Comune di Castagneto Carducci (Li)

Località della strage Castagno Val d'Elsa data 23 giugno 1944



Elenco delle vittime

Fontanelli Guido
Quintieri Antonio

Descrizione

Il 21 giugno, sparisce una radio presso il comando di una compagnia della 362a Divisione di fanteria, di stanza da alcuni giorni a Castagneto Valdelsa. In questa zona opera la la "Banda Chirici" appartenente alla 23a Brigata Garibaldi "Guido Boscaglia", con la quale comunque i tedeschi non hanno in quei giorni, nella zona di Castagneto, alcuno scontro a fuoco.
Il sottufficiale in comando sul posto, il tenente Winkler, ordina il giorno seguente un rastrellamento, e diversi abitanti (tutti maschi adulti, in tutto una quarantina) del paese e delle campagne circostanti sono concentrati in alcuni stabili e qui interrogati.
Arriva nel frattempo in paese anche un ufficiale investigativo del Corpo d'Armata, il capitano Siefert, inviato dal colonnello Wetzel. Una prima tornata di interrogatori, durante i quali diversi civili vengono anche picchiati, non approda ad alcun indizio: uno dei civili sentiti più a lungo è però il Fontanelli, postino del luogo, rastrellato in compagnia del quintieri, mentre ha con sé alcune lettere.
La mattina successiva, Winkler accompagna Siefert ad una nuova perlustrazione del comando ove è stata portata via la radio, e delle campagne circostanti, che non aggiunge comunque alcuna novità.
Rientrati a Castagneto, i militari interrogano di nuovo il Fontanelli; Siefert ordina di sparare alla gamba del postino per spingerlo a confessare i nomi di coloro che hanno messo in atto il furto: ma anche a questo punto il Fontanelli non pronunzia alcun nome, essendo del tutto ignaro del fatto.
Viene allora prelevato insieme al Quintieri, portato nelle campagne circostanti e qui fucilato con l'accusa assolutamente falsa di essere partigiano. Responsabili:
Gli uomini che conducono il rastrellamento appartengono al 1059° reggimento della 362 Divisione della Wermacht. L'interrogatorio e l'ordine di fucilare le due vittime viene comunque impartito dal capitano Seifert, delle SS , responsabile dell'investigazione sull'accaduto.

Aggiornato al:
11.02.2009
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581170