Cassa integrazione in deroga per Covid-19

Misure di sostegno al reddito previste dal decreto legge 18 del 17 marzo 2020 

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AVVISO
Le domande di cassa integrazione in deroga per covid-19 per periodi successivi alle prime 9 settimane autorizzate non devono essere presentate alla Regione Toscana.
Ai sensi del decreto legge 34/2020 (c.d. decreto rilancio) pubblicato in G.U. 19.05.2020 "i trattamenti di integrazione salariale in deroga di cui all'art. 22, per periodi successivi alle prime nove settimane riconosciuti dalle Regioni, sono concessi dall'INPS a domanda del datore di lavoro [...] La domanda di concessione del trattamento di cui al comma 1 può essere trasmessa, decorsi trenta giorni dall'entrata in vigore della presente disposizione, alla sede INPS territorialmente competente [...]"

Con Delibera di Giunta 675 del 25 maggio 2020 sono state modificate le Linee Guida della Regione Toscana per la CIG in deroga per emergenza epidemiologica da Covid-19 approvate con Delibera di Giunta 397 del 30 marzo 2020 e successivamente modificate dalla Delibera di Giunta 504 del 14 aprile 2020, contenenti tutte le informazioni necessarie per la presentazione delle domande.

Le modifiche della Delibera di Giunta 675/2020:

  1. è stata estesa la possibilità di richiedere la CIG in deroga per periodi entro il 31/8/2020, e non più solo fino al 30/06/2020;
  2. la CIG in deroga può essere richiesta anche per  i lavoratori assunti dal 18 al 25 marzo 2020;
  3. l’accordo sindacale è obbligatorio per tutti i datori di lavoro con più di 5 dipendenti (come inizialmente previsto dal Cura Italia). La legge di conversione del decreto-legge cura italia aveva eliminato tale obbligo per i datori di lavoro che avevano chiuso l'attività in conseguenza delle misure adottate dal Governo, a prescindere dal numero di dipendenti occupati.

Inoltre, a decorrere dalla data di pubblicazione della DGR 675/2020 sul BURT, il termine di 60 giorni dall'inizio del periodo di cassa richiesto quale termine per la presentazione delle domande è perentorio.
Pertanto la presentazione di una nuova domanda dovrà avvenire entro i 60 giorni dall'inizio della cassa, anche nel caso di domanda già presentata e per la quale viene richiesta una revoca dal datore di lavoro al fine di presentarne un'altra per lo stesso periodo o periodo già incluso nel precedente, o in ogni caso di chiedere la stessa per un periodo differente.

Fanno eccezione le domande per datori di lavoro agricoli privi di matricola, per le quali il termine si calcola dalla data di invio della matricola da parte della Regione, e le domande riferite a lavoratori assunti dal 18 al 25 marzo, per le quali, se l'inizio della cassa è antecedente alla pubblicazione delle Linee Guida su BURT, il termine si calcola a decorrere dalla data di pubblicazione delle Linee Guida sul BURT.

Resta in ogni caso possibile la presentazione anche oltre i 60 giorni qualora la revoca sia disposta dalla Regione su proposta da INPS.

Le delibere recepiscono i criteri e le modalità procedurali circa l’utilizzo della cassa integrazione in deroga contenuti nell'accordo quadro sottoscritto tra Regione Toscana ha sottoscritto con le Parti Sociali rappresentate nella Commissione Permanente Regionale Tripartita. Le parti dell’accordo oggetto di disposizioni di legge successive alla sottoscrizione dello stesso si intendono recepite nell’accordo stesso.

Presentazione di domande di CIG in deroga per Covid-19

Dal 31 marzo 2020 è possibile inoltrare le domande di Cassa in Deroga in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, per le aziende aventi diritto con unità produttive in Toscana.

Ai sensi del decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18 le Regioni possono riconoscere il trattamento di cassa integrazione in deroga con riferimento a tutti i datori di lavoro del settore privato, ivi inclusi quelli agricoli, della pesca e del terzo settore compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti, ed esclusi i datori di lavoro domestico, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, per la durata della sospensione del rapporto di lavoro, e per i quali non trovino applicazione le tutele previste dalle vigenti disposizioni in materia di sospensione o riduzione di orario, in costanza di rapporto di lavoro.

La procedura per la richiesta di CIG in deroga si esplica con il seguente iter:

  • L’azienda presenta la domanda di CIG in deroga a Regione Toscana attraverso la procedura telematica
  • La Regione Toscana trasmette a INPS il provvedimento di concessione unitamente all’elenco nominativo dei dipendenti dell’azienda beneficiari
  • L’INPS emette il provvedimento di autorizzazione per l’azienda e lo trasmette via PEC al datore di lavoro

Come previsto dalle Linee Guida alla domanda compilata tramite la procedura telematica dovranno essere allegati:

  1. Verbale di accordo per i datori di lavoro che occupano più di 5 dipendenti, unitamente al documento di identità del soggetto che sottoscrive l’accordo per la parte del datore di lavoro. Qualora la consultazione sindacale non sia avvenuta entro 5 giorni dalla richiesta, la domanda può essere comunque inviata allegando la documentazione comprovante l’invio di tale richiesta. In questo caso è necessario allegare la dichiarazione sotto indicata
  2. Dichiarazione per i datori di lavoro che occupano fino a 5 dipendenti o che non hanno ricevuto risposta alla richiesta di consultazione sindacale, unitamente al documento di identità del soggetto che sottoscrive la dichiarazione

Consulta le faq aggiornate al 27 maggio ►►

Per facilitare l'accesso e l'utilizzo della procedura per le richieste di Cassa Integrazione in Deroga in conseguenza della emergenza sanitaria da COVID19, è stato realizzato un video tutorial che illustra in modo semplice e chiaro tutte le fasi da seguire per inoltrare la domanda.

