Coronavirus: Impiego dei volontari nell’ambito dell’emergenza epidemiologica (26 maggio 2020)

Indicazioni operative agli enti del servizio civile regionale - aggiornamento 26 maggio 2020

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Si fa seguito alla precedente comunicazione del 22 aprile scorso di pari oggetto per fornire nuove indicazioni relativamente all’impiego dei giovani in servizio civile regionale nell’ambito dell'emergenza epidemiologica in corso.

Dopo aver nuovamente convocato ed interpellato anche nel corrente mese la Consulta del servizio civile regionale, si ritiene opportuno fornire nuove disposizioni per la gestione, da parte degli enti titolari di progetti attivi, del riavvio dei progetti stessi.

E’ già stata inviata nella scorsa settimana una comunicazione a tutti gli enti titolari di progetti attivi per informarli della possibilità di riavviare, a partire dal 1° giugno 2020, i progetti sospesi nel mese di maggio.

A seguito dei dati che vengono giornalmente comunicati relativi alla gestione dell’emergenza a livello nazionale e regionale, in base ai quali la gestione emergenziale sembra andare attualmente in una direzione di graduale miglioramento, con progressiva riapertura delle attività produttive e commerciali e libera circolazione delle persone sul territorio regionale, si ritiene opportuno promuovere il riavvio di tutti i progetti di servizio civile regionale entro e non oltre il 1° luglio 2020, non consentendo quindi ulteriori sospensioni anche per il mese di luglio.

Di conseguenza tutti gli enti che abbiano alla data odierna progetti ancora sospesi e non ne dispongano la ripartenza già a partire dal 1° giugno p.v., dovranno organizzarsi per consentire il riavvio delle attività dal 1° luglio 2020. I progetti che non potranno essere riavviati il 1° luglio 2020 saranno considerati definitivamente chiusi.

Si evidenzia che il riavvio (dal 1/6/20 o dal 1/7/20) dovrà essere comunicato dall’Ente mediante la compilazione dell’apposita dichiarazione sostitutiva, allegata alla presente, secondo le modalità di seguito indicate.

L’ente, al momento del riavvio dei propri progetti, si impegna inoltre a garantire, sotto la propria responsabilità:

  • di aver acquisito il consenso scritto a proseguire il servizio da parte di tutti i giovani assegnati al progetto: i consensi scritti dei giovani dovranno essere conservati a cura dell’ente nella documentazione del progetto ed esibiti in caso di controlli o su richiesta della Regione Toscana. Non è possibile - per nessuna motivazione - effettuare trattamenti diversificati fra i giovani aderenti al medesimo progetto. I volontari che non intendano proseguire l’esperienza di servizio civile nel proprio progetto originario che viene riattivato nelle modalità stabilite dall’ente dovranno interrompere definitivamente il servizio e di conseguenza il contratto verrà rescisso: il progetto proseguirà o sarà riavviato con i soli volontari che hanno manifestato il loro consenso. Qualora un giovane non possa proseguire la sua esperienza di servizio civile nel progetto originario  che viene riattivato o nel progetto rimodulato per motivazioni connesse alle condizioni sanitarie (legate al COVID-19) proprie o di un convivente o coabitante, purché adeguatamente comprovate da apposita certificazione medica, potrà usufruire di un permesso di malattia straordinaria COVID-19 (che si aggiunge ai 20+28 giorni di malattia previsti dalla vigente normativa). Tale permesso, di natura straordinaria:
               1. ha valenza per la durata residua del progetto, tenendo conto delle prescrizioni riportate nella certificazione medica;
               2. comporterà la giustificata assenza dal servizio del giovane, che percepirà regolarmente l’importo dovuto per il mese di aprile ed eventuali ulteriori mesi di proroga, fino al perdurare delle condizioni sanitarie che impediscono la ripresa del servizio;
               3. sul registro delle presenze individuali dovrà essere registrato – a cura dell’ente -  per ogni giorno di assenza, il permesso per malattia straordinaria COVID-19;
    l’ente dovrà conservare la certificazione medica attestante le condizioni sanitarie che hanno determinato l’impossibilità a proseguire il servizio civile ed esibirla allo scrivente settore o a soggetti autorizzati, in caso di richiesta.
    Tuttavia, in considerazione della straordinarietà della situazione, lo scrivente settore si riserva di valutare la possibilità di consentire a tali giovani rinunciatari di ripresentare una nuova domanda per un prossimo bando di selezione, eventualmente anche in deroga al limite di età previsto dalla vigente normativa.   
  • di concludere le attività di formazione generale e specifica previste dal progetto, ove non ancora concluse, potendo effettuare anche una formazione a distanza (FAD), sebbene non espressamente prevista dal progetto, in deroga ai limiti previsti dall’art. 21 comma 2 del Regolamento di cui al D.P.G.R. 10/R/2009  e s.m.i. (le ore di formazione così effettuate potranno essere ricomprese nel computo delle ore di formazione previste dal progetto). In caso di necessità è’ fatta salva la possibilità per gli enti di organizzare eventualmente le attività formative anche in presenza, garantendo però sotto la propria esclusiva responsabilità numeri ridotti di partecipanti, il rispetto delle distanze di sicurezza interpersonali e delle altre misure di prevenzione del contagio e a condizione che non vi siano impedimenti di altra natura;
    La formazione dovrà essere conclusa entro i tre mesi previsti dalla vigente normativa, fatta salva la proroga di un ulteriore mese disposta con nostra circolare del 10/03/2020 prot. 0101229.
  • la corretta tenuta dei registri delle presenze individuali e della formazione (ove effettuata) e loro caricamento sulla piattaforma informatica SCR con le modalità e nei tempi previsti, nonché inserimento sul medesimo portale delle assenze dei giovani in servizio. Si sottolinea in particolare che i registri delle presenze e della formazione dovranno essere firmati in originale sia da parte del giovane che della figura preposta dell’ente titolare del progetto. Gli enti dovranno quindi garantire l’operatività degli operatori macchina abilitati e la possibilità di essere reperibili ogni giorno via email e telefono per il necessario raccordo con l’ufficio regionale per la verifica dei registri medesimi.

