Coronavirus: Impiego dei volontari nell’ambito dell’emergenza epidemiologica (31 marzo 2020)

Indicazioni operative agli enti del servizio civile regionale - aggiornamento 31 marzo 2020

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Si fa seguito alla precedente comunicazione del 10 marzo scorso di pari oggetto per fornire nuove indicazioni relativamente all’impiego dei giovani in servizio civile regionale, anche alla luce delle nuove direttive emanate in data 30 marzo  dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio civile u-niversale, nell’ottica di favorire la massima uniformità possibile tra le modalità di gestione dei gio-vani in servizio civile regionale con i volontari del servizio civile universale nell’ambito dell'emer-genza epidemiologica in corso.

Nel mese di marzo gli enti titolari dei 495 progetti di servizio civile regionale attualmente in corso, hanno optato per modalità diverse – tra quelle inizialmente consentite dalla Regione – per la gestione dell’emergenza:
- circa 15 enti hanno proseguito con i loro progetti, effettuando talvolta una rimodulazione degli stessi (variazioni sulle attività del progetto, spostamento di sede, alternanza dei giovani in servizio), mantenendo in servizio alcuni giovani che hanno prestato il loro consenso e mettendo in permesso straordinario coloro per i quali non sussistevano le condizioni per la prosecuzione del servizio a causa dell’emergenza in corso;
- circa 170 enti hanno sospeso i loro progetti non risultando possibile (per questione organizzative, di sicurezza, di impossibilità oggettiva di rimodulazione delle attività, ecc.) garantire gli standard minimi per la  loro prosecuzione.

In particolare, dopo aver convocato  ed interpellato anche la Consulta del servizio civile regionale,  si ritiene opportuno promuovere la definizione di nuove modalità per la gestione dei progetti di ser-vizio civile regionale in corso, favorendo da un lato la possibilità di prosecuzione di quei progetti che – per loro stessa connotazione e per l’organizzazione dell’ente titolare del progetto medesimo – in questo difficile periodo di emergenza possono impegnare i giovani che ne facciano richiesta in iniziative particolarmente utili all’intera collettività regionale o comunque tesi a corrispondere ai bisogni connessi all’emergenza epidemiologica; dall’altro la possibilità di consentire agli enti che non possono oggettivamente far ripartire i propri progetti - neppure con apposita rimodulazione, in quanto strettamente connessi a enti, realtà ed organizzazioni che in questi mesi hanno loro malgrado dovuto sospendere ogni loro attività – di sospenderli temporaneamente, fino al termine dell’emergenza, per poi riavviarli mantenendo inalterata la loro originaria connotazione.

Alla luce del protrarsi della situazione di emergenza non è infatti possibile proseguire con le stesse modalità praticate in via d’urgenza fino ad ora:  la gestione straordinaria individuata dall’ufficio re-gionale per il mese di marzo 2020, al nascere dell’emergenza epidemiologica in corso, è stata tem-pestiva ed idonea per garantire la sicurezza dei giovani e al tempo stesso la prosecuzione dei proget-ti, ove ritenuto possibile e necessario da parte dei medesimi enti, nonché per non interrompere l’erogazione dei pagamenti a favore dei giovani in servizio. Si rende quindi necessario programmare il prossimo mese di aprile e gli eventuali ulteriori mesi prevedendo nuove disposizioni maggiormente adeguate alle caratteristiche della situazione in atto.

In questo senso si intende quindi consentire  ad ogni ente di servizio civile di scegliere, sulla base di proprie valutazioni connesse alle specifiche realtà in cui essi operano, se far proseguire senza solu-zione di continuità i propri progetti (che non siano stati interrotti o sospesi in precedenza) o far ri-partire progetti per i quali è stata disposta la sospensione temporanea nel mese di marzo o, ancora, optare per una sospensione dei progetti a partire dal mese di aprile 2020.