  • Visualizza il video ►►
  • Comunicato stampa di Toscana Notizie Coronavirus, la Toscana attua subito il Cura Italia e potenzia la Cigd ►►

Procedura Cig in Deroga per aziende agricole non in possesso di matricola INPS
Le aziende agricole possono chiedere la CIG in deroga dopo aver esaurito il periodo massimo della tutela ordinaria –CISOA-, secondo quanto previsto dalla Circolare INPS 47/2020. Possono beneficiare della Cassa Integrazione in Deroga anche gli operai che non possono accedere alla CISOA.

La procedura per la richiesta di CIG in deroga da parte delle aziende agricole non in possesso di matricola INPS è la seguente:

  • L’azienda  deve inviare una email a cigsderoga@regione.toscana.it indicando nell’oggetto "richiesta matricola INPS per azienda agricola" e allegando il nuovo modello per richiesta matricola azienda agricola compilato in ogni campo; attenzione: tutte le richieste di matricola agricola già effettuate con il vecchio modello sono da ritenersi valide, non è necessario reinviare la medesima richiesta con il nuovo modello
  • La Regione, come da indicazioni INPS.0005.03/04/2020.0030167, invia ad INPS la richiesta di attribuzione della matricola per le aziende che hanno inviato la mail con il file allegato come indicato al punto 1
  • INPS provvede ad assegnare alle aziende una matricola mensilizzata e a comunicarla alla Regione
  • La Regione trasmette all’azienda che ha inviato la richiesta di cui al punto 1 il numero di matricola mensilizzata comunicato da INPS
  • L'azienda può compilare ed inviare la domanda di CIG in deroga alla Regione Toscana, secondo le disposizioni di cui alle Linee Guida approvate con DGR 397/2020 e alla pagina https://www.regione.toscana.it/-/cassa-integrazione-in-deroga-per-covid-19

Accesso alla procedura e presentazione delle domande
Per la presentazione delle domande di CIG in deroga alla Regione Toscana è obbligatorio utilizzare la procedura informatica

Vai alla procedura informatica ►►

Dal 31 marzo 2020 è possibile inoltrare le domande di Cassa in Deroga in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, per le aziende aventi diritto con unità produttive in Toscana.

  1. Cliccare su registrazione utente utilizzando il Certificato digitale di autenticazione fornito dall'ente certificatore. In tal modo le generalità del soggetto (responsabile delle domande) saranno riconosciute a sistema direttamente dal certificato di autenticazione
  2. Una volta completata la registrazione (inserendo le informazioni mancanti nella form) il soggetto responsabile potrà scegliere l'azienda o le aziende per le quali vuole operare e gli eventuali collaboratori delegati da abilitare all'invio delle domande di Cig in deroga, che potranno accedere mediante l'utilizzo del proprio certificato di autenticazione

Il soggetto responsabile delle domande potrà operare per la propria azienda (responsabile aziendale) o per le aziende/società in delega (consulenti del lavoro, associazioni di categoria, studi professionali).
In questa fase iniziale non sarà disponibile la registrazione al sistema tramite SPID.
Per gli operatori già registrati al sistema delle ComunicazioniOnLine della Regione Toscana sarà necessario effettuare una nuova registrazione al sistema della Cassa in Deroga.

Procedura per caricamento massivo dei lavoratori nella domanda (minimo 20 lav.)
Per agevolare la compilazione delle domande comprensive di 20 o più lavoratori è stata predisposta la procedura per il caricamento massivo dei dati dei lavoratori.

  • Scarica il documento con la descrizione dettagliata della procedura ►►
  • Scarica il file .csv da compilare ►►


Contatti

Per problematiche di natura tecnica sulla procedura informatica, sulla modalità di accesso e sull'utilizzo del certificato digitale scrivere a: supportoinformatico-cid@regione.toscana.it

È disponibile anche il servizio di assistenza tecnica dedicato numero verde 800688306 dal lunedì al venerdì (esclusi i festivi) dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 17.30

Per tutte le informazioni sulla normativa e la compilazione delle domande è possibile inviare una email a:  cigsderoga@regione.toscana.it

Per fornire un migliore e più efficace servizio al cittadino,  i riferimenti telefonici per le informazioni riguardanti la Cassa in Deroga per la Toscana, in conseguenza dell'emergenza epidemiologica da Covid19, da lunedì 6 aprile saranno disattivati, in quanto le code telefoniche non permettono di poter evadere tutte le risposte.

Si consiglia di inserire sempre un numero di telefono all’interno della mail di richiesta, in modo  tale che gli Uffici possano contattare telefonicamente il richiedente qualora la problematica non sia risolvibile tramite email.

Le email con l’indicazione del solo numero di telefono e la richiesta di essere richiamati, senza alcuna informazione circa la problematica, non saranno prese in considerazione.

Aggiornato al:
03.06.2020
Article ID:
24505109