nucciotti.
VE- Nucciotti...era qualche anno più; grande di me, io avevo 18 anni allora, lui l'avrà; avuti 20...la sera che partì; coi tedeschi venne lì; e mi disse: "Non piangere che il tu' babbo domani sera ritorna" e invece...
(La signora confonde il nome Nucciotti con Calabrò;, in quanto Nucciotti non aveva figli, mentre Calabrò; aveva tra gli altri un figlio di quell'età;).
CG- Disse così;? Quindi questi fascisti non pensavano neanche loro che sarebbero stati ammazzati, non pensavano che quelli presi sarebbero stati ammazzati!
VE- Ma loro la sera stessa partirono coi tedeschi eh!
CG- La sera stessa quando portarono via i minatori? Ma è; interessante che gli abbia detto questa cosa, non gliel'avrà; mica detto per prenderla in giro!
VE- Non lo so, ma penso che anche lui non se lo immaginasse di tutto quel disastro, ma il babbo sì;!
Il marito- Rendetevi conto che sei li avevano già; sistemati.
PP- Senta lei questi fascisti del paese se li ricorda? Chi erano i fascisti del paese?
VE- Calabrò;... Poi c'era uno che stava laggiù; in basso al palazzo di fronte al mio, ma io non l'avevo mai immaginato che sotto, sotto c'era tutto quest'affare io non l'avrei mai immaginato.
CG- Quindi non c'era idea da parte vostra...
VE- No, perché; si andava tutti d'accordo, ripensandoci ora mi sembra una cosa tanto grossa...se poi loro sotto, sotto, lavoravano...che poi è; successo così; perché; al Comando tedesco giù; a Mucini, quelli che erano fascisti fecero i nomi di qualcuno che pagava la tessera clandestina.
PP- Allora andarono al Comando in Pian dei Mucini a denunziare quelli che avevano la tessera del PCI insomma...
VE- Sì;, sì;.
CG- E questa denuncia è; stata documentata. E' sicuro che i fascisti sono andati in Pian dei Mucini?
VE- Diamine! Li chiamarono giù; al Comando, gli fecero una bella ripulita e che avessero fatto...
CG- Li chiamarono al Comando?
PP- Sì;, alcuni giorni prima, alcuni di quelli furono chiamati al Comando e uno poi scappò;...
VE- Sì;, dalla finestra perché; lui aveva paura che gli succedesse qualcosa...
PP- ...dalla finestra durante l'interrogatorio...
VE- Sì;, quindi tutto si preparava già; no?!! Prima ci fu l'avvertimento di questi che ...poi loro si preparavano già; no!? Ha visto com'è; la Niccioleta? C'è; tanta macchia e loro già; vedevano come poter fare l'accerchiamento...
CG- E la mattina che cosa successe esattamente?
VE- Senta la mattina io sentivo qualcosa che non era normale, mi affacciai e vidi... insomma allora andai a svegliare il mi' babbo e la mi' mamma e gli dissi: ma io sento qualcosa, ma qui c'è; i tedeschi! E dopo pochi minuti colpi alla porta, vennero e presero il mi' babbo.
PP- Chi era che venne alla porta? Erano tedeschi, fascisti...
VE- Quello parlava italiano...
PP- Vennero accompagnati dai fascisti del paese o no?
VE- No, no, quelli non si fecero più; vedere, arrivarono questi qui in tutte le case rastrellavano gli uomini e dopo venne la giornata d'inferno. Venne la giornata che quelli sei l'avevano ammazzati si può; immaginare come si stava male, male!
PP- Voi lo sapeste subito che erano stati ammazzati?
VE- Eh sì;, perché;....ora sta in commenda è; mezza paralizzata...
Il marito: Marietta...
VE- Marietta sì;, lei la finestra l'aveva proprio davanti alla dispensa dove li misero tutti in fila...
Il Marito- Lei è; in commenda a Massa Marittima, vedrai è; sola, gli è; morto il marito diverso tempo fa, e lei si strappò; tutti capelli quando vide quell'affare, gli spararono da qui a lì;...