Al momento del riavvio del progetto l’ente potrà:

  • riattivare il progetto nella sua forma originaria, mantenendo le sedi e le attività previste;
  • riattivare il progetto, rimodulandolo alla luce della situazione di emergenza in corso, ossia:
        -assegnando i volontari a mansioni diverse da quelle previste dal progetto (es. convertire i servizi al pubblico in attività di back office, assegnare i volontari in via transitoria ad altri servizi);
        - spostando i volontari presso altra sede dell’ente (anche in deroga al periodo di 5 settimane previsto dall’art. 17 comma 2bis del D.P.G.R. 10/R/2009  e s.m.i.);
        - rimodulando l’articolazione dell’orario di servizio, come previsto dall’articolo 17 comma 2 del D.P.G.R. 10/R/2009 e s.m.i., ma nel rispetto del monte ore mensile previsto dal progetto;
        - riattivare il progetto con svolgimento delle attività “da remoto”.

Non saranno consentite – tenendo conto anche del particolare ambito di programmazione e finanziamento dei progetti di servizio civile regionale costituito dall’Asse A  del POR FSE 2014/2020 -  deroghe alla regolare tenuta della documentazione e dei registri né al monte ore mensile previsto per il progetto.

I mesi di sospensione del progetto non sono considerati mesi di servizio e pertanto verrà sospeso anche il pagamento dei relativi importi. Tali mesi di sospensione verranno recuperati al termine del progetto (che quindi non terminerà dopo 12 mesi dall’avvio ma dopo 12 mesi + i mesi di sospensione effettuati. Es. un progetto avviato a dicembre 2019 e sospeso per aprile e maggio non terminerà a dicembre 2020 ma a febbraio 2021; un progetto avviato a gennaio 2020 non terminerà a gennaio 2021 ma a aprile 2021).

Si fa inoltre presente che al momento del riavvio dei progetti, gli enti dovranno attenersi alle indicazioni fornite a livello nazionale e regionale per il contenimento della diffusione del COVID-19. A tal proposito si invitano gli enti con progetti in corso di svolgimento a partire dal mese di maggio ad adottare le misure previste dalle Ordinanze del Presidente della Giunta Regionale per il contenimento sulla diffusione del virus COVID-19 negli  ambienti di lavoro.

Gli enti, al momento del riavvio del progetto, avranno in particolare l’obbligo di fornire ai giovani in servizio i dispositivi necessari a garantire la loro sicurezza durante le ore di servizio svolto.
 

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA E MODALITA’ DI INVIO
In allegato alla presente circolare si invia un modello di dichiarazione sostitutiva che ogni ente, titolare di almeno un progetto attivo, deve compilare e rinviare a firma del Legale rappresentante o del Responsabile del servizio civile regionale.

E’ stata predisposta una dichiarazione per il riavvio dei progetti il 1° giugno 2020 ed una per il riavvio a partire dal 1° luglio 2020.

