Comune di Crespina (Pi)

  Località della strage Crespina data 2 luglio 1944



Elenco delle vittime

Adorni Lorenzino, 20
Mammarella Antonio, 21
Mammarella Domenico, 23

Descrizione

I tre giovani, originari della zona di Guastocce e Collesalvetti, sono renitenti alla leva che già dal mese di giugno si nascondono nelle campagne e nei centri abitati sparsi delle campagne al confine tra la provincia di Livorno e Pisa, per evitare la cattura, la deportazione, la violenza.
Adorni è già seriamente malato, e si nasconde con i due fratelli Mammarella nella zona di Guastocce. Vengono però catturati nel corso di un rastrellamento compiuto il 1 luglio. Portati al comando di Villa Bastianini, presso Tripalle, sono interrogati una prima volta e poi rinchiusi in un altro edificio sito in località Botteghino - piccolo paese ai piedi della collina di Tripalle, lungo la strada che scende da Crespina e va in direzione di Fauglia.
Qui, il 2 luglio, i tre giovani vengono fucilati lungo il muro di un negozio di alimentari, e quindi impiccati col filo di ferro a delle acacie poste sul lato opposto della strada.
La mattina dopo, provenienti da Guasticce e accompagnate dal parroco, arrivano due donne con l'intenzione di recarsi al comando tedesco per chiedere informazioni sui loro figli, ma li trovano ancora appesi agli alberi.
Responsabili
Nessuna informazione precisa sulla responsabilità dei reparti tedeschi. Si sospettano anche alcuni fascisti locali per attività di delazione; ma le indagini esperite dai Cln subito dopo la Liberazione non danno alcun esito.

Bibliografia

528. Comitato provinciale per le celebrazioni del 40° anniversario della Resistenza e della Liberazione dal nazifascismo, anpi Sezione provinciale Pisa, Cippi e lapidi. Percorso storico attraverso i cippi e le lapidi commemorative in provincia di Pisa. Maggio 1985, Regione toscana e Provincia di Pisa, Pisa 1985, 75 pp.

Aggiornato al:
06.02.2009
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581743