Allevamenti suinicoli allo stato brado o semibrado: contributi per la salvaguardia sanitaria

Psr Feasr 2014-2022, tipo di operazione 4.1.1. Domande online entro le ore 13 del 28 febbraio 2022


BANDO CON ATTUAZIONE
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Data di pubblicazione bando su BURT

09 dicembre 2021

Data di scadenza presentazione domande

28 febbraio 2022

La Regione, con decreto dirigenziale 20882 del 26 novembre 2021, ha approvato il bando che attua il tipo di operazione 4.1.1 “Miglioramento della redditività e della competitività delle aziende agricole – Investimenti per la salvaguardia sanitaria degli allevamenti suinicoli allo stato brado o semibrado” del Programma di sviluppo rurale Feasr 2014-2022.

La finalità è incentivare investimenti aziendali tesi a salvaguardare gli allevamenti suinicoli allo stato brado o semibrado da patologie di natura sanitaria conseguenti alla interazione fra gli animali allevati con altri ungulati selvatici suidi, in primis il cinghiale, portatori di patologie quali malattia di Aujeszky, Peste suina africana etc.

Scadenza e presentazione della domanda

La domanda di aiuto deve essere presentata, a partire dal giorno successivo alla pubblicazione sul Burt ed entro le ore 13.00 di lunedì 28 febbraio 2022, esclusivamente mediante procedura informatizzata impiegando la modulistica disponibile sulla piattaforma gestionale dell’anagrafe regionale delle aziende agricole gestita da ARTEA, raggiungibile dal sito www.artea.toscana.it.
Le domande ricevute oltre il suddetto termine di scadenza non sono ammissibili a finanziamento.

Dotazione finanziaria: il bando ha un budget finanziario di 4 milioni di euro.
 
Beneficiari

Sono ammessi a presentare domanda e a beneficiare del sostegno i seguenti soggetti:

  • imprenditori agricoli professionali (Iap) iscritti, anche a titolo provvisorio, nell’anagrafe regionale ai sensi della legge regionale 27 luglio 2007, n. 45 e del Regolamento approvato con decreto del presidente della giunta 49/R del 6 settembre 2017;
  • imprenditori agricoli professionali (Iap) riconosciuti, anche a titolo provvisorio, ai sensi della vigente normativa statale (D. Lgs 99/2004) da altre Regioni o Province autonome;
     
  • gli equiparati all’imprenditore agricolo professionale (Iap) ai sensi dell’art. 20 della legge regionale 27 luglio 2007, n. 45 (aziende degli enti pubblici che esercitano in via esclusiva attività definite agricole dall’art. 2135 del C.C. e dalle leggi statali speciali);

Consulta la normativa sull’Imprenditore agricolo professionale

Investimenti ammissibili

Si riconosce un sostegno agli investimenti di:

  • 1. realizzazione ex novo di recinzioni per il pascolo brado o semibrado (ad esempio recinzioni doppie con adeguata capacità di resistere alle pressioni esercitate dai cinghiali di cui una elettrificata);
  • 2. miglioramento di recinzioni per il pascolo brado o semibrado esistenti (ad esempio attraverso l’acquisto e l’installazione di recinzioni elettrificate al fine di realizzare recinzioni doppie con adeguata capacità di resistere alle pressioni esercitate dai cinghiali di cui una elettrificata).

Intensità del sostegno

L’intensità del sostegno è pari 40% per tutti gli investimenti, incluse le spese generali.

Sono, inoltre, previste le seguenti maggiorazioni:

  • 10% per gli investimenti in zona montana ai sensi del comma 1 lett. a) dell’art. 32 del Reg. (UE) n. 1305/2013. La maggiorazione è riconosciuta solo se almeno il 95 % della SAU ricade in zona Montana, fermo restando che gli investimenti strutturali, ad esclusione delle dotazioni aziendali mobili, devono ricadere completamente in zona montana;
  • 10% in caso di “giovane agricoltore che soddisfa tutte le seguenti condizioni:

- avere un'età non superiore a 40 anni al momento della presentazione della domanda di aiuto nel tipo di operazione;
- essersi insediato (acquisizione della partita Iva come azienda agricola) entro i 5 anni precedenti la presentazione della domanda di aiuto nel tipo di operazione;
- avere capacità professionale dimostrata dal possesso della qualifica IAP a titolo definitivo, entro i 5 anni precedenti la presentazione della domanda di aiuto nel tipo di operazione.

Massimali e minimali di contributo

L’importo massimo del contributo pubblico concesso per singola domanda di aiuto è pari a 200.000 euro.
Non sono ammesse domande di aiuto con un contributo minimo richiesto/concesso inferiore a 5.000 euro.

Anticipo

E’ possibile ricevere un anticipo fino al 50% del contributo ammesso a finanziamento a seguito della presentazione di richiesta da parte del beneficiario.  L’anticipo è erogato solo successivamente all’inizio delle attività oggetto di contributo ed a seguito di presentazione di garanzia fideiussoria rilasciata a favore di Artea.

Graduatoria

Le domande sono ordinate in un elenco in base ai punteggi derivanti dai criteri di selezione come dichiarati dai richiedenti.
La domanda di aiuto deve aver ottenuto un punteggio di almeno 5 punti per poter entrare in graduatoria.  Il punteggio massimo attribuibile ad una singola domanda di aiuto è pari a 22 punti.

Per conoscere tutti i dettagli necessari a presentare correttamente la domanda

Per saperne di più compila e invia il form online alla pagina Scrivici

Organismo emittente:
Regione Toscana

Aggiornato al:
20.01.2022
Article ID:
86400389