Bando PIF Fase 1

Progetti

Indice:

  1. APPCoT - Agricoltura di precisione per la pasta dei coltivatori toscani >>
     
  2. COM.SO.L.A.TO. - Comfort e sostenibilità lane autoctone toscane >>
     
  3. IMES-SEMI - Sviluppo di prodotti e processi innovativi per la produzione di oli e panelli vegetali >>
     
  4. IRRIGO - Irrigazione sostenibile nel vivaismo ornamentale in contenitore >>
     
  5. PRO.LA.BO. - Promozione del latte bovino prodotto al pascolo e valorizzazione dei derivati lattiero caseari >>
     

  6. PRO.SPER.A.N.O. - Introduzione di un protocollo sperimentale di produzione a marchio IGP vitellone bianco dell'appennino centrale con alimentazione di bovini in regime di no OGM >>

  7. QUANTICA - Pane da antiche varietà di frumento per la valorizzazione della filiera e il miglioramento della salute >>

  8. SAN-SOIL - Creazione di un nuovo ammendante, sostitutivo della torba utilizzata nel vivaismo, ottenuto dalla trasformazione degli scarti da frantoio oleario >>
     

TOTALE IMPORTI LIQUIDATI: 3.129.366,79

 



APPCoT - Agricoltura di precisione per la pasta dei coltivatori toscani

Capofila progetto:
Consorzio Agrario di Siena, via Giuseppe Pianigiani, 9, 53100 Siena - 0577 2301, capsi@capsi.it

Partner:

  • Az. Agr. Palazzi di Nardi Enzo
  • Rappuoli Massimiliano
  • Società Agricola Di Donato Aniceto, Roberto, Vittorio e Enzo S.S.
  • Dipartimento di scienze delle produzioni agroalimentari e dell'ambiente (DiSPAA) - Università̀ degli Studi di Firenze
  • Fondazione per il Clima e la Sostenibilità̀ (FCS)

Obiettivi progetto: Obiettivo generale del progetto è lo sviluppo di un modello produttivo innovativo basato sull'integrazione della conoscenza agronomica con la più moderna tecnologia per il monitoraggio ambientale e la localizzazione spaziale delle macchine operatrici e la sua applicazione alle aziende della Val d'Orcia. In particolare,gli obiettivi innovativi posti sono:

  • Equipaggiare le macchine operatrici con sistemi GPS e di teleguida che permettano di gestire le informazioni georiferite e di trasferirle ai mezzi meccanici impiegati per le operazioni colturali;
  • Impiegare le immagini satellitari ad alta risoluzione spaziale (5x5m), acquisite su commissione, per ottenere informazioni sullo stato della coltura, quali quantità di biomassa presente, vigoria, contenuto di azoto, operando su tutta la Val d'Orcia;
  • Interpretare le mappe degli indici di vegetazione e tradurle in mappe di prescrizione per alimentare i computer di bordo delle trattrici e guidare la fertilizzazione azotata di copertura;
  • Raccogliere ed archiviare tutte le informazioni in un geodatabase, utile non solo pe la tracciabilità di tutte le attività svolte, ma anche per affinare sempre di più le operazioni colturali e adottare nuovi modelli produttivi.

Contributo liquidato: 297.553,49

Sito web: ---

Documentazione scaricabile:

 



COM.SO.L.A.TO. - Comfort e sostenibilità lane autoctone toscane

Capofila progetto:
Consorzio di valorizzazione e tutela della Pecora e dell'Agnello di razza Zerasca, Località Canonica - Chiesa di Rossano, 54020 - Zeri (MS), tel. 339 6397599, tercana@libero.it

Partner:

  • CIBIC-UNIFI
  • FCS
  • Azienda Cinzia Angiolini
  • Gesfim "le Murelle" arl
  • ATPZ
  • Unioncamere Toscana
  • CIA Toscana

Obiettivi progetto: Dal progetto COM.SO.L.A.TO si attendono i seguenti risultati:

  1. Dal punto di vista del risparmio energetico si otterrà un vantaggio per i produttori primari, poiché la lana da materiale di scarto sarà considerata un materiale utile che crea reddito supplementare ai produttori/allevatori ovini chiudendo un ciclo per due sottofattori:
    1. Riduzione dell'impatto ambientale: le lane di scarto non verranno smaltite in modo non ecocompatibile ed eco-friendly ma saranno riutilizzate e reimmesse nel ciclo produttivo;
    2. Riduzione dello spreco delle risorse economiche: le lane di scarto saranno riutilizzate e reimpiegate con alto valore aggiunto generando reddito complementare per i produttori/allevatori ovini.
  2. Dal punto di vista del rilancio economico e di tenuta del tessuto sociale (rilancio di un prodotto legato al territorio), il progetto COM.SO.L.A.TO sosterrà:
    1. 2.a: Il rilancio e la promozione delle filiere corte e delle produzione a "Km0";
    2. 2.b: Il rilancio, la tutela e la valorizzazione di economie locali legate a particolari attività produttive tradizionali (le aziende di Cinzia Angiolini e Gesfim "Le Murelle", del Consorzio di valorizzazione dell'Agnello e della Pecora Zerasca, di ATPZ sono esempio).

