Revisione del Regolamento generale di esenzione per categoria: raccolta osservazioni

Revisione del Regolamento generale di esenzione per categoria: raccolta osservazioni

La Commissione europea ha lanciato una consultazione pubblica sul progetto del nuovo regolamento generale di esenzione per categoria, che prevede una semplificazione e una maggiore razionalizzazione. La nuova versione allineerà il regolamento alle attuali condizioni sociali, tecnologiche e di mercato. 

La Commissione invita gli Stati membri e tutte le altre parti interessate a presentare osservazioni sul progetto entro il 23 aprile 2026.
Il regolamento definisce alcune categorie specifiche di aiuti di Stato compatibili con le norme dell'UE, purché soddisfino determinate condizioni, e le esenta dalla notifica preventiva alla Commissione e dalla relativa autorizzazione. Ciò consente agli Stati membri di erogare rapidamente aiuti quando sono soddisfatte le condizioni che limitano la distorsione della concorrenza nel mercato unico.

Il nuovo regolamento comporterà meno oneri amministrativi e sarà più facile da interpretare e applicare. Il regolamento sarà adeguato ai recenti sviluppi sociali, tecnologici e di mercato e consentirà una maggiore flessibilità nell'elaborazione delle misure di aiuto.

Dopo 12 anni di applicazione e numerose modifiche, le norme di esenzione per categoria beneficeranno di chiarimenti e semplificazioni. La Commissione proporrà un nuovo regolamento prima della scadenza di quello attuale alla fine del 2026, al fine di accelerare la concessione degli aiuti necessari e proporzionati. La relazione che accompagna il progetto del nuovo regolamento descrive le modifiche più significative per illustrare la portata di questa revisione completa.

Le principali modifiche proposte

La proposta attuale rappresenta l'aggiornamento più completo del regolamento generale dalla sua entrata in vigore a oggi e comprende tutta una serie di settori. Tra le modifiche principali vi sono:
•    nuove condizioni semplici per gli aiuti di modesta entità destinati a progetti o attività specifici, come la ricerca e lo sviluppo o la tutela dell'ambiente, indipendentemente dalle dimensioni dell'impresa. Si semplifica così l'accesso agli aiuti di Stato, in particolare per le piccole imprese a media capitalizzazione o le imprese sociali;
•    una risposta più efficace alle esigenze delle PMI, ad esempio con strumenti di finanziamento del rischio più flessibili o aiuti sotto forma di trattamento fiscale favorevole con opzioni su azioni e garanzie per i dipendenti e con l'aggiunta di aiuti alle PMI di più facile accesso per le imprese sociali;
•    una concessione di aiuti al funzionamento per le energie rinnovabili più semplice e possibile su scala più ampia. Per fare un esempio, la dotazione annuale complessiva per questi regimi di aiuto non sarà più limitata a 300 milioni di EUR, mentre rimane applicabile un semplice massimale per beneficiario;
•    disposizioni aggiornate per contribuire ad affrontare la crisi degli alloggi, permettendo intensità di aiuto più elevate per le misure di efficienza energetica nei progetti di alloggi sociali o a prezzi accessibili e per le imprese sociali che forniscono alloggi;
•    norme aggiornate per stimolare la ricerca e lo sviluppo e l'innovazione. Alle imprese giovani e innovative con una base ridotta di capitale proprio o che attingono dalle riserve di liquidità per lo sviluppo di prodotti non sarà più preclusa la possibilità di ricevere aiuti per la ricerca e lo sviluppo e per l'innovazione. Sarà più facile concedere aiuti ai poli di innovazione, alle infrastrutture di ricerca e alle infrastrutture di prova e di sperimentazione;
•    maggiori incentivi per la riqualificazione e il miglioramento del livello delle competenze dei lavoratori al fine di stimolare la competitività. Ad esempio, rispetto all'attuale regolamento generale è possibile concedere più aiuti per la formazione delle competenze digitali e STEM dei lavoratori;
•    la produzione agricola, la pesca e l'acquacoltura diventeranno ammissibili alla maggior parte delle categorie di aiuti, offrendo agli Stati membri la possibilità di concedere aiuti a questi settori nell'ambito del regolamento o delle esenzioni settoriali per categoria;
•    norme più chiare e flessibili applicabili agli aiuti agli aeroporti: ad esempio il nuovo regolamento aumenterà le dimensioni consentite degli aeroporti ammissibili agli aiuti al funzionamento;
•    chiarezza sulla compatibilità degli aiuti sotto forma di strumenti finanziari gestiti da intermediari finanziari, quali fondi di investimento o banche;
•    la possibilità delle cosiddette opzioni semplificate in materia di costi, come i finanziamenti a tasso fisso, i costi unitari o le somme forfettarie, come semplice alternativa alla documentazione dei costi "reali" in tutte le misure di aiuto in cui è necessario individuare i costi ammissibili;
•    l'abolizione dell'obbligo di valutare i regimi di aiuto con dotazioni di bilancio elevate.
Oltre alla consultazione avviata oggi, il progetto di regolamento sarà oggetto di esame nel corso di riunioni tra la Commissione e gli Stati membri. La consultazione pubblica si chiuderà il 23 aprile 2026. Questo processo garantisce agli Stati membri e alle altre parti interessate sufficienti occasioni di presentare osservazioni sulla proposta. La proposta oggetto della consultazione, così come tutti i dettagli relativi alla consultazione pubblica, sono disponibili qui. L'adozione del regolamento riveduto è prevista per la fine del 2026, prima della scadenza dell'attuale regolamento il 31 dicembre 2026.

