La Regione Toscana attua politiche di sostegno e promozione del settore termale tramite il programma regionale di sviluppo e gli altri atti della programmazione regionale, dando priorità, in particolare, agli interventi di riqualificazione del patrimonio idro-termale e di rigenerazione urbana. Con questo bando la Regione Toscana persegue tali obiettivi mediante la concessione di un contributo in conto capitale a fondo perduto.
Delibera 1216 del 11 agosto 2025
Oggetto: Interventi di riqualificazione del patrimonio idro-termale di cui alla l.r. 38/2004 – Approvazione criteri per l’assegnazione dei contributi
Decreto 19463 del 10 settembre 2025
Oggetto: Bando per la concessione di contributi ai comuni termali di cui all’allegato A della legge regionale 27 luglio 2004, n. 38 (Norme per la disciplina della ricerca, della coltivazione e dell’utilizzazione delle acque minerali, di sorgente e termali), per gli interventi di riqualificazione del patrimonio idro-termale
- Testo Atto
- Allegato A - Bando (scarica il testo integrale del bando)
- Allegato B - Fax simile domanda per la partecipazione al bando (pdf) - Fax simile versione modificabile (.odt)
Bando
Dotazione finanziaria
La dotazione finanziaria disponibile è pari complessivamente ad € 500.000,00.
Beneficiari
Sono soggetti beneficiari i Comuni termali della Regione Toscana elencati nell’Allegato A alla l.r. 38/2004.
Finalità contributo
Il contributo richiesto deve essere finalizzato alla realizzazione di interventi sul patrimonio idrotermale pubblico esistente nel territorio comunale, con particolare riferimento ad azioni di tutela, riqualificazione, messa in sicurezza, miglioramento tecnologico o valorizzazione, connesse all’esercizio delle attività termali attive nel territoriale comunale. Il Patrimonio Idrotermale comprende tra l’altro:
• le emergenze termali e le opere di captazione (strutture murarie, impianti tecnologici, strumenti di misura, gestione e raccolta dei dati, ecc.) di acque minerali naturali con riconosciuta efficacia terapeutica;
- le condotte di adduzione della risorsa termale dalla captazione fino all’utilizzo;
- le zone di rispetto delle opere di captazione (art.18 c.1 lettera “a” l.r. 38/04) ed opere connesse (recinzioni, opere di difesa idraulico-idrologiche, cartellonistica, ecc);
- i locali e gli impianti termali, finalizzati alle cure;
- le piscine termali e relativi impianti tecnologici;
- impianti e locali per campionamenti e analisi (autocontrollo) richiesti per conformità sanitaria;
- strutture e attrezzature per la gestione delle prescrizioni di legge (art. 47 bis/ter/quater della l.r. 38/04): locali per il direttore sanitario, sistemi informativi, archiviazione documentale;
- edifici, coperture e facciate di stabilimenti termali ed eventuali annessi archeologici (manutenzione di pertinenze e manufatti storici legati alle sorgenti, per preservare il valore culturale);
- i percorsi urbani, parchi e altre strutture pubbliche connesse all’attività termale.
Criteri
L’intensità del contributo è del 90% calcolato sulle spese totali dell’intervento.
Il tetto massimo del contributo è di € 500.000,00 erogabile a seguito di rendicontazione dell’intero intervento.
Il contributo sarà revocato qualora l’intervento non venga attivato entro 6 mesi dall’assegnazione.
Ciascun comune di cui al punto 1 può presentare domanda di concessione del contributo per un solo intervento e non deve aver beneficiato negli ultimi 5 anni di altri finanziamenti finalizzati alla realizzazione delle stesse opere previste dal progetto oggetto del contributo.
Sono ammessi al contributo solo gli interventi connessi a stabilimenti termali in attività, autorizzati ai sensi dell’art. 47 septies l.r. 38/04, ed in possesso dell’accreditamento per erogare prestazioni termali per conto del Servizio Sanitario Regionale (ai sensi dell’art. 8 quater del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502).
Gli interventi possono essere realizzati anche per il tramite del concessionario sui beni demaniali e/o patrimoniali indisponibili a disposizione del concessionario. In questo caso, alla domanda di contributo dovrà essere allegata la dichiarazione di accettazione del concessionario alla realizzazione dell’intervento e l’eventuale dimostrazione del titolo di disponibilità del bene pubblico.
Spese ammissibili
Sono ammissibili al contributo le spese comprensive di IVA (se indetraibile), imposte, tasse ed ogni altro onere necessario per la realizzazione degli interventi relative ai beni immobili indicati al punto 2, che includono:
- spese tecniche: studi ed analisi, costi di progettazione, indagini preliminari e di cantiere, direzione lavori, coordinamento sicurezza, collaudi, certificati di regolare esecuzione, consulenze economico finanziarie, studi di fattibilità, etc. nella misura massima del 10% del costo totale ammissibile;
- lavori di restauro, ristrutturazione, miglioramento, adeguamento, o valorizzazione dei beni immobili;
- opere impiantistiche nuove o miglioramento e/o adeguamento di opere esistenti, strettamente connesse al progetto di valorizzazione della risorsa idrotermale e alla sua accessibilità e fruibilità.
