Coronavirus: Impiego dei volontari nell’ambito dell’emergenza epidemiologica

Indicazioni operative agli enti del servizio civile regionale - aggiornamento gennaio 2022

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Si fornisce un aggiornamento delle indicazioni – fornite ad ottobre scorso -  per la gestione dei giovani in servizio civile alla luce della proroga dello stato di emergenza al 31 marzo 2022:

1 - E' fatto obbligo per i giovani che svolgono il servizio civile regionale in progetti attinenti ad ambiti per i quali le disposizioni governative lo prevedono (musei, scuole, Ospedali, Aziende sanitarie, e – dal 15 ottobre 2021  - in tutti i luoghi di lavoro pubblici e privati) di essere in possesso del green pass e di esibirlo al personale preposto al controllo. 
Qualora il volontario non sia in possesso del green pass né voglia seguire la procedura prevista per l’ottenimento di tale certificazione,  l’ente può, se possibile, destinarlo ad una attività diversa da quella originariamente prevista oppure richiedere a questo ufficio l’esclusione dal servizio, dandone adeguata motivazione.

2 - Fino al perdurare dello stato di emergenza (ad oggi fissato al 31 marzo 2022), sarà possibile per gli enti erogare la formazione generale e specifica anche a distanza (FAD), sebbene non espressamente prevista dal progetto, in deroga ai limiti previsti dall’art. 21 comma 2 del Regolamento di cui al D.P.G.R. 10/R/2009  e s.m.i. (le ore di formazione così effettuate potranno essere ricomprese nel computo delle ore di formazione previste dal progetto). E’ fatta salva la possibilità per gli enti di organizzare le attività formative garantendo sotto la propria esclusiva responsabilità numeri ridotti di partecipanti, il rispetto delle distanze di sicurezza interpersonali e delle altre misure di prevenzione del contagio previste a livello statale e regionale, a condizione che non vi siano impedimenti di altra natura.
Si ricorda che la formazione dovrà essere conclusa entro i tre mesi dall’avvio del progetto, come previsto dalla vigente normativa.

3 - Qualora un giovane non possa svolgere l’attività di servizio civile per motivazioni connesse alle condizioni sanitarie (legate al COVID-19) proprie o di un convivente o coabitante, purché adeguatamente comprovate da apposita certificazione medica (rilasciata dal medico di base, dalla ASL o altra autorità competente), potrà usufruire di un permesso di malattia straordinaria COVID-19 (che si aggiunge ai 20+28 giorni di malattia previsti dalla vigente normativa). Tale permesso, di natura straordinaria:

  • Ha valenza per la durata delle prescrizioni riportate nella certificazione medica;
  • Comporterà la giustificata assenza dal servizio del giovane, che percepirà regolarmente l’importo dovuto, fino al perdurare delle condizioni sanitarie che impediscono la ripresa del servizio;
  • Sul Portale delle Risorse Umane dovrà essere registrato – a cura dell’ente – per ogni giorno di assenza, il permesso per “malattia straordinaria COVID-19”; l’ente dovrà conservare la certificazione medica attestante le condizioni sanitarie che hanno determinato l’impossibilità a proseguire il servizio civile ed esibirla allo scrivente settore o a soggetti autorizzati, in caso di richiesta.


4 - Non sono previsti giorni di permesso straordinario per la giornata in cui il giovane effettua il vaccino (prima, seconda, terza dose o eventuali dosi successive verranno stabilite dal Governo); in questi casi il giovane può, in accordo con l’ente:
-  modificare l’orario di entrata o/e uscita dal servizio nella giornata di vaccinazione;
-  ridurre l’orario di servizio nella giornata di vaccinazione effettuando meno ore di quelle previste: le ore non effettuate dovranno essere recuperate nei giorni successivi e necessariamente entro il medesimo mese;
- usufruire di un giorno di permesso personale dei 20 a sua disposizione.

Nel rinnovare ad ogni buon conto l’invito a tutti gli Enti del Servizio civile Regionale con Progetti attivi ad attenersi scrupolosamente alle disposizioni nazionali e regionali e in particolare alle misure igieniche contenute nel decalogo dell’Istituto Superiore di Sanità, adottando tutti i comportamenti di protezione personale secondo le indicazioni fornite dal Ministero della Salute, si ricordano altresì, per quanto di interesse di tutti gli enti e dei volontari, le seguenti ulteriori indicazioni specifiche da mettere in atto:
- a coloro che hanno sintomi influenzali anche in fase iniziale (febbre, tosse, sintomatologia respiratoria) è raccomandato di astenersi dallo svolgere le attività del servizio civile, contattando immediatamente il proprio medico curante;
- dovranno altresì astenersi dalle attività del servizio civile tutti coloro che sappiano di essere venuti a stretto contatto con persone che sono poi risultate positive al COVID-19, o coloro che sono in attesa di verifica del tampone, contattando il numero verde 1500 attivo 24 h su 24h e dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 15:00 il numero verde della Regione Toscana 800556060

In ogni caso, si invitano tutti gli operatori degli enti e i volontari a prendere visione di quanto previsto dalle Ordinanze emanate dal Presidente della Regione Toscana e dalle prescrizioni inerenti al coronavirus consultabili a questa pagina 

Il Settore di riferimento  (mail: serviziocivile@regione.toscana.it) monitorerà costantemente l’evolversi della situazione emergenziale e fornirà nuovi aggiornamenti, qualora sia necessario, dandone adeguata informazione a tutti gli enti interessati, ai quali verranno comunicati tempestivamente eventuali ulteriori provvedimenti utili.

Questo aggiornamento lo trovi in:
Aggiornato al:
10.01.2022
Article ID:
24253636