Comune di Loro Ciuffenna (Ar)

Località della strage Orenaccio data 6 luglio 1944



Elenco delle vittime

BACCI UMBERTO, 44 anni
BACCIARINI GIUSEPPE, 64 anni
BARBAGLI GEREMIA, 50 anni
BENUCCI GIUSEPPE, 60 anni
BIAGIOTTI ADINO, 31 anni
CAPRILLI GIOVACCHINO, 42 anni
CAPRILLI GIOVANNI, 45 anni
CAPRILLI REMO, 17 anni
CECCHERINI CAMILLO, 60 anni
CORDURI JACOPO, 50 anni
FABBRI BAZZANTI ACHILLE, 17 anni
FIACCHINI RINALDO, 54 anni
GIRONI ANTONIO, 66 anni
GORI GIOVANNI, 67 anni
LANDI EMILIO, 43 anni
LANDI GIUSEPPE, 70 anni
LAPINI GINO ROCCO, 48 anni
LAZZERINI ENRICO, 61 anni
MARCHESI DOMENICO, 72 anni
MARIANI ORESTE, 51 anni
MICHELINI GIOVANNI, 48 anni
PANDOLFI GIUSEPPE, 58 anni
PASQUALINI GAETANO, 60 anni
PASQUALINI GINO, 43 anni
PERNICI AMADDIO, 76 anni
PERSIANI SILVESTRO, 51 anni
PICCHIONI FORTUNATO, 55 anni
PRATESI EMILIO, 53 anni
SOTTANI GIOVANNI, 26 anni
SOTTANI SABATINO, 28 anni
SOTTANI SANTI, 35 anni
VANNELLI SERAFINO, 72 anni

Descrizione

Ai primi di luglio la zona viene fittamente occupata dalle forze tedesche: il generale tedesco Rodt, alla guida della 15ma Panzer Grenadier Division, posiziona il proprio quartier generale a Villa Occhini, nel paese di Castiglion Fibocchi, a poca distanza da un più piccolo reparto stabilitosi a Casa Alfani mentre un reparto di 200 uomini, guidato dal maggiore Wiegand ed appartenente alla stessa divisione sceglie la vicina fattoria del Borro come propria base.
La strage nasce in un clima di altissima tensione, tessuto di diversi episodi di sabotaggio e di disobbedienza civile, cui i tedeschi rispondono raccogliendo ostaggi nelle campagne come forma di terrorismo preventivo.
Il 4 luglio tutti gli uomini di Borro sono arrestati dall'unità guidata da Wiegand e condotti prima sul piazzale della chiesa, poi detenuti in qualità di ostaggi presso una fattoria, a scopo di prevenzione da ulteriori attacchi. L'intercessione del parroco ottiene dal Maggiore la liberazione della metà degli ostaggi, scelti in base all'età (oltre i 50 anni), ma non riesce a liberare i cinque rimasti, che proseguono la propria detenzione.
Il 5 luglio l'unità di casa Alfani si sposta verso San Giustino, incrociando sulla strada la casa dei Lapini e prelevando i suoi abitanti. L'arrivo nel paese di Talla, tuttavia, è impedito dall'esplosione di un ponte, ad opera dei partigiani: i tedeschi sfogano la propria rabbia incendiando le case nei dintorni, poi si rassegnano a fare ritorno, con i loro prigionieri, a casa Alfani. Wiegand, raggiunto da alcuni suoi uomini feriti, chiude le trattative con il parroco, Don Menattini, cacciandolo malamente.
Nella notte del 6 luglio tre soldati inglesi appartenenti al Long Range Desert Group piazzano una mina sulla strada per San Giustino. La sua esplosione durante il transito di una camionetta tedesca causa la morte dei suoi tre occupanti.
La mattina successiva i cinque ostaggi di casa Alfani sono trasportati sulla strada per San Giustino, mentre due reparti tedeschi marciano verso il paese, arrestando tutti gli uomini e raccogliendoli presso la piazza della chiesa. Trasferiti quindi con due camionette verso Castiglion Fibocchi, i 24 prigionieri sono fucilati presso il Ponte Orenaccio. Intorno alle 11,30, poi, altri otto uomini sono prelevati in una casa a San Giustino e, trasportati vicino al ponte, sono costretti a stendersi fra i cadaveri, infine sterminati. Responsabili
Tedeschi
L'unità responsabile, in base alla documentazione britannica e tedesca, sembra essere la 15ma Panzer Grenadier Division, guidata dal Gen. Rodt e dal Maggiore Wiegand.

Aggiornato al:
10.02.2009
Article ID:
580160