Istruttoria
Le domande sono sottoposte alla valutazione di qualità da parte della commissione tecnica, che provvederà a stilare apposita proposta di graduatoria.
Qualora il costo totale dell’intervento proposto superi l’ammontare dello stanziamento, il progetto dovrà essere co-finanziato a cura del beneficiario per la parte eccedente lo stanziamento regionale, salvo eventuali rinunce da parte del beneficiario.
La valutazione delle domande è effettuata sulla base dei seguenti criteri e relativi punteggi:
1. Cantierabilità (max 13 punti):
1.1 - Livello di progettazione approvata (max 8 punti):
- a) Progetto esecutivo : punteggio 8;
- b) Progetto Definitivo ex Dlgs 50/2016 o progetto fattibilità tecnico economica D.lgs. 36/2023: punteggio 5;
- c) Progetto di Fattibilità tecnica ed economica ex Dlgs 50/2016: punteggio 1;
1.2 - Stato iter autorizzativo (max 5 punti):
- a) Autorizzazioni e pareri totalmente acquisiti: punteggio 5;
- b) Iter avviato ma non concluso: punteggio 2;
- c) Iter da avviare: punteggio 0:
Il crono-programma dettagliato, con indicazione dei tempi di avvio e fine lavori, dovranno essere allegati alla domanda.
2. Efficienza economica (max 7 punti):
Sarà calcolata l’efficienza economica dell’intervento sulla base dell’incidenza del contributo richiesto sulla popolazione residente, secondo la seguente formula:
PA=7×[(I/P)/(I/P(max)]
dove:
PA = punteggio assegnato alla proposta
I = importo dell’intervento (in euro)
𝑃 = popolazione residente del comune al 1 gennaio 2025
I/P = importo per abitante
I/Pmax = valore massimo del rapporto importo/abitante tra tutte le domande ammesse.
3. Valorizzazione e salvaguardia della risorsa idrica (max 10 punti):
Saranno valutati gli interventi finalizzati ad una corretta gestione e razionalizzazione della risorsa idrica nell'ottica della valorizzazione e della tutela ambientale, quali ad esempio il recupero e riutilizzo delle acque termali di scarico, sistemi di monitoraggio, ecc.; il punteggio verrà attribuito a seguito di valutazione tecnica, sino ad un massimo di 10 punti, assegnati come segue:
- a) sistemi di monitoraggio e controllo delle portate/qualità: 3 punti
- b) recupero o riuso acque termali di scarico: 4 punti
- c) adozione di tecnologie di risparmio idrico: 3 punti
4. Utilizzo fonti energetiche rinnovabili (max 10 punti):
Sarà valutato l'utilizzo di energie rinnovabili, prodotte presso lo stabilimento termale, per l’alimentazione energetica degli impianti utilizzati nell’attività termale; il punteggio, sino ad un massimo di 10 punti, verrà attribuito come segue:
- a) utilizzo combinato di più fonti rinnovabili (sonde geotermiche + fotovoltaico/solare termico): 10 punti
- b) solo sonde geotermiche: 8 punti
- c) solo fotovoltaico/solare termico: 5 punti
- d) nessuna fonte rinnovabile: 0 punti
La graduatoria finale sarà data dalla somma dei punteggi delle singole voci sopraelencate. A parità di punteggio il contributo è concesso al comune con la maggior efficienza economica (importo per abitante - voce 2).
Erogazione
A seguito dell’individuazione del progetto da finanziare il contributo viene concesso in una unica soluzione ed erogato secondo le seguenti modalità:
- prima tranche pari al 20% alla presentazione del cronoprogramma di attuazione dell’intervento;
- seconda tranche pari al 30 % alla presentazione della documentazione comprovante l’approvazione del progetto;
- terza tranche pari al 30% alla presentazione della documentazione relativa al primo stato di avanzamento dei lavori, completa della rendicontazione delle spese;
- saldo pari al 20% alla presentazione della documentazione finale comprovante la chiusura dell’intervento (collaudo, C.R.E., etc.), completa della rendicontazione delle spese.
Scadenza e presentazione della domanda
Le domande di contributo corredate della documentazione necessaria devono essere presentate al seguente indirizzo PEC: regionetoscana@postacert.toscana.it all’attenzione della Direzione Generale della Giunta indicando nell’oggetto “Domanda di contributo per interventi di riqualificazione del patrimonio idro-termale, di cui all’art. 7 bis della l.r. 38/2004” devono pervenire entro e non oltre le ore 23,59 del 31 ottobre 2025.
Per maggiori informazioni
per maggiori informazioni si invita a scrivere al seguente indirizzo: direttoregenerale@regione.toscana.it indicando nell'oggetto "Informazioni per Contributo comuni termali art. 7 bis l.r. 38/2004".
Organismo emittente:
Regione Toscana