VE- Questa Marietta dalla finestra... perché; ci fecero chiudere tutte le finestre e guai a chi usciva al momento che ammazzarono quelli, dopo però; ci dettero la libertà; di scendere in piazza. Questa Marietta dalla finestra vide quando il Barabissi Bruno uscì; dal dopolavoro, prima li presero, li portarono dentro il dopolavoro e sentivano le urla che li picchiavano...non so che gli avranno fatto, poi per far vedere a quelli che erano schierati alla dispensa....che questo Barabissi quando uscì; dalla dispensa era mezzo andato, non si teneva mica in piedi, lo portavano... e allora dettero un colpo di fucile come per impaurirli, questi che erano tutti in fila, poi lo riportarono dentro e lì; botte, io penso che gli abbiano dato qualcosa come...
CG- E poi li fucilarono e tra questi c'era anche uno della repubblica sociale no?
Il marito- Il Fallerini, ma quello è; morto a Castelnuovo.
CG- No, no, fra i sei...
VE- Ah, il Chigi Antimo, era un amico del mi' babbo... e che si sapeva!
CG- Era della repubblica sociale?
VE- Ah! Non glielo so dire.
CG- Che tipo era? Dice che era amico del su' babbo...
VE- Un brav'omo era, il mi' babbo ci andava tanto d'accordo.
PP- Ma lui perché; fu fucilato? Perché; agli altri hanno trovato dei fazzoletti rossi, delle pistole, e di questo Antimo che si sa?
VE- Nemmeno io lo so, ma io penso che l'abbiano preso così;, io penso che se ci fosse stato qualcosa il mi' babbo l'avrebbe saputo.
CG- E poi quand'è; che avete saputo che...
VE- Loro li portarono via, noi si sfollò; e andammo lassù; ai poderi. Si pensa sempre al meglio, si pensava: l'avranno portati in Germania al lavoro, almeno così; dicevano. Allora dopo passato il fronte scendemmo a casa e per fortuna non avevano fatto nessun danno nelle case, le porte sì;, erano tutte aperte, ma non avevano né; rotto...né;...e dopo qualche giorno tutti ci si domandava: ma che fine avranno fatto quest'omini, noi non si sapeva niente, s'andava dal direttore...
PP- Dopo passato il fronte...ma il fronte quando passò;?
VE- Ma io...
PP- Ma voi andaste via subito da Niccioleta?
VE- Penso dopo qualche giorno...
Il marito- Ma il Gai dove sparì; che a Castelnovo non ci arrivò;?
PP- Il Gai scappò; subito.
VE- Subito, subito, insieme a Vittorio, il mi' cugino, e il mi' babbo diceva: perché; devo scappa' io non ho fatto mica niente!
PP- Suo padre li aveva fatti i turni alla miniera oppure no?
VE- Eh, l'aveva fatti sì;, tutti li facevano, un po' per uno toccava a tutti.
PP- Non pensava che questo potesse essere...
VE- Ma dove? Così; alla buona, io non so perché; se si poteva pensa' quello che capitava ci si poteva salvare, perché; credetemi alla Niccioleta non c'era stato mai, mai niente! Niente che poteva ...anche fra noi.... l'odio, la cattiveria, niente! Non c'era stato assolutamente niente.
CG- Quando furono a Castelnuovo , lei l'ha sentito dire forse, pare che questo Calabrò;...
VE- Scelse quello da salvare...
CG- Sì;, che disse questo mi ha sputato addosso....
VE- Sì;, il Cicaloni.
CG- Allora qualcosa c'era stato!
VE- Eh? Il Cicaloni a chi aveva sputato addosso?
CG- Il Calabrò; disse: questo ha sputato addosso a mia moglie.
VE- Ma io queste cose ...ma vede avevo 18 anni, non ci stavo dietro.
CG- Lei comunque era amica del figlio di questo Nucciotti, quindi andava a casa loro..
VE- No, no in casa mai.
CG- Questo figlio non è; che fosse uno di questi fascisti che...
VE- No, io non l'avevo mai sentito dire, lui andò; via perché; andarono via il su' babbo e la su' mamma.
CG- Voi eravate un po' fidanzati, no?
VE- Ma sa com'è; tra ragazzi...dicevano che gli piacevo e basta, insomma un è; che c'era stato... un c'era stato niente.
PP- E lui l'ha più; visto dopo?
VE - Più; visto nessuno, no, no, ma questo ragazzo dicevano che era a Roma al mInistero del Tesoro
Il marito: Si son tutti sistemati!
CG- Chi gliel'ha detto?
VE- Ma io che lo so chi me l'ha detto? Non mi ricordo neanche il nome di questo ragazzo. Ci aveva anche una sorella infelice. Portarono via anche quella con loro
PP- Quella era la figlia di Calabrò; che era tubercolotica.
