Cassa integrazione in deroga per Covid-19

Misure di sostegno al reddito previste dal decreto legge 18 del 17 marzo 2020 

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AVVISO
Ai sensi del D.L. 104/2020, convertito con modificazioni dalla L. 126/2020, le domande di cassa integrazione in deroga per covid-19 con decorrenza successiva al 12 luglio 2020 devono essere presentate direttamente ad INPS, anche se si tratta delle prime 9 settimane, come chiarito anche dalla circolare INPS 115/2020.

Le domande di cassa integrazione in deroga per covid-19 con decorrenza compresa tra il 23 febbraio ed il 12 luglio 2020 devono essere presentate alla Regione Toscana se si tratta delle prime 9 settimane, mentre i successivi periodi devono essere presentati direttamente ad INPS.
Il termine di presentazione delle domande, come da decreto legge 125 del 7 ottobre 2020, è fissato al 31 ottobre 2020.

Funzionalità Estensione ore

Dall'11 giugno all'interno della procedura per la presentazione delle domande di CIGD è disponibile la funzione "Estendi", che consente di incrementare le ore di cassa integrazione già autorizzate, nel limite massimo di quanto previsto dall'orario lavorativo settimanale.  Nella compilazione della domanda di estensione deve essere indicato il numero di ore totali (numero ore già autorizzate nella domanda originaria più le ore di estensione che devono essere richieste). Il pulsante "Estendi" è visibile e disponibile in procedura solo per le autorizzazioni già rilasciate dalla Regione e correttamente acquisite da INPS.

Presentazione di domande di CIG in deroga per Covid-19

Dal 31 marzo 2020 è possibile inoltrare le domande di Cassa in Deroga in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, per le aziende aventi diritto con unità produttive in Toscana.

Ai sensi del decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18 le Regioni possono riconoscere il trattamento di cassa integrazione in deroga con riferimento a tutti i datori di lavoro del settore privato, ivi inclusi quelli agricoli, della pesca e del terzo settore compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti, ed esclusi i datori di lavoro domestico, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, per la durata della sospensione del rapporto di lavoro, e per i quali non trovino applicazione le tutele previste dalle vigenti disposizioni in materia di sospensione o riduzione di orario, in costanza di rapporto di lavoro.

La procedura per la richiesta di CIG in deroga in Toscana è disciplinata dalla Delibera di Giunta 397 del 30 marzo 2020 e  si esplica con il seguente iter:

  • L’azienda presenta la domanda di CIG in deroga a Regione Toscana attraverso la procedura telematica
  • La Regione Toscana trasmette a INPS il provvedimento di concessione unitamente all’elenco nominativo dei dipendenti dell’azienda beneficiari
  • L’INPS emette il provvedimento di autorizzazione per l’azienda e lo trasmette via PEC al datore di lavoro

Come previsto dalle Linee Guida alla domanda compilata tramite la procedura telematica dovranno essere allegati:

  1. Verbale di accordo per i datori di lavoro che occupano più di 5 dipendenti, unitamente al documento di identità del soggetto che sottoscrive l’accordo per la parte del datore di lavoro. Qualora la consultazione sindacale non sia avvenuta entro 5 giorni dalla richiesta, la domanda può essere comunque inviata allegando la documentazione comprovante l’invio di tale richiesta. In questo caso è necessario allegare la dichiarazione sotto indicata
  2. Dichiarazione per i datori di lavoro che occupano fino a 5 dipendenti o che non hanno ricevuto risposta alla richiesta di consultazione sindacale, unitamente al documento di identità del soggetto che sottoscrive la dichiarazione

Consulta le faq aggiornate al 14 ottobre ►►

Per facilitare l'accesso e l'utilizzo della procedura per le richieste di Cassa Integrazione in Deroga in conseguenza della emergenza sanitaria da COVID19, è stato realizzato un video tutorial che illustra in modo semplice e chiaro tutte le fasi da seguire per inoltrare la domanda.

  • Visualizza il video ►►
  • Comunicato stampa di Toscana Notizie Coronavirus, la Toscana attua subito il Cura Italia e potenzia la Cigd ►►

Procedura Cig in Deroga per aziende agricole non in possesso di matricola INPS

Possono beneficiare della Cassa Integrazione in Deroga gli operai che non possono accedere alla CISOA.

