Il monitoraggio effettuati dal Servizio Fitosanitario della Regione Toscana negli ultimi mesi hanno portato alla scoperta di nuove piante colonizzate dal Cerambicide dal collo rosso, rendendo quindi necessaria una nuova definizione dell’area delimitata che è stata ufficializzata con il Decreto Dirigenziale n. 4925 del 11/03/2026.
L’area delimitata è costituita da una zona infetta, dove sono applicate le misure per l’eradicazione dell’organismo nocivo, e da una zona cuscinetto, che è indenne, ma deve essere sorvegliata accuratamente per evitare che l’infestazione si espanda. Le nuove piante risultate colpite, sono all’interno dell’abitato di Rosignano Solvay e ricadono nella precedente area delimitata, ,che era stata individuata come area di “temuta espansione”. Il fatto che preoccupa maggiormente è che il confine dell’area delimitata si sta espandendo verso le aree agricole.
Preme ricordare che Aromia bungii è uno degli organismi nocivi più pericolosi per il comparto ortofrutticolo poiché si nutre, portandoli a morte, del legno di Albicocchi, Ciliegi, Susini, Peschi, ed altre piante del genere Prunus . La nuova delimitazione è consultabile nell’apposita sezione normativa organismi nocivi ed on-line attraverso la sezione cartografia fitosanitaria.
Di seguito un’immagine della nuova area delimitata:
I nuovi ritrovamenti, sono distribuiti in maniera meno continua e ciò conferma l’ipotesi che Aromia bungii possa aver sfruttato prevalentemente il trasposto passivo, ovvero sia stata trasportata da veicoli insieme a residui di potatura o legna da ardere. Questa pratica è assolutamente da evitare ed espressamente proibita per tutte quelle piante che ricadono nell’area delimitata..
Sicuramente al trasporto passivo è attribuile il focolaio individuato a fine del 2024 vicino alla foce del fiume Chioma; un’unica pianta ritrovata infetta grazie alla segnalazione di una cittadina che appena sospettato il sintomo si è messa in contatto con il Servizio Fitosanitario.
Il Servizio Fitosanitario solo nel 2025 ha condotto oltre 2600 rilievi, tuttavia non è tecnicamente possibile ne pensabile che ogni metro quadrato dell’area delimitata sia ispezionato annualmente. Purtroppo a fronte di tante persone che collaborano attivamente con il servizio fitosanitario, ve ne sono altre che non segnalano le piante palesemente infette, o peggio che ripiantano le piante “ospiti” (Susini, Albicocchi, etc..) dopo che il Servizio Fitosanitario le ha rimosse. Preme ribadire che tale azioni sono sanzionabili con ammende che oscillano tra i 1000 ed i 6000 euro.
L’eradicazione di questa infestazione richiede la responsabile collaborazione di tutti i cittadini in particolare nelle zone ricadenti in area delimitata, stante l’elevato potenziale riproduttivo della specie, con una sola femmina di Aromia bungii che può può deporre anche oltre 500 uova.
Fino ad oggi sono state abbattute complessivamente circa 2.500 piante e al netto di nuovi eventuali ritrovamenti, le piante ancora da tagliare sono circa 350.
Il Servizio Fitosanitario, con il supporto della Solvay chimica Italia SPA, del Comune di Rosignano Marittimo e dei Carabinieri forestali nei prossimi giorni riprenderà le attività di eradicazione che dovranno concludersi necessariamente entro la fine della primavera, prima che le temperature calde inducano i nuovi adulti a sfarfallare e diffondere l’infestazione.
Per le segnalazioni/informazioni contattare 055 4385395 e.mail: Aromia.bungii@regione.toscana.it
Per approfondimenti sulla normativa consultare la pagina normativa organismi nocivi
