Cocciniglia tartaruga: individuate nuove aree infette

Cocciniglia tartaruga: individuate nuove aree infette

A seguito delle attività di monitoraggio svolte dal Servizio Fitosanitario Toscano e di alcune segnalazioni, è stata recentemente accertata la presenza della cocciniglia tartaruga (Toumeyella parvicornis) nel comune di Viareggio e nel capoluogo toscano.

Entrambi i ritrovamenti sono avvenuti in aree precedentemente considerate indenni. Nel caso di Viareggio, l'infestazione è verosimilmente riconducibile alla naturale diffusione dell'insetto, favorita dal vento. Per il focolaio individuato nel capoluogo toscano sono invece tuttora in corso gli accertamenti finalizzati a determinarne l'origine.

La rapida espansione della cocciniglia tartaruga è favorita dall'elevato potenziale riproduttivo della specie: una sola coppia di individui, all'inizio della stagione vegetativa, può generare una popolazione di oltre 7 miliardi di esemplari al termine della stagione riproduttiva. A fronte di tale capacità di diffusione e dei limitati strumenti di controllo attualmente disponibili, l'organismo nocivo continua a espandersi rapidamente sul territorio nazionale e in altri Paesi europei.

In questo contesto, le maggiori prospettive di contenimento sono affidate alla lotta biologica e, in particolare, all'impiego del coleottero predatore Thalassa montezumae, individuato come agente di controllo biologico di Toumeyella parvicornis dal Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l'Economia Agraria di Firenze, ma purtroppo il percorso per autorizzarne il rilascio nell'ambiente sta incontrando delle difficoltà.

L'area delimitata è stata aggiornata con il Decreto dirigenziale n. 11590 del 27 maggio 2026, mentre il Piano di azione è stato aggiornato con il Decreto dirigenziale n. 14099 del 25 giugno 2026, entrambi i provvedimenti sono consultabili nella sezione dedicata del sito normativa organismi nocivi; l'area delimitata puo' inoltre essere consultata in maniera interattiva nella sezione, cartografia fitosanitaria.


Per il focolaio del litorale toscano il Piano di azione conferma una strategia di contenimento, finalizzata a limitare la diffusione dell'organismo nocivo verso nuove aree; diversamente, per il focolaio del capoluogo toscano, considerato che la presenza dell'insetto sembrerebbe ancora limitata, è invece prevista una strategia di eradicazione.

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