Coronavirus: Impiego dei volontari nell’ambito dell’emergenza epidemiologica (22 aprile 2020)

Indicazioni operative agli enti del servizio civile regionale - aggiornamento 22 aprile 2020

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Si fa seguito alla precedente comunicazione del 31 marzo scorso di pari oggetto per fornire nuove indicazioni relativamente all’impiego dei giovani in servizio civile regionale nell’ambito dell'emergenza epidemiologica in corso.
In aggiunta alle disposizioni emanate con la circolare del 31 marzo scorso, dopo aver nuovamente convocato ed interpellato nel corrente mese anche la Consulta del servizio civile regionale,  si ritiene opportuno integrare le precedenti disposizioni – che rimangono comunque in vigore ampliando le modalità  a disposizione degli enti titolari di progetti attivi per riavviare nel mese di maggio i progetti stessi.

In particolare, in accoglimento delle molte richieste pervenute da enti e giovani in servizio, si ritieneopportuno introdurre anche alla luce delle direttive emanate in data 3 aprile  dal Dipartimento del la Gioventù e del Servizio civile universale, nell’ottica di favorire la massima uniformità possibile tra le modalità di gestione dei giovani in servizio civile regionale con i volontari del servizio civile universale la possibilità di svolgimento del servizio “da remoto” a partire dal mese di maggio p.v..

In questo senso si intende quindi consentire  ad ogni ente di servizio civile di valutare, sulla base di proprie considerazioni connesse alle specifiche realtà in cui essi operano, se far ripartire progetti per i quali è stata disposta la sospensione temporanea nel mese di aprile o, al contrario, mantenere la sospensione dei progetti anche per il  mese di maggio 2020.

Al riguardo l’attuale quadro degli enti titolari di progetti attivi di servizio civile regionale si configura nel modo seguente: 

  • A) gli enti titolari di progetti attualmente sospesi, che intendano mantenerli sospesi anche per il mese di maggio non dovranno effettuare alcuna comunicazione in risposta alla presente circolare: i loro progetti saranno considerati sospesi anche per il mese di maggio, saranno considerate sospese anche le attività formative eventualmente ancora da effettuare;
    in questo caso l’ente dovrà informare tutti i giovani della prosecuzione della sospensione del progetto e  conseguentemente della prosecuzione della sospensione dell’erogazione degli importi dovuti anche per il mese di maggio 2020.
    I volontari attualmente assegnati a progetti che proseguiranno la sospensione anche per il mese di maggio potranno recuperare il periodo di servizio non prestato al termine della scadenza del contratto, che verrà pertanto prorogato per un periodo pari a quello di interruzione, consentendo in tal modo ai giovani di concludere il loro percorso di servizio civile per la durata stabilita. L’assegno mensile, sospeso come sopra indicato per il periodo dell’interruzione del progetto, riprenderà regolarmente al riavvio del progetto stesso. 
     
  • B) gli enti che non abbiano mai sospeso i loro progetti possono proseguire con le stesse modalità le attività, senza alcuna variazione, e sono esentati dal dover inviare una comunicazione a seguito del ricevimento della presente, salvo voler usufruire della possibilità di far effettuare il servizio ai giovani da remoto (in tal caso l’ente ha l’obbligo di inviare con le modalità di seguito indicate l’apposita dichiarazione sostitutiva allegata alla presente);
     
  • C) gli enti che abbiano riavviato i loro progetti a partire dal 1° aprile 2020 possono proseguire con le stesse modalità le attività, senza alcuna variazione, e sono esentati dal dover inviare una comunicazione a seguito del ricevimento della presente, salvo voler usufruire della possibilità di far effettuare il servizio ai giovani da remoto (in tal caso l’ente ha l’obbligo di inviare con le modalità di seguito indicate l’apposita dichiarazione sostitutiva allegata alla presente);
     