Contributo liquidato: 397.780,54

Sito web: https://comsolato.wordpress.com/

Documentazione scaricabile:



IMES-SEMI - Sviluppo di prodotti e processi innovativi per la produzione di oli e panelli vegetali

Capofila progetto:
Consorzio Strizzasemi, Via dell'Impero 4, 56040 - Santa Luce (PI), 050 685989, info@strizzaisemi.it

Partner:

  • Az. Agr. Musu Giuseppe e Francesco
  • Az. Agr. Baglini Stefano
  • Il Rinnovamento Agricolo
  • Az. Agr. Chiarini Sergio
  • Az. Agr. Bellagotti Nara
  • Az. Agr. La Ghiraia
  • Az. Agr. Moscardini Riccardo
  • Az. Agr. Spedaletto Valdera S.n.c.
  • Tenuta di Ghizzano
  • Geostudio
  • Confederazione Italiana Agricoltori Toscana
  • CIRAA

Obiettivi progetto: Il progetto ha lo scopo principale di definire tecnicamente gli aspetti innovativi della filiera per la produzione di olio vegetale alimentare derivato da semi di oleaginose tramite spremitura a freddo. Collateralmente allo scopo principale, si possono elencare una serie di obiettivi parziali, ma altrettanto importanti, che riportiamo in forma sintetica:

  1. Messa a punto dei protocolli per la coltivazione del lino
  2. Messa a punto dei protocolli per la coltivazione del cartamo
  3. Definizione delle varietà per l'ottimizzazione dei sistemi di coltivazione del lino
  4. Definizione delle varietà per l'ottimizzazione dei sistemi di coltivazione del cartamo.
  5. Definizione del processo produttivo di estrazione a freddo dell'olio dai semi di girasole, colza, lino e cartamo.
  6. Controllo di qualità lungo la filiera.
  7. Utilizzo di panelli di oleaginose per l'alimentazione animale.
  8. Caratterizzazione dei panelli di estrazione:
  9. Caratterizzazione della carne e del latte ottenuti da animali alimentati con diete contenenti i panelli di estrazione.
  10. Valutazione dell'accettabilità da parte del consumatore di prodotti da forno preparati con farine derivate dai panelli di estrazione .
  11. Innovazione di prodotto e innovazione del processo organizzativo.

Contributo liquidato: 535.661,81

Sito web:  ---

Documentazione scaricabile:




IRRIGO - Irrigazione sostenibile nel vivaismo ornamentale in contenitore

Capofila progetto:
Azienda Agricola Vannucci Piante di Vannucci Vannino, via Pratese n. 238, 51100 - Pistoia, tel. 0573 79701, info@vannuccipiante.it

Partner:

  • DBPA-UNIPI

Obiettivi progetto:

  1. Progettare, realizzare e collaudare tre vivai prototipi automatizzato per la stima dei consumi idrici delle varie specie ornamentali in tre differenti zone climatiche. L'irrigazione di ogni vivaio prototipo sarà gestita tramite un software in grado di elaborare le informazioni provenienti da centraline metereologiche (calcolo evapotraspirazione potenziale) e da reti wireless di sensori capaci di misurare in maniera indiretta la traspirazione delle piante in contenitore (root-zone sensors dielettrici, bilancie), cioè registrando la variazione del contenuto idrico del vaso. Ogni prototipo fornirà informazioni da utilizzare su base stagionale (attraverso la redazione di schede di riferimento rapido per le diverse specie, raggruppare in classi di esigenze idriche) o in tempo reale (attraverso messaggi inviati via Internet e/o SMS a cellulari e palmari alle aziende satelliti rispetto all'azienda capofila.
  2. Verificare gli effetti indotti dall'applicazione di una serie di pratiche considerate innovative nel settore del vivaismo ornamentale in contenitore quali: - deficit irrigation; utilizzo di polimeri idroritentori e/o zeoliti, - impiego di micorrize nel processo produttivo delle piante ornamentali in vaso. In questo caso oltre a verificare il beneficio economico del loro uso, l'attività avrà lo scopo sviluppare un protocollo facile ed efficace da utilizzare nel vivaio per l'uso delle micorrize.
  3. Diffondere le conoscenze acquisite alle aziende del settore, e in particolare della filiera.