  • L’azienda  deve inviare una email a cigsderoga@regione.toscana.it indicando nell’oggetto "richiesta matricola INPS per azienda agricola" e allegando il nuovo modello per richiesta matricola azienda agricola compilato in ogni campo; attenzione: tutte le richieste di matricola agricola già effettuate con il vecchio modello sono da ritenersi valide, non è necessario reinviare la medesima richiesta con il nuovo modello
  • La Regione, come da indicazioni INPS.0005.03/04/2020.0030167, invia ad INPS la richiesta di attribuzione della matricola per le aziende che hanno inviato la mail con il file allegato come indicato al punto 1
  • INPS provvede ad assegnare alle aziende una matricola mensilizzata e a comunicarla alla Regione
  • La Regione trasmette all’azienda che ha inviato la richiesta di cui al punto 1 il numero di matricola mensilizzata comunicato da INPS
  • L'azienda può compilare ed inviare la domanda di CIG in deroga alla Regione Toscana, secondo le disposizioni di cui alle Linee Guida approvate con DGR 397/2020 e alla pagina www.regione.toscana.it/-/cassa-integrazione-in-deroga-per-covid-19

Accesso alla procedura e presentazione delle domande

Per la presentazione delle domande di CIG in deroga alla Regione Toscana è obbligatorio utilizzare la procedura informatica.

Vai alla procedura informatica ►►

Dal 31 marzo 2020 è possibile inoltrare le domande di Cassa in Deroga in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, per le aziende aventi diritto con unità produttive in Toscana.

  1. Cliccare su registrazione utente utilizzando il Certificato digitale di autenticazione fornito dall'ente certificatore. In tal modo le generalità del soggetto (responsabile delle domande) saranno riconosciute a sistema direttamente dal certificato di autenticazion
  2. Una volta completata la registrazione (inserendo le informazioni mancanti nella form) il soggetto responsabile potrà scegliere l'azienda o le aziende per le quali vuole operare e gli eventuali collaboratori delegati da abilitare all'invio delle domande di Cig in deroga, che potranno accedere mediante l'utilizzo del proprio certificato di autenticazione

Il soggetto responsabile delle domande potrà operare per la propria azienda (responsabile aziendale) o per le aziende/società in delega (consulenti del lavoro, associazioni di categoria, studi professionali).
In questa fase iniziale non sarà disponibile la registrazione al sistema tramite SPID.
Per gli operatori già registrati al sistema delle ComunicazioniOnLine della Regione Toscana sarà necessario effettuare una nuova registrazione al sistema della Cassa in Deroga.

Procedura per caricamento massivo dei lavoratori nella domanda (minimo 20 lav.)

Per agevolare la compilazione delle domande comprensive di 20 o più lavoratori è stata predisposta la procedura per il caricamento massivo dei dati dei lavoratori.

  • Scarica il documento con la descrizione dettagliata della procedura ►►
  • Scarica il file .csv da compilare ►►

Contatti

Per problematiche di natura tecnica sulla procedura informatica, sulla modalità di accesso e sull'utilizzo del certificato digitale scrivere a: supportoinformatico-cid@regione.toscana.it

È disponibile anche il servizio di assistenza tecnica dedicato numero verde 800688306 dal lunedì al venerdì (esclusi i festivi) dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 17.30

Per tutte le informazioni sulla normativa e la compilazione delle domande è possibile inviare una email a: cigsderoga@regione.toscana.it

Per fornire un migliore e più efficace servizio al cittadino, i riferimenti telefonici per le informazioni riguardanti la Cassa in Deroga per la Toscana, in conseguenza dell'emergenza epidemiologica da Covid19, da lunedì 6 aprile saranno disattivati, in quanto le code telefoniche non permettono di poter evadere tutte le risposte.

Si consiglia di inserire sempre un numero di telefono all’interno della mail di richiesta, in modo  tale che gli Uffici possano contattare telefonicamente il richiedente qualora la problematica non sia risolvibile tramite email.

Le email con l’indicazione del solo numero di telefono e la richiesta di essere richiamati, senza alcuna informazione circa la problematica, non saranno prese in considerazione.

Aggiornato al:
15.10.2020
Article ID:
24505109