In questo senso, dal mese di aprile 2020, ogni ente potrà dunque:

  • a) continuare o riavviare il progetto: gli enti che non hanno sospeso a marzo il progetto po-tranno proseguire la loro attività regolarmente (tenendo eventualmente conto di come la stessa è stata rimodulata alle attività e alle sedi nel frattempo), mentre gli enti che lo avessero sospeso a marzo potranno valutare una riapertura e riavvio delle attività qualora  - essendo mutate le con-dizioni entro le quali si svolge il servizio -  riescano a garantire le condizioni minime, necessarie per lo svolgimento delle attività progettuali in sicurezza e nel rispetto delle procedure tecniche e amministrative necessarie per il pagamento dei giovani. In entrambi e casi l’ente, non sospendendo il progetto, si impegna a garantire, sotto la propria responsabilità:
    • di aver acquisito il consenso scritto a proseguire il servizio da parte di tutti i giovani assegnati al progetto: i consensi scritti dei giovani dovranno essere conservati a cura dell’ente nella documentazione del progetto ed esibiti in caso di controlli o su richiesta della Regione Toscana. Non è possibile  - per nessuna motivazione - effettuare trattamenti di-versificati fra i giovani aderenti al medesimo progetto;
    • di concludere le attività di formazione generale e specifica previste dal progetto, ove non ancora concluse, potendo effettuare anche una formazione a distanza (FAD), sebbe-ne non espressamente prevista dal progetto, in deroga ai limiti previsti dall’art. 21 comma 2 del Regolamento di cui al D.P.G.R. 10/R/2009  e s.m.i. (le ore di formazione così effettuate potranno essere ricomprese nel computo delle ore di formazione previste dal progetto). In caso di necessità è’ fatta salva la possibilità per gli enti di organizzare eventualmente le atti-vità formative anche in presenza, garantendo però sotto la propria esclusiva responsabilità numeri ridotti di partecipanti, il rispetto delle distanze di sicurezza interpersonali e delle altre misure di prevenzione del contagio e a condizione che non vi siano impedimenti di altra natura; 
      La formazione dovrà essere conclusa entro i tre mesi previsti dalla vigente normativa, fatta salva la proroga di un ulteriore mese disposta con nostra circolare del 10/03/2020 prot. 0101229.
    •      la corretta tenuta dei registri delle presenze individuali e della formazione (ove effettuata) e loro caricamento sulla piattaforma informatica SCR con le modalità e nei tempi previsti, nonché inserimento sul medesimo portale delle assenze dei giovani in servizio. Gli enti dovranno quindi garantire l’operatività degli operatori macchina abilitati e la possibilità di essere reperibili via email e telefono per il necessario raccordo con l’ufficio regionale per la verifica dei registri medesimi.

     In caso di prosecuzione/riavvio del progetto l’ente potrà:

  • proseguire/riattivare il progetto nella sua forma originaria, mantenendo le sedi e le attività previste;
  • proseguire/riattivare il progetto, rimodulandolo alla luce della situazione di emergenza in corso, ossia:
    • -assegnando i volontari a mansioni diverse da quelle previste dal progetto (es. con-vertire i servizi al pubblico in attività di back office, assegnare i volontari  in via transitoria ad altri servizi) ;
    • - spostando i volontari presso altra sede dell’ente  (anche in deroga al periodo di 5 settimane previsto dall’art. 17 comma 2bis del D.P.G.R. 10/R/2009  e s.m.i.);
    • - rimodulando l’articolazione dell’orario di servizio, come previsto dall’articolo 17 comma 2 del D.P.G.R. 10/R/2009  e s.m.i., ma nel rispetto del monte ore mensile previsto dal progetto;

In entrambi i casi – tenendo conto anche del particolare ambito di programmazione e finanzia-mento dei progetti di servizio civile regionale costituito dall’Asse A  del POR FSE 2014/2020 -  non saranno consentite deroghe alla regolare tenuta della documentazione e dei registri né al monte ore mensile previsto per il progetto.

Non sarà consentito il lavoro a distanza in “forma agile”.
I giovani che proseguiranno il servizio con le modalità sopra indicate riceveranno quindi regolarmente l’importo mensile relativo ad aprile (che verrà erogato a giugno).

  • b) sospendere il progetto, stante l’oggettiva impossibilità di far proseguire o riattivare le attivi-tà. Ciò comporterà la sospensione  temporanea dal servizio di tutti i giovani assegnati a quel progetto e la conseguente sospensione temporanea da parte di Regione Toscana dell’erogazione degli importi dovuti a quei giovani a partire dal mese di aprile; in questo caso l’ente dovrà informare tutti i giovani della sospensione del progetto e  conseguentemente della sospensione dell’erogazione degli importi a partire dal mese di aprile 2020.

