Contributi individuali per le donne inserite in percorsi di uscita dalla violenza e di autonomia

Contributi individuali per le donne inserite in percorsi di uscita dalla violenza e di autonomia

Le domande ammesse a contributo, pervenute nel mese di marzo 2026 (decreto Arti del 27 aprile). Modifica della modalità di invio della domanda (decreto Arti del 14 gennaio 2026). Pr Fse+ 2021-2027. Priorità 3 inclusione, attività 3.h.4 (riferimento: delibera 122/2024). Domande entro il 31 dicembre 2026, salvo esaurimento delle risorse disponibili.


Data di pubblicazione bando su Burt:

Numero e parte del Burt: parte III

Data di scadenza presentazione domande:

Stato:
Stato: Aperto

Favorire l’inserimento e il reinserimento nel mercato del lavoro e agevolare l’autonomia economica delle donne inserite in percorsi di cui alla delibera 122 del 12 febbraio 2024, attraverso la concessione di contributi individuali per la frequenza delle politiche attive erogate dal Centri per l'impiego (Cpi) della Toscana, per l’iscrizione e la frequenza di percorsi di formazione, prevedendo misure di accompagnamento, quali voucher di conciliazione vita lavoro e contributi per la mobilità geografica, a sostegno della partecipazione al percorso di politica attiva, di formazione o durante lo svolgimento del tirocinio. Sono queste le finalità dell'avviso pubblico rivolto a donne inserite in percorsi di cui alla delibera del 122 del 12 febbraio 2024 per la concessione di contributi individuali a sostegno dei percorsi di politica attiva. Annualità 2024-2026 approvato dalla Agenzia regionale per l'impiego (Arti) con decreto 152 del 5 marzo 2024 e successivamente modificato con decreto Arti 63 del 31 gennaio 2025 e con decreto Arti 31 del 14 gennaio 2026 (consulta testo del bando aggiornato alle ultime modifiche, allegato A del decreto Arti 31/2026).

L’Agenzia regionale toscana per l’impiego (Arti) ha il ruolo di Organismo intermedio per l'attuazione di alcuni interventi del Programma regionale del Fondo sociale europeo plus 2021-2027, ed in particolare è affidata ad Arti la realizzazione di percorsi di inclusione per le donne vittime di violenza. Il bando è adottato dal settore "Servizi per il lavoro di Pisa e Massa Carrara" di Arti e gestito sulla base delle risorse annuali disponibili. La Regione Toscana ha stabilito gli elementi essenziali per l'adozione del bando con delibera di giunta 122 del 12 febbraio 2024. L'intervento è realizzato in attuazione del Progetto 21, “ATI il progetto toscano delle donne” del Programma regionale di sviluppo 2021-2025, che prevede l’impegno a realizzare azioni per l’inserimento lavorativo e per il contrasto della violenza di genere.

Il bando è cofinanziato dal Programma regionale del Fondo sociale europeo plus (Fse+) 2021-2027 in particolare dalle risorse assegnate, per il 2024-2026, alla priorità 3 "Inclusione" del programma, attività 3.h.4 del Provvedimento attuativo di dettaglio (Pad).

Il bando, a sportello, viene adottato dal settore "Servizi per il lavoro di Pisa e Massa Carrara" di Arti e gestito sulla base delle risorse annuali disponibili.
Le risorse saranno erogate fino ad esaurimento della disponibilità, in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande di contributo. La chiusura del bando è il 31 dicembre 2026, salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse.

In evidenza:  approvato l'Elenco delle domande, pervenute nel mese di marzo 2026, ammesse a contributo, con decreto Arti 465 del 27 aprile 2026. Non ci sono domande non ammesse, in quanto le domande pervenute sono risultate dall'istruttoria tutte ammissibili a contributo:


Elenco delle domande, pervenute nel mese di febbraio 2026, ammesse a contributo, con decreto 236 del 16 marzo 2026. Non ci sono domande non ammesse, in quanto le domande pervenute sono risultate dall'istruttoria tutte ammissibili a contributo:


Elenco delle domande ammesse a contributo, pervenute nel mese di gennaio 2026, approvato con decreto Arti 145 del 23 febbraio 2026

Per conoscere gli esiti delle domande presentate in precedenza:


Dal 2 febbraio 2026 cambia la modalità di invio delle domande (decreto del 14 gennaio 2026)
A partire dal 2 febbraio cambia, con decreto 31 del 14 gennaio 2026, la modalità di invio / trasmissione della domanda e della documentazione, ​​​​al fine di garantie validità legale e tracciabilità della trasmissione: per integrazione alla domanda di contributo, richiesta di erogazione del contributo, invio di ogni altra documentazione, la persona richiedente può utilizzare alternativamente una delle due seguenti modalità di invio:

  • Pec (posta elettronica certificata) indirizzata a arti@postacert.toscana.it
     
  • Formulario online all’indirizzo https://servizi.arti.toscana.it/formulari-generici
    Si accede al Formulario con l’utilizzo di una Cna Carta nazionale dei servizi, attivata, (di solito quella presente sulla Carta sanitaria elettronica della Regione Toscana), o tramite Cie Carta d’identità elettronica, oppure con credenziali Spid Sistema pubblico di identità digitale, per il cui rilascio si possono seguire le indicazioni della pagina open.toscana.it/spid.

La domanda deve essere presentata / trasmessa online tramite l'applicazione “Formulario di presentazione dei progetti FSE on line”, per i dettagli consultare il testo del bando aggiornato alla modifica (allegato A del decreto 31/2026).
La domanda ​​può essere presentata in qualsiasi momento, dal giorno successivo alla pubblicazione del decreto 31 del 14 gennaio 2026 sul Burt e fino al 31 dicembre 2026, salvo chiusura anticipata per esaurimento risorse annuali disponibili.


La precedente modifica del testo del bando, con decreto Arti 63 del 31 gennaio 2025, riguardava l'annullamento dell’utilizzo di Apaci /APACI come modalità di trasmissione delle istanze e della documentazione di gestione, in quanto il sistema di comunicazione digitale Apaci, è stato successivamente alla uscita del bando, dismesso.

Finalità

Favorire l’inserimento/reinserimento nel mercato del lavoro e supportare l’autonomia economica delle donne inserite in percorsi di uscita dalla violenza, attraverso la concessione di contributi individuali per la frequenza delle politiche attive erogate dal Centro per l'impiego (Cpi), per l’iscrizione e la frequenza di percorsi formativi, prevedendo misure di accompagnamento, quali voucher di conciliazione vita-lavoro e contributi per la mobilità geografica.

Beneficiarie del bando

Sono ammessi a presentare domanda in risposta a questo bando le donne con i seguenti requisiti:

  • essere inserite nei percorsi di protezione relativi alla violenza di genere debitamente certificati dai servizi sociali territoriali o dai Centri antiviolenza o dalle Case rifugio esistenti sul territorio regionale (ai sensi art. 5-bis decreto legge 93/2013);
     
  • aver compiuto 18 anni;
     
  • essere residenti e/o domiciliate in Toscana. In caso di cittadinanza non comunitaria è necessario il possesso di regolare permesso di soggiorno che consenta lo svolgimento di un'attività lavorativa;
     
  • essere in stato di disoccupazione ai sensi del decreto legislativo 150/2015 e ss.mm.ii iscritte ad un Centro per l'impiego (Cpi) della Toscana;
     
  • avere stipulato il Progetto per l’occupabilità presso il Cpi, di cui all'articolo 5 del bando.

I requisiti sopra indicati costituiscono condizione di ammissibilità e devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda di contributo e mantenuti per tutta la durata del percorso

Prima della presentazione della domanda, la destinataria, supportata dal Cav/Casa Rifugio/Servizio sociale territoriale, deve contattare il Centro per l'Impiego di riferimento per concordare un appuntamento finalizzato alla verifica dei requisiti di accesso e alla definizione del Progetto per l’occupabilità. Attraverso l’utilizzo di un modello di presa in carico con valutazione multidimensionale dei fabbisogni specifici, il Cpi procederà con una progettazione personalizzata dei percorsi, selezionando le misure più adatte per favorire l'occupabilità, la partecipazione al mercato del lavoro e l’autonomia delle destinatarie.

Il percorso definito nell’ambito del Progetto per l’occupabilità rappresenta un elemento di verifica ai fini dell’ammissibilità della domanda di contributo e della successiva rendicontazione delle spese. A tale proposito il Progetto per l’occupabilità viene trasmesso insieme alla richiesta di contributo (cfr. articolo 8) ed a supporto di ciascuna domanda di rimborso in fase di rendicontazione (cfr. articolo 13).

Nella fase di stesura del Progetto per l'occupabilità la donna sarà supportata da un/a tutor del Cav/Casa Rifugio/Servizio Sociale territoriale, andando a definire, insieme al Centro per l’impiego, un sistema di “doppio tutoraggio” che accompagnerà la destinataria nello svolgimento del percorso concordato, effettuando anche un'attività di puntuale monitoraggio delle azioni.

