Annuario statistico Toscana 2009: sezione "Contabilità economica regionale"

L'Annuario statistico regionale Toscana 2009 contiene una sezione dedicata alla Contabilità economica regionale.


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I dati di contabilità regionale forniti in questa sezione sono tratti dalle stime Istat di occupazione e valore aggiunto nelle province e dalle stime Istat relative ai conti economici regionali.

I dati Istat relativi alle stime provinciali di occupazione e valore aggiunto, per l'anno 2007, costituiscono un aggiornamento delle serie pubblicate dall'Istituto nel gennaio 2009. I dati pubblicati incorporano inoltre una revisione dei dati degli anni 2005-2006. Tale revisione si è resa necessaria sia per il riallineamento con i dati nazionali (diffusi a marzo 2009) e regionali (diffusi ad ottobre 2009), sia per l'opportunità di utilizzare un'informazione statistica di base più completa rispetto all'edizione precedente. Le analisi disponibili si spingono alle sei branche della classificazione europea delle attività economiche NACE-Rev.1.1.

I dati relativi ai conti economici regionali costituiscono le prime stime complete relative al 2007, la revisione dei dati relativi al 2005-2006 (coerenti con le stime nazionali pubblicate a marzo 2009), e le stime provvisorie relative al 2008.

Secondo una prassi consolidata, l'Istat rilascia le stime complete dei conti regionali per l'anno t a distanza di circa 21 mesi, effettuando contestualmente la revisione delle stime dei due anni immediatamente precedenti (t-1 e t-2), così da adeguarle alla base informativa più aggiornata e riallinearle alla versione più recente dei conti nazionali.
Pertanto, il set di dati completi relativi al periodo 2000-2007 comprende:
- conto delle risorse e degli impieghi
- conto della distribuzione del reddito
- le analisi a 24 branche (derivate dalla classificazione NACE Rev.1.1) su: valore aggiunto, redditi da lavoro dipendente, retribuzioni lorde, contributi sociali effettivi e figurativi, investimenti fissi lordi, occupati interni (dipendenti e indipendenti) e corrispondenti unità di lavoro.
I consumi delle famiglie sono disaggregati in 12 gruppi di beni e servizi; i consumi delle amministrazioni pubbliche in 10 funzioni di spesa.

Le stime a livello regionale riferite al 2008 sono invece definite provvisorie in quanto la base informativa, composta prevalentemente da indicatori indiretti, è meno robusta di quella dei conti completi diffusi a distanza di 21 mesi. Di conseguenza i dati sono diffusi a un livello di disaggregazione molto contenuto, ossia gli aggregati di occupazione, valore aggiunto e redditi da lavoro dipendente sono analizzati in sole tre macrobranche (agricoltura, industria e servizi); e la spesa delle famiglie per consumi finali contiene la disaggregazione in tre tipologie di prodotti (beni durevoli, beni non durevoli
e servizi).

Nella metodologia standard dei conti regionali a t+21 mesi, la stima dell'input di lavoro costituisce un elemento cardine, quale strumento per garantire la "esaustività" delle stime del prodotto (incorporando nel Pil regionale anche una stima dell'economia non osservata), dei redditi da lavoro dipendente e degli investimenti fissi lordi. Per la maggior parte delle branche la stima di questi aggregati è ottenuta attribuendo alle unità di lavoro valori medi procapite, stimati attraverso le indagini di base presso le imprese.
Fanno eccezione
- le stime riguardanti le amministrazioni pubbliche, per le quali sono utilizzati i relativi bilanci e i dati della Ragioneria Generale dello Stato;
- le stime relative al settore del credito, soprattutto per la valutazione dei servizi d'intermediazione finanziaria indirettamente misurati, per le quali si utilizzano dati della Banca d'Italia su tassi d'interessi attivi e passivi, depositi, impieghi e sofferenze;
- le stime relative al settore primario per il quale si stimano i volumi di produzione per gruppi di prodotti agricoli e zootecnici.

Per la maggior parte delle stime riguardanti la spesa delle famiglie per consumi finali si utilizzano, in misura consistente, i risultati dell'indagine campionaria dell'Istat sui consumi delle famiglie, oltre che vi concorrono i dati aggiornati sulle immatricolazioni regionali di autoveicoli per la stima della spesa relativa all'acquisto di mezzi di trasporto e dati aggiornati sul
settore assicurativo.

E' infine utile richiamare l'ulteriore elemento informativo relativo all'Archivio statistico delle Imprese attive (ASIA), utilizzato come strumento d'integrazione a livello micro delle informazioni contenute nell'archivio INPS-DM10 e nei bilanci delle società di capitali (BSC).

Aggiornato al:
19.02.2013
Article ID:
117952