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Ambiente | Biodiversità

Le zone umide Ramsar della Regione

La Convenzione sulle Zone Umide d’Importanza Internazionale in particolare come habitat per gli uccelli acquatici (Convenzione di Ramsar, 1971) è un trattato intergovernativo finalizzato alla conservazione e all'utilizzo razionale delle zone umide e delle loro risorse ed al conseguimento dello sviluppo equo e sostenibile in tutto il mondo, tramite la cooperazione internazionale ed azioni nazionali e locali. Ad oggi quasi il 90% degli Stati membri delle Nazioni Unite ha aderito in qualità di Parte contraente. In Italia la Convenzione di Ramsar è stata recepita con D.P.R. 448 del 13/03/1976.

Descrizione

La Convenzione sulle Zone Umide (Convenzione di Ramsar, 1971) è un trattato intergovernativo finalizzato alla conservazione e all'utilizzo razionale delle zone umide e delle loro risorse ed al conseguimento dello sviluppo equo e sostenibile in tutto il mondo, tramite la cooperazione internazionale ed azioni nazionali e locali. Ad oggi quasi il 90% degli Stati membri delle Nazioni Unite ha aderito in qualità di Parte contraente. In Italia la Convenzione di Ramsar è stata recepita con D.P.R. 448 del 13/03/1976.

Le zone umide Ramsar, celebrate ogni anno il 2 febbraio con la ricorrenza World Wetlands Day, vengono lette quali scrigni di biodiversità da preservare per la vita di piante ed animali, inclusa la specie umana, ed i relativi servizi ecosistemici che forniscono, quali aree di svernamento, riproduzione, migrazione, estivazione, muta e sosta accidentale di avifauna e zone di riferimento per i cicli vitali di tutte le altri classi animali, come rifugio per specie floristiche in via di rarefazione, ma anche quali zone funzionali al controllo delle inondazioni, alla ricarica delle falde acquifere, alla mitigazione dei cambiamenti climatici.  

Oltre 2500 zone umide in tutto il mondo sono inserite nella Ramsar List, l’Italia vanta ad oggi 63 siti Ramsar (link al sito ufficiale della Convenzione di Ramsar: https://www.ramsar.org/).

In Regione Toscana, tramite un percorso condiviso tra enti competenti (vd. D.G.R. 231 del 15/03/2004 e D.G.R.T. 739 del 09/09/2013), sono state individuate 11 Zone Umide di Importanza Internazionale ai sensi della Convenzione di Ramsar, tramite relativi Decreti Ministeriali di avvio dell’iter di riconoscimento formale:

  1. Padule di Bolgheri Decreto ministeriale del 09/05/1977
  2. Laguna di Orbetello Decreto ministeriale del 09/05/1977
  3. Lago di Burano Decreto ministeriale del 09/05/1977
  4. Padule di Diaccia Botrona Decreto ministeriale del 06/02/1991
  5. Lago e padule di Massaciuccoli - Macchia di Migliarino - Tenuta di San Rossore Decreto ministeriale n. 299 del 21\10\2013
  6. Padule della Trappola - Foce dell'Ombrone Decreto ministeriale n. 304 del 21\10\2013
  7. Padule di Scarlino Decreto ministeriale n. 300 del 21\10\2013
  8. Ex lago e padule di Bientina Decreto ministeriale n. 301 del 21\10\2013
  9. Padule di Orti-Bottagone Decreto ministeriale n. 302 del 21\10\2013
  10. Padule di Fucecchio Decreto ministeriale n. 303 del 21\10\2013
  11. Lago di Sibolla Decreto ministeriale n. 305 del 21\10\2013

 

Le prime 6 zone umide in elenco hanno definitivamente concluso l’iter di riconoscimento quali Zone Umide di Importanza Internazionale ai sensi della Convenzione di Ramsar, con il relativo inserimento nella Lista delle Zone Umide di Importanza Internazionale (Ramsar List), nel periodo 1977-2017. Di seguito i link da cui è possibile scaricarne la documentazione ufficiale, comprensiva della Ramsar Information Sheet (Scheda RIS).

  1. Padule di Bolgheri https://rsis.ramsar.org/ris/123
  2. Laguna di Orbetello https://rsis.ramsar.org/ris/124
  3. Lago di Burano https://rsis.ramsar.org/ris/125
  4. Padule di Diaccia Botrona https://rsis.ramsar.org/ris/522
  5. Lago e padule di Massaciuccoli - Macchia di Migliarino - Tenuta di San Rossore https://rsis.ramsar.org/ris/2311
  6. Padule della Trappola - Foce dell'Ombrone https://rsis.ramsar.org/ris/2284

Nel corso della COP15 (XV Meeting della Conferenza della Parti Contraenti, Zimbabwe, 23-31 luglio 2025) è stata data notizia formale del completamento dell’iter di riconoscimento da parte del Segretariato Ramsar di altre 3 zone umide toscane quali Zone Umide di Importanza Internazionale ai sensi della Convenzione di Ramsar e del relativo inserimento nella Ramsar List: Ex Lago e Padule di Bientina, Padule Orti-Bottagone e Lago di Sibolla (https://www.ramsar.org/news/italy-names-four-wetlands-international-importance).

A gennaio 2026 è stata data notizia formale del completamento dell’iter di riconoscimento da parte del Segretariato Ramsar delle altre 2 zone umide toscane quali Zone Umide di Importanza Internazionale ai sensi della Convenzione di Ramsar e del relativo inserimento nella Ramsar List: Padule di Fucecchio e Padule di Scarlino (https://www.ramsar.org/news/italy-adds-two-sites-list-wetlands-international-importance).

La documentazione ufficiale, comprensiva della Ramsar Information Sheet (Scheda RIS), delle nuove 5 zone Ramsar toscane è disponibile sul portale Ramsar ai seguenti link:

Le zone umide toscane riconosciute ufficialmente come Siti Ramsar acquisiscono un nuovo status nazionale ed internazionale, riconoscendone il grande valore non solo a livello locale, ma per l’umanità nel suo insieme, garantendo l’impegno degli Enti attuatori finalizzato a preservarne i caratteri ecologici nel tempo, tramite un “uso equo e consapevole” di tutte le zone umide, parallelamente allo svolgimento di attività fondamentali quali monitoraggio scientifico, ricerca, divulgazione, educazione e sensibilizzazione del pubblico.

Per visualizzare i confini delle aree Ramsar sul portale di riferimento regionale: http://www502.regione.toscana.it/geoscopio/arprot.html

Per scaricare le perimetrazioni aggiornate in formato shapefile dal portale di riferimento regionale: http://www502.regione.toscana.it/geoscopio/cartoteca.html

 

Per maggiori informazioni contattare:

- Kinzica Marchesi: kinzica.marchesi@regione.toscana.it

- Francesca Ruggeri: francesca.ruggeri@regione.toscana.it

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