Il Progetto per l'occupabilità sarà monitorato (cfr. articolo 18) ed eventualmente aggiornato in itinere dal Centro per l'Impiego in raccordo con il Cav/Casa Rifugio/Servizio Sociale territoriale.


Scadenza e presentazione domande

A partire dal 2 febbraio 2026, in seguito alla modifica approvata con decreto Arti 31 del 14 gennaio 2026, la domanda e la documentazione allegata prevista dal bando (avviso pubblico) devono essere trasmesse tramite l’applicazione “Formulario di presentazione dei progetti FSE on line” previa registrazione al Sistema Informativo FSE, all’indirizzo https://web.regione.toscana.it/fse3/, selezionando "Formulario online per interventi individuali"
Si accede al Sistema Informativo FSE con l’utilizzo di una Cns Carta nazionale dei servizi attivata (di solito quella presente sulla Carta sanitaria elettronica della Regione Toscana), o tramite Cie Carta d’identità elettronica, oppure con credenziali Spid Sistema pubblico di identità digitale, per il cui rilascio si possono seguire le indicazioni della pagina open.toscana.it/spid.

Se un soggetto non è registrato è necessario compilare la sezione “Inserimento dati per richiesta accesso” raggiungibile direttamente al primo accesso al suindicato indirizzo web del Sistema Informativo. Le richieste di nuovi accessi al Sistema Informativo FSE devono essere presentate con almeno 10 giorni lavorativi di anticipo rispetto alle scadenza del bando. Oltre tale termine non è garantita una risposta entro la scadenza dell’avviso.

La domanda e la documentazione allegata prevista dal bando devono essere inserite nell’applicazione “Formulario di presentazione dei progetti FSE on line”. Tutti i documenti devono essere in formato pdf, la cui autenticità e validità è garantita dall’accesso tramite identificazione digitale

La domanda può essere presentata in qualsiasi momento, a partire dal giorno successivo alla pubblicazione del decreto 31 del 14 gernnaio 2026, che approva il bando modificato, sul Burt, e fino al 31 dicembre 2026, salvo chiusura anticipata per esaurimento risorse annuali disponibili.


Tipo di agevolazione

Per ciascuna delle tipologie di intervento, così come definite all'articolo 3 del testo aggiornato del bando, l’importo dei contributi ritenuti ammissibili a valere sul presente avviso deve essere calcolato utilizzando gli importi e i parametri di costo definiti di seguito.

1) Indennità di frequenza per lo svolgimento di misure di politica attiva erogate dai Cpi
L’indennità di frequenza per lo svolgimento delle misure di politica attiva erogate dai Cpi viene calcolata in rapporto alle ore di effettiva partecipazione.
Può essere riconosciuta per un massimo di 50 ore ad un costo orario di euro  3,50 fino ad un importo massimo pari a euro 175,00.

2) Voucher formativi individuali
È possibile richiedere più di un voucher fino all’importo massimo complessivo di euro 6.000,00 nel periodo di validità del bando.
Sono finanziabili le tipologie di percorsi indicati nella tabella dell'articolo 7 del testo aggiornato del bando.

3) Indennità di frequenza dei seguenti percorsi formativi e di studio: per ottenere la qualifica, per il conseguimento di Aree di attività (Ada), di breve durata, di formazione obbligatoria, per acquisire competenze tecnico-professionali riferite esclusivamente a quanto disposto dall’Accordo Stato Regioni del 22 febbraio 2012, per ottenere la Patente di guida B e abilitazioni professionalizzanti rilasciate da Autoscuole o Enti muniti di apposita autorizzazione, corsi di lingua italiana, per il conseguimento di un titolo di studio.
L’indennità di frequenza può essere riconosciuta per un massimo di 900 ore di frequenza ad un costo orario di euro 3,50 fino ad un importo massimo pari a euro 3.150

4) Misure di accompagnamento a sostegno della partecipazione al percorso di politica attiva, di formazione o durante lo svolgimento del tirocinio
Le misure di accompagnamento (voucher di conciliazione e contributo a supporto della mobilità geografica) a sostegno della partecipazione ai percorsi di politica attiva, di formazione o durante lo svolgimento del tirocinio, possono raggiungere complessivamente l’importo mensile di euro 500 per un massimo di 12 mesi.
Saranno riconosciute le spese effettivamente sostenute per l’acquisizione di servizi di conciliazione e per il trasporto. Il voucher di conciliazione può essere riconosciuto anche nella fase iniziale di un rapporto di lavoro, per un massimo di 6 mesi.