Con tale modello l’ente  dovrà indicare quali progetti di cui è titolare intende riattivare a partire dal 1° giugno 2020 (o dal 1° luglio 2020), specificando per ciascun progetto il numero di giovani in servizio al 1° giugno (o al 1° luglio) e quanti sono i giovani del progetto che effettueranno il servizio “in presenza” e quanti “da remoto” (è quindi possibile che all’interno del medesimo progetto alcuni giovani si rechino in sede ed altri svolgano le attività assegnate da remoto).
Non sarà invece possibile frazionare un progetto riavviando al servizio alcuni giovani e mantenendo la sospensione per altri.

Il modello, debitamente compilato in ogni sua parte e completo di firma autografa o digitale di uno dei soggetti legittimati (rappresentante legale o responsabile del servizio civile regionale; si prega a questo proposito di verificare che i nominativi presenti sulla piattaforma informatica SCR siano corrispondenti a quelli effettivamente in carica), dovrà essere inviato tramite pec (indirizzandolo a regionetoscana@postacert.toscana.it ed in copia all’indirizzo email del referente della propria partenza) o, in caso di necessità, anche via email (indirizzandolo a serviziocivile@regione.toscana.it ed al referente della propria partenza).

La scadenza per l’invio della dichiarazione sostitutiva nelle modalità sopra indicate è:

  • il 29 MAGGIO 2020 per i progetti che verranno riavviati a partire dal 1° GIUGNO 2020, come precedentemente comunicato;
  • il 15 GIUGNO 2020 per i progetti che verranno riavviati a partire dal 1° LUGLIO 2020.

Nell’oggetto della pec/mail dovrà altresì essere riportata la seguente dicitura “emergenza COVID-19 – riavvio progetti giugno (o luglio) 2020 – avvio XXX (specificando la data di avvio dei progetti)”.


CHIUSURA PROGETTO
Gli enti che ritengano di non poter riavviare il proprio progetto dal 1° luglio 2020 dovranno inviare apposita comunicazione a firma del Legale Rappresentante o del Responsabile del servizio civile regionale con la quale dichiarano di chiudere definitivamente il progetto.
Tale comunicazione deve essere inviata su carta intestata dell’ente, mediante pec (indirizzandola a regionetoscana@postacert.toscana.it ed in copia all’indirizzo email del referente della propria partenza). E’ onere dell’ente comunicare tempestivamente ai giovani interessati la chiusura del progetto.
La scadenza per l’invio della comunicazione di chiusura del progetto nelle modalità sopra indicate è il 15 GIUGNO 2020.

Si ricorda inoltre che non è più necessaria l’autocertificazione per la circolazione sul territorio regionale.

Nel rinnovare ad ogni buon conto l’invito a tutti gli Enti del Servizio civile Regionale con progetti attivi ad attenersi scrupolosamente alle disposizioni nazionali e regionali e in particolare alle misure igieniche contenute nel decalogo dell’Istituto Superiore di Sanità, adottando tutti i comportamenti di protezione personale secondo le indicazioni fornite dal Ministero della Salute, si ricordano altresì, per quanto di interesse di tutti gli enti e dei volontari, le seguenti ulteriori indicazioni specifiche da mettere in atto:
- a coloro che hanno sintomi influenzali anche in fase iniziale (febbre, tosse, sintomatologia respiratoria) è raccomandato di astenersi dallo svolgere le attività del servizio civile, contattando immediatamente il proprio medico curante;
- dovranno altresì astenersi dalle attività del servizio civile tutti coloro che sappiano di essere venuti a stretto contatto con persone che sono poi risultate positive al COVID-19, o coloro che sono in attesa di verifica del tampone, contattando il numero verde 1500 attivo 24 h su 24h e dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 15:00 il numero verde della Regione Toscana 800556060.

In ogni caso, si invitano tutti gli operatori degli enti e i volontari a prendere visione di quanto previsto nelle Ordinanze emanate dal Presidente della Regione Toscana e consultabili al seguente link: https://www.regione.toscana.it/-/coronavirus.

Si evidenzia infine che lo scrivente Settore (riferimento mail: serviziocivile@regione.toscana.it) continuerà ad effettuare un monitoraggio in itinere della situazione emergenziale in corso, riservandosi eventuali ulteriori modifiche o integrazioni qualora dovessero pervenire nuove indicazioni a livello nazionale o regionale.  Sarà comunque nostra cura informare tempestivamente gli enti su ogni aggiornamento o informazione utile nell’ambito della gestione dell’emergenza epidemiologica in corso.

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Aggiornato al:
05.06.2020
Article ID:
24253636