I progetti, su temi specifici di particolare interesse per le amministrazioni regionali, puntualmente elencati nel bando, permetteranno a Regione Toscana, e a tutti gli attori a vario titolo coinvolti, di disporre di un quadro organico dei fenomeni oggetto di analisi e di individuare strumenti, metodologie e buone pratiche che consentano di agire positivamente nella direzione di ridurre le disuguaglianze legate al genere. Gli esiti delle ricerche saranno, inoltre, oggetto di attività di divulgazione, allo scopo di aumentare la consapevolezza e la sensibilità di tutti sul tema.
La giunta regionale ha stabilito gli elementi essenziali per l'adozione del bando con la delibera 897 del 30 giugno 2025.
Il bando, realizzato in attuazione del progetto ATI, promosso dalla Regione Toscana (decisione 46 del 31 gennaio 2022 Istituzione della cabina di regia intersettoriale sulla parità di genere) ed in linea con la Strategia per la parità di genere 2020-2025, è cofinanziato dal Programma regionale Fse+ 2021-2027, in particolare con le risorse assegnate all'attività 4.a.5 del Provvedimento attuativo di dettaglio del programma. Rientra inoltre nel progetto regionale "Città universitarie e sistema regionale della ricerca" (progetto 13 del Programma regionale di sviluppo 2021-2025) ed è inserito nell’ambito di "Giovanisì", il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani.
In evidenza: approvata la graduatoria dei progetti finanziati e impegno di spesa per la loro realizzazione, con decreto dirigenziale 25235 del 24 novembre 2025, in pubblicazione sul Burt 50 del 10 dicembre 2025, parte IV.
- Graduatoria progetti finanziati (allegato A del decreto)
- Impegno di spesa (allegato B)
§Le FAQ del 2 settembre 2025
- consulta FAQ 2 settembre
Finalità del bando
Il bando punta a finanziare borse di ricerca che, attraverso la partecipazione a progetti, promuovano percorsi di esperienza che assicurino la crescita professionale di giovani ricercatrici e di giovani ricercatori.
Beneficiari del bando
Possono presentare domanda di finanziamento:
1. singole Università pubbliche statali e non statali riconosciute dal MUR,
2. singoli Istituti di istruzione universitaria a ordinamento speciale
aventi le seguenti caratteristiche:
• sede legale e/o almeno una sede operativa in Toscana (al momento della presentazione della domanda o della stipula della convenzione);
• consistenza del personale di ricerca operante presso le sedi (legale od operative), dell’Università sul territorio regionale alla data del 31/12/2024 (oppure alla data di stipula della convezione) non inferiore alle 50 unità.
Possono contribuire alla realizzazione del progetto di ricerca anche altri soggetti (partner di progetto), fra cui in particolare enti di ricerca e altri enti ed istituzioni operanti negli ambiti di interesse del progetto di ricerca.
Le Università devono presentare una domanda di finanziamento per ciascun progetto di ricerca.
Ciascuna Università può presentare al massimo due progetti di ricerca. Laddove siano presentate più di due proposte progettuali, saranno ammesse a valutazione solo le prime due proposte inserite nell'applicativo, fatta salva diversa indicazione dell’ateneo.
Scadenza e presentazione delle domande
Le domande di finanziamento corredate della documentazione richiesta possono essere presentate dal 24 luglio (giorno successivo alla data di pubblicazione del bando sul Burt 23 luglio 2025) ed entro il 25 settembre 2025.
Le domande e la documentazione richiesta dovranno essere trasmesse tramite l’applicazione “Formulario di presentazione dei progetti FSE on line”, previa registrazione al Sistema Informativo Regionale (DB FSE) all’indirizzo: https://web.rete.toscana.it/fse3 e dovranno essere inserite tante domande quanti sono i progetti di ricerca.
Al Sistema Informativo Regionale si accede con l’utilizzo di una Carta nazionale dei servizi (Cns) attivata (solitamente quella presente sulla Tessera sanitaria della Regione Toscana) oppure con credenziali del Sistema pubblico di identità digitale (Spid, per il cui rilascio si possono seguire le indicazioni della pagina open.toscana.it/spid), oppure con CIE Carta di identità elettronica (Cie) attivata.
Se un soggetto non è registrato è necessario compilare la sezione “Inserimento dati per richiesta di accesso”, disponibile in occasione del primo accesso al sopra indicato indirizzo web del Sistema Informativo Regionale. Le richieste di nuovi accessi al Sistema Informativo dovranno essere presentate con almeno 10 giorni lavorativi di anticipo rispetto alla scadenza dei bando.
Per presentare la domanda occorre compilare il formulario online ed allegare la seguente documentazione:
- a) Domanda di candidatura e finanziamento, dichiarazione di affidabilità giuridico-economica e rispetto della legge 68/1999 redatta secondo apposito modello (allegato A del bando: scarica il file editabile .doc);
- b) Formulario di progetto di ricerca (allegato B: scarica il file editabile .doc);
- c) Dichiarazione di intenti per il conferimento del cofinanziamento (allegato C: scarica il file editabile .doc);
- d) Curriculum vitae del/della responsabile scientifico del progetto (sottoscritto);
- e) Curriculum vitae di eventuali altri docenti e ricercatori/ricercatrici dell’Università proponente e eventualmente dei soggetti esterni collaboratori, che affiancheranno il/la borsista nella realizzazione del progetto (sottoscritti);
- f) Lettera di intenti in presenza di eventuali soggetti esterni che collaborino alla realizzazione del progetto (eventuale);
- g) Deleghe se necessarie.