Dotazione finanziaria

Per l’attuazione del presente avviso è disponibile l’importo complessivo di euro 2 milioni 125.363,20 euro sulla Priorità 3 "Inclusione", obiettivo specifico h) attività 3.h.4 del Pr Fse+ 2021-2027 del Pad approvato con delibera di giunta 122/2023 e successive modifiche e integrazioni, sulla base del riparto finanziario di seguito indicato:

Il bando, a sportello, viene adottato dal settore Servizi per il lavoro di Pisa e Massa Carrara di Arti e gestito sulla base delle risorse annuali disponibili.
Le risorse saranno erogate fino ad esaurimento della disponibilità, in base all’ordine cronologico di presentazione delle istanze di contributo.
La chiusura del bando è il 31 dicembre 2026 salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse


Per conoscere tutti i dettagli necessari

a presentare correttamente la domanda consultare integralmente il bando e i suoi 11 allegati:

Allegati

Il bando è pubblicato anche sul sito web di Arti alla pagina dedicata


Per saperne di più

Informazioni e contatti. E' possibile chiedere appuntamento o informazioni presso i Centri per l'impiego scrivendo alle seguenti caselle di posta dedicate:

Centro per l'Impiego di Arezzo e-mail: po.donne.arezzo@arti.toscana.it

Centri per l'Impiego di Firenze:
Centro per l'Impiego Firenze Parterre e-mail: po.donne.firenze@arti.toscana.it
Centro per l'Impiego di Empoli e-mail: po.donne.empoli@arti.toscana.it

Centri per l'Impiego di Grosseto:
Centro per l'Impiego di Grosseto e-mail: po.donne.grosseto@arti.toscana.it
Centro per l'Impiego di Follonica e-mail: po.donne.follonica@arti.toscana.it
Centro per l'Impiego di Orbetello e-mail: po.donne.orbetello@arti.toscana.it
Centro per l'Impiego di Arcidosso e-mail: po.donne.arcidosso@arti.toscana.it
Centro per l'Impiego di Manciano e-mail: po.donne.manciano@arti.toscana.it

Centro per l'Impiego di Massa Carrara e-mail: po.donne.massa@arti.toscana.it

Centri per l'Impiego di Livorno:
Centro per l'Impiego di Livorno e-mail: po.donne.livorno@arti.toscana.it
Centro per l'Impiego di Piombino e-mail: po.donne.piombino@arti.toscana.it
Centro per l’Impiego di Cecina e-mail: po.donne.cecina@arti.toscana.it
Centro per l’Impiego di Rosignano e-mail: po.donne.rosignano@arti.toscana.it
Centro per l’Impiego di Portoferraio e-mail: po.donne.portoferraio@arti.toscana.it

Centri per l'Impiego di Lucca:
Centro per l'Impiego di Lucca e-mail: po.donne.lucca@arti.toscana.it
Centro per l'Impiego di Viareggio e-mail: po.donne.viareggio@arti.toscana.it
Centro per l'Impiego Valle del Serchio e-mail: po.donne.valledelserchio@arti.toscana.it

Centri per l'Impiego di Pisa:
Centro per l'Impiego di Pisa e-mail: po.donne.pisa@arti.toscana.it
Centro per l'Impiego di Pontedera e-mail: po.donne.pontedera@arti.toscana.it
Centro per l'Impiego di Santa Croce e-mail: po.donne.scroce@arti.toscana.it
Centro per l'Impiego di Volterra e-mail: po.donne.volterra@arti.toscana.it

Centri per l'Impiego di Pistoia:
Centro per l'Impiego di Pistoia e-mail: po.donne.pistoia@arti.toscana.it
Centro per l'Impiego di Monsummano e-mail: po.donne.monsummano@arti.toscana.it
Centro per l'Impiego di Quarrata e-mail: po.donne.quarrata@arti.toscana.it
Centro per l'Impiego di Pescia e-mail: po.donne.pescia@arti.toscana.it

Centro per l'Impiego di Prato e-mail: po.donne.prato@arti.toscana.it

Centri per l'Impiego di Siena:
Centro per l'Impiego di Siena e-mail: po.donne.siena@arti.toscana.it
Centro per l'Impiego di Poggibonsi e-mail: po.donne.poggibonsi@arti.toscana.it
Centro per l'Impiego di Montepulciano e-mail: po.donne.montepulciano@arti.toscana.it
Centro per l'Impiego di Abbadia e-mail: po.donne.abbadia@arti.toscana.it
Servizio Territoriale di Sinalunga e-mail: po.donne.sinalunga@arti.toscana.it


Informazioni sul bando possono essere richieste anche ad settore "Servizi per il lavoro di Pisa e Massa Carrara" di Arti


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Organismo emittente:
Agenzia regionale toscana per l'impiego (Arti)

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