Coronavirus: Impiego dei volontari nell’ambito dell’emergenza epidemiologica

Indicazioni operative agli enti del servizio civile regionale - aggiornamento ottobre 2020

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A seguito della proroga dello stato di emergenza al 31 gennaio 2021 per l’emergenza epidemiologica in corso, si ritiene opportuno - dopo aver nuovamente convocato ed interpellato anche nel corrente mese la Consulta del servizio civile regionale – prorogare al 31 gennaio 2021  tutte le misure adottate nei mesi precedenti per la gestione dei giovani impiegati nei progetti di servizio civile regionale.

In particolare, essendo stati ormai  riavviati tutti i progetti finanziati e non essendo più possibile la loro sospensione, si ricorda che ciascun Ente potrà:

  • far proseguire il progetto nella sua forma originaria, mantenendo le sedi e le attività previste;
  • far proseguire il progetto con la rimodulazione effettuata alla luce della situazione di emergenza in corso, ossia:
    • mantenendo l’assegnazione dei volontari a mansioni diverse da quelle previste dal progetto (es. convertire i servizi al pubblico in attività di back office, assegnare i volontari in via transitoria ad altri servizi); 
    • mantenendo lo spostamento dei volontari presso altra sede dell’ente (anche in deroga al periodo di 5 settimane previsto dall’art. 17 comma 2bis del D.P.G.R. 10/R/2009  e s.m.i.) effettuato nei mesi passati;
    • mantenendo la rimodulazione dell’articolazione dell’orario di servizio, come previsto dall’articolo 17 comma 2 del D.P.G.R. 10/R/2009 e s.m.i., ma nel rispetto del monte ore mensile previsto dal progetto;
    • mantenere per il progetto lo svolgimento delle attività “da remoto”. 


Non saranno consentite – tenendo conto anche del particolare ambito di programmazione e finanziamento dei progetti di servizio civile regionale costituito dall’Asse A  del POR FSE 2014/2020 -  deroghe alla regolare tenuta della documentazione e dei registri né al monte ore mensile previsto per il progetto.

A partire dal 1° febbraio – salvo ulteriori proroghe dello stato di emergenza – gli enti dovranno far rientrare in servizio “in presenza” tutti i giovani in servizio civile (non sarà quindi più possibile far effettuare il servizio “da remoto”), mentre sarà rimessa alla valutazione dell’ente la decisione di far proseguire il servizio nelle eventuali nuove sedi individuate durante il periodo emergenziale e/o far proseguire il servizio dei giovani nelle nuove attività rimodulate, piuttosto che far riprendere il servizio nelle sedi e mansioni originariamente previste dal progetto.

Si ricorda inoltre che, qualora un giovane non possa proseguire la sua esperienza di servizio civile per motivazioni connesse alle condizioni sanitarie (legate al COVID-19) proprie o di un convivente o coabitante (il giovane o il convivente contrae il COVID-19, il giovane deve stare in isolamento perché è stato in contatto con persona che ha contratto il virus), purché adeguatamente comprovate da apposita certificazione medica o attestata dall’Autorità sanitaria competente, potrà usufruire di un permesso di malattia straordinaria COVID-19 (che si aggiunge ai 20+28 giorni di malattia previsti dalla vigente normativa). Tale permesso, di natura straordinaria:

  1. ha valenza per la durata indicata dall’autorità competente;
  2. comporterà la giustificata assenza dal servizio del giovane, che percepirà regolarmente l’importo dovuto per il periodo di assenza, fino al perdurare delle condizioni sanitarie che impediscono la ripresa del servizio;
  3. sul registro delle presenze individuali dovrà essere registrato – a cura dell’ente -  per ogni giorno di assenza, il permesso per malattia straordinaria COVID-19
    l’ente dovrà conservare la certificazione medica attestante le condizioni sanitarie che hanno determinato l’impossibilità a proseguire il servizio civile ed esibirla allo scrivente settore o a soggetti autorizzati, in caso di richiesta.

Si ricorda infine che i mesi di sospensione del progetto (i mesi di sospensione possono essere stati un massimo di tre: aprile, maggio e giugno) non sono considerati mesi di servizio e pertanto per tali mesi è stato sospeso anche il pagamento dei relativi importi. Tali mesi di sospensione verranno recuperati al termine del progetto (che quindi non terminerà dopo 12 mesi dall’avvio ma dopo 12 mesi + i mesi di sospensione effettuati. Es. un progetto avviato a dicembre 2019 e sospeso per aprile e maggio non terminerà a dicembre 2020 ma a febbraio 2021; un progetto avviato a gennaio 2020 non terminerà a gennaio 2021 ma a marzo 2021).

Nel rinnovare ad ogni buon conto l’invito a tutti gli Enti del Servizio civile Regionale con progetti attivi ad attenersi scrupolosamente alle disposizioni nazionali e regionali e in particolare alle misure igieniche contenute nel decalogo dell’Istituto Superiore di Sanità, adottando tutti i comportamenti di protezione personale secondo le indicazioni fornite dal Ministero della Salute, si ricordano altresì, per quanto di interesse di tutti gli enti e dei volontari, le seguenti ulteriori indicazioni specifiche da mettere in atto:
- a coloro che hanno sintomi influenzali anche in fase iniziale (febbre, tosse, sintomatologia respiratoria) è raccomandato di astenersi dallo svolgere le attività del servizio civile, contattando immediatamente il proprio medico curante;
- dovranno altresì astenersi dalle attività del servizio civile tutti coloro che sappiano di essere venuti a stretto contatto con persone che sono poi risultate positive al COVID-19, o coloro che sono in attesa di verifica del tampone, contattando il numero verde 1500 attivo 24 h su 24h e dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 15:00 il numero verde della Regione Toscana 800556060. 

In ogni caso, si invitano tutti gli operatori degli enti e i volontari a prendere visione di quanto previsto nelle Ordinanze emanate dal Presidente della Regione Toscana e consultabili al seguente link: https://www.regione.toscana.it/-/coronavirus.

Si evidenzia infine che lo scrivente Settore  (riferimento mail: serviziocivile@regione.toscana.it) continuerà ad effettuare un monitoraggio in itinere della situazione emergenziale in corso, riservandosi eventuali ulteriori modifiche o integrazioni qualora dovessero pervenire nuove indicazioni a livello nazionale o regionale.  Sarà comunque nostra cura informare tempestivamente gli enti su ogni aggiornamento o informazione utile nell’ambito della gestione dell’emergenza epidemiologica in corso.

Questo aggiornamento lo trovi in:
Aggiornato al:
22.10.2020
Article ID:
24253636