Contributo liquidato:  319.800,77

Sito web:  http://www.vannuccipiante.it/cosa-facciamo/ricerca-e-innovazione

Documentazione scaricabile:

 


PRO.LA.BO. - Promozione del latte bovino prodotto al pascolo e valorizzazione dei derivati lattiero caseari

Capofila progetto: ATPZ – Associazione Toscana Produttori Zootecnici, via Irlanda 8/a, 58100 - Grosseto, 0564 451917, amministrazione@atpz.it

Partner:

  • Dipartimento di Biotecnologie Agrarie, sez Scienze Animali - UNIFI
  • FCS
  • SDIPI
  • CIA

Obiettivi progetto:

Il principale obbiettivo del presente progetto riguarda la caratterizzazione e la valorizzazione di alcuni prodotti lattiero-caseari vaccini della Maremma, provenienti dall'allevamento al pascolo e caratterizzati da una filiera corta. Tale obiettivo verrà raggiunto mediante lo studio approfondito di sostanze chimiche presenti internamente al formaggio derivanti dal pascolo, i quali verranno utilizzati come traccianti. Successivamente a tali traccianti naturali verranno applicati dei codici univoci per ogni prodotto.

L'utilizzo del sistema di tracciabilità legato all'applicazione di codici bidimensionali sul prodotto finito, consente al produttore di qualificare il proprio prodotto rendendone visibili le fasi produttive e al tempo stesso consente all'utilizzatore finale (consumatore) di poter conoscere la provenienza delle materie prime e le aziende che hanno partecipato alla filiera produttiva.

Contributo liquidato: 484.955,60

Sito web: http://www.prolabo.it/

Documentazione scaricabile:

 


PRO.SPER.A.N.O. - Introduzione di un protocollo sperimentale di produzione a marchio IGP vitellone bianco dell'appennino centrale con alimentazione di bovini in regime di no OGM

Capofila progetto: 
BOVINITALY – S.c.a.r.l., via B. Simonucci 3, 06135 - Perugia, 075 5990541, info@bovinitaly.it

Partner:

  • ARTEMIS SRL
  • Confederazione Italiana Agricoltori Toscana

Obiettivi progetto:

L'obiettivo del progetto si fonda sul controllo di tutta la filiera produttiva zootecnica, dalla nascita del vitello fino alla macellazione al fine di dichiarare NO OGM l'alimentazione dei bovini certificati IGP "Vitellone Bianco dell'Appennino Centrale" di Razza Chianina allevati in Toscana. La messa a punto del prototipo di protocollo di sperimentazione è attuabile attraverso la raccolta di dati e la conduzione di test, prove ed analisi periodiche presso gli allevamenti del campione.

La definizione del processo innovativo sviluppato nel progetto permetterà di ottenere la dichiarazione NO OGM a livello di informazione e pubblicità al pari di tutte le altre produzioni di carni bovine a marchio COOP.

Obbiettivo generale è quello di far raggiungere a tutta la filiera delle carni bovine di qualità un livello di consapevolezza e di documentazione delle procedure, relative alla alimentazioni e agli approvvigionamenti, di molto superiore a quello attualmente presente. Questo sistema inoltre garantirà una piena tracciabilità della filiera di tutti i componenti alimentari di origine diversa rispetto a quella aziendale.

Contributo liquidato: 314.926,82

Sito web:  ---

Documentazione scaricabile:

 


QUANTICA - Pane da antiche varietà di frumento per la valorizzazione della filiera e il miglioramento della salute

Capofila progetto: NEWCOPAN s.r.l., via dei Cappuccini 71, 50053 - Empoli (FI),
0571 696114, a.tognetti@panmod.it

Partner:

  • Scuola Superiore di Studi Universitari e Perfezionamento "Sant'Anna" di Pisa - SSSUP
  • Dipartimento di Area Critica Medico-Chirurgica – Università degli Studi di Firenze
  • Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali del Suolo e dell'Ambiente Agroforestale - UNIFI - DiPSA
  • Centro Interdipartimentale di Ricerche Agro-Ambientali "E. Avanzi", Università di Pisa - CIRAA-UNIPI

Obiettivi progetto:

Il progetto si propone come obiettivo generale l'organizzazione e la valutazione tecnico-economica di una filiera corta per la produzione di un pane ottenuto da farine da varietà antiche di frumento tenero e caratterizzato da un elevato contenuto di vitamine del gruppo B, B6 ed acido folico, importanti nella prevenzione delle malattie cardiovascolari.

