Avviso pubblico per la concessione di contributi volti a promuovere interventi in ambito sociale - anno 2026

Avviso pubblico per la concessione di contributi volti a promuovere interventi in ambito sociale - anno 2026

Data di pubblicazione bando su Burt:

Numero e parte del Burt: 3 parte III

Data di scadenza presentazione domande:

Stato:
Stato: In corso
Chi può fare domanda:
Enti

Con decreto 4426 del 5 marzo 2026 è stata predisposta la proroga dei termini di presentazione delle domande alle ore 23.59 del 18 marzo 2026.

La Regione Toscana con decreto 27463 del 29 dicembre 2025 (pubblicato sul Burt n. 3 Parte III del 21 gennaio 2026) ha approvato l’Avviso pubblico per la concessione di contributi volti a promuovere interventi in ambito sociale a sostegno di iniziative e progetti di rilevanza locale ai sensi dell’art. 72 del D.lgs 117/2017 e del D.M. 124 del 7 agosto 2025.

L'Avviso si inquadra nel percorso stabilito dall'atto di indirizzo adottato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali in data 7 agosto 2025, in attuazione degli articoli 72 e 73 del D.l.gs. 3 luglio 2017, n.117 ("Codice del Terzo settore") che, dopo aver individuato gli obiettivi generali, le aree prioritarie di intervento e le linee di attività finanziabili, destina una parte delle risorse finanziarie disponibili alla promozione ed al sostegno di iniziative e progetti a rilevanza locale.

Risorse

L'Accordo di Programma sottoscritto tra Ministero del Lavoro e Regione Toscana approvato con delibera 1543 del 20 ottobre 2025 e sottoscritto in data 25 novembre 2025 prevede un finanziamento per l'’anno 2025 di € 1.493.205,00, per l'anno 2026 di € 1.769.209,00, per l'anno 2027 di € 1.955.612,00, per un totale complessivo di € 5.218.026,00.

Destinatari e requisiti di accesso

Verranno finanziati esclusivamente progetti presentati da organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e da Fondazioni del Terzo settore iscritte nel registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS), in partenariato fra loro, con sede operativa all’interno del territorio regionale della Toscana nonché dalle fondazioni iscritte nell’anagrafe delle ONLUS, di cui all’articolo 10 del D. Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460, per effetto del dettato dell’articolo 101, comma 3, del Codice, in combinato disposto con il successivo articolo 102, comma 2, lettera a), nonché con l’articolo 34, comma 3, del D.M. 15 settembre 2020, n.106.

Il possesso del requisito dell’iscrizione ai registri deve perdurare nei confronti di tutti i soggetti attuatori – ente proponente e partners – partecipanti all’iniziativa o progetto per l’intero periodo di realizzazione: in caso di cancellazione di uno dei soggetti attuatori dai citati registri l’ente proponente potrà ridistribuire il budget tra i partner o se stesso, salvo le spese già sostenute. La cancellazione dell’ente proponente potrà comportare l’immediata decadenza dal beneficio e la conseguente revoca del finanziamento.

Ogni soggetto in qualità di proponente capofila, potrà presentare al massimo una proposta  progettuale; un’eventuale ulteriore proposta potrà vederne la partecipazione solo in veste di partner. I soggetti che non risultino come proponenti capofila potranno prendere parte a titolo di partner ad un massimo di due progetti.

Sono escluse dalla presentazione di progetti le Imprese Sociali e le Cooperative Sociali.

Progettualità e territorio

Le progettualità dovranno preferibilmente inserirsi nell’ambito delle politiche integrate e di comunità previste dalla rete territoriale, basata sul network composto dai servizi territoriali, dalle Zone Distretto, dalle Società della Salute, dalle Aziende sanitarie, dai Comuni e dalla Città metropolitana di Firenze e dagli ETS del territorio.

Il partenariato e dialogo attivo tra enti locali e altri enti pubblici del territorio ed ETS si potrà, altresì, evincere anche dalla previsione di forme di partenariato nell’ambito dei progetti proposti. In sede di valutazione sarà considerato elemento di valore e valutata positivamente la dimensione territoriale delle iniziative e delle progettualità presentate.

Partner

​​​​​​Potranno considerarsi partner del progetto, svolgendo un ruolo attivo fornendo un concreto impegno operativo nell’attuazione delle azioni progettuali, esclusivamente le associazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariato e le Fondazioni del Terzo settore iscritte nel registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS), con sede operativa all’interno del territorio regionale della Toscana nonché le fondazioni iscritte nell’anagrafe delle ONLUS, di cui all’articolo 10 del D. Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460, per effetto del dettato dell’articolo 101, comma 3, del Codice, in combinato disposto con il successivo articolo 102, comma 2, lettera a), nonché con l’articolo 34, comma 3, del D.M. 15 settembre 2020, n. 106.  

Sostenitori

La realizzazione di iniziative e di progetti previsti nel presente Avviso potrà svolgersi anche con l’eventuale adesione esterna, prevedendo l’attivazione di specifiche intese o di specifici accordi, con enti pubblici o altri soggetti privati (ivi compresi anche i soggetti non appartenenti al Terzo settore, come le imprese) in qualità di soggetti sostenitori da indicare in sede di partecipazione all’avviso.

In particolare, nel caso di eventuale partecipazione in qualità di soggetto sostenitore da parte di ETS e/o di altri soggetti privati, imprese, aziende o altri enti profit tali collaborazioni non potranno in ogni caso prevedere in alcuna forma eventuali costi o spese a carico degli utenti e/o destinatari delle azioni progettuali; si precisa, pertanto, che i sostenitori indicati si impegnano a partecipare al progetto a titolo non oneroso, con l’intento di favorirne la promozione e comunicazione su territorio coperto dalla progettualità finanziata con il presente Avviso.