I volontari attualmente assegnati a progetti che verranno temporaneamente sospesi po-tranno recuperare il periodo di servizio non prestato al termine della scadenza del con-tratto, che verrà pertanto prorogato per un periodo pari a quello di interruzione, consentendo in tal modo ai giovani di concludere il loro percorso di servizio civile per la durata stabilita. L’assegno mensile, sospeso come sopra indicato per il periodo dell’interruzione del progetto, riprenderà regolarmente al riavvio del progetto stesso. 

In allegato alla presente circolare si invia un modello di dichiarazione che ogni ente, titolare di almeno un progetto attivo, deve compilare e rinviare a firma del Legale rappresentante o del Responsabile del servizio civile regionale. 
Con tale modello l’ente  dovrà indicare - per ciascuno dei progetti di cui è titolare  – se intende pro-seguire, riattivare o sospendere temporaneamente il/i progetto/i.
A partire dal mese di aprile 2020 non sarà possibile frazionare un progetto facendo proseguire alcuni giovani e sospendendone al contempo altri.  Ogni ente potrà quindi utilizzare un unico modello anche per più progetti (purché afferenti al medesimo bando) ed in esso specifichi per ciascun di essi come intende procedere (ogni ente potrà infatti valutare l’opportunità e le condizioni di sospendere un progetto e farne proseguire un altro).

Il modello, debitamente compilato in ogni sua parte e completo di firma autografa o digitale di uno dei soggetti legittimati (rappresentante legale o responsabile del servizio civile regionale; si prega a questo proposito di verificare che i nominativi presenti sulla piattaforma informatica SCR siano corrispondenti a quelli effettivamente in carica), dovrà essere inviato tramite pec (indirizzandolo a regionetoscana@postacert.toscana.it ed in  copia all’indirizzo email del referente della propria partenza) o, in caso di necessità, anche via email (indirizzandolo a serviziocivile@regione.toscana.it ed al referente della propria partenza) entro e non oltre il  2 APRILE 2020.

Nell’oggetto della pec/mail dovrà altresì essere riportata la seguente dicitura “emergenza COVID-19 aprile 2020 – avvio XXX (specificando la data di avvio dei progetti)”.

Nel rinnovare ad ogni buon conto l’invito a tutti gli Enti del Servizio civile Regionale con Progetti attivi ad attenersi scrupolosamente alle disposizioni nazionali e regionali e in particolare alle misure igieniche contenute nel decalogo dell’Istituto Superiore di Sanità, adottando tutti i comportamenti di protezione personale secondo le indicazioni fornite dal Ministero della Salute, si ricordano altresì, per quanto di interesse di tutti gli enti e dei volontari, le seguenti ulteriori indicazioni specifiche da mettere in atto:
- a coloro che hanno sintomi influenzali anche in fase iniziale (febbre, tosse, sintomatologia respira-toria) è raccomandato di astenersi dallo svolgere le attività del servizio civile, contattando immedia-tamente il proprio medico curante;
- dovranno altresì astenersi dalle attività del servizio civile tutti coloro che sappiano di essere venuti a stretto contatto con persone che sono poi risultate positive al COVID-19, o coloro che sono in at-tesa di verifica del tampone, contattando il numero verde 1500 attivo 24 h su 24h e dal lunedì al ve-nerdì dalle 9:00 alle 15:00 il numero verde della Regione Toscana 800556060. 

In ogni caso, si invitano tutti gli operatori degli enti e i volontari a prendere visione di quanto previ-sto nelle Ordinanze emanate dal Presidente della Regione Toscana e consultabili al seguente link: https://www.regione.toscana.it/-/coronavirus

Si evidenzia infine che lo scrivente Settore  (riferimento mail: serviziocivile@regione.toscana.it) effettuerà un monitoraggio in itinere dell’attuale assetto straordinario al fine di adeguarlo all’andamento della situazione emergenziale in corso, riservandosi eventuali ulteriori modifiche o integrazioni in vista del successivo mese di maggio.  Sarà comunque nostra cura informare tempe-stivamente gli enti su ogni aggiornamento o informazione utile nell’ambito della gestione dell’emergenza epidemiologica in corso.

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01.04.2020
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24253636