Cooperazione, il modello toscano fa scuola in Europa

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Da oggi all'Istituto degli Innocenti la VII conferenza regionale
Sono oltre 90 i progetti di cooperazione che hanno coinvolto la Regione Toscana nel 2007 con un impegno finanziario di circa 7 milioni di euro. Sono progetti di partenariato, che “uniscono” gli enti locali della Toscana, il volontariato, le Ong, le Università e le aziende sanitarie alle comunità locali dei paesi dove si svolgono. In molti casi la compartecipazione si allarga a fondazioni bancarie (fra tutte il Monte dei Paschi di Siena) e soggetti privati (fra i quali Unicoop). In molti casi il partenariato comprende il Ministero degli Affari esteri e l’Unione Europea. In molti ancora c’è la partecipazione di altri organismi internazionali, come l’Unido o l’Undp, oppure reti di regioni ed enti locali come nel caso dei progetti Seenet e Urbal. Grazie all’impegno di tutti è possibile “mettere in moto” una somma pari a circa 20 milioni di euro, per progetti di cooperazione suddivisi in 5 grandi aree: Africa, Mediterraneo e Medio Oriente, Europa, America Latina, Asia.
A questi si aggiungono le attività d’emergenza come i ricoveri a carattere umanitario negli ospedali toscani, i rapporti con le agenzie delle Nazioni Unite, i programmi formativi con Asl e ospedali toscani e con strutture universitarie come la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. E’ questa, in estrema sintesi, la “cooperazione territoriale” messa in atto da anni da quello che è consolidato come il “sistema Toscana”. «Un modello “inventato” in Toscana – sottolinea l’assessore alla cooperazione internazionale Massimo Toschi – che oggi è diventato il modello di cooperazione dell’Italia e dell’Unione Europea e sul quale la Toscana è orgogliosa di mettere a disposizione la propria esperienza». E su questo modello è incentrata la VII conferenza regionale sulla cooperazione che oggi e domani si svolge, su iniziativa della Regione, all’Istituto degli Innocenti di Firenze. Alla conferenza prende parte tutto il “sistema” della cooperazione Toscana, ma anche, ad altissimo livello, il Ministero degli Affari esteri, con il capo di Gabinetto del Ministro Frattini, Alain Economides e i vertici della Farnesina che si occupano di cooperazione, oltre al direttore generale dell’Unione Europea per la cooperazione, Stefano Manservisi. «Un segnale di grande attenzione – commenta Toschi – che attesta come la strada che la Toscana ha imboccato molti anni fa e sulla quale ha continuato a lavorare, ampliandola, sia stata quella giusta. E come il sillogismo cooperazione internazionale – pace, che ha sempre costituito il filo conduttore del nostro lavoro, sia oggi diventato il principio ispiratore del nuovo modello di cooperazione territoriale». La relazione dell'assessore Toschi ha rappresentato l’avvio dei lavori della conferenza. Toschi ha ricordato i grandi testimoni della pace, da Gandhi a Giovanni XXIII, da Luther King a Mandela, che quest’anno compie 90 anni, ma anche La Pira, e le sue intuizioni sulla pace e sul ruolo del Mediterraneo, San Sou Ky agli arresti domiciliari in Birmania-Myanmar e Ingrid Betancourt, unendosi alla richiesta per lei del Nobel per la pace. Ha ricordato la Costituzione italiana, e la dichiarazione delle Nazioni Unite e ha ribadito gli obiettivi del Millennio: pace, sicurezza, sviluppo, eliminazione della povertà, protezione dell’ambiente, tutela dei diritti umani e buon governo, difesa dei deboli, affrontare le particolari necessità dell’Africa, rafforzare le Nazioni Unite, riconducendoli ad unica sintesi nella frase: “se la povertà è la madre di tutte le guerre, la pace è la condizione di ogni sviluppo”. «Dunque – ha sottolineato – la dichiarazione del millennio prefigura una governance che coinvolge anche i livelli locali e non solo quelli nazionali e sopranazionali.» Obiettivo: « Costruire sviluppo, il vero antidoto alla guerra, consolidare i diritti, vero sostegno alla democrazia.» Ed ha ricordato come: «La stessa costruzione dell’Europa non può prescindere dalla cooperazione territoriale. Non solo l’Europa degli Stati e dei Governi, dei trattati, ma anche quella dei sistemi territoriali che rendano comprensibile il disegno dell’Europa alle persone e ne mobilitino le energie disponibili per un nuovo protagonismo di cittadini europei». I progetti di cooperazione territoriale sui quali la Toscana è intervenuta nel 2007, raccolti in un volume che è stato distribuito oggi, sono 34 per l’Africa (circa 3 milioni lo stanziamento regionale), 13 per il Mediterraneo e il Medioriente (2,5 milioni d! i risors e regionali), 13 per l’Europa (600 mila euro di risorse regionali), 23 per l’America Latina (600 mila euro a carico della Regione) e 8 per l’Asia (310 mila euro la spessa regionale). A queste somme si aggiungono quelle messe a disposizione dagli altri soggetti della cooperazione. Molti dei progetti riguardano interventi volti a garantire il diritto alla salute, in particolare per donne e bambini. Altri riguardano il diritto all’acqua, il supporto all’economia, all’agricoltura, alla governance, all’istruzione e alla cultura.
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Aggiornato al:
03.07.2008
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54531