Progetti di ricerca
I progetti di ricerca devono avere ad oggetto uno fra i seguenti temi:
- Pedagogia e STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics). Pratiche, strumenti e politiche per orientare le scelte disciplinari di ragazze e ragazzi e di bambine e bambini: esperienze nazionali e internazionali a confronto.
- Pedagogia e scelte disciplinari. I rischi di reverse discrimination e l'importanza di destrutturare pregiudizi, stereotipi e ruoli di genere anche nei percorsi di orientamento rivolti a bambine e bambini e ragazze e ragazzi
- Strumenti, modelli di divulgazione e di avvicinamento alle materie STEM con particolare attenzione alle giovani donne.
- Buone pratiche nella formazione delle insegnanti e degli insegnanti e nella progettazione dei materiali didattici per il contrasto e la destrutturazione degli stereotipi di genere e l’educazione alla parità e al rispetto delle differenze.
- Alleanze europee di Università quali laboratori per aumentare la fiducia in sé stessi, la partecipazione e la piena realizzazione delle studentesse e degli studenti.
- Imprenditoria femminile: analisi dei caratteri distintivi legati al genere e alle generazioni. Evidenze dalle principali fonti informative e implicazioni di policy.
- L’efficacia delle politiche di sostegno all’imprenditorialità femminile: policy e buone pratiche (formazione all’imprenditorialità; supporto allo start up; politiche per l’accesso al credito, ecc.).
- Divari di genere: elementi trasversali dal mondo delle professioni.
- Linguaggio di genere e linguaggio ampio: buone pratiche per promuovere un uso consapevole e corretto del linguaggio che non risulti discriminatorio.
- Il linguaggio di genere negli atti delle Pubbliche Amministrazioni e nella comunicazione istituzionale.
- Intersezionalità: come genere, orientamento sessuale, identità di genere, paese di origine, condizione economica e sociale, disabilità e altre variabili interagiscono quali determinanti della discriminazione.
- Esclusione sociale, genere e generazioni: i fattori che influiscono sul rischio di povertà e marginalità lungo l’arco lavorativo delle donne.
- Povertà, professioni a bassa qualifica, gender pay gap, segregazione orizzontale e verticale nel mondo del lavoro: strategie per conciliare tempi di vita e tempi di lavoro, per promuovere un mondo del lavoro più equo che riconosca e valorizzi i talenti e le competenze delle donne.
- Spazio urbano e sicurezza: l'urbanistica di genere come strumento che tenga in considerazione le esigenze specifiche di ogni persona con particolare attenzione alla sicurezza e alla percezione di sicurezza delle donne.
- Valutazione di efficacia degli strumenti dell’Equality Plan e Bilancio di genere: come passare da un adempimento burocratico a un’azione positiva con implicazioni concrete per raggiungere l'effettiva parità.
- Gli strumenti che analizzano la dimensione di genere: quali sono i loro riflessi nelle politiche locali.
- Certificazione di genere: i risultati emersi dalla sperimentazione della UNI/PdR 125:2022 sul territorio toscano e in altri territori regionali.
Destinatari delle borse di studio / di ricerca
Potranno accedere alle borse di studio e borse di ricerca coloro che possiedono i seguenti requisiti alla data di presentazione della domanda di partecipazione:
- essere titolari di laurea magistrale o di laurea vecchio ordinamento;
- non aver compiuto il 36° anno di età.
Borse di studio / borse di ricerca
Le borse finanziate con questo bando devono:
- avere una durata massima di 12 o 18 mesi;
- prevedere un importo mensile di 2.000,00 euro lordi;
Per ciascun progetto possono essere richieste fino a un massimo di due borse.
Dotazione finanziaria
- Per l’attuazione del bando è disponibile la cifra complessiva di 500.000 euro delle risorse assegnate alla attività 4.a.5 del Programma Fse+2021-2027.
Per conoscere tutti i dettagli necessari a presentare correttamente la domanda, consultare integralmente il testo del bando e i suoi allegati, approvati con decreto 15659/2025):
- Avviso pubblico / Bando (allegato 1 del decreto file .pdf)
Allegati del bando
- Domanda di candidatura e dichiarazioni (allegato A file .pdf, scarica il file editabile .doc)
- Formulario / scheda di progetto (allegato B file .pdf, il file editabile .doc)
- Dichiarazioni di intenti per il conferimento di fondi per il cofinanziamento (allegato C file .pdf, il file editabile .doc)
- Informativa sulla protezione dei dati personali agli interessati ai sensi del regolamento UE 679/2016 “Regolamento generale sulla protezione dei dati” (allegato D file .pdf)
- Istruzioni per compilazione e presentazione domanda online sul Sistema informativo Fse (allegato E file.pdf)
- Schema tipo convenzione fra Regione Toscana e il beneficiario (allegato F file .pdf)
Per saperne di più
- contattare il settore "Diritto allo studio universitario e sostegno alla ricerca" della Regione Toscana, scrivendo a bandoassegni@regione.toscana.it
oppure - contattare l’Ufficio Giovanisì info@giovanisi.it; numero verde: 800 098 719
Organismo emittente:
Regione Toscana