VE- Sì;, insomma era malata.
CG- Ecco dopo questa terribile strage, ci stava raccontando come l'avete saputo.
VE- Ecco l'abbiamo saputo quando il parroco della Niccioleta ci riunì; nel piazzale e aveva in mano tutti questi portafogli, tutte queste robe di loro, e allora anche lui gli fu difficile a dirlo, ma alla fine lo disse: l'hanno ammazzati tutti. Lo vuol vedere il portafogli del mi' babbo?
Va a prendere il portafogli che è; ancora provvisto della carta annonaria.
PP- Questo è; il portafogli del suo papà;? Gliela avevate portata voi la carta annonaria?
VE- Sì;, e ci avevano anche detto di portargli il mangiare per qualche giorno
PP- Perché; a voi che cosa vi avevano detto, dove li portavano?
VE- Al lavoro
PP- Al lavoro dove? A Castelnuovo?
VE- Eh sì;, a Castelnuovo sì;,
PP- E lei lo vide il suo papà; in quella giornata?
VE- Sì;, sì; senta le dico un particolare però; non so se è; da riprendere. La mi' mamma stava dai Carabinieri a fargli le pulizie e a fargli il mangiare, allora questi Carabinieri la sera che vennero i partigiani ebbero paura no! E allora scapparono e mi lasciarono tutte le divise in casa, la mattina che portarono via il mi' babbo io le nascosi no! E insomma proprio tanta cosa da buttare all'aria non me la fecero a me, sennò; me le trovavano e poi mi lasciarono le rivoltelle e dicevano a chi trovavano le armi in casa li fucilavano sul posto. Io con questa pistola...
PP -Dove l'aveva nascosta?
VE- Prima la portai a quell'orticello che faceva il mi' babbo dentro al baracchino delle galline, poi non mi sembrava sicura allora la presi e la riportai in casa e la misi ha visto dentro lo sciacquone?
CG- E' il primo posto dove guardano!
VE- Ha visto come ci avevo indovinato?! Allora il mi' babbo sapeva che in casa c'era quest'arma e allora si vede che a questo che portò; in casa gli ispirava fiducia e gli si dette questa pistola, lui gli disse: è; successo così; e così; in casa mia mi hanno lasciato questa pistola...allora lui venne su col mi' babbo e gli si dette questa pistola e questo disse: "ora io come entro nella macchia questa pistola la devo buttare perché; se me ne trovano due mi dicono: questa te dove l'hai presa?" Questo il mi' babbo lo pregò;, gli disse: "rimanga in casa che tra poco noi si parte, non lo trova nessuno!" Non dico che fosse una persona per bene, ma nemmeno cattiva per noi! E il mi' babbo: "io fino a che non ho avuto la sentenza..." perché; lui aveva paura per me e per la mi' mamma che ci facessero qualcosa, dica un po'!
PP- Lei c'era davanti a questa scena? L'ha vista?
VE- Eh diamine!
CG- Perché; non la voleva raccontare questa storia?
VE-Eh non lo so, perché; c'era di mezzo questo fascista, ci passa per buono!
PP- C'erano anche i fascisti buoni! Senta voi quando eravate arrivati a Niccioleta?
VE- Nel '35.
PP- E quanti eravate in casa? Lei il suo babbo la sua mamma...
VE- ...e una sorella che però; era grande e stava con una zia che aveva un'osteria.
PP- Senta come ci stava lei a Niccioleta?
VE- Bene, era l'età; che era giovane, poi era un posto che eravamo insomma d'accordo, come tutta una famiglia...però; è; andata male. Io ebbi un gran dolore quando ritornai qui, poi incontrai lui, e insomma via, poi senta di dolore se n'era avuto tanto, la mi' mamma aveva lavorato tanto perché; il mi' babbo non era fascista, la prese quando entrò; alla Niccioleta, per entra' gli fecero prende la tessera per un fa' mori' di fame noi.
CG- Ce n'erano altri che non erano fascisti?
VE- Ma, ci saranno stati quattro o cinque e che erano, tutti quegli altri erano contro, il mi' zio per esempio fuggi' con il figlio, si chiamava Arcangelo Vicarelli...
La registrazione viene interrotta bruscamente a causa di un problema tecnico. 

Aggiornato al:
06.02.2020
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349253