Contesto

L'articolo 108, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea impone agli Stati membri di comunicare alla Commissione europea tutti gli aiuti di Stato e di darvi esecuzione solo dopo avere ottenuto l'autorizzazione della Commissione. Con il regolamento di abilitazione il Consiglio autorizza la Commissione a dichiarare che determinate categorie di aiuti di Stato sono compatibili con il mercato unico e dispensate dall'obbligo di notifica.

Il regolamento consente agli Stati membri di dare diretta esecuzione a un'ampia gamma di misure di aiuto, senza previa approvazione della Commissione. Gli Stati membri applicano la maggior parte delle misure di aiuto nell'ambito del regolamento generale di esenzione per categoria: nel 2024 gli Stati membri hanno comunicato di aver concesso aiuti come parte di 6 509 misure nell'ambito del regolamento generale di esenzione per categoria, che rappresentano il 69% di tutte le misure attive. La percentuale è aumentata rispetto al 41% del 2014, anno di entrata in vigore del regolamento.

La Commissione ha modificato e prorogato più volte il regolamento. Nel 2017 il regolamento è stato modificato per includere gli aiuti agli investimenti per gli aeroporti, gli aiuti al funzionamento per i piccoli aeroporti e gli aiuti agli investimenti per i porti marittimi e i porti interni. Nel 2020 il regolamento è stato modificato per attenuare l'impatto economico della pandemia di COVID-19. Dal 2021 il regolamento comprende gli aiuti contenuti nelle operazioni InvestEU, gli aiuti a favore di progetti di RSI che sono stati insigniti del marchio di eccellenza o sono cofinanziati dal programma Orizzonte Europa, gli aiuti a favore di progetti di cooperazione territoriale europea e determinate categorie di aiuti a sostegno della transizione verde e digitale.

Nel 2023 il regolamento è stato aggiornato da ultimo per agevolare la concessione di aiuti a settori fondamentali per la transizione verso la neutralità climatica e verso un'industria a zero emissioni nette.

La Commissione ha avviato la revisione del regolamento prima della sua scadenza, per garantire una transizione senza soluzione di continuità verso un nuovo regolamento. La proposta presentata fa seguito a una consultazione pubblica e a un invito a presentare contributi pubblicati nel luglio 2025.

Maggiori informazioni

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