Anche per il 2026 attese significative defogliazioni da larve di lepidotteri

Anche per il 2026 attese significative defogliazioni da larve di lepidotteri

Il 2025 in Toscana è stato “l’anno dei bruchi”: in diversi territori si sono registrate estese defogliazioni causate da larve di lepidotteri, il fenomeno ha interessato più specie di insetti e coinvolto territori anche molto diversi tra loro.

Le segnalazioni si sono susseguite da marzo fino a giugno inoltrato: inizialmente la processionaria del pino (Thaumetopoea pityocampa) in modo diffuso; successivamente l’euprottide (Euproctis chrysorrhoea) sui Monti Pisani; poi la tortrice verde della quercia (Tortrix viridana) sul Pratomagno (Comune di Bucine) e sui Monti della Calvana; infine il bombice dispari (Lymantria dispar) e il bombice gallonato (Malacosoma neustria) all’Isola d’Elba e in vaste zone della Maremma, con particolare intensità sul Monte Argentario.

Il Servizio Fitosanitario della Regione Toscana (SFR), in collaborazione con i ricercatori del Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria (CREA-DC), svolge da anni specifici monitoraggi nelle aree in cui queste pullulazioni si verificano più frequentemente. Pertanto, nelle zone monitorate il fenomeno era atteso. Tuttavia, al fine di comprenderne meglio l’evoluzione e valutarne gli sviluppi nel corso del 2026, nel periodo primaverile-estivo del 2025 i ricercatori del CREA-DC hanno effettuato ulteriori monitoraggi estesi a tutte le aree sopra indicate.

Dai rilievi effettuati è emerso che, anche per il 2026, nelle seguenti aree si registreranno importanti defogliazioni: Monti Pisani, Promontorio del Monte Argentario, Isola d’Elba (Nisporto e Nisportino), Promontorio di Piombino, Cala Violina e Monti della Calavana.

I lepidotteri danno ciclicamente luogo a rapide proliferazioni che provocano ampie defogliazioni, talvolta così evidenti da conferire al bosco un aspetto autunnale. Tuttavia, è importante sottolineare che, nella maggior parte dei casi, le piante colpite sono in grado di riprendersi completamente grazie alla loro naturale capacità rigenerativa, purché non siano soggette a ripetuti attacchi per più anni consecutivi (anche da parte di altri defogliatori).

Le uniche proliferazioni che devono destare preoccupazione sono quelle dei lepidotteri le cui larve presentano peli urticanti (euprottide, processionaria della quercia, processionaria del pino). In questi casi il problema è di oridine sanitario per cui è necessario informare la cittadinanza sui rischi del contatto con questi insetti o della semplice frequentazione delle aree dove gli insetti proliferano.

Di seguito un’immagine di due larve urticanti, nell’ordine da sinistra l’euprottide e la processionaria del pino.


Nel caso di infestazioni di Processionaria del Pino, qualora le piante infestate si trovino in luoghi pubblici, è fortemente consigliato effettuare interventi di difesa fitosanitaria a cura dell’ente gestore dell’area, quali il taglio e la rimozione dei nidi oppure effettuando interventi mediante l’utilizzo di Bacillus thuringiensis var. kurstaki (BTK). Il BTK è l’unico prodotto fitosanitario il cui utilizzo è autorizzato per questo per il controllo di questo tipo di insetti; tuttavia, il suo impiego, come per tutti i prodotti fitosanitari, è giustificabile solo per situazioni specifiche.

Di seguito un’immagine di due larve non urticanti, nell’ordine da sinistra il bombice dispari ed il bombice gallonato.


 

Per ogni dettaglio si rimanda alle seguenti news e note informative.

 

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