  • D) gli enti che abbiano sospeso i loro progetti nel mese di aprile e intendano riavviarli a partire dal 1° maggio 2020 devono compilare l’apposita dichiarazione sostitutiva, allegata alla presente, secondo le modalità di seguito indicate. L’ente che intenda riavviare i propri progetti dal mese di maggio p.v. si impegna a garantire, sotto la propria responsabilità:
    • di aver acquisito il consenso scritto a proseguire il servizio da parte di tutti i giovani assegnati al progetto: i consensi scritti dei giovani dovranno essere conservati a cura dell’ente nella documentazione del progetto ed esibiti in caso di controlli o su richiesta della Regione Toscana.
      Non è possibile  - per nessuna motivazione - effettuare trattamenti diversificati fra i giovani aderenti al medesimo progetto. I volontari che non intendano proseguire l’esperienza di servizio civile nel proprio progetto originario che viene riattivato nelle modalità stabilite dall’ente dovranno interrompere definitivamente il servizio e di conseguenza il contratto verrà rescisso: il progetto proseguirà o sarà riavviato con i soli volontari che hanno manifestato il loro consenso. Tuttavia, in considerazione della straordinarietà della situazione, lo scrivente settore si riserva di valutare la possibilità di consentire a tali giovani rinunciatari di ripresentare una nuova domanda per un prossimo bando di  selezione, eventualmente anche in deroga al limite di età previsto dalla vigente normativa.  
    • di concludere le attività di formazione generale e specifica previste dal progetto, ove non ancora concluse, potendo effettuare anche una formazione a distanza (FAD), sebbene non espressamente prevista dal progetto, in deroga ai limiti previsti dall’art. 21 comma 2 del Regolamento di cui al D.P.G.R. 10/R/2009  e s.m.i. (le ore di formazione così effettuate potranno essere ricomprese nel computo delle ore di formazione previste dal progetto). In caso di necessità è’ fatta salva la possibilità per gli enti di organizzare eventualmente le attività formative anche in presenza, garantendo però sotto la propria esclusiva responsabilità numeri ridotti di partecipanti, il rispetto delle distanze di sicurezza interpersonali e delle altre misure di prevenzione del contagio e a condizione che non vi siano impedimenti di altra natura; 
      La formazione dovrà essere conclusa entro i tre mesi previsti dalla vigente normativa, fatta salva la proroga di un ulteriore mese disposta con nostra circolare del 10/03/2020 prot. 0101229.
    • la corretta tenuta dei registri delle presenze individuali e della formazione (ove effettuata) e loro caricamento sulla piattaforma informatica SCR con le modalità e nei tempi previsti, nonché inserimento sul medesimo portale delle assenze dei giovani in servizio. Sisottolinea in particolare che i registri delle presenze e della formazione dovranno essere firmati in originale sia da parte del giovane che della figura preposta dell’ente titolare del progetto. Gli enti dovranno quindi garantire l’operatività degli operatori macchina abilitati e la possibilità di essere reperibili ogni giorno via email e telefono per il necessario raccordo con l’ufficio regionale per la verifica dei registri medesimi.


In caso di riavvio del progetto a partire dal 1° maggio p.v. l’ente potrà:

  • riattivare il progetto nella sua forma originaria, mantenendo le sedi e le attività previste;
  • riattivare il progetto, rimodulandolo alla luce della situazione di emergenza in corso, ossia:
    • assegnando i volontari a mansioni diverse da quelle previste dal progetto (es. convertire i servizi al pubblico in attività di back office, assegnare i volontari in via transitoria ad altri servizi); 
    • spostando i volontari presso altra sede dell’ente  (anche in deroga al periodo di 5 settimane previsto dall’art. 17 comma 2bis del D.P.G.R. 10/R/2009  e s.m.i.);
    • rimodulando l’articolazione dell’orario di servizio, come previsto dall’articolo 17comma 2 del D.P.G.R. 10/R/2009  e s.m.i., ma nel rispetto del monte ore mensile previsto dal progetto;
    • riattivare il progetto con svolgimento delle attività “da remoto”.

Non saranno consentite – tenendo conto anche del particolare ambito di programmazione e finanziamento dei progetti di servizio civile regionale costituito dall’Asse A  del POR FSE 2014/2020 deroghe alla regolare tenuta della documentazione e dei registri né al monte ore mensile previsto per il progetto.

I giovani che proseguiranno il servizio con le modalità sopra indicate riceveranno quindi regolarmente l’importo mensile relativo al mese di maggio (che verrà erogato a luglio). Il mese di sospensione (aprile) verrà recuperato al termine del progetto (che quindi non terminerà dopo 12 mesi ma dopo 13 mesi. Es. un progetto avviato a dicembre 2019 non terminerà a dicembre 2020 ma a gennaio 2021; un progetto avviato a gennaio 2020 non terminerà a gennaio 2021 ma a febbraio 2021).

Si fa inoltre presente che gli enti che dal mese di maggio abbiano progetti attivi,  dovranno attenersi alle indicazioni fornite a livello nazionale e regionale per il contenimento della diffusione del COVID-19. A tal proposito si invitano gli enti con progetti in corso di svolgimento a partire dal mese di maggio ad adottare le misure di cui all’Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n° 38 del 18 Aprile 2020 “Ordinanza del 18 aprile 2020 su misure di contenimento sulla diffusione del viru COVID-19 negli  ambienti di lavoro”.


DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA E MODALITA’ DI INVIO
In allegato alla presente circolare si invia un modello di dichiarazione che ogni ente, titolare di almeno un progetto attivo, deve compilare e rinviare a firma del Legale rappresentante o del Responsabile del servizio civile regionale
Con tale modello l’ente  dovrà indicare quali progetti di cui è titolare intende riattivare a partire dal 1° maggio 2020, specificando per ciascun progetto il numero di giovani in servizio al 1° maggio e quanti sono i giovani del progetto che effettueranno il servizio “in presenza” e quanti “da remoto” (è quindi possibile che all’interno del medesimo progetto alcuni giovani si rechino in sede ed altri svolgano le attività assegnate da remoto).
Non sarà invece possibile frazionare un progetto riavviando al servizio alcuni giovani e mantenendo la sospensione per altri.

Il modello, debitamente compilato in ogni sua parte e completo di firma autografa o digitale
di uno dei soggetti legittimati
(rappresentante legale o responsabile del servizio civile regionale; si prega a questo proposito di verificare che i nominativi presenti sulla piattaforma informatica SCR siano corrispondenti a quelli effettivamente in carica), dovrà essere inviato tramite pec (indiriz zandolo a  regionetoscana@postacert.toscana.it ed in  copia all’indirizzo email del referente della propria partenza ) o, in caso di necessità, anche via email indirizzandolo a   serviziocivile@regione.toscana.it ed al referente della propria partenza) entro e non oltre il  29 APRILE 2020.

Nell’oggetto della pec/mail dovrà altresì essere riportata la seguente dicitura “emergenza COVID-19 – riavvio progetti maggio  2020 – avvio XXX (specificando la data di avvio dei progetti)”.

AUTOCERTIFICAZIONE PER LA CIRCOLAZIONE DEI GIOVANI IN SERVIZIO
Per agevolare gli enti che vogliano riavviare i loro progetti e debbano far spostare sul territorio regionale i giovani per esigenze di servizio, si allega alla presente anche un modello di autocertificazione che dovrà essere compilato ed utilizzato dal giovane in caso di spostamenti per esigenze diservizio (sia per recarsi presso la sede di servizio, sia per spostarsi sul territorio per esigenze connesse all’attività di servizio civile) e indicherà sia il riferimento al servizio civile regionale promosso dalla Regione Toscana, sia il nome dell’ente presso il quale il giovane svolge il servizio.
Nel rinnovare ad ogni buon conto l’invito a tutti gli Enti del Servizio civile Regionale con Progetti attivi ad attenersi scrupolosamente alle disposizioni nazionali e regionali e in particolare alle misure igieniche contenute nel decalogo dell’Istituto Superiore di Sanità, adottando tutti i comportamenti di protezione personale secondo le indicazioni fornite dal Ministero della Salute, si ricordano altresì, per quanto di interesse di tutti gli enti e dei volontari, le seguenti ulteriori indicazioni specifiche da mettere in atto:
- a coloro che hanno sintomi influenzali anche in fase iniziale (febbre, tosse, sintomatologia respiratoria) è raccomandato di astenersi dallo svolgere le attività del servizio civile, contattando immediatamente il proprio medico curante;
- dovranno altresì astenersi dalle attività del servizio civile tutti coloro che sappiano di essere venuti a stretto contatto con persone che sono poi risultate positive al COVID-19, o coloro che sono in attesa di verifica del tampone, contattando il numero verde 1500 attivo 24 h su 24h e dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 15:00 il numero verde della Regione Toscana 800556060. 

In ogni caso, si invitano tutti gli operatori degli enti e i volontari a prendere visione di quanto previsto nelle Ordinanze emanate dal Presidente della Regione Toscana e consultabili al seguente link: https://www.regione.toscana.it/-/coronavirus

Si evidenzia infine che lo scrivente Settore  (riferimento mail: serviziocivile@regione.toscana.it) effettuerà un monitoraggio in itinere dell’attuale assetto straordinario al fine di adeguarlo all’andamento della situazione emergenziale in corso, riservandosi eventuali ulteriori modifiche o integrazioni in vista del successivo mese di giugno.  Sarà comunque nostra cura informare tempestivamente gli enti su ogni aggiornamento o informazione utile nell’ambito della gestione dell’emergenza epidemiologica in corso

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Aggiornato al:
24.04.2020
Article ID:
24253636