A tale scopo il progetto si propone 3 obiettivi specifici:

  1. Tecnico-agronomico: introdurre la coltivazione di alcune varietà antiche di frumento tenero che a livello sperimentale hanno mostrato ottime qualità produttive, salutistiche e tecnologiche; produrre farine ottenute da varietà antiche di frumento tenero coltivate secondo due sistemi colturali sostenibili (basso impatto ambientale e alto reddito) in modo da ottenere un pane ad alto contenuto di acido folico e con caratteristiche organolettiche apprezzate dai consumatori intervenendo sia sulla macinazione che sulla lievitazione naturale da pasta acida.
  2. Socio-economico: individuazione delle tecniche di produzione e dei costi medi (modali) ad ettaro ed a quintale del frumento tenero di varietà moderne e confronto con i costi di produzione di varietà antiche a secondo delle diverse tipologie di produzione. La difficoltà attuale nel definire strumenti/procedure a copertura dei rischi di volatilità dei prezzi conduce al secondo obiettivo che consiste nel supportare la redazione di un contratto di filiera per l'acquisto di grano tenero coltivato in Toscana mediante il trasferimento di conoscenze sui costi di produzione nelle diverse tipologie produttive, sull'analisi delle serie storiche sia dei prezzi del frumento tenero nei mercati nazionali ed internazionali che dei prezzi dei principali fattori della produzione.
  3. Nutrizionale sulle farine e clinico su un campione di pazienti: caratterizzazione del contenuto di vitamine del gruppo B (B6 e acido folico), dell'acido alfa-linolenico e dei fito-estrogeni sulle farine oggetto del trasferimento dell'innovazione; caratterizzazione dei parametri bioumorali correlati all'insorgenza di malattie cardiovascolari, del profilo metabolomico e di quello di espressione genica.
    A garanzia della tracciabilità della filiera saranno condotte caratterizzazioni molecolari della popolazione microbica della pasta acida adoperata nella lievitazione e delle varietà antiche di frumento tenero utilizzate nella panificazione mediante l'uso di marcatori del Dna. Quest'ultima analisi sarà fatta sia sulle farine che sul pane in modo da ottenere un "passaporto molecolare" che certifichi la presenza di delle specifiche varietà di frumento.

Contributo liquidato: 272.016,25

Sito web:  ---

Documentazione scaricabile:


 


► SAN-SOIL - Creazione di un nuovo ammendante, sostitutivo della torba utilizzata nel vivaismo, ottenuto dalla trasformazione degli scarti da frantoio oleario.

Capofila progetto:
Vivai Sandro Bruschi, via Nuova di Castellare 22, 51100 - Bottegone (PT), 0573 946400, info@vivaisandrobruschi.it

Partner:

  • Frantoio Produttori Agricoli Montalbano "PAM"
  • ISAFoM-CNR
  • Università di Perugia - Dip. di Biologia Cellulare e Ambientale
  • Dipartimento per l'Innovazione nei sistemi Biologici, Agroalimentari e Forestali DIBAF - UNITUS
  • Az. Agr. Vivai Gieffe
  • Az. Agr. Baldacci

Obiettivi progetto:

Il programma si pone quale obiettivo strategico la riduzione d'impiego della torba nel vivaismo, attraverso l'offerta di prodotti ammendanti alternativi derivanti, in particolare, dal recupero delle sanse dei frantoi oleari. Gli obiettivi specifici della sperimentazione saranno:
 

  1. la realizzazione di ammendanti stabili e maturi adatti al vivaismo;
  2. la valutazione dell'ammendante sperimentale per i principali parametri analitici di interesse agronomico;
  3. la realizzazione di una significativa sperimentazione agronomica dell'ammendante a base di reflui oleari che riguardi diverse colture di interesse vivaistico;
  4. la valutazione delle performance colturali attraverso l'analisi dei principali parametri biometrici e delle caratteristiche merceologiche (commerciali) delle coltivazioni, confrontando i risultati con gli standard aziendali consolidati;
  5. la valorizzazione delle colture vivaistiche realizzate senza l'impiego (o con una significativa riduzione) di torba;
  6. la proposizione di un modello razionale ed economicamente sostenibile di gestione degli scarti del frantoio, da realizzarsi in prossimità dello stesso secondo una logica di filiera corta

Contributo liquidato: 506.671,51

Sito web:  ---

Documentazione scaricabile:

 

Aggiornato al:
03.07.2017
Article ID:
14477871