Non vi sono limitazioni ai numeri di soggetti sostenitori per progetto né all’adesione a più progetti in qualità di soggetto sostenitore.

Obiettivi, aree prioritarie di intervento e linee di attività

Le iniziative e i progetti per l'annualità 2026, in coerenza con quanto previsto dall'atto di indirizzo ministeriale, dovranno riguardare i seguenti obiettivi generali:

  • porre fine ad ogni forma di povertà;

  • promuovere un’agricoltura sostenibile;

  • salute e benessere: assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età;

  • fornire un'educazione di qualità, equa ed inclusiva, opportunità di apprendimento permanente per tutti;

  • raggiungere l'uguaglianza di genere e l'empowerment (maggiore forza, autostima e consapevolezza) di tutte le donne e le ragazze;

  • incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un'occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti;

  • ridurre le ineguaglianze;

  • rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili;

  • garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo;

  • promuovere azioni, a tutti i livelli, per combattere il cambiamento climatico;

  • giustizia di comunità.

Ogni obiettivo generale comprende più aree prioritarie di intervento. Le aree prioritarie di intervento e le linee di attività sono indicate nel dettaglio all'art. 2 dell'Avviso.

Dovranno essere indicati rispettivamente massimo 3 obiettivi e 3 aree prioritarie di intervento per ciascun obiettivo prescelto.

Fasce di contributo

Fascia A
Progetti con contributo regionale richiesto compreso tra un minimo di 50.000,00 € e un massimo di 100.000,00 €.
Ulteriore requisito di accesso per i progetti rientranti nella Fascia A è la partecipazione di almeno 5 Enti del Terzo settore in partenariato, compreso il soggetto capofila. 
Fascia B
Progetti con contributo regionale richiesto compreso tra un  minimo di 20.000,00 € e un massimo di 49.999,99 €.
Ulteriore requisito di accesso per i progetti rientranti nella Fascia B è la partecipazione di almeno 3 Enti del Terzo settore in partenariato, compreso il soggetto capofila.

Durata iniziative e progetti

La durata minima delle iniziative e dei progetti non dovrà essere inferiore ai 12 mesi e non potrà superare la data del 31 dicembre 2027.

Contributo e modalità di erogazione

La quota di cofinanziamento regionale concesso a valere sul presente Avviso non potrà superare l’80% del costo totale del progetto approvato.

La restante quota parte del costo complessivo approvato, pari almeno al 20%, sarà a carico dei soggetti proponenti, i quali potranno avvalersi anche di eventuali risorse finanziarie messe a disposizione da soggetti terzi, pubblici o privati (sono esclusi finanziamenti pubblici comunitari, nazionali o regionali).

In ogni caso il cofinanziamento dovrà consistere in un apporto monetario a carico dei proponenti e degli eventuali terzi, mentre non sarà considerato cofinanziamento la valorizzazione delle attività svolte dai volontari o di altro tipo di risorse a carattere non finanziario o figurativo. A tale riguardo, si specifica ulteriormente che tutte le spese, anche quelle imputate al cofinanziamento, dovranno essere effettivamente sostenute e pertanto adeguatamente documentate attraverso opportuni giustificativi che, al pari della restante documentazione contabile, dovranno essere conservati e prodotti in caso di successivi ed eventuali controlli (a mero titolo di esempio: le spese di personale portate a cofinanziamento dovranno essere documentate attraverso buste paga con l'indicazione della quota parte dello stipendio mensile imputata al progetto finanziato, lettera di incarico del dipendente, time sheet con le ore lavorate per il progetto de quo, ecc).

La quota a carico dei soggetti attuatori e degli eventuali terzi può essere superiore al 20%.

Il contributo concesso sarà corrisposto con le seguenti modalità:
l’anticipo dell’80% contestualmente all'approvazione del decreto dirigenziale che ammette a graduatoria i progetti finanziabili e per il restante 20% dietro presentazione - entro i 60 giorni successivi alla fine dell'attività - della relazione sullo svolgimento del progetto e della rendicontazione finale delle spese complessivamente sostenute.

Scadenza e presentazione domande

La presentazione della domanda di finanziamento deve avvenire esclusivamente per via telematica a partire dalle ore 00:01 del 22 gennaio 2026 e fino alle 23:59 del 18 marzo 2026 accedendo all'applicativo:

Presentazione domanda online

Cliccare su Crea Nuova Richiesta; 
Digitare in “Cerca nel catalogo” TERZO SETTORE 2026” e cliccare su “Avviso pubblico per enti del terzo settore anno 2026

Possono presentare la domanda i rappresentanti legali del soggetto richiedente o loro delegati autenticandosi attraverso la propria smart card (carta di identità elettronica, tessera sanitaria abilitata o Spid). Si specifica che la delega a presentare la domanda da parte dei rappresentati legali del soggetto richiedente è ammessa purché la medesima sia formalizzata mediante il modello D (Delega) fornito da Regione Toscana e sia rivolta esclusivamente alla figura del vice presidente o ai membri del consiglio direttivo o del consiglio di amministrazione.

Informazioni

Fino a 3 giorni prima della scadenza dell'Avviso, è possibile scrivere all'indirizzo avvisosociale2026@regione.toscana.it

FAQ

Organismo emittente